{"id":20103,"date":"2017-07-12T19:51:24","date_gmt":"2017-07-12T17:51:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=20103"},"modified":"2017-07-12T19:51:24","modified_gmt":"2017-07-12T17:51:24","slug":"dibattiti-sul-papa-3-se-ci-sara-la-correzione-formale","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/dibattiti-sul-papa-3-se-ci-sara-la-correzione-formale\/","title":{"rendered":"Dibattiti sul Papa \/ 3: se ci sar\u00e0 la \u201ccorrezione formale\u201d"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cLo scopo del convegno \u2018Fare chiarezza\u2019 era di incoraggiare il papa a rispondere ai dubia dei quattro cardinali. Riceve tutti ma i quattro cardinali no. E non potr\u00e0 neanche dire che non ha tempo per rispondere: basterebbe un s\u00ec o un no\u201d: cos\u00ec si sfogava il mio interlocutore Giuseppe Rusconi nel nostro quarto e ultimo dibattito, il 27 aprile al Centro Russia Ecumenica.<\/p>\n<p>Mentre l\u2019ascoltavo mi \u00e8 venuta l\u2019idea di una \u201cparabola dei dubia posti a Ges\u00f9\u201d che qui abbozzo chiamando in scena lo stesso Giuseppe \u2013 il nome si presta \u2013 negli assolati giorni di Galilea e di Giudea quando gli scribi ponevano a Ges\u00f9 cinque e pi\u00f9 domande, ovvero dubia, formulate in modo da richiedere come risposta un \u201cs\u00ec\u201d o un \u201cno\u201d. In tutti quei casi egli non rispose come gli veniva chiesto ma mostr\u00f2 fattualmente che la via per il Regno non passava n\u00e9 per il s\u00ec n\u00e9 per il no, ma era altra, pi\u00f9 ampia o pi\u00f9 stretta, sorprendente, anche contraddittoria, mai scontata. Sempre da cercare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Rabbi lascia le parabole <\/strong><\/p>\n<p><strong>e rispondi con un s\u00ec o un no<\/strong><\/p>\n<p>Si pu\u00f2 guarire in giorno di Sabato? E\u2019 lecito pagare il tributo a Cesare? La donna adultera va lapidata o no? Puoi metterti a tavola con i peccatori? Permetterai a una prostituta di toccarti? Ges\u00f9 chiede la moneta o scrive per terra e Giuseppe l\u2019interrompe con garbo: Rabbi, lascia stare segni e metafore e dicci solo un \u201cs\u00ec\u201d o un \u201cno\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl Santo Padre ha deciso di non rispondere\u201d hanno scritto i quattro cardinali nella dichiarazione con la quale il 14 novembre scorso hanno pubblicato \u2013 editori Sandro Magister e Riccardo Cascioli \u2013 la lettera che avevano inviato al papa. Non \u00e8 esatto: Francesco non ha risposto \u201cs\u00ec\u201d o \u201cno\u201d come gli veniva chiesto ma ha risposto eccome, e continua a rispondere. Le sue sono risposte fattuali, indirette ma chiare, esattamente come quelle di Ges\u00f9 nei confronti dei dubia a lui destinati.<\/p>\n<p>Possono essere considerate risposte del papa ai dubia, ovvero pezzi di risposta: la sua lettera ai vescovi della regione pastorale di Buenos Aires (5 settembre 2016), il discorso alla Comunit\u00e0 accademica dell\u2019Istituto per la famiglia (27 ottobre 2016), La relazione del cardinale Vallini a conclusione del Convegno diocesano di Roma (19 settembre 2016), l\u2019intervista del cardinale Sch\u00f6nborn a <em>La Civilt\u00e0 Cattolica<\/em> (quaderno 3966, 7 luglio 2016), l\u2019intervista del cardinale M\u00fcller a <em>TgCom <\/em>dell\u20198 gennaio 2017, l\u2019opuscolo del cardinale Coccopalmerio <em>Il capitolo ottavo dell\u2019esortazione \u201cAmoris laetitia\u201d<\/em> (LEV febbraio 2017).<\/p>\n<p>Ho gi\u00e0 riferito dei dibattiti con Rusconi nelle puntate di questa rubrica. L\u2019ultimo appuntamento aveva il titolo <em>Francesco dalla folla di Milano al convegno \u201cFare chiarezza\u201d. Crescono i pro e i contro. <\/em>Giuseppe e io\u00a0avevamo individuato nella visita a Milano (25 marzo) e nel convegno \u201cFare chiarezza su Amoris laetitia\u201d (Roma, Hotel Columbus, 22 aprile) due eventi che garantivano una buona presa sugli sviluppi del contagio e del disagio verso la figura di papa Bergoglio.<\/p>\n<p>A Milano abbiamo visto\u00a0una viva, ampia, pastosa rispondenza del popolo ambrosiano alla predicazione papale: a quella predicazione che i promotori del convegno coordinato da Riccardo Cascioli (direttore della <em>Nuova Bussola Quotidiana<\/em> e del <em>Timone<\/em>) ritengono pericolosa.<\/p>\n<p>Il contagio si \u00e8 espresso in ogni appuntamento di quella giornata, ha avuto risonanze nelle persone coinvolte, ha comportato ripensamenti verso Francesco di tanti che fino ad allora erano incerti.\u00a0\u201cFrancesco lo sto scoprendo ora\u201d ha detto all\u2019<em>Avvenire<\/em> del 25 marzo il cardinale Scola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Che cosa resta <\/strong><\/p>\n<p><strong>di quella giornata<\/strong><\/p>\n<p>A mio parere la visita a Milano ha sgomberato il campo da alcune obiezioni ricorrenti verso papa Francesco: non visita mai le citt\u00e0 del Nord, pare non abbia da dire nulla a un\u2019umanit\u00e0 che non sia periferia, le persone semplici sono scandalizzate dalla sua parola che spesso si discosta da quella dei predecessori. Obiezioni che mi era capitato di sentire anche da vescovi.<\/p>\n<p>A questa lettura il mio antagonista obiettava che sicuramente a Milano vi era stato \u201cun successo mediatico e di pubblico\u201d ma si chiedeva: \u201cChe cosa resta dopo? Quali effetti reali ne vengono?\u201d<\/p>\n<p>Creativamente Rusconi adduceva a segno dell\u2019inefficacia della visita il fatto \u2013 segnalato da una cronaca del \u201cCorriere della Sera\u201d \u2013 che uno degli ascensori del condominio visitato dal papa alle Case Bianche aveva \u201csmesso di funzionare\u201d pochi giorni dopo il passaggio di Francesco. In un articolo per il suo blog, il collega aveva gi\u00e0 posto domande sui costi della giornata, sugli sponsor, sul fatto che il papa non abbia visitato l\u2019Universit\u00e0 Cattolica.<\/p>\n<p>La mia testa quadrangolare fatica a seguire le argomentazioni a cavatappi del mio interlocutore. La visita del papa dovrebbe avere effetto sugli ascensori? Ho un amico a Bresso che mi assicura non esservi stato un miglioramento dei montacarichi in quel quartiere periferico dove pure and\u00f2 Benedetto XVI in occasione della visita del 1\u00b0-3 giugno 2012.<\/p>\n<p>Anche allora vi furono palchi e sponsor e bench\u00e9 il papa si trattenesse tre giorni neanche allora and\u00f2 alla Cattolica: dunque a che gioco giochiamo? Torniamo alla guerriglia antibergogliana andante con brio: ha la veste trasparente, sbaglia le desinenze latine? Tuttavia \u00e8 con piacere che vedo Rusconi battersi per i \u201cmezzi poveri\u201d, impresa nella quale non si era mai affacciato prima del 2013. Ci vedo un contagio bergogliano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il convegno non mi convince <\/strong><\/p>\n<p><strong>ma non mi spaventa<\/strong><\/p>\n<p>Sono stato al convegno\u00a0\u201cFare chiarezza\u201d ascoltando dal vivo le prime due relazioni e leggendo poi i testi delle altre: non mi convincono ma neanche mi spaventano. Non mi preoccupa l\u2019intento provocatorio che con la relazione di Claudio Pierantoni \u00e8 arrivato a prospettare la presenza di aspetti ereticali in Francesco. Io reputo utile un convegno critico come questo: ci vedo un momento dialettico funzionale alla ricezione di un documento innovativo qual \u00e8 l\u2019<em>Amoris laetitia<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019unica cosa che disapprovo \u00e8 la fretta da cui paiono mossi alcuni protagonisti e portavoce del convegno: Cascioli, Pierantoni, Rusconi stesso. Di un documento di questa portata si discuter\u00e0 almeno per un decennio, o forse per cinquant\u2019anni. I dubia e i convegni critici sono utili alla maturazione di atteggiamenti condivisi.<\/p>\n<p>Uno dei partecipanti al nostro dibattito ha chiesto se ci sar\u00e0 o no la \u201ccorrezione\u201d al papa prospettata dal cardinale Burke, qualora Francesco non risponda ai dubia. Rusconi ha detto che non sa prevedere, io che non ci sar\u00e0. \u201cNon ho la sfera di cristallo\u201d\u00a0ha detto Rusconi: penso che il papa andr\u00e0 avanti per la sua strada, penso che anche i dubbiosi continueranno a svolgere le loro argomentazioni, ma come non sono nella mente del papa cos\u00ec non sono in quella dei cardinali e dunque l\u2019eventuale esito correttivo non lo so prevedere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ho argomentato <\/strong><\/p>\n<p><strong>contro la correzione<\/strong><\/p>\n<p>Veramente in un articolo del blog che dava un resoconto del convegno, il mio interlocutore era apparso pi\u00f9 favorevole alla possibilit\u00e0 che si andasse alla correzione: \u201cDifficile prevedere che far\u00e0 il papa: pu\u00f2 anche darsi che \u2013 come ha detto ripetutamente \u2013 tirer\u00e0 diritto, senza curarsi della confusione creata in parte del laicato cattolico da certe esternazioni. Ma a questo punto la responsabilit\u00e0 delle gerarchie preoccupate si accrescer\u00e0 e sar\u00e0 chiesto loro di valutare seriamente la possibilit\u00e0 di \u2018correggere fraternamente\u2019 il Papa\u201d. Da questo testo risulta piuttosto una previsione di probabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Io nel dibattito ho argomentato contro la correzione. Ho confessato di non sapere se il papa dar\u00e0 o no risposta ai dubia. Ho confidato che spero vi siano altri \u201celementi di risposta\u201d (come quelli che ho ricordato sopra) ma ho anche detto che alla \u201ccorrezione\u201d non si arriver\u00e0 adducendo l\u2019autorit\u00e0 di due cardinali \u201cal di sopra di ogni sospetto\u201d, cio\u00e8 attendibili in materia, trattandosi di un sottoscrittore dei dubia, Walter Brandm\u00fcller; e di un sostenitore di un\u2019interpretazione restrittiva dell\u2019AL che \u00e8 anche il prefetto della Dottrina della Fede, Gerhard Ludwig\u00a0M\u00fcller.<\/p>\n<p>Il primo ha affermato che \u2013 semmai \u2013 \u201cin prima istanza una correzione fraterna dovrebbe avvenire\u00a0in camera caritatis\u201d, cio\u00e8 rivolta privatamente e personalmente al papa (dichiarazione del 26 dicembre a <em>Vaticaninsider<\/em>). Il secondo ha dichiarato l\u20198 gennaio a <em>Tgcom24<\/em> che quella correzione gli appare \u201cmolto lontana\u201d, anzi \u201cimpossibile in questo momento perch\u00e9 non si tratta di un pericolo per la fede\u201d, in quanto AL \u00e8 \u201cmolto chiara nella sua dottrina\u201d. Due cardinali tedeschi, due punti fermi.<\/p>\n<p>\u201cUn atto formale di correzione\u201d di un \u201cserio errore\u201d compiuto dal papa con alcune affermazioni del capitolo ottavo dell\u2019esortazione post-sinodale era stato ventilato dal cardinale statunitense Raymond Burke in un\u2019intervista del 16 novembre scorso al <em>National Catholic Register<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il professore <\/strong><\/p>\n<p><strong>ha fretta<\/strong><\/p>\n<p>Attivo sostenitore di quell\u2019atto di correzione \u00e8 in Italia Roberto De Mattei, che cos\u00ec ne ha parlato in un articolo pubblicato da <em>Corrispondenza romana<\/em> il 22 febbraio: \u201cIl fatto che Francesco ometta di rispondere ai \u2018dubia\u2019 dei cardinali accredita e incoraggia le interpretazioni eretiche o prossime all\u2019eresia in tema di comunione ai divorziati risposati. L\u2019atto di correzione pubblica si rende urgente e necessario\u201d.<\/p>\n<p>Il professore ha fretta proprio come un giornalista: in un articolo sul <em>Tempo<\/em> del 16 dicembre parlava di \u201cfallimento del pontificato di papa Francesco\u201d come fosse fatto suo \u2013 cos\u00ec diciamo a Roma: anche De Mattei \u00e8 romano \u2013 e prevedeva un \u201ccolpo di scena\u201d per questo 2017: l\u2019abdicazione del papa o un pronunciamento dei cardinali che \u201cequivarrebbe a una constatazione di errori o di eresie\u201d.<\/p>\n<p>Discuto con un collega che d\u00e0 per probabile la \u201ccorrezione\u201d, studio le parole di chi la propone e quelle di chi la boccia. Concludo che non vi sar\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n<p>Il Regno 10\/2017<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u201cLo scopo del convegno \u2018Fare chiarezza\u2019 era di incoraggiare il papa a rispondere ai dubia dei quattro cardinali. 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