{"id":20113,"date":"2017-07-13T22:47:50","date_gmt":"2017-07-13T20:47:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=20113"},"modified":"2017-07-13T22:47:50","modified_gmt":"2017-07-13T20:47:50","slug":"carlo-maria-martini-la-scuola-della-parola-e-il-coraggio-di-guardare-lontano","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/carlo-maria-martini-la-scuola-della-parola-e-il-coraggio-di-guardare-lontano\/","title":{"rendered":"Carlo Maria Martini: la Scuola della Parola e il coraggio di guardare lontano"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il ricordo del cardinale a novant\u2019anni dalla nascita e a cinque dalla morte<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><em>Incontro dell\u2019Unit\u00e0 pastorale di Nerviano<br \/>\nSalone della parrocchia Maria Madre &#8211; domenica 14 maggio 2017 \u2013 ore 16.00<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abL\u2019unico che non ci ha fatto la predica \u00e8 stato il cardinale Martini\u00bb dissero due dei miei figli che nell\u2019agosto del 1993 partecipavano alla Giornata mondiale della giovent\u00f9 di Denver (Stati Uniti). Voi l\u2019avete conosciuto bene questo <strong>padre nella fede che non faceva prediche<\/strong>, che era sobrio e profondo nella sua proposta pastorale, libero e rispettoso della libert\u00e0 altrui. Una figura alta, la pi\u00f9 alta che sia venuta dalla cattolicit\u00e0 italiana nell\u2019ultimo ventennio del secolo scorso, germinata dalla tradizione ignaziana rifatta vitale dal Vaticano II. Una figura quasi papale, che ha esercitato vasta influenza nell\u2019orbe cattolico, ben oltre Milano e l\u2019Italia; e che ha continuato a essere per molti una guida per un decennio dopo che ebbe lasciato ai 75 anni la cattedra dei santi Ambrogio e Carlo.<\/p>\n<p>Oggi, <strong>a cinque anni dalla sua partenza<\/strong>, rifulge ancora il grande dono che ci ha lasciato, da vescovo biblista, di richiamo all\u2019essenzialit\u00e0 della vocazione cristiana nella nostra epoca. Ma risaltano anche i limiti della sua pedagogia umanistica e della sua azione di governo: forse troppo intellettuali e troppo prudenti, sia l\u2019una sia l\u2019altra. Limiti di un vescovo gesuita che oggi sono posti in evidenza dalla novit\u00e0 del papa gesuita, di cui \u00e8 stato quasi il precursore. Ma su questo punto, del confronto con papa Bergoglio, torner\u00f2 alla fine della conversazione.<\/p>\n<p>Scoprii Martini negli <strong>ultimi anni \u201960<\/strong> quand\u2019era professore all\u2019Istituto biblico e io ero un ragazzo della Fuci e l\u2019ascoltavo a Roma e nelle settimane teologiche di Camaldoli. Come vaticanista della \u201cRepubblica\u201d e poi del \u201cCorriere della Sera\u201d gli ho fatto interviste e sono stato ospite alla sua mensa. Due volte (nel 1991 e nel 2000) mi ha chiamato a proporgli \u2013 davanti a un pubblico di giornalisti \u2013 alcune \u201cprovocazioni\u201d: una volta sulle \u201ccose ultime\u201d e un\u2019altra sul rapporto tra Chiesa e media.<\/p>\n<p>Mai l\u2019ho sentito dire \u201cevitiamo questo argomento\u201d, sia durante le interviste sia nella preparazione di quegli incontri pubblici.<\/p>\n<p>Due volte mi convoc\u00f2 in arcivescovado \u2013 insieme a una ventina di ospiti della pi\u00f9 diversa esperienza \u2013 per avere suggerimenti in vista di due delle lettere pastorali che hanno fatto epoca: quella sui media intitolata\u00a0<em>Il lembo del mantello<\/em>\u00a0(1991) e quella sulla \u201cfine dei tempi\u201d intitolata\u00a0<em>Sto alla porta e busso<\/em>\u00a0(1992). Chiamava quegli incontri \u201c<strong>brainstorming<\/strong>\u201d, tempeste di cervelli e chiedeva che ognuno degli ospiti dicesse la sua in libert\u00e0.<\/p>\n<p>In occasione del secondo di questi appuntamenti ebbi con lui un colloquio privato durante il quale accenn\u00f2 \u2013 con serenit\u00e0 \u2013 alla critica che riceveva riguardo al presunto suo sbilanciamento sulla Parola di Dio a danno del governo dell\u2019arcidiocesi: \u201c<strong>Con nove dita io voglio perseguire l\u2019annuncio del Vangelo<\/strong> e con uno tutto il resto\u201d.<\/p>\n<p>Nessuno tra i cardinali, lungo gli ultimi decenni, ha parlato con altrettanta schiettezza dell\u2019insufficienza delle risposte tradizionali alla fuga dei giovani dalla pratica religiosa, alla crisi del clero, alla nuova cultura sessuale e omosessuale, alle possibilit\u00e0 biomediche che si fanno strada ogni giorno. Ricordo una \u201clettera ai sinodali\u201d dell\u2019arcidiocesi di Milano del maggio 1994, che riconosceva i \u201cmolti doni\u201d venuti dal Sinodo ambrosiano ma affermava che \u201cun po\u2019 pi\u00f9 di vento dello Spirito\u201d non avrebbe \u201cfatto male\u201d. In genere i vescovi trattengono il gregge, Martini invece l\u2019<strong>esortava \u201ca novit\u00e0 coraggiose\u201d<\/strong> e a godere in pienezza della \u201clibert\u00e0 del Vangelo\u201d.<\/p>\n<p>Quella libert\u00e0 provocava polemiche simili a quelle che oggi provoca la libert\u00e0 del papa gesuita. Ma egli mai a essa rinunci\u00f2 e anzi l\u2019accentu\u00f2 fino a tenderla totale nell\u2019<strong>ultima intervista<\/strong>: \u201cIo consiglio al papa e ai vescovi di cercare dodici persone fuori dalle righe per i posti direzionali\u201d; \u201cLa Chiesa \u00e8 rimasta indietro di duecento anni\u201d (<em>Corriere della Sera<\/em>\u00a0del 1\u00b0 settembre 2012). Forse avvertiva, alla fine della vita, l\u2019insufficienza di quanto aveva denunciato e operato.<\/p>\n<p>Per rispondere alla richiesta cos\u00ec impegnativa che mi avete fatto, di ricordare il cardinale a una comunit\u00e0 che l\u2019ha conosciuto bene, ho scelto di concentrarmi su <strong>due fuochi che lo riassumano<\/strong> tutto: la Scuola della Parola e l\u2019invito a guardare lontano. Ovvero: il radicamento biblico della fede e l\u2019impegno ad attestarla davanti alla pi\u00f9 ampia umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Per Scuola della Parola\u00a0intendo l\u2019ininterrotta \u201c<strong>lectio divina<\/strong>\u201d che ha svolto lungo l\u2019intero episcopato, a partire dalle letture davanti ai giovani, tenute in Duomo e offerte per radio a tutta l\u2019arcidiocesi, avviate gi\u00e0 nel 1980. Appartengono a questo filone della sua attivit\u00e0 le omelie, gli esercizi spirituali che dettava in spirito ignaziano, in buona parte gli stessi documenti pastorali, persino i discorsi e i saluti d\u2019occasione che sempre partivano dalla Parola di Dio o a essa tornavano.<\/p>\n<p>Per la Scrittura egli \u00e8 vissuto, si pu\u00f2 dire. L\u2019ho sentito in un\u2019intervista televisiva, il 5 ottobre 2008, fare un\u2019affermazione forte su questa centralit\u00e0 della Parola di Dio nella sua avventura di uomo: \u00ab<strong>La Bibbia \u00e8 stata in realt\u00e0 la mia vita<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Per la chiamata ad alzare lo sguardo e a guardare lontano intendo i suoi moniti alla citt\u00e0, le riflessioni che offriva alla pi\u00f9 ampia opinione pubblica con le pubblicazioni e le interviste, i richiami alla necessit\u00e0 di riforme nella societ\u00e0 e nella Chiesa. Mi riferisco in particolare alla\u00a0<strong><em>Cattedra dei non credenti<\/em><\/strong>: incontri di dialogo con esponenti della cultura laica \u2013 un\u2019anticipazione del <em>Cortile dei Gentili<\/em> promosso da Benedetto XVI \u2013 che prese il via nel 1987 e and\u00f2 avanti fino al 2002.<\/p>\n<p>La\u00a0Cattedra dei non credenti\u00a0ha poi avuto un prolungamento nelle iniziative personali di dialogo ad extra rispetto all\u2019ambiente ecclesiale: le interviste con intellettuali laici (Eugenio Scalfari, Umberto Eco, Giulio Giorello, la rivista\u00a0<em>MicroMega<\/em>\u2026), con il chirurgo Ignazio Marino, con i lettori del <strong><em>Corriere della Sera<\/em><\/strong>, dove ha tenuto negli ultimi tre anni una rubrica mensile di risposta alle domande dei lettori.<\/p>\n<p>Nella lettera <em>Alzati e va\u2019 a Ninive, la grande citt\u00e0!<\/em> (1991) Martini distingue sei modalit\u00e0 di presentazione del Vangelo all\u2019umanit\u00e0 di oggi: proclamazione, convocazione, attrazione, irradiazione, contagio, lievitazione.<\/p>\n<p>Con\u00a0la Scuola della Parola\u00a0egli cerc\u00f2 di sviluppare in modalit\u00e0 nuova i due momenti tradizionali della\u00a0proclamazione\u00a0e della\u00a0convocazione. Gli altri quattro, innovativi (<strong>l\u2019attrazione, l\u2019irradiazione, il\u00a0contagio\u00a0e la\u00a0lievitazione<\/strong>), li ha stimolati con la\u00a0Cattedra dei non credenti\u00a0e con l\u2019insieme della sua provocazione rivolta alla comunit\u00e0 cristiana perch\u00e9 cerchi l\u2019intera umanit\u00e0 circostante e si adoperi per far giungere a tutti la Parola del Vangelo: ai carcerati e ai malati, ai terroristi e agli atei, agli immigrati e ai disoccupati, ai giovani, agli anziani.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 possa esservi \u201cirradiazione e contagio\u201d tra cristiani e non cristiani il cardinale invita i suoi a \u201c<strong>leggere la citt\u00e0<\/strong> con occhio caritatevole, paziente, misericordioso, amico, propositivo, cordiale\u201d e non per buonismo ma per avvertenza profonda dell\u2019appartenenza a Dio dell\u2019intera umanit\u00e0: \u201cBisogna sentire l\u2019azione forte dello Spirito in ogni angolo della citt\u00e0\u201d (<em>Alzati e va\u2019 a Ninive<\/em>).<\/p>\n<p>Il passaggio dall\u2019ascolto della Parola di Dio alla costruzione della citt\u00e0 terrena andrebbe illustrato con il richiamo alle iniziative per la \u201cconversione pastorale\u201d della vita diocesana (in particolare il Sinodo ambrosiano), per stimolare il laicato all\u2019assunzione delle responsabilit\u00e0 storiche dei credenti (le Scuole di formazione all\u2019impegno sociale e politico), per il dialogo con l\u2019Islam. Anche solo ad elencare questi settori di maggiore impegno ci avvediamo di come fosse anticipatrice e creativa la sua proposta, che pure oggi ci appare per tanti aspetti insufficiente. Si direbbe che egli vide pi\u00f9 di tutti eppure neanche la sua veduta riusc\u00ec a tenere dietro alla travolgente mutazione dell\u2019epoca sua e nostra.<\/p>\n<p>Richiamo alcune parole nelle quali egli descrive i passi che ritiene necessari per attuare un\u2019efficace evangelizzazione in Milano e nella citt\u00e0 mondiale. Le prendo tutte per comodit\u00e0 di riferimento dalle\u00a0<em>Conversazioni notturne\u00a0a Gerusalemme<\/em> (Mondadori 2008). Le scelgo tra quelle che segnalavano la percezione drammatica dell\u2019insufficienza di quanto si stava attuando.<\/p>\n<p>Egli afferma che\u00a0<strong>non bisogna temere il conflitto<\/strong>: \u201cSe nella Chiesa regna troppa calma, sento la nostalgia di Ges\u00f9 di lanciare sulla terra il fuoco ardente dell\u2019entusiasmo\u201d (p. 44). \u201cConfido nella radicalit\u00e0 della parola di Ges\u00f9 che dobbiamo tradurre nel nostro mondo\u201d (p. 109).<\/p>\n<p>Occorre avere <strong>uno sguardo ampio<\/strong>, capace di abbracciare l\u2019intera umanit\u00e0, oltre la distinzione tra credenti e non credenti: \u201cNella Bibbia, Dio ama gli stranieri, aiuta i deboli, vuole che soccorriamo e serviamo in diversi modi tutti gli uomini\u201d (p. 20). \u201cVoglio una Chiesa aperta, che guardi lontano\u201d (p. 109).<\/p>\n<p>La <strong>chiamata al coraggio<\/strong>\u00a0Martini la rivolge ai singoli, ai giovani, agli educatori e a tutti: \u201cOggi in Europa la situazione della Chiesa esige delle decisioni\u201d, \u201cManca la prossima generazione\u201d (p. 42). \u201cOggi molte cose avvengono per paura\u201d (p. 27).<\/p>\n<p>Occorre \u201c<strong>rendere indipendenti i cristiani<\/strong>\u201d istruendoli a \u201cvivere con la Bibbia\u201d in modo da \u201ctrovare risposte personali a domande fondamentali\u201d senza dipendere costantemente dall\u2019autorit\u00e0: \u201cLa parrocchia e la Grande Chiesa diventerebbero un contesto che procura stimoli e supporto, non necessariamente un magistero da cui il cristiano dovrebbe dipendere\u201d (p. 66).<\/p>\n<p>Quanto alla\u00a0<strong>predicazione in materia sessuale<\/strong>\u00a0osserva che \u201cin passato la Chiesa si \u00e8 forse pronunciata anche troppo intorno al sesto comandamento: talvolta sarebbe stato meglio tacere\u201d (p. 94). Si tratter\u00e0 di \u201caccompagnare\u201d la maturazione dei giovani \u201ccon benevolenza, interrogando e pregando\u201d (p. 96), tenendo conto che \u201cla Bibbia limita in modo evidente i messaggi sulla sessualit\u00e0\u201d (p. 97).<\/p>\n<p><strong>Rapida conclusione<\/strong> con l\u2019occhio allo stacco dalla lezione di Martini che ci viene dall\u2019irruzione sulla scena di papa Francesco. Dalla pedagogia intellettuale dell\u2019uno a quella popolare e fattuale dell\u2019altro. Dalla mediazione culturale alla scelta dei poveri. Dalla sollecitazione dialogica alla \u201cChiesa in uscita\u201d. Dall\u2019ultimo grande vescovo della tradizione europea al primo papa latino-americano.<\/p>\n<p>Ora che Francesco \u00e8 venuto a Milano questa lettura a specchio ci \u00e8 pi\u00f9 facile. E possiamo intendere le parole del <strong>cardinale Scola<\/strong> che ha qualificato la novit\u00e0 di Francesco come \u201cun pugno nello stomaco\u201d e che ha detto all\u2019<em>Avvenire<\/em> del 25 marzo: \u201cFrancesco lo sto scoprendo ora\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u00a0 Il ricordo del cardinale a novant\u2019anni dalla nascita e a cinque dalla morte Incontro dell\u2019Unit\u00e0 pastorale di Nerviano Salone della parrocchia Maria Madre &#8211; domenica 14 maggio 2017&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/carlo-maria-martini-la-scuola-della-parola-e-il-coraggio-di-guardare-lontano\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Carlo Maria Martini: la Scuola della Parola e il coraggio di guardare lontano<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-20113","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/20113","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20113"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/20113\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20114,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/20113\/revisions\/20114"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}