{"id":20237,"date":"2017-08-22T10:05:37","date_gmt":"2017-08-22T08:05:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=20237"},"modified":"2017-08-26T10:43:51","modified_gmt":"2017-08-26T08:43:51","slug":"filippo-gagliardi-voglio-vivere-con-il-cuore-libero-lultimo-combattimento","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/8-celebrazione-ecclesiale-della-propria-morte\/filippo-gagliardi-voglio-vivere-con-il-cuore-libero-lultimo-combattimento\/","title":{"rendered":"Filippo Gagliardi \u201cVoglio vivere con il cuore libero l\u2019ultimo combattimento\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Filippo Gargliardi, ingegnere di trent\u2019anni e fresco sposo in attesa di un bimbo, scopre un raro tumore allo stomaco e di esso muore in meno di un mese, vivendo con cuore libero l\u2019ultimo combattimento e celebrando con piena avvertenza l\u2019accostamento alla morte nel rapporto sponsale e amicale.<\/p>\n<p>Filippo (1983-2013) nasce e vive a Intra, Verbania, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore. Infanzia felice, ragazzo leader a scuola e nel gioco, con spontanea decisione segue il padre negli studi al Politecnico di Milano e nella professione di ingegnere. Il turbamento per la separazione dei genitori (2005) lo provoca a una rapida maturazione.<\/p>\n<p>Anna Bonisoli \u00e8 la donna della sua giovane vita: figlia di amici di famiglia, ha 16 anni quando Filippo, che ne ha tre di pi\u00f9, le parla e la conquista. Lei l\u2019aiuta a superare il trauma della separazione dei genitori. A conclusione della battaglia per riprendersi, Filippo con riferimento ad Anna dir\u00e0 a don Fabrizio, l\u2019amico sacerdote responsabile dell\u2019oratorio dove ambedue sono educatori: \u201cCon quello che abbiamo costruito insieme e con l\u2019aiuto del Signore, ce la faremo\u201d.<\/p>\n<p>Don Fabrizio li stimola a un impegno progressivo nella Chiesa. Partecipano alle Giornate mondiali della Giovent\u00f9, compiono con un gruppo d\u2019amici nel 2010 il cammino di Santiago di Compostela. Sono presenti nelle iniziative delle Sentinelle del mattino. Filippo prende parte attiva a un\u2019esperienza di evangelizzazione a Verona.<\/p>\n<p>Nel settembre 2012 Filippo sposa Anna, con la quale qualche mese pi\u00f9 tardi svolger\u00e0 questa riflessione sul loro cammino di coppia: \u00abVedo questi undici anni insieme come un cammino, anche perch\u00e9 abbiamo compiuto tante scelte: l\u2019universit\u00e0, il cambio di citt\u00e0, il lavoro\u2026 ma sempre tenendo presente che eravamo in due a farle, perch\u00e9 volevamo costruire un futuro insieme. Per camminare c\u2019\u00e8 anche bisogno di buone scarpe. Per noi queste scarpe sono state il nostro percorso di crescita personale in oratorio. L\u00ec abbiamo ricevuto tanto da piccoli, poi ci siamo appassionati all\u2019educazione dei giovani. E non abbiamo mai pensato di abbandonare questo percorso. Questa crescita ci ha fatto arrivare alla consapevolezza che volevamo impegnarci in qualcosa di pi\u00f9 e che saremmo riusciti ad andare avanti se Dio ci avesse accompagnati\u00bb.<\/p>\n<p>Presto attendono un figlio maschio che decidono di chiamare Luca, ma Filippo non riuscir\u00e0 a vederlo: nascer\u00e0 un mese dopo la sua morte.<\/p>\n<p>Il tumore lo scoprono il giorno di ferragosto del 2013. Dal letto dell\u2019ospedale Castelli di Verbania per tre settimane abbondanti Filippo continuer\u00e0 a essere l\u2019educatore dei suoi ragazzi. Cos\u00ec parla all\u2019amico prete: \u00abNon sono arrabbiato. Ho tante domande, ma ho deciso di affidarmi al Signore\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abCome \u00e8 andata la chiacchierata con il Capo?\u00bb gli chiede don Fabrizio con un sms in riferimento a un tempo di preghiera che Filippo si era dato. E questa \u00e8 la risposta: \u00abAll\u2019inizio volevo dirgliene quattro\u2026 poi ho capito che Lui \u201ccarica\u201d la croce su chi pu\u00f2 sopportarla (anche se ne facevo a meno)\u2026 quindi gli ho affidato tutto: me, il piccolo e Anna\u00bb.<\/p>\n<p>Con Daniele, un amico stretto, si confida volentieri: \u201cMi diceva che sentiva che non sarebbe riuscito a vedere suo figlio. Gli sembrava strano. Ma non l\u2019ho mai visto triste. Spiritualmente era pronto: era lui a darmi forza e a invitarmi ad affidarmi al Signore\u201d.<\/p>\n<p>\u00abA un certo punto della malattia \u2013 racconta Anna \u2014 Filippo e io abbiamo iniziato a parlare solo delle cose essenziali. Oggi posso dire che non c\u2019\u00e8 niente che avrei voluto dirgli e non gli ho detto, nessun rimpianto o cosa in sospeso\u00bb.<\/p>\n<p>Gli sms si diradano, il 2 settembre Anna scrive a Filippo la terzina di un Salmo (23): \u00abSe dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perch\u00e9 tu sei con me\u00bb. Filippo risponder\u00e0 dopo tre giorni, aggiunger\u00e0: \u00abIl tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza\u00bb.<\/p>\n<p>Un pomeriggio il sussidio di preghiere della diocesi di Novara, che ha sempre sul comodino, gli propone il Vangelo che invita a \u00abentrare per la porta stretta, perch\u00e9 molti cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno\u00bb. E Filippo a don Fabrizio: \u00abFabri, la porta si fa sempre pi\u00f9 stretta e ho ancora offerto questo dolore per tutti voi\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abFabri \u2013 confida ancora all\u2019amico prete \u2013 sta iniziando l\u2019ultimo combattimento della mia vita e voglio viverlo col cuore libero\u00bb. Qualche giorno pi\u00f9 tardi, \u00e8 un canone della comunit\u00e0 di Taiz\u00e8 a fornirgli le parole da comunicare agli amici: \u201cIl Signore \u00e8 la mia forza e io spero in Lui, il Signore \u00e8 il Salvatore, in Lui confido, non ho timor\u201d.<\/p>\n<p>All\u2019oratorio si prega per lui. Una sera il suo cellulare riceve la foto della comunit\u00e0 in preghiera nella cappellina mariana e questa \u00e8 la risposta di Filippo: \u00abIl Signore ve ne render\u00e0 merito\u2026 state riempiendo quello \u201cscrigno\u201d a cui il Signore attinge\u2026 Vi abbraccio tutti! Grazie!\u00bb. Lo scrigno cui Pippo si riferisce \u00e8 l\u2019oggetto di diversi colloqui avuti in passato con il don: \u00ab\u00c8 una scatola in cui tu puoi mettere tutto quello che ti succede e regalarla al Signore\u00bb.<\/p>\n<p>Il 3 settembre, una settimana prima del passaggio all\u2019altra riva, Filippo scrive a Papa Francesco: \u00abSantit\u00e0, innanzitutto mi presento: sono Filippo Gagliardi, 30 anni, sposato da poco meno di un anno con Anna Bonisoli. Siamo entrambi della parrocchia San Vittore in Intra, nella diocesi di Novara, in cui siamo sempre stati attenti alle problematiche giovanili. Tra poche settimane ci sar\u00e0 fatto dono del nostro primogenito, Luca. Oggi Santit\u00e0, purtroppo, mi \u00e8 stato diagnosticato un carcinoma neuroendocrino\u2026 con la mia lettera sono a supplicare una Sua preghiera perch\u00e9, qualunque cosa succeder\u00e0 a me, la mia famiglia possa sempre trovare in Ges\u00f9 la roccia a cui ancorarsi per non essere spazzata dalle difficolt\u00e0 della vita e perch\u00e9 Luca possa trovare in Ges\u00f9 un amico fedele che mai lo abbandona!! La ringrazio per dedicarmi questi pochi istanti e per la Sua preghiera!\u00bb. La riposta dalla Citt\u00e0 del Vaticano porta la benedizione del Papa per Filippo, Anna, e il piccolo Luca.<\/p>\n<p>Il 9 settembre Filippo pubblica un pensiero sulla sua pagina Facebook, prendendolo dal diario di Madeleine Delbr\u00eal, \u201cla mistica della strada\u201d vissuta a Parigi ai primi del \u2018900: \u201cL\u2019ubbidienza \u2013 scrive Filippo con la Delbr\u00eal \u2013 \u00e8 fame di stare nelle mani di Dio\u201d.<\/p>\n<p>Quello stesso giorno cos\u00ec saluta don Fabrizio: \u00abTi voglio bene, Pippo, e questo vale per sempre\u00bb. \u00abAnch\u2019io Fabri\u2026 sempre!\u00bb. L\u2019ultima notte Filippo la trascorre con il pap\u00e0 Alberto. Arriva l\u2019alba dell\u201911 settembre. Il pap\u00e0 sta per lasciare la stanza del figlio, gli dar\u00e0 il cambio la zia Cinzia. \u00abAlberto\u2026\u00bb: per la prima volta Filippo non lo chiama \u201cpap\u00e0\u201d. Spira un paio d\u2019ore pi\u00f9 tardi, con un\u2019accelerazione che nessuno aveva previsto. Anna corre al letto, si china sul marito e sussurra: \u00abAmore, fa\u2019 buon viaggio\u00bb.<\/p>\n<p>Per due giorni Intra veglia Filippo nella camera ardente in oratorio. La celebrazione della morte in Cristo, avviata dall\u2019educatore, \u00e8 prolungata dai ragazzi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cFilippo Gagliardi. Prima la morte, poi la risurrezione e poi la vita\u201d, di Roberta Leone e Francesco Occhetta (Editrice Velar 2015), \u00e8 la fonte delle parole di Filippo riportate nel racconto. Ho consultato la biografia di Filippo scritta da Ilaria Nava, \u201cVolevo dirgliene quattro\u2026\u201d (Edizioni San Paolo 2015) e il sito www.filippogagliardi.com. C\u2019\u00e8 anche una pagina Facebook FILIPPO GAGLIARDI ASSOCIAZIONE PIPPO C&#8217;E&#8217;. Mi ha fatto conoscere Filippo don Fabrizio Corno, che oggi \u00e8 parroco a Castelletto Sopra Ticino, gi\u00e0 coadiutore della parrocchia di San Vittore in Intra (Verbania), nel cui Oratorio Filippo \u00e8 stato educatore e che ora \u00e8 a lui dedicato. <\/em><\/p>\n<p>[agosto 2017]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Filippo Gargliardi, ingegnere di trent\u2019anni e fresco sposo in attesa di un bimbo, scopre un raro tumore allo stomaco e di esso muore in meno di un mese, vivendo con&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/8-celebrazione-ecclesiale-della-propria-morte\/filippo-gagliardi-voglio-vivere-con-il-cuore-libero-lultimo-combattimento\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Filippo Gagliardi \u201cVoglio vivere con il cuore libero l\u2019ultimo combattimento\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2106,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-20237","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/20237","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20237"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/20237\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20255,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/20237\/revisions\/20255"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2106"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}