{"id":20522,"date":"2017-10-20T19:57:06","date_gmt":"2017-10-20T17:57:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=20522"},"modified":"2017-10-20T19:57:06","modified_gmt":"2017-10-20T17:57:06","slug":"liberta-da-chi-e-da-che-cosa","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/liberta-da-chi-e-da-che-cosa\/","title":{"rendered":"Libert\u00e0 da chi e da che cosa"},"content":{"rendered":"<p>Introduzione al Convegno \u201cEsercizi di libert\u00e0\u201d<\/p>\n<p>in occasione della consegna del Premio Castelli<\/p>\n<p><em>Casa di Reclusione \u201cDue Palazzi\u201d di Padova<\/em><\/p>\n<p><em>Venerd\u00ec 6 ottobre 2017 \u2013 ore 15.00<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi assegno \u2013 per questa relazione introduttiva \u2013 un ruolo di passaggio, ovvero di cerniera, tra l\u2019evento della mattinata, cio\u00e8 la premiazione dei vincitori del Premio Carlo Castelli e questo convegno: e dunque in forza di questa scelta il tema \u201cLibert\u00e0 da chi e da cosa\u201d lo tratto dal punto di vista dei detenuti che hanno partecipato al nostro concorso: 198, e quasi tutti hanno detto che cosa sia per loro la libert\u00e0. Di tre abbiamo dato conto stamane, premiandoli, altri dieci sono nella pubblicazione che abbiamo distribuito e due di essi sono stati letti qui qualche ora fa dai loro stessi autori, che sono in questo carcere; ma non \u00e8 giusto lasciare all\u2019oblio tutti gli altri.<\/p>\n<p>Mi faccio dunque loro portavoce e mettendo insieme i tanti spunti formulo questo sommario enunciativo in cinque affermazioni:<\/p>\n<p>Sarai libero<\/p>\n<p>(1) se riuscirai a scampare alle costrizioni materiali che ti isolano dal mondo libero;<\/p>\n<p>(2) se vincerai l\u2019illusione delle libert\u00e0 facili e della libert\u00e0 solo per te;<\/p>\n<p>(3) se controllerai la paura di essere libero, che \u00e8 paura di s\u00e9 e del mondo di fuori;<\/p>\n<p>(4) se ridimensionerai la mania del possesso e potrai dirti \u201clibero dentro\u201d;<\/p>\n<p>(5) se terrai a bada te stesso e sarai infine \u201clibero da te stesso\u201d.<\/p>\n<p>Riducendo a una le affermazioni di tutti dico cos\u00ec, sempre parlando a nome dei concorrenti: <em>il cammino alla conquista della vera libert\u00e0 \u00e8 bene avviato quando ci rendiamo conto che la libert\u00e0 \u00e8 paragonabile alla vita, sconfinata e fragile come la vita: come non ci sono vite facili, cos\u00ec non ci sono libert\u00e0 scontate; e come la vita fisica \u00e8 solo una premessa per la pienezza di vita, cos\u00ec la libert\u00e0 fisica, del corpo, di movimento non \u00e8 che una condizione per una piena libert\u00e0 umana che va oltre la sfera della realt\u00e0 che si vede e si tocca<\/em>.<\/p>\n<p>Per ognuna delle cinque facce della libert\u00e0 poste in risalto dai lavori dei partecipanti al concorso dar\u00f2 ora una breve antologia di brani, riportando frasi tra virgolette, ma senza indicare i titoli dei lavori, i nomi degli autori, gli istituti di provenienza.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Sarai libero se riuscirai a scampare alle costrizioni materiali del cemento e del ferro che ti isolano dal mondo.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>E\u2019 il capitolo pi\u00f9 trattato. Generalmente svolto come lamento sulla libert\u00e0 perduta. Ecco l\u2019attacco di un lavoro che somiglia ad altre decine di narrazioni che ci sono arrivate: \u201c<em>Ho 19 anni e la mia libert\u00e0 l\u2019ho persa l\u20198 ottobre del 2016 e da queste sbarre vi racconto la mia storia<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Faccio una lunga citazione da uno dei lavori che riassume bene i paragrafi della lamentazione sulla libert\u00e0 perduta, dal non poter raggiungere i familiari al non poter scampare a compagnie forzate portatrici di varie negativit\u00e0: \u201c<em>Bisogna soffrire, perch\u00e9 solo cos\u00ec si pu\u00f2 capire ci\u00f2 che si \u00e8 fatto e cosa ci siamo persi e ci stiamo tuttora perdendo [\u2026]. Con chi me la posso prendere se non con me stesso per non aver potuto salutare i miei nonni, che anche in punto di morte chiedevano di me? [\u2026] Durante questa lunga carcerazione ho capito quanto sia importante la libert\u00e0 fisica, comunicativa e tutte le altre forme di libert\u00e0 conosciute [\u2026]. Purtroppo l\u2019ambiente carcerario non \u00e8 affatto facile, soprattutto per le varie tipologie di personaggi che lo popolano, ognuno con le sue problematiche, che ti tocca subire visto che non possiamo andare da nessuna parte, essendo questa una convivenza forzata. Io vorrei starmene per fatti miei sereno e tranquillo ma non \u00e8 possibile ed \u00e8 anche per questo motivo che non vedo l\u2019ora che questo incubo finisca<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Si partecipa al concorso anche con composizioni poetiche ed \u00e8 in una di queste che abbiamo letto una toccante immagine di libert\u00e0 di movimento vista da dietro le sbarre, impersonata da colei che l\u2019autore ama: \u201c<em>E\u2019 bello vederti in libert\u00e0 \/ sei come una farfalla che vola qua e l\u00e0 \/ vola e va<\/em>\u201d.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong> Sarai libero se vincerai l\u2019illusione delle libert\u00e0 facili, illimitatamente disponibili e immediatamente fruibili, delle libert\u00e0 che sono solo per te e che fatalmente contrastano o ledono le libert\u00e0 altrui. <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>La vita \u00e8 piena di libert\u00e0 illusorie e \u201cla libert\u00e0 \u2013 scrive un concorrente \u2013 \u00e8 paragonabile alla vita\u201d. Ma il paragone che viene spontaneo ai pi\u00f9 tra i nostri autori \u00e8 quello tra la libert\u00e0 di un tempo e l\u2019attuale privazione di quella libert\u00e0, che per\u00f2 \u2013 precisano in molti \u2013 non vuol dire privazione di ogni libert\u00e0. C\u2019\u00e8 persino chi svolge a suo vantaggio il paragone tra il dentro e il fuori, che in questi lavori \u00e8 sempre un confronto carico di pedagogie: \u201c<em>Da tempo, fuori, una parte di me pensava di uscire dalla routine quotidiana, di fare un\u2019altra vita. Ora tutto mi sembra quadrare. Finalmente sono libero<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il paragone con il passato spinge a rivedere le illusioni di un tempo: \u201c<em>Non avevo perso la libert\u00e0, non ne ero mai stato in possesso<\/em>\u201d. \u201c<em>C\u2019era una volta una donna che si chiamava libera ma libera non era<\/em>\u201d. \u201c<em>All\u2019esterno di queste mura non si \u00e8 molto pi\u00f9 liberi<\/em>\u201d. Il concorrente al quale \u00e8 andato il primo premio argomenta che la libert\u00e0 non \u00e8 l\u2019immobilismo del carcere \u201cma non \u00e8 neppure la folle corsa del fuori\u201d.<\/p>\n<p>La libert\u00e0 \u00e8 sconfinata e non finiamo mai di conquistarla. L\u2019anelito totale alla libert\u00e0, quale pu\u00f2 essere avvertito con i due polmoni solo nella privazione, spinge a utopie scatenanti: \u201c<em>Sentirsi sconfinatamente liberi, sia noi sia gli altri<\/em>\u201d. Su questa frontiera della libert\u00e0 condivisa ecco un altro spunto costruttivo: \u201c<em>Educare alla libert\u00e0 vuol dire avere e dare alcune regole affinch\u00e8 siano liberi anche gli altri<\/em>\u201d.\u00a0 Il carcere \u2013 argomenta un concorrente riflessivo \u2013 dovrebbe aiutare a intendere \u201cse sia conciliabile la libert\u00e0 individuale, del singolo uomo, con quella sociale di tutti\u201d.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong> Sarai libero se controllerai la paura di essere libero, che \u00e8 l\u2019altra faccia dell\u2019abisso umano: cio\u00e8 se troverai in te il coraggio di camminarla con le tue gambe, la libert\u00e0, senza chiuderti a riccio, e di costruirla giorno dopo giorno.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>\u201c<em>Servono le istruzioni per l\u2019uso della libert\u00e0<\/em>\u201d, scrive un concorrente che ha meditato sugli errori che in mancanza di tali istruzioni l\u2019hanno portato a perderla. Ma quella perdita invita anche a meditare sul \u201ccoraggio di essere libero\u201d: non manca tra i concorrenti chi accenna allo smarrimento che prevede lo sorprender\u00e0 il giorno in cui torner\u00e0 libero, avendo sperimentato come la libert\u00e0 sia \u201cpericolosa\u201d. Un concorrente la chiama \u201cmaledetta\u201d. Un altro riconosce che per lui \u00e8 stata \u201cdannosa\u201d. Un terzo dice che la sua divenne \u201ccriminale\u201d e lo port\u00f2 al crimine. \u201c<em>Oggi la libert\u00e0 fisica mi fa paura<\/em>\u201d riassume efficacemente il lavoro che ha avuto il primo premio.<\/p>\n<p>La riflessione sugli errori compiuti a motivo di una libert\u00e0 sregolata, o in suo nome, apre alla consapevolezza che tutti siamo \u201c<em>condannati a essere liberi<\/em>\u201d: un concorrente mette queste parole a sottotitolo del suo lavoro. E\u2019 un\u2019affermazione famosa del filosofo Jean Paul Sartre (1905-1980) ma pare verosimile che il nostro concorrente non la conosca nell\u2019originale, perch\u00e9 non cita Sartre e non si rif\u00e0 ai contenuti della tesi sartriana [\u201c<em>L\u2019uomo \u00e8 condannato ad essere libero: condannato perch\u00e9 non si \u00e8 creato da se stesso, e pur tuttavia libero, perch\u00e9, una volta gettato nel mondo, \u00e8 responsabile di tutto ci\u00f2 che fa<\/em>\u201d] ma assume quel concetto nel senso che la libert\u00e0 costituisce una sfida costruttiva sulla strada dell\u2019imparare a vivere in societ\u00e0.<\/p>\n<p>Un approfondimento arduo che un altro concorrente esprime con parole analoghe: \u201c<em>La libert\u00e0 \u00e8 grazia ma pure condanna<\/em>\u201d. Un apprendimento che \u00e8 un cammino che provoca a inedite conquiste interiori: \u201c<em>Ritengo di aver scoperto nella mia mente nuovi tipi di libert\u00e0<\/em>\u201d. O spinge all\u2019umilt\u00e0: \u201c<em>Chi pensa di averla [la libert\u00e0] non conosce la realt\u00e0<\/em>\u201d; \u201c<em>Desidero riavere quella libert\u00e0 che non so bene che cos\u2019\u00e8<\/em>\u201d.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong> Sarai libero se potrai ridimensionare la mania del possesso di persone e cose, avendo compreso che la libert\u00e0 non sta nel dominio verso l\u2019esterno, ma \u00e8 innanzitutto mentale e interiore: se sarai libero dentro.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>La vera libert\u00e0 \u00e8 quella \u201cmentale\u201d affermano molti partecipanti. Altri la chiamano \u201cspirituale\u201d, altri \u201cinteriore\u201d, altri \u201cdell\u2019anima\u201d, altri \u201cdel cuore\u201d. Ma i pi\u00f9 l\u2019indicano come libert\u00e0 della mente.<\/p>\n<p>\u201c<em>Libert\u00e0 non \u00e8 tanto avere un bene, il controllo e la manipolazione delle cose, quanto stare bene con se stessi, essere liberi dentro<\/em>\u201d afferma uno dei lavori \u201csegnalati\u201d. \u201c<em>La vera libert\u00e0 \u00e8 solo nei pensieri di una persona<\/em>\u201d scrive un altro. E un terzo: \u201c<em>L\u2019unica libert\u00e0 \u00e8 quella del pensiero<\/em>\u201d. \u201c<em>Il mio pensiero \u00e8 libero: almeno in questo ho l\u2019esclusiva assoluta<\/em>\u201d argomenta un quarto. Un quinto: \u201c<em>La libert\u00e0 sta dentro di noi<\/em>\u201d. Un sesto: \u201c<em>Il cemento e il ferro non sanno che io sono libero<\/em>\u201d. Un settimo: \u201c<em>Oggi queste sbarre sono di ferro ma io sono libero<\/em>\u201d. Un ottavo: \u201c<em>L\u2019importante \u00e8 essere liberi dentro<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La libert\u00e0 interiore cercata o rivendicata, qualche volta brandita in faccia alle altre libert\u00e0 e a rivincita contro le libert\u00e0 altrui, viene a essere concepita come prossima al carcerato e sua amica, in quanto essa appare legata alla povert\u00e0 di tutto il resto. Quasi figlia di quella povert\u00e0 che nel carcere \u00e8 grande. Ne viene un ragionamento parabolico, quale potrebbe svolgere un monaco o un amante della solitudine che \u2013 poniamo \u2013 vada a vivere in montagna, lontano da ogni centro abitato: \u201c<em>Solo quando non si ha nulla da perdere, allora s\u00ec che si \u00e8 assolutamente liberi<\/em>\u201d, scrive uno dei concorrenti.<\/p>\n<p>Un altro si avventura, con ispirazione simile, sulla strada di una spoliazione che pare a un tempo imposta e accettata: \u201c<em>L\u2019unica cosa che queste mura non potranno togliermi mai: i sogni, la parola di pensiero<\/em>\u201d. Un terzo: \u201c<em>Non possedere nulla ed essere liberi<\/em>\u201d.<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><strong> Sarai libero se terrai a bada te stesso, le tue debolezze, le prepotenze; e se riuscirai a chiedere aiuto e a lasciarti aiutare per essere libero da te stesso, che sar\u00e0 l\u2019ultima conquista.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Noi otto della Giuria siamo stati sorpresi dalla frequenza \u2013 nei lavori che abbiamo esaminato \u2013 dell\u2019espressione \u201cliberi dentro\u201d, che diventa in alcuni testi un motto, quasi una bandiera, tanto da essere formulata \u2013 in un caso \u2013 senza stacco tra i due termini, facendone una parola nuova; ed \u00e8 il caso del lavoro che ha avuto il primo premio: \u201c<em>Dopo aver detto e letto dentro di me la verit\u00e0 di tutto, stranamente, mi sento diversamente libero: liberodentro<\/em>\u201d. \u201cLa verit\u00e0 di tutto\u201d \u00e8 una parola esagerata ma che non fai difficolt\u00e0 ad accettare quando \u2013 come in questo caso \u2013 \u00e8 detta da un uomo che ha \u201cle mani sporche di sangue\u201d e che, coerentemente, riconosce che il suo \u201cfolle gesto\u201d lo ha gettato in una situazione irreparabile\u201d perch\u00e9 alla morte non c\u2019\u00e8 rimedio.<\/p>\n<p>Via ardua, quella che dovrebbe portare alla conquista della libert\u00e0 dell\u2019anima, argomenta un quarto, ma via che potr\u00e0 risultare possibile \u2013 aggiunge \u2013 se realizzerai la prima o l\u2019ultima delle libert\u00e0, che \u00e8 la \u201clibert\u00e0 da te stesso\u201d. La liberazione da s\u00e9 \u00e8 al centro del lavoro che ha avuto il terzo premio, di cui \u00e8 autore un omicida che non era ricercato e che si \u00e8 costituito diciassette anni dopo il delitto, divenuto consapevole che solo nella verit\u00e0 avrebbe potuto ritrovare \u2013 o conquistare \u2013 una \u201cvera libert\u00e0\u201d, perch\u00e9 essa \u00e8 innanzitutto \u201clibert\u00e0 da se stessi\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<em>L\u2019errore<\/em> \u2013 scrive un altro concorrente \u2013 <em>\u00e8 nel voler fare il viaggio da soli<\/em>\u201d e intende il viaggio della vita e infine, dopo tanti errori, riconosce che \u201c<em>non si pu\u00f2 essere felici da soli, si pu\u00f2 solo essere schiavi di s\u00e9; insieme si \u00e8 liberi<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>I passi pi\u00f9 importanti per tornare padrone della propria, vera, libert\u00e0 uno dei concorrenti li indica cos\u00ec: \u201c<em>Ammettere le proprie debolezze, chiedere aiuto, confidarsi e scusarsi sinceramente<\/em>\u201d. Con queste parole chiudo la mia antologia, segnalando come sia frequente, nei lavori in concorso, il riconoscimento che la solitudine porta alla devianza e che il riscatto dagli errori passa per l\u2019incontro con l\u2019altro e con gli altri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione al Convegno \u201cEsercizi di libert\u00e0\u201d in occasione della consegna del Premio Castelli Casa di Reclusione \u201cDue Palazzi\u201d di Padova Venerd\u00ec 6 ottobre 2017 \u2013 ore 15.00 &nbsp; Mi assegno&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/liberta-da-chi-e-da-che-cosa\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Libert\u00e0 da chi e da che cosa<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-20522","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/20522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20522"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/20522\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20523,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/20522\/revisions\/20523"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}