{"id":20704,"date":"2017-11-25T11:18:29","date_gmt":"2017-11-25T10:18:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=20704"},"modified":"2017-11-25T11:18:29","modified_gmt":"2017-11-25T10:18:29","slug":"chiesa-di-francesco-sogni-e-speranze","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/chiesa-di-francesco-sogni-e-speranze\/","title":{"rendered":"Chiesa di Francesco: sogni e speranze"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per il ciclo \u201cScrutare orizzonti &#8211; Conversazioni con testimoni del nostro tempo\u201d<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Sala Dialogo Missionari Verbiti \u2013 Riva del Garda<\/em><\/p>\n<p><em>Gioved\u00ec 23 novembre 2017 \u2013 ore 20.30<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il momento della \u201cChiesa di Francesco\u201d \u00e8 problematico, segnato da contagio popolare e laico e da disagio ecclesiastico e identitario. Contagio e disagio che mi paiono ambedue in crescita.<\/p>\n<p>E\u2019 ragionevole che il vasto programma di \u201criforma della Chiesa in uscita missionaria\u201d, abbozzato dal Papa argentino, provochi maggiore reazione nei paesi dove la situazione della Chiesa Cattolica \u00e8 pi\u00f9 costituita, pi\u00f9 antica, pi\u00f9 radicata, pi\u00f9 capillare. E questa \u00e8 scuramente l\u2019Italia.<\/p>\n<p>La simpatia popolare verso Papa Francesco \u00e8 vasta ma a dominante disimpegnata. Speculare a essa \u00e8 l\u2019allarme o anche solo la diffidenza del mondo ecclesiastico e dei cattolici identitari, che sono di meno rispetto ai simpatizzanti, ma pi\u00f9 motivati.<\/p>\n<p>Sono colpito dall\u2019inerzia collegiale dell\u2019episcopato in riferimento alle sollecitazioni papali, ma anche dalla pi\u00f9 generale apatia comunitaria. Ora, con la presidenza Bassetti, forse le cose cambieranno. Ma osservo che il nuovo presidente che si \u00e8 insediato a maggio ha gi\u00e0 pi\u00f9 volte segnalato la lentezza di cui sto parlando.<\/p>\n<p>Inerzia collegiale di fronte alla spinta di Francesco all\u2019uscita missionaria ma anche apatia comunitaria: l\u2019appello del Papa per l\u2019accoglienza dei rifugiati nelle parrocchie non ha avuto affatto una buona risposta, nel microcosmo ha avuto scarsa eco anche la chiamata alla consultazione per la nomina del nuovo vicario di Roma.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 ampiamente direi che nella comunit\u00e0 cattolica italiana non si coglie, o non si coglie appieno la gravit\u00e0 della crisi o del passaggio epocale che stiamo vivendo e dunque non si coglie neanche l\u2019opportunit\u00e0 rappresentata da questo Papa. A destra si fa finta che le cose andassero bene prima, a sinistra si finge di credere che vadano bene adesso.<\/p>\n<p>Lo sganciamento dal progetto culturale e dalla battaglia condotta dai Papi precedenti sui valori non negoziabili \u00e8 stato tranciante e forse provvidenziale ma ne \u00e8 venuto un effetto immediato di silenzio della Chiesa sulla scena pubblica che non soddisfa nessuno. Credo non soddisfi neanche il Papa.<\/p>\n<p>In particolare \u00e8 venuta meno la voce pubblica dell\u2019episcopato. La via indicata da Francesco sarebbe: testimonio e affermo i valori, li promuovo fattualmente ma non faccio battaglia ideologica n\u00e9 schieramento politico. La cessazione della battaglia e dello schieramento sono evidenti, ma la testimonianza e l\u2019affermazione in positivo non si vedono affatto. La nessuna eco pubblica avuta dalla Settimana sociale dei cattolici italiani che si \u00e8 fatta a Cagliari dal 25 al 29 ottobre segnala alla perfezione l\u2019incapacit\u00e0 della nostra comunit\u00e0 ecclesiale di parlare al Paese.<\/p>\n<p>Io credo che dietro all\u2019evidenza di tale indebolimento della Chiesa sulla scena pubblica ci sia un logico ridimensionamento della percezione della presenza cristiana nel paese, ovvero una riconduzione di quella presenza alla reale sua consistenza, che \u00e8 fortemente in calo nella societ\u00e0 secolarizzata; percezione che in precedenza era nascosta dalla martellante affermazione valoriale; ma credo anche che vi sia un effetto di raddoppio di quell\u2019indebolimento dovuto all\u2019impreparazione a farsi sentire al di fuori dell\u2019affermazione ideologica e politica. Il disagio dei cattolici identitari ha qui un fecondo terreno, e dunque la sua crescita \u00e8 scontata.<\/p>\n<p>Ma va segnalato che anche il contagio profondo esercitato da Francesco \u00e8 in crescita. Crescita lenta, un po\u2019 come la ripresa economica dell\u2019Italia. Lenta e tuttavia reale. A Milano il 25 marzo abbiamo visto\u00a0una viva, ampia, pastosa rispondenza del popolo ambrosiano alla predicazione papale. Una rispondenza che si \u00e8 espressa in ogni appuntamento di quella giornata, ha avuto risonanze nelle persone coinvolte, ha comportato ripensamenti verso Francesco di tanti che fino ad allora erano incerti.\u00a0\u201cFrancesco lo sto scoprendo ora\u201d ha detto all\u2019Avvenire\u00a0del 25 marzo (che era il giorno della visita) il cardinale Scola.<\/p>\n<p>Dalla macrochiesa alla microchiesa: questo che ho tracciato \u00e8 il quadro ampio della mia veduta che per\u00f2 \u2013 da qui in avanti \u2013 vorrebbe essere pi\u00f9 di microchiesa che di macrochiesa e riguarder\u00e0 pi\u00f9 il ruolo dei cristiani comuni che le responsabilit\u00e0 episcopali e comunitarie.<\/p>\n<p>\u201cLa Gioia del Vangelo\u201d [Evangelii Gaudium] come programma del Pontificato e manifesto della Chiesa in uscita missionaria: questo \u00e8 il faro dal quale mi far\u00f2 guidare. Come parola chiave dell\u2019esortazione propongo il titoletto \u201criforma della Chiesa in uscita missionaria\u201d, che \u00e8 la prima delle questioni che Francesco elenca a sommario del suo testo (paragrafo 17). Questione poi trattata nell\u2019intero capitolo primo dell\u2019esortazione, il pi\u00f9 importante dei cinque, che ha il titolo \u201c<em>La trasformazione missionaria della Chiesa<\/em>\u201d (Paragrafi 20-49).<\/p>\n<p>Applicata alla parrocchia o a un gruppo ecclesiale o focolare di spiritualit\u00e0 l\u2019uscita chiesta dal Papa l\u2019intendo come apertura di una porta in ognuna delle attivit\u00e0 che gi\u00e0 si svolgono, o come l\u2019introduzione di qualche nuova attivit\u00e0 se non ve ne fosse nessuna rivolta ai non praticanti e ai non credenti.<\/p>\n<p>Il testo principe di riferimento \u00e8 al paragrafo 27: \u201c<em>Sogno una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa, perch\u00e9 le consuetudini, gli stili, gli orari, il linguaggio e ogni struttura ecclesiale diventino un canale adeguato per l\u2019evangelizzazione del mondo attuale, pi\u00f9 che per l\u2019autopreservazione<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Far\u00f2 esempi. Andr\u00f2 dal pi\u00f9 semplice al pi\u00f9 complesso. Dalla porta della chiesa al portale internet, per intenderci.<\/p>\n<p><em>Porta della chiesa<\/em>.\u00a0\u201cLa Chiesa \u00e8 chiamata a essere sempre la casa aperta del Padre. Uno dei segni concreti di questa apertura \u00e8 avere dappertutto chiese con le porte aperte. Cos\u00ec che, se qualcuno vuole seguire un mozione dello Spirito e si avvicina cercando Dio, non si incontrer\u00e0 con la freddezza di una porta chiusa\u201d: \u201cLa gioia del Vangelo\u201d\u00a047. Il mio parroco, al centro di Roma, pratica l\u2019apertura continuata [dalle 07.00 alle 22.00 durante la settimana; dalle 07.00 alle 24.00 sabato e domenica] e sostiene che il criterio nello stabilirne i tempi dovrebbe essere questo: finch\u00e9 intorno c\u2019\u00e8 gente. Ma la porta aperta e non vigilata non \u00e8 pericolosa? In tante chiese di tanti luoghi si fanno turni per garantire la presenza di un gruppo di persone nelle ore pi\u00f9 scomode dell\u2019adorazione perpetua. Io credo che analoghi turni potrebbero aiutare i parroci a tenere aperte le chiese parrocchiali nelle ore della pausa pranzo e la sera oltre l\u2019ora della messa.<\/p>\n<p>Un microgruppo ecclesiale pu\u00f2 offrirsi al parroco per gestire l\u2019ampliamento dell\u2019orario di apertura della chiesa o di accessibilit\u00e0 della segreteria parrocchiale che riceve le persone, o quantomeno risponde al telefono. Lo possono fare anche volontari che svolgono un lavoro a domicilio, e anche persone disabili (che magari sarebbero felici di dare una mano), in modo che non sia una voce registrata a rispondere a chi chiama la parrocchia.<\/p>\n<p><em>Gruppi di partecipazione<\/em>. C\u2019\u00e8 un gruppo biblico, o liturgico, o culturale, o dei \u201cnuovi media\u201d: proporre che ammetta non praticanti e non credenti comunque interessati, e li cerchi; o alterni alle proprie riunioni delle altre aperte ai partecipanti non abituali e non interni. \u201cMa quelli non vengono\u201d: si tratter\u00e0 di creare occasioni cinematografiche, ricreative, conviviali perch\u00e9 vengano. Si offre una pizza ai partecipanti, si programma la visione di un film.<\/p>\n<p><em>Attivit\u00e0 caritative<\/em>. Lo stesso e ancor pi\u00f9 si potrebbe tentare con il gruppo caritativo, o con il Centro Caritas. Nel giro delle straniere vi sono prostitute minorenni, o mamme sole con bambini: le agganceremo. Inviteremo a unirsi alle nostre attivit\u00e0 persone lontane, ma che potrebbero avere un interesse personale, culturale, sociale ad aiutare il prossimo. Potrebbe essere una via della pastorale giovanile.<\/p>\n<p><em>Iniziative straordinarie<\/em>. Pellegrinaggi, gite, visite guidate, sagre, lotterie, feste patronali, festicciole dell\u2019oratorio, tavolate estive all\u2019aria aperta: avere cura che in ognuna di queste attivit\u00e0 \u2013 e altre simili \u2013 vi sia un elemento di uscita: l\u2019invito concreto, diretto, ad personam a qualcuno che non \u00e8 mai venuto e mai verrebbe se non invitato. Ges\u00f9 a Zaccheo: \u201cScendi subito perch\u00e9 oggi devo fermarmi a casa tua\u201d. Alla samaritana: \u201cDammi da bere\u201d. L\u2019offerta di pagargli il biglietto purch\u00e9 venga. Un pellegrinaggio a Lourdes potrebbe essere l\u2019occasione per agganciare una persona sofferente, un pellegrinaggio in Terra Santa potrebbe essere adatto per qualcuno dei giovani che hanno appena abbandonato la pratica domenicale.<\/p>\n<p><em>Dal bollettino a internet<\/em>. Se la parrocchia o il gruppo ha un qualche strumento di comunicazione, anche l\u00ec occorrer\u00e0 impostare il lavoro in modo che il messaggio sia rivolto a tutti, interni ed esterni alla vita della comunit\u00e0. E non solo, ma ci si potrebbe proporre anche di ospitare e far collaborare al bollettino parrocchiale o del gruppo \u2013 o al sito della parrocchia o del gruppo \u2013 chi non \u00e8 praticante e anche chi non \u00e8 cattolico. Poniamo che si affronti la questione della presenza dei Rom o degli immigrati nel quartiere, e che a una nostra assemblea abbia partecipato qualcuno che guarda le nostre cose da fuori: ecco, se del caso costui o costoro potrebbero essere invitati a intervenire.<\/p>\n<p><em>Uscite da inventare<\/em>. Il Papa ci chiede di \u201candare sempre dai non credenti\u201d e noi, invece, ci andiamo poco o magari non ci andiamo mai. Invitiamo ad attivit\u00e0 sociali e culturali anche chi non viene in chiesa? E\u2019 possibile un \u201cCortile dei Gentili\u201d in parrocchia o nel gruppo? Proviamoci chiamando a dialogo ospiti laici e anche laicisti (cio\u00e8 critici e anche avversi alla presenza della Chiesa nella societ\u00e0), al duplice scopo di interloquire con loro e di mostrare pedagogicamente ai parrocchiani o ai frequentatori del gruppo le modalit\u00e0 possibili di tale interlocuzione. Tali uscite sono indispensabili se vogliamo parlare a tutti, altrimenti parleremo soltanto a chi \u00e8 nel libro dei battesimi. \u201cPer dialogare bisogna abbassare le difese e aprire le porte\u201d, ha detto Francesco agli Scrittori della \u201cCivilt\u00e0 Cattolica\u201d il 14 giugno 2013.<\/p>\n<p><em>Scalfari Pannella Bonino<\/em>. Papa Francesco che parla con Eugenio Scalfari e telefona a Marco Pannella o invita Emma Bonino a un incontro nell\u2019Aula Nervi pu\u00f2 essere un modello per questa uscita verso i non credenti: egli compie quei gesti per dire a tutti \u201cfate come me\u201d. Una parrocchia o un gruppo parleranno e telefoneranno agli Scalfari e ai Pannella e alle Bonino del loro territorio o del loro ambiente. Un lavoro analogo \u2013 pi\u00f9 frequente \u2013 si dovr\u00e0 tentare nei confronti di credenti non praticanti o persone in situazione irregolare rispetto alle leggi della Chiesa: non allontanarle, non scoraggiarle \u2013 coinvolgerle, corteggiarle. Se scoprissimo che una coppia omosessuale ha con s\u00e9 un bambino, offriamoci di accompagnare la sua \u201ciniziazione cristiana\u201d, se ci\u00f2 fosse desiderato. Proporlo, intanto. Esempi dati dal Papa dell\u2019uscita: \u2013 battesimo a bambina di coppia non sposata in chiesa; \u2013 promessa del battesimo a figlia di ragazza madre gi\u00e0 divorziata che gliene aveva parlato per lettera; \u2013 attenzione ai divorziati che chiedono di fare i padrini e le madrine per battesimi e cresime; \u2013 accoglienza a preti sposati in occasione del 50\u00b0 di messa dei loro confratelli; incontro con un transessuale nel gennaio 2016; &#8211; incontro con le famiglie di un gruppo di preti che avevano lasciato il ministero come ultimo \u201cvenerd\u00ec della misericordia\u201d dell\u2019anno santo il novembre scorso.<\/p>\n<p><em>Conclusione<\/em>. Per una parrocchia o un gruppo \u2013 per tutti noi, anche singles \u2013 il cambiamento dell\u2019uscita missionaria \u00e8 grande trasformazione. Si tratta di uscire non soltanto dai confini di una pratica e di un ambiente, ma innanzitutto da un linguaggio, da una mentalit\u00e0, da un metodo. Passare dal modello di Chiesa costituita della tradizione europea al modello della comunit\u00e0 missionaria. Da una Chiesa che segna i confini e rimpiange la vecchia societ\u00e0 a matrice cristiana, a una comunit\u00e0 che cerca ogni via per farsi lievito in una societ\u00e0 che non \u00e8 pi\u00f9 a dominante cristiana.<\/p>\n<p>Contribuiamo a creare nel nostro quartiere un clima di incontro in cui sia possibile parlare anche della fede cristiana tra credenti e non credenti, eliminando per quanto ci riguarda le distanze non necessarie rispetto a chi non \u00e8 sulle nostre posizioni:\u00a0\u201c<em>Noi dobbiamo andare all\u2019incontro e dobbiamo creare con la nostra fede una \u2018cultura dell\u2019incontro\u2019, dove possiamo parlare anche con quelli che non la pensano come noi. Tutti hanno qualcosa in comune con noi: sono immagini di Dio, sono figli di Dio. Andare all\u2019incontro con tutti, senza negoziare la nostra appartenenza<\/em>\u201d (Francesco il 18 maggio 2013).<\/p>\n<p>Procederemo pragmaticamente, prestando attenzione \u2013 poniamo \u2013 alle sofferenze e a ogni ingiustizia anche quando non si hanno le risorse n\u00e9 le parole per andare oltre l\u2019espressione della solidariet\u00e0. Si attesta comunque fratellanza. Si offre un abbraccio. Si fa sentire qualcosa del calore di famiglia che caratterizza la comunit\u00e0 della parrocchia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Per il ciclo \u201cScrutare orizzonti &#8211; Conversazioni con testimoni del nostro tempo\u201d \u00a0 Sala Dialogo Missionari Verbiti \u2013 Riva del Garda Gioved\u00ec 23 novembre 2017 \u2013 ore 20.30 &nbsp;&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/chiesa-di-francesco-sogni-e-speranze\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Chiesa di Francesco: sogni e speranze<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-20704","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/20704","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20704"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/20704\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20705,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/20704\/revisions\/20705"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20704"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}