{"id":20724,"date":"2017-11-30T15:32:37","date_gmt":"2017-11-30T14:32:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=20724"},"modified":"2017-11-30T15:32:37","modified_gmt":"2017-11-30T14:32:37","slug":"introduzione-di-luigi-accattoli","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/prefazioni-e-capitoli\/introduzione-di-luigi-accattoli\/","title":{"rendered":"Introduzione di Luigi Accattoli"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al volume di Carlo Maria Martini<\/p>\n<p><em>La trasformazione di Cristo e del cristiano alla luce del Tabor<\/em><\/p>\n<p><em>Esercizi spirituali 2003<\/em><\/p>\n<p>Edizione speciale per il \u201cCorriere della Sera\u201d 2017 \u2013 pagine 7-12<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questi \u201cesercizi spirituali\u201d sono un piccolo capolavoro nella selva di pubblicazioni simili che Martini \u00e8 venuto fornendo lungo il mezzo secolo di quella sua attivit\u00e0, cio\u00e8 di predicatore di esercizi secondo il metodo di Ignazio di Loyola. Un ruolo che sentiva legato alla vocazione di gesuita e di biblista e che ha esercitato prima, durante e dopo la stagione in cui fu arcivescovo di Milano.<\/p>\n<p>A fare di questo libretto un capo d\u2019opera \u00e8 l\u2019avvertenza drammatica della condizione del cristianesimo nel mondo che il cardinale in essa esprime, all\u2019indomani dell\u2019abbandono delle responsabilit\u00e0 istituzionali: la \u201crinuncia\u201d al governo dell\u2019arcidiocesi di Milano \u00e8 accolta da Papa Wojtyla nel luglio del 2002, questi esercizi Martini li tiene nel settembre e nell\u2019ottobre del 2003. Segnalo una tra le spie di quell\u2019avvertenza che tengono sveglio il lettore e la prendo dalla prima delle dodici meditazioni: \u201cHo cercato di comunicarvi alcuni pensieri che mi perseguitano da parecchi mesi, nel tentativo di capire, pur rimanendo al di fuori del giudizio, la complessit\u00e0 della situazione storica nella quale si trova la Chiesa di oggi\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 con i testi raccolti in queste pagine che Martini avvia la sua affermazione pubblica della necessit\u00e0 di riforme urgenti nella vita della Chiesa. Un impegno a svegliare l\u2019attenzione della comunit\u00e0 cattolica che l\u2019induce a portare a pienezza la libert\u00e0 di parola che sempre l\u2019aveva caratterizzato, ma che fino ad allora appariva velata da una prudenza istituzionale e linguistica che ora scema fino a scomparire.<\/p>\n<p>Dallo studio della Bibbia Martini aveva appreso una sapienza molteplice nell\u2019uso delle parole. Per una vita si era adoperato a cavarne un insegnamento che potesse essere accolto da tutti e nel quale non fosse inciampo umano. Era la via della prudenza, alla ricerca della parola giusta per dire un concetto arduo, una proposta nuova. Ma con il pensionamento alla via della prudenza prende a sostituire la via della schiettezza, che si far\u00e0 ogni anno pi\u00f9 audace lungo il decennio che vivr\u00e0 da emerito.<\/p>\n<p>Anche su papa Benedetto, al quale pure lo legava un rapporto di reciproca stima, in pi\u00f9 di un\u2019occasione la sua parola di emerito suoner\u00e0 libera. Quando osserver\u00e0 che a Regensburg sull\u2019islam il papa teologo aveva parlato pi\u00f9 da professore che da papa, quando dir\u00e0 solo in negativo della messa secondo il vecchio rito, quando esprimer\u00e0 scetticismo sull\u2019inquadramento storico del Vangelo di Giovanni che Ratzinger-Benedetto abbozza nel primo volume su Ges\u00f9, quando rivendicher\u00e0 la benefica esistenza di un \u201crelativismo cristiano\u201d.<\/p>\n<p>Ma sul papa gli sar\u00e0 facile trovare parole comunque improntate a rispetto, mentre in altre occasioni la sua schiettezza si far\u00e0 iperbole e provocazione. Nelle \u201cConversazioni notturne a Gerusalemme\u201d dove traccer\u00e0 uno scenario di questioni che chiedono \u201cdecisioni coraggiose\u201d (2008), nella collaborazione mensile durata due anni con il \u201cCorriere della Sera\u201d lungo la quale azzarder\u00e0 risposte brevi a grandi domande (2010-2012), nei colloqui con Eugenio Scalfari, \u00a0con Gustavo Zagrebelsky, con Ignazio Marino dove porter\u00e0 a un ultimo stadio \u2013 di confronto alla pari \u2013 l\u2019esperienza della Cattedra dei non credenti, nelle conversazioni con gruppi di malati di Parkinson (la sua malattia) che stimoler\u00e0 a reagire alla progressiva invalidit\u00e0 con la stessa libera accettazione con la quale risponder\u00e0 alle domande degli interlocutori; in queste e altre occasioni uscir\u00e0 sempre pi\u00f9 decisamente dal discernimento linguistico che l\u2019aveva caratterizzato fino ad allora e parler\u00e0 con una libert\u00e0 che si far\u00e0 totale nell\u2019ultima intervista, pubblicata dopo la morte dal \u201cCorriere della Sera\u201d del 28 agosto 2012, nella quale arriver\u00e0 ad affermare, venendogli meno la voce, che \u201cla Chiesa \u00e8 rimasta indietro di duecento anni\u201d.<\/p>\n<p>Quella libert\u00e0 di parola, rara tra i cardinali prima dell\u2019arrivo di papa Francesco, vive un suo momento nascente in questi esercizi. Qui parla in case religiose, a preti e chierici in formazione, ma lo fa con la stessa serena confidenza con la quale svolger\u00e0 negli anni a venire le attivit\u00e0 che ricordavo sopra.<\/p>\n<p>Il libretto fornisce le tracce di due corsi di esercizi, il secondo dei quali tenuto a Nazaret, in Terra Santa. Quello che abbiamo tra mano \u00e8 il Martini che ha scelto di vivere l\u2019ultima stagione a Gerusalemme \u201cnel desiderio di dare testimonianza alla scelta storica di Dio\u201d come afferma nella prima meditazione. Dio ha scelto Israele, Martini vuole inserirsi in questa scelta. Avvertiamo subito la vertigine di un cammino che provoca a coprire una lunga distanza con l\u2019attraversamento di poche pagine. Lo sfondo della geografia biblica l\u2019aiuta a tenere attiva quella provocazione, sia che indugi a contemplare lo splendore del Tabor sulla piana di Nazaret, sia che evochi con poche parole il Giordano del Battesimo di Ges\u00f9, il tempo \u201cspesso inclemente\u201d di Galilea, la citt\u00e0 di Gerusalemme che osserva dalla finestra mentre recita i Salmi: il salmista insiste a descriverla come citt\u00e0 di pace all\u2019inquieto lettore della Bibbia che assiste da quella stessa finestra a un perpetuo conflitto e domanda dove sia oggi \u201cquella Gerusalemme\u201d.<\/p>\n<p>Il Martini della terza et\u00e0 \u00e8 pieno di interrogazioni. Chiede con disarmata schiettezza perch\u00e9 \u201ctanti non seguono pi\u00f9 Ges\u00f9\u201d, perch\u00e9 la Chiesa \u201cnon \u00e8 molto ascoltata nel mondo\u201d, perch\u00e9 la Parola del Vangelo \u201cnon ottiene il frutto che avremmo sperato\u201d. Parafrasando una pagina del Vangelo di Giovanni richiama gli uomini di Chiesa che l\u2019ascoltano alla realt\u00e0 ostile di un mondo che oggi appare lontano da Cristo e li avverte che non devono pensare solo agli altri che s\u2019allontanano ma anche a loro stessi che forse non corrispondono alla vocazione esigente che hanno abbracciato: \u201cPadre, glorifica il tuo Figlio che non \u00e8 amato, \u00e8 sconosciuto, disprezzato, emarginato. Dona anche a noi di glorificarlo\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019originalit\u00e0 del testo consiste in questo: che non \u00e8 un credente in fuga a svolgere domande e invocazioni. Questo Martini che stringe le palpebre e fissa lo sguardo in \u201cGes\u00f9 luminoso\u201d, \u00e8 lo stesso che presenta nelle dodici meditazioni il \u201cmistero della Trasfigurazione\u201d come <em>bellissimo<\/em>, <em>grandissimo<\/em>, <em>meraviglioso<\/em>, <em>sublime<\/em>.\u00a0 Lo stesso che segnala \u201cqualcosa di formidabile\u201d nello specifico dell\u2019orazione, cio\u00e8 del \u201cmistero della preghiera\u201d, che pone \u201cl\u2019essere dell\u2019uomo davanti all\u2019Essere\u201d. Neanche nella considerazione dell\u2019et\u00e0 declinante c\u2019\u00e8 ripiegamento in questo combattente della fede che invita a leggere ogni avvisaglia di malattia e di vecchiaia come un segno del \u201cbussare di Ges\u00f9 alla porta del cuore\u201d.<\/p>\n<p>Girando per queste pagine il lettore \u00e8 continuamente sorpreso dalla novit\u00e0 di linguaggio con cui il filologo del Nuovo Testamento e lo sperimentato uomo di Chiesa si propone di arrivare agli ascoltatori. Parla della storia come luogo della \u201clibert\u00e0 di Dio\u201d, e dunque \u201cimprevedibile\u201d. Qualifica la preghiera che si appoggia a testi di grandi autori come \u201ccorsa dietro motori\u201d. Definisce \u201cesperienza della sembianza di morte\u201d quella dell\u2019orante alle prese con il peccato. Invita giovani e anziani a cogliere \u201cil miracolo del presente\u201d: un \u201ccarpe diem\u201d (cogli l\u2019attimo) cristiano di insolita efficacia.<\/p>\n<p>Forse la pagina dove novit\u00e0 di linguaggio e percezione nuda del mistero meglio si uniscono \u00e8 quella al centro dell\u2019undicesima meditazione intitolata a \u201cGes\u00f9 umiliato\u201d, dove il Martini biblista tenta di dire in parole d\u2019oggi la piena accettazione dell\u2019umano da parte del Cristo, quando viene schernito con l\u2019invito a scendere dalla croce: \u201cSe scende forse crederanno, per\u00f2 andrebbe contro il disegno del Padre, presentando un\u2019immagine di Dio incapace di solidarizzare col peccatore fino in fondo\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019anziano uomo di Dio, con il cuore abbagliato dalla vicinanza al mistero, non \u00e8 soddisfatto di quello che ha detto e prova a riformulare, come in presa diretta con l\u2019evento del Golgota, la sua lettura di quel nodo dei nodi: \u201cSulla croce Ges\u00f9 mostra che proprio perch\u00e9 \u00e8 Figlio di Dio si lascia crocifiggere. Affronta la drammatica seriet\u00e0 della croce, che gli viene imputata come segno della falsit\u00e0 della sua vita, per restare solidale con l\u2019uomo peccatore e amarlo fino alla morte\u201d. L\u2019anziano uditore della Parola mai s\u2019accontenta delle parole che cava dal proprio sacco.<\/p>\n<p>Segnalo infine una pagina \u2013 che \u00e8 nell\u2019omelia intitolata \u201cGiocarsi totalmente per Ges\u00f9\u201d \u2013 dove il vangelo della peccatrice che bagna di lacrime i piedi del Maestro, Martini l\u2019interpreta con parole che paiono tracciare un proprio autoritratto. Se ci mettiamo in gioco davvero nella sequela del Cristo, arriva a dire, il Signore \u201csi rivela a noi come colui che valorizza tutte le nostre intime possibilit\u00e0 e ci dona quella spontaneit\u00e0, quella gioia, quella scioltezza, quella libert\u00e0 di cuore che \u00e8 cos\u00ec bella da ammirare nella donna del Vangelo\u201d. \u201cLibert\u00e0 di cuore\u201d: ecco il segreto dell\u2019ultimo Martini che da queste pagine prende le mosse e che sapr\u00e0 contagiare credenti e non credenti.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Al volume di Carlo Maria Martini La trasformazione di Cristo e del cristiano alla luce del Tabor Esercizi spirituali 2003 Edizione speciale per il \u201cCorriere della Sera\u201d 2017 \u2013&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/prefazioni-e-capitoli\/introduzione-di-luigi-accattoli\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Introduzione di Luigi Accattoli<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":109,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-20724","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/20724","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20724"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/20724\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20725,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/20724\/revisions\/20725"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/109"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20724"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}