{"id":21015,"date":"2018-02-03T10:46:55","date_gmt":"2018-02-03T09:46:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=21015"},"modified":"2018-02-14T09:10:03","modified_gmt":"2018-02-14T08:10:03","slug":"teresio-olivelli-ascolta-la-preghiera-di-noi-ribelli-per-amore","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/nuovi-martiri\/e-martiri-della-dignita-delluomo\/teresio-olivelli-ascolta-la-preghiera-di-noi-ribelli-per-amore\/","title":{"rendered":"Teresio Olivelli: \u201cAscolta la preghiera di noi ribelli per amore\u201d"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Comasco di 34 anni, gi\u00e0 filofascista e volontario in guerra, poi internato in Germania e successivamente partigiano, fondatore del giornale clandestino <em>Il Ribelle:<\/em> muore nel lager di Hersbruck il 17 gennaio 1945, massacrato da un sorvegliante che lo sorprende a soccorrere un compagno malato. Proclamato beato con il titolo di martire il 3 febbraio 2018.<\/p>\n<p>Olivelli \u00e8 l\u2019autore della <em>Preghiera del ribelle<\/em>, che ne ha fatto un riferimento ideale di gran parte dei cattolici che hanno combattuto contro l\u2019occupazione tedesca:<\/p>\n<p><em>\u00abSignore che fra gli uomini drizzasti la Tua Croce segno di contraddizione, che predicasti e soffristi la rivolta dello spirito contro le perfidie e gli interessi dei dominanti, la sordit\u00e0 inerte della massa, a noi oppressi da un giogo numeroso e crudele, che in noi e prima di noi ha calpestato Te fonte di libere vite, d\u00e0 la forza della ribellione.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abDio che sei la Verit\u00e0 e la Libert\u00e0, facci liberi e intensi: alita nel nostro proposito, tendi la nostra volont\u00e0, moltiplica le nostre forze, vestici della Tua armatura. Noi ti preghiamo, Signore.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abTu che fosti respinto, vituperato, tradito, perseguitato, crocifisso, nell\u2019ora delle tenebre ci sostenti la Tua vittoria; sii nell\u2019indigenza viatico, nel pericolo sostegno, conforto nella amarezza. Quanto pi\u00f9 s\u2019addensa e incupisce l\u2019avversario, facci limpidi e diritti.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abNella tortura serra le nostre labbra. Spezzaci, non lasciarci piegare.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abSe cadremo fa che il nostro sangue si unisca al Tuo innocente e a quello dei nostri Morti a crescere al mondo giustizia e carit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abTu che dicesti: \u201cIo sono la risurrezione e la vita\u201d, rendi all\u2019Italia una vita generosa e severa. Liberaci dalla tentazione degli affetti: veglia Tu sulle nostre famiglie.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abSui monti ventosi e sulle catacombe della citt\u00e0, dal fondo delle prigioni, noi Ti preghiamo: sia in noi la pace che solo tu sai dare.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abDio della pace e degli eserciti, Signore che porti la spada e la gioia, ascolta la preghiera di noi \u201cribelli per amore\u201d\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Nato a Bellagio (Como) il 7 gennaio 1916, laurea in legge a Pavia, aderisce al fascismo e rompe con la FUCI alla quale era iscritto, che resta fedele alla linea apolitica di non compromissione con il Regime che aveva come ispiratori Giovanni Battista Montini, gi\u00e0 assistente nazionale e il presidente Aldo Moro. Nel marzo 1942 fa domanda per andare volontario sul fronte russo ma quando rimpatria il 6 aprile del 1943 ha ormai un giudizio negativo del fascismo. Divenuto rettore del Collegio Ghisleri, del quale era stato alunno, dopo l\u20198 settembre 1943 si rifiuta di giurare fedelt\u00e0 alla Repubblica di Sal\u00f2 e viene deportato in Austria. Riesce a fuggire alla fine di ottobre e rientra a piedi in Italia.<\/p>\n<p>Vive da clandestino a Milano dove svolge funzioni di collegamento tra il Comitato di liberazione locale e le Fiamme verdi di Brescia e Cremona. Fonda con il fucino Carlo Bianchi e il ghisleriano Claudio Sartori la rivista\u00a0\u201cIl\u00a0Ribelle\u201d, che viene stampata la prima volta il 5 marzo 1944 e alla quale pu\u00f2 collaborare solo per i primi due numeri, pubblicandovi il manifesto della testata e la\u00a0\u201cPreghiera del\u00a0ribelle per amore\u201d.<\/p>\n<p>Arrestato per delazione insieme a Bianchi il 27 aprile 1944 e rinchiuso a San Vittore subisce la tortura e viene salvato dalla fucilazione da un intervento dell\u2019arcivescovo di Milano Ildefonso Schuster. Viene inviato al campo di concentramento di Fossoli (Modena). Prescelto insieme a Bianchi tra i 70 che la mattina del 12 luglio sarebbero stati fucilati per rappresaglia, riesce a sfuggire all\u2019esecuzione rimanendo nascosto per un mese all\u2019interno del campo. Scoperto alla vigilia dello sgombero del campo viene trasferito a Bolzano-Gries e poi al campo di lavoro di Flossenburg, dove anima una pratica di preghiera quotidiana tra i compagni e, offrendosi come interprete, tenta di difenderli dalle punizioni, distribuendo la scarsa razione di cibo supplementare che riceveva in cambio del suo servizio.<\/p>\n<p>In settembre, gi\u00e0 destinato al servizio burocratico, decide di seguire gli italiani, Odoardo Focherini tra gli altri, avviati al campo di eliminazione di Hersbruck, dove nuovamente si offre come interprete nel tentativo di alleviare le condizioni dei compagni.<\/p>\n<p>Il 31 dicembre 1944 per salvare un compagno dalla furia di un \u2018kap\u00f2\u2019 riceve un calcio tra lo stomaco e l\u2019intestino. A seguito di quel trauma, muore dopo una lunga agonia il 17 gennaio 1945. Il corpo viene cremato.<\/p>\n<p>Medaglia d\u2019oro al valor militare nel 1945, la diocesi di Vigevano apre nel 1987 l\u2019inchiesta diocesana ai fini della canonizzazione.<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Dizionario storico del movimento cattolico<\/em>, vol. II, pp.425-428.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giulio Guderzo, <em>Teresio Olivelli. Il prezzo della libert\u00e0<\/em>, in AAVV, <em>Laici del nostro tempo<\/em>, Roma 1987, pp. 103-114.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mario Apollonio, <em>Teresio Olivelli<\/em>, Roma 1966.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Paolo Rizzi, <em>L\u2019amore che tutto vince. Vita ed eroismo cristiano di Teresio Olivelli<\/em>, Libreria editrice vaticana 2004.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><br \/>\n&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<br \/>\nCronaca della cerimonia di beatificazione redatta da Elisa Maria Fiocca:<\/p>\n<p><strong>LA BEATIFICAZIONE DI TERESIO OLIVELLI &#8211; VIGEVANO 3 FEBBRAIO 2018 <\/strong><\/p>\n<p><em>Si \u00e8 svolta sabato 3 febbraio 2018 a Vigevano (Pavia) la cerimonia di beatificazione di Teresio Olivelli, presieduta dal cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle cause dei santi, che ha dato lettura della Lettera apostolica con cui Papa Francesco ha iscritto nell\u2019Albo dei Beati il \u00ablaico martire\u00bb ucciso dai nazisti nel campo di concentramento tedesco di Hersbruck.<br \/>\nIl cardinale ha poi aggiunto: \u201cIl martirio del giovane Teresio &#8211; aveva da poco compiuto 29 anni quando si spense alle prime luci del 17 gennaio 1945 &#8211; avveniva proprio quando le truppe  naziste lasciavano i campi di sterminio di Auswitz (Polonia), dando inizio alla sconfitta definitiva del regime. Si spegneva cos\u00ec la vita di un innocente a causa di un micidiale calcio al ventre, dato da un kap\u00f2. Il corpo di Teresio fu poi bruciato, insieme con altri sventurati, nel forno crematorio di Hersbruk. Ma la sua morte non fu mai dimenticata. Dalle numerose testimonianze si ricava che il giovane Olivelli era un vero angelo di carit\u00e0. Nel campo di Hersbruk era tutto orrore, ma le gesta eroiche di Teresio Olivelli splendevano in quella citt\u00e0 del male. Come conoscitore della lingua tedesca, Olivelli svolgeva il servizio di traduttore interprete  nel campo di sterminio. Era un servizio di carit\u00e0 verso gli altri internati, che diffondeva nella citt\u00e0 del male il seme della carit\u00e0, della fraternit\u00e0 e della verit\u00e0. Ma anche il privilegio dell\u2019esenzione dai lavori pesanti in quanto interprete, gli venne poi tolto, e fu mandato nella profondit\u00e0 della miniera ad aiutare i compagni pi\u00f9 deboli a spingere i pesantissimi carrelli. L\u2019odio dei suoi aguzzini aumentava a ogni manifestazione di umana solidariet\u00e0 e carit\u00e0 verso gli altri detenuti, e la ricompensa erano bestemmie, bastonate, insulti e privazioni\u201d.<br \/>\nIl cardinale ha aggiunto che attualmente \u201cnel mondo l\u2019odio per i cattolici non \u00e8 sopito: oltre 215 milioni di cristiani soffrono persecuzione e morte,. Secondo il rapporto 2018 della Onlus Porte Aperte-Open Doors, sono pi\u00f9 di 50 i paesi che perseguitano i cristiani, il pi\u00f9 violento \u00e8 il Pakistan. Nel periodo 1 novembre 2016 ed il 31 ottobre 2017,  sono stati 3066 i cristiani uccisi nel mondo per la loro fede. Inoltre 15.540 sono stati gli edifici cristiani attaccati e distrutti, fra chiese, negozi e case private. Anche le violazioni dei diritti umani fondamentali, come la privazione delle cure mediche, i licenziamenti e i soprusi a danno dei cristiani sono stati numerosi. Ci sono stati 1240 matrimoni forzati e 1000 stupri di giovani donne. La violenza pu\u00f2 uccidere una persona ma non la causa. Il carnefice ha ucciso Teresio Olivelli, ma non il Vangelo, difeso e testimoniato oggi da fedeli coraggiosi e forti fino al martirio. Il mondo rimane sempre aperto alle forze del bene contro le forze del male, il bene vivifica, il male distrugge e uccide. Il bene \u00e8 il segreto della vittoria finale, che fa fiorire nell\u2019animo umano il seme della libert\u00e0, della carit\u00e0 e della verit\u00e0, e il male non prevarr\u00e0 mai. Queste erano le convinzioni interiorizzate dal beato Teresio Olivelli, forte nella fede nonostante gli oltraggi e le tribolazioni. Ora contempliamo con occhi di fede il nostro beato, ammiriamo il suo coraggio di donare la vita per il Vangelo della vita, e preghiamolo, come facevano i suoi compagni di prigionia, di proteggerci e difenderci da ogni nemico dell\u2019anima e del corpo\u201d.<br \/>\nDurante l\u2019intensa cerimonia di beatificazione, concelebrata dall\u2019Arcivescovo di Milano Mario Delpini, da Ludwig Schick arcivescovo di Bamberg (l&#8217;arcidiocediocesi bavarese in cui si trova Hersbruck) e dal vescovo di Vigevano Maurizio Gervasoni.<br \/>\nTra gli oltre 3.000 ospiti, erano presenti i sindaci di vari comuni lomellini oltre al sindaco di Pavia, varie Associazioni ed Organizzazioni di ispirazione cattolica rappresentate ai massimi livelli, tra cui Matteo Truffelli, presidente nazionale dell\u2019Azione Cattolica, Sebastiano Favero-Presidente dell\u2019Associazione Nazionale Alpini, il Sovrano Militare Ordine di Malta con una folta delegazione, una rappresentanza dei Cavalieri del Santo Sepolcro, l\u2019ex presidente del Senato Franco Marini, l\u2019Unione Giuristi Cattolici di Pavia, il Collegio Ghislieri, la FUCI, oltre alla San Vincenzo, le ACLI, la Caritas Diocesana, l\u2019ANFFAS, una numerosissima rappresentanza dalla citt\u00e0 tedesca di Hersbruk. Un posto di riguardo \u00e8 stato riservato all\u2019UCID, rappresentato da Elisa Maria Fiocca, che si \u00e8 intrattenuta qualche istante, al termine della cerimonia, con la famiglia del dott. Diego Olivelli, nipote del nuovo beato, dirigente di un\u2019agenzia milanese del settore comunicazione e pubblicit\u00e0, che ha ringraziato vivamente per la presenza UCID.<br \/>\nUn saluto speciale il vescovo di Vigevano lo ha rivolto ai giovani, &#8220;perch\u00e9 essi sono in modo particolare gli eredi del nuovo Beato\u201d, il quale sosteneva che \u201cla vita del giovane cristiano non \u00e8 un viaggio in vagone letto\u201d, ed ha ricordato anche l\u2019esortazione di papa Francesco a non essere \u00abgiovani-divano\u00bb. All\u2019Angelus della  domenica successiva Papa Francesco, ricordando l\u2019evento vigevanese, ha ribadito l\u2019importanza di Teresio Olivelli soprattutto per i giovani, invitandoli \u201ca non chiudersi in se stessi, a non cercare soluzioni comode e a non lasciarsi paralizzare dalle difficolt\u00e0, ma a mettersi invece sempre in cammino, in movimento alla ricerca del progetto che Dio ha su ciascuno, e di essere sempre disponibili al servizio degli altri&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>[Maggio 2000 \u2013 aggiornato al febbraio 2018]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Comasco di 34 anni, gi\u00e0 filofascista e volontario in guerra, poi internato in Germania e successivamente partigiano, fondatore del giornale clandestino Il Ribelle: muore nel lager di Hersbruck il&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/nuovi-martiri\/e-martiri-della-dignita-delluomo\/teresio-olivelli-ascolta-la-preghiera-di-noi-ribelli-per-amore\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Teresio Olivelli: \u201cAscolta la preghiera di noi ribelli per amore\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":11381,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-21015","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/21015","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21015"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/21015\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21067,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/21015\/revisions\/21067"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/11381"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21015"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}