{"id":21100,"date":"2018-02-20T19:21:09","date_gmt":"2018-02-20T18:21:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=21100"},"modified":"2018-02-21T09:16:47","modified_gmt":"2018-02-21T08:16:47","slug":"angelica-tiraboschi-voglio-lasciarmi-modellare-da-gesu-mi-fido-di-lui","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/7-la-vita-e-mutata-ma-non-e-tolta\/b-il-santo-e-colui-che-acconsente-alla-morte\/angelica-tiraboschi-voglio-lasciarmi-modellare-da-gesu-mi-fido-di-lui\/","title":{"rendered":"Angelica Tiraboschi: \u201cVoglio lasciarmi modellare da Ges\u00f9: mi fido di lui\u201d"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Angelica, ragazza bergamasca, muore nel 2015, a diciannove anni, di tumore al seno dopo aver vissuto per 14 mesi un\u2019accettazione della prova che accende un forte contagio di fede cristiana nei familiari e negli amici.<\/p>\n<p>Ecco un suo testo scritto nel tempo della malattia: \u201cVoglio lasciarmi modellare da Ges\u00f9 attraverso il calvario che sperimento con atroci dolori fisici. Mi fido di Lui. In questo modo il Signore pu\u00f2 compiere meraviglie in ciascuno di noi e ci perfeziona facendoci diventare un\u2019opera d\u2019arte. Il suo agire in noi ci fa essere capaci di voler bene, di amare\u201d.<\/p>\n<p>In un altro scritto, che i familiari considerano il suo testamento, ha lasciato queste parole: \u201cNon possiamo cambiare la direzione del vento, ma possiamo sistemare le vele in modo da poter raggiungere la nostra destinazione in Cristo Ges\u00f9 nostro Signore\u201d. Sull\u2019accettazione della malattia scrive: \u201cNon bisogna farsi deprimere dalla confusione, bisogna sorridere attraverso le lacrime e cercare di comprendere che tutto ci\u00f2 che succede ha una ragione\u201d.<\/p>\n<p>Angelica Tiraboschi nasce il 22 novembre 1995 a Pontirolo Nuovo (provincia di Bergamo e diocesi di Milano), dove vive con i genitori Romina e Marcello, il fratello Simone, i nonni. Con la famiglia condivide l\u2019esperienza del \u201cRinnovamento nello Spirito\u201d. Cos\u00ec la mamma Romina ricorda la sua rapida assimilazione della spiritualit\u00e0 di quel movimento ecclesiale: \u201cIn famiglia, a scuola o con i suoi coetanei parlava spesso di Dio ed era capace di contagiarci grazie alla sua simpatia e al sorriso genuino che si sprigionava dal suo volto\u201d.<\/p>\n<p>Ecco altre parole che attestano la sua spontanea adesione alla vocazione cristiana: \u201cSono assolutamente convinta che \u00e8 possibile essere santi gi\u00e0 qui e ora. \u00c8 sufficiente fare bene il proprio dovere quotidiano e accettare con gioia la volont\u00e0 di Dio che \u00e8 il meglio per ciascuno\u201d.<\/p>\n<p>Scopre la malattia nel giugno del 2014 e la vive con una fitta serie di ricoveri all\u2019Istituto europeo di oncologia di Milano. Quando s\u2019accorge che pettinandosi le restano tanti capelli tra le dita, prova una grande desolazione e cerca di \u201coffrire\u201d anche questa umiliazione. Racconta la zia Erika: \u201cFu per me un trauma quando mi chiese di rasarle i capelli per poter indossare la parrucca. Dentro ero distrutta al pensiero di cosa le stava accadendo ma dovevo essere forte per lei e le dissi che ai miei occhi era bellissima anche senza capelli\u00bb.<\/p>\n<p>Nella prova apprende il valore d\u2019ogni giornata: \u201cTu che stai vivendo, mi raccomando: non buttare via il tuo tempo. Non vale la pena sprecarlo in cose tristi e inutili. Ogni vita \u00e8 importante non per quanto dura, ma per l\u2019intensit\u00e0 del suo passaggio. Considera la malattia un \u201cdono prezioso\u201d e conforta chi si rattrista per la sua sorte.<\/p>\n<p>Alla notizia della morte il pap\u00e0 Marcello \u00e8 il primo ad arrivare nella stanza dell\u2019ospedale: \u201cL\u2019ho trovata sul letto con le braccia allargate e le mani rivolte all\u2019ins\u00f9 con accanto la corona del rosario. Avevamo due possibilit\u00e0: rassegnarci, e cos\u00ec far diventare vana la sua morte e soprattutto la sua vita, o reagire. Abbiamo reagito, ma la forza non \u00e8 venuta da noi. \u00c8 venuta dall\u2019alto e dal basso, da Dio e dalla gente comune che ci \u00e8 stata vicina\u201d.<\/p>\n<p>La mamma Romina: \u201cDopo la sua morte c\u2019erano persone che raccontavano di aver ricevuto da Angelica, quando era in ospedale, una forte testimonianza di fede; pur essendo molto malata era lei a incoraggiare gli altri\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUn giorno \u2013 racconta Romina \u2013 il marito di una signora ricoverata con nostra figlia ci chiese che cosa aveva di particolare Angelica. La risposta ovviamente fu che aveva un tumore al seno. Quell\u2019uomo guardandoci dritti negli occhi ci disse che non avevamo capito quello che intendeva. Voleva sapere cosa avesse di cos\u00ec speciale perch\u00e9 dai suoi occhi trasparivano una luce e una dolcezza indescrivibili\u201d.<\/p>\n<p>Chiudo le testimonianze di chi l\u2019accompagn\u00f2 con le parole dello zio Luca, che da quel doloroso accompagnamento confessa d\u2019aver ricevuto qualcosa come un programma di vita: \u201cIl suo cuore non ha smesso di battere in quel letto di ospedale. Il ramo spezzato non \u00e8 seccato, ma ha dato vita a nuovi germogli e la linfa che scorre nuovamente \u00e8 diventata vitale per quanti ora si affidano a lei e la invocano\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ho conosciuto la storia di Angelica dal volume di Cristian Bonaldi, \u201cVivere a colori. Angelica Tiraboschi. Prefazione di Marco d\u2019Agostino, postfazione di Salvatore Martinez\u201d, Edizioni Paoline, Milano 2017. Alcune delle parole di Angelica riportate sopra le ho prese dal servizio della rivista \u201cCredere\u201d pubblicato con il titolo \u201cAngelica Tiraboschi. Quando la vita diventa un\u2019opera d\u2019arte\u201d l\u201911 febbraio 2018, alle pp. 34-37. Ho anche visitato la pagina facebook che porta il suo nome. <\/strong><\/p>\n<p><strong>[Febbraio 2018]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Angelica, ragazza bergamasca, muore nel 2015, a diciannove anni, di tumore al seno dopo aver vissuto per 14 mesi un\u2019accettazione della prova che accende un forte contagio di fede&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/7-la-vita-e-mutata-ma-non-e-tolta\/b-il-santo-e-colui-che-acconsente-alla-morte\/angelica-tiraboschi-voglio-lasciarmi-modellare-da-gesu-mi-fido-di-lui\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Angelica Tiraboschi: \u201cVoglio lasciarmi modellare da Ges\u00f9: mi fido di lui\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2227,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-21100","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/21100","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21100"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/21100\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21101,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/21100\/revisions\/21101"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2227"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}