{"id":21160,"date":"2018-03-03T09:14:59","date_gmt":"2018-03-03T08:14:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=21160"},"modified":"2018-03-03T09:14:59","modified_gmt":"2018-03-03T08:14:59","slug":"salmo-dellesultanza-e-della-pena","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/antologia-delle-pubblicazioni-2\/salmo-dellesultanza-e-della-pena\/","title":{"rendered":"Salmo dell\u2019esultanza e della pena"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ascolta, Signore, questa mia preghiera dell\u2019esultanza e della pena, perch\u00e9 due sentimenti in lotta tra loro abitano oggi la mia anima e mi spingono a chiederti di tornare a manifestarti alle nostre generazioni.<\/p>\n<p>Io esulto per il dono della fede che riempie la vita, ma sono in pena per lo spettacolo della morte che ai nostri giorni, pi\u00f9 che mai, sembra trionfare sulla terra. E nulla come il trionfo della morte rende difficile a ognuno la speranza nella vita eterna.<\/p>\n<p>Ascolta, Signore, la mia lode e il mio lamento. Ascolta e rispondi, ti prego, con parole e con segni a me comprensibili e che io possa comunicare, in qualche modo, anche solo con la serenit\u00e0 della vita, a chi \u2013 intorno a me \u2013 condivide la sofferenza della morte e l\u2019invocazione della vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sia lodata la fede che ci porta oltre il tempo e il mondo, che allarga i confini della vita e lo sguardo della nostra anima. Che ci permette di comunicare con i santi e con i peccatori, con coloro che sono sulla terra, con quanti sono nei cieli.<\/p>\n<p>Donaci, Signore, l\u2019audacia di intendere ci\u00f2 che non comprendiamo, di sentire ci\u00f2 che non vediamo, di sperare quanto ci \u00e8 promesso. Rinnova per noi il dono che ebbero in altri tempi tanti nostri fratelli e sorelle nella fede, di parlare con gli angeli e di mandarli come messaggeri ai bisognosi.<\/p>\n<p>Lasciaci pure inermi e sprovveduti, ad attestare un Credo di cui non siamo in nessun modo all\u2019altezza. Ma fa che il nostro cuore arda quando ripetiamo le tue parole di vita eterna, quelle che promettono il paradiso al buon ladrone, la resurrezione di Lazzaro, il Regno ai poveri.<\/p>\n<p>Aiutaci a trasmettere il sentimento che ci stordisce quando affermiamo \u2013 nel tuo nome \u2013 la resurrezione della carne e l\u2019attesa della tua venuta. Non dovremmo provare, nella vita, gioia pi\u00f9 grande di quella che ci viene dalla promessa del tuo ritorno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Aprici gli occhi e dacci un cuore puro perch\u00e9 possiamo cogliere ogni segno della tua presenza e ogni atto di fede intorno a noi. I ragazzi della citt\u00e0 mondiale che a vent\u2019anni chiedono il battesimo non sono tuoi messaggeri?<\/p>\n<p>I morenti di Aids che si convertono non sono i figli prodighi e i buoni ladroni che tu invii alla nostra epoca? Guidaci a imparare da loro l\u2019obbedienza piena al dono della fede, che \u00e8 quella di una morte cristiana, ultima attestazione della nostra fede sulla terra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La tua risposta \u00e8 sempre pi\u00f9 grande della nostra domanda. Ma la nostra anima \u00e8 distratta. E\u2019 folle e usata, diceva il poeta cristiano Ungaretti.<\/p>\n<p>Ripetila sillaba per sillaba la tua risposta, come si fa quando si parla una lingua straniera, in modo che la capiamo tutta. In modo che la capiamo tutti.<\/p>\n<p>Come ci pesa oggi il mistero, anzi l\u2019eccesso di mistero del tuo silenzio, che alcuni sanno intendere e altri no! Io non dubito di te, ma di me e della mia comprensione.<\/p>\n<p>Ti ho inteso pi\u00f9 volte nella vita! Ma ecco, ora vado a prendere il mio posto tra quelli che dicono di non intendere e non mi muover\u00f2 di l\u00e0 finch\u00e8 non avremo inteso tutti la tua risposta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insegnaci l\u2019esultanza per i doni dello Spirito alla nostra epoca, che sono nuovi e grandi come sempre. Ma non farci dimenticare la pena per la difficolt\u00e0 di questa generazione a riconoscerli.<\/p>\n<p>Insegnaci l\u2019esultanza per la tua resurrezione e per le tue parole, nessuna delle quali si \u00e8 perduta da allora a oggi. Ma dacci anche una piena avvertenza del fatto che gli uomini del nostro tempo spesso non hanno occhi per cogliere i segni della resurrezione, n\u00e9 orecchie per udire quelle parole.<\/p>\n<p>Ti offriamo, Signore, l\u2019esultanza e la pena che sperimentiamo ogni giorno. Te le offriamo come un\u2019invocazione ininterrotta a manifestarti nuovamente all\u2019umanit\u00e0 della citt\u00e0 mondiale.<\/p>\n<p>Noi uomini e donne di questa citt\u00e0 abbiamo bisogno di te come quelli del tempo in cui fosti sulla terra. Siamo nativamente capaci di intendere le tue parole, perch\u00e9 fatti a tua immagine, come Adamo ed Eva. La nostra domanda di vita \u00e8 \u2013 se possibile \u2013 ancora pi\u00f9 insaziabile e destinata a restare insaziata se non udremo le tue parole di vita eterna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Aiutaci a capire che non c\u2019\u00e8 avventura pi\u00f9 nuova sulla terra \u2013 ancora oggi, all\u2019inizio del terzo millennio dalla tua prima venuta \u2013 che non c\u2019\u00e8 impresa pi\u00f9 grande che quella di vivere nella presenza di Dio e di portarne il segno nella storia.<\/p>\n<p>Aiutaci a intendere la felice sorte che ci assegni, chiamandoci a vivere di fronte al mistero e a interrogarlo ogni giorno. A invocare il Padre con le parole che ci furono affidate dal figlio.<\/p>\n<p>Ridonaci lo stupore di essere figli! Quella felicit\u00e0 di una scoperta che l\u2019apostolo Giovanni cos\u00ec cantava nella sua prima lettera: \u201cGuardate quale amore ci ha donato il Padre: ci chiama figli e lo siamo davvero!\u201d<\/p>\n<p>Aiutaci a comprendere la felice sorte di poter gridare, di fronte a ogni sventura: \u201cVenga il tuo Regno!\u201d E di poter contrastare ogni operazione del Maligno con le parole \u201cliberaci dal male\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Liberaci \u2013 almeno una volta al giorno dalla vergogna di dirci cristiani . Siamo posti come profeti disarmati nel disincanto della citt\u00e0 mondiale, ma possediamo il tuo nome, Signore Ges\u00f9 e le tue parole: che altro cercheremo per sentirci autorizzati a parlare?<\/p>\n<p>Aiutaci a interpretare le tue parole, a proporle per intero agli uomini e alle donne del nostro tempo, in modo che siano da esse afferrati e convertiti.<\/p>\n<p>Donaci una piena comprensione del fascino che la tua parola e la tua figura fanno sentire ogni giorno nei nostri cuori.<\/p>\n<p>Aiutaci a rispondere a quel fascino, a tenerlo vivo, a trasmetterlo intorno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insegnaci la grandezza dell\u2019uomo. Che ogni uomo \u00e8 pi\u00f9 grande della sua opera e pi\u00f9 duraturo della sua vita. Che non vi sono esistenze banali, o persone insignificanti. Che tutti gli uomini sono tuoi figli, anche se non lo sanno e anche se ti chiamano con nomi diversi da quelli che tu ci hai rivelato.<\/p>\n<p>Aiutaci a intendere che il desiderio di felicit\u00e0 che abita ogni uomo \u00e8 un\u2019invocazione rivolta a te. Aiutaci a vedere una ricerca di te nella domanda di vita che ci portiamo dentro e che non ci basta mai.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insegnaci a scoprire il volto del povero e del giusto che vivono intorno a noi, anche quando il mondo non li riconosce o li condanna. Rendi inquieto il nostro cuore finch\u00e8 non riusciamo a prendere posto accanto al povero abbandonato e al giusto perseguitato.<\/p>\n<p>Guidaci a intendere il molteplice cammino degli uomini, i modi e le vie sempre diversi che li conducono a te. Rendici capaci di cogliere ogni atto di compassione di un uomo verso un altro uomo, che \u00e8 il primo segno della vita giusta e il luogo della tua quotidiana rivelazione sulla terra.<\/p>\n<p>Rendici felici ogni volta che vediamo un gesto d\u2019amore tra i tuoi figli. Insegnaci la divina bellezza di ogni legame, anche il pi\u00f9 infelice e il meno compreso, tra un uomo e una donna. Aiutaci a comprendere che non c\u2019\u00e8 impresa pi\u00f9 grande sulla terra che quella di generare figli e figlie nella carne e nel sangue.<\/p>\n<p>Lodati siano ogni uomo e ogni donna che generano figli e li nutrono e li vestono e li accompagnano all\u2019et\u00e0 adulta. Aiuta l\u2019umanit\u00e0 della nostra epoca a intendere questa beatitudine.<\/p>\n<p>Come il Padre che \u00e8 nei cieli fa sorgere il sole sui buoni e sui cattivi, cos\u00ec &#8211; a sua immagine &#8211; i padri e le madri di questa terra nutrono e allietano sia i figli che seguono i loro insegnamenti, sia quelli che li dimenticano. Guidali in questa impresa che li vuole a immagine della tua misericordia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mia lode incantata alla tua bont\u00e0, o mio Signore, che sempre invia nel mondo profeti di carit\u00e0, che aggiornano ai tempi della citt\u00e0 mondiale i segni di divina compassione che \u2013 vivendo tra noi \u2013 consegnasti ai Vangeli.<\/p>\n<p>Sia lodato ogni bacio dato dai tuoi figli e dalle tue figlie ai morenti di ogni malattia e di ogni violenza, ai condannati a morte, a ogni tua creatura che si avvicina spaventata al termine della vita. Sia lodata ogni carezza loro affidata quando sono gi\u00e0 morti. Simile alle carezze con cui fosti, quel venerd\u00ec, calato dalla croce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fatti conoscere e riconoscere, Signore! Esci \u2013 ti prego \u2013 dal tuo silenzio, che ci risulta pi\u00f9 difficile a sostenere, ogni giorno che passa. Ti prego a nome di tutti quelli che aspettano la tua parola: fatti sentire meglio e di pi\u00f9 dalle generazioni della citt\u00e0 mondiale.<\/p>\n<p>Esse sono preparate a riconoscerti dalla sofferenza che patiscono come le generazioni di ogni tempo, alla quale si aggiunge il turbamento che viene dal sentimento della tua lontananza. Ricorda che l\u2019umanit\u00e0, tua figlia, non \u00e8 in grado di sopportare l\u2019eccesso del mistero.<\/p>\n<p>La mia domanda forse non \u00e8 secondo le forme, non le conosco! Ma viene dal cuore ed \u00e8 fatta per conto dei pi\u00f9! E\u2019 come una domanda dal basso, sulla quale vado raccogliendo le firme, per dirla con il linguaggio dei giornali, che \u00e8 l\u2019unico che conosco.\u00a0 Con quel linguaggio io ti grido: vieni a prenderci e portaci con te! Amen<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Ascolta, Signore, questa mia preghiera dell\u2019esultanza e della pena, perch\u00e9 due sentimenti in lotta tra loro abitano oggi la mia anima e mi spingono a chiederti di tornare a&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/antologia-delle-pubblicazioni-2\/salmo-dellesultanza-e-della-pena\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Salmo dell\u2019esultanza e della pena<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":56,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-21160","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/21160","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21160"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/21160\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21161,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/21160\/revisions\/21161"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/56"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21160"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}