{"id":21394,"date":"2018-04-20T21:30:05","date_gmt":"2018-04-20T19:30:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=21394"},"modified":"2018-04-20T21:30:05","modified_gmt":"2018-04-20T19:30:05","slug":"presentazione-di-gaudete-et-exsultate","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/presentazione-di-gaudete-et-exsultate\/","title":{"rendered":"Presentazione di \u201cGaudete et exsultate\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em>Paoline Multimedia \u2013 Via del Mascherino 94<\/em><\/p>\n<p><em>Gioved\u00ec 19 aprile ore 18.30<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Elisa Storace di TV2000 legge sei brani sui quali pone domande e io li commento in risposta alle domande.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"14\">\n<li><em> Per essere santi non \u00e8 necessario essere vescovi, sacerdoti, religiose o religiosi. Molte volte abbiamo la tentazione di pensare che la santit\u00e0 sia riservata a coloro che hanno la possibilit\u00e0 di mantenere le distanze dalle occupazioni ordinarie, per dedicare molto tempo alla preghiera. Non \u00e8 cos\u00ec. Tutti siamo chiamati ad essere santi vivendo con amore e offrendo ciascuno la propria testimonianza nelle occupazioni di ogni giorno, l\u00ec dove si trova.\u00a0<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p>\u201cUniversale vocazione alla santit\u00e0 nella Chiesa\u201d \u00e8 il titolo del capitolo 5 della \u201cLumen Gentium\u201d. Sottotitolo dell\u2019esortazione: \u201cSulla chiamata alla santit\u00e0 nel mondo contemporaneo\u201d. Il documento papale si presenta come un\u2019attualizzazione della grande affermazione del Concilio \u201ccercando di incarnarla nel contesto attuale, con i suoi rischi, le sue sfide e le sue opportunit\u00e0\u201d (paragrafo 2). La Chiesa ha sempre insegnato che la chiamata era per tutti, ma in tanti secoli l\u2019accento era sulla chiamata, la nostra epoca lo mette invece sul \u201cper tutti\u201d. E\u2019 una delle pi\u00f9 importanti tra le affermazioni conciliari, in quanto riguarda l\u2019universalit\u00e0 degli appartenenti alla Chiesa; ma \u00e8 anche una delle pi\u00f9 trascurate. Da qui l\u2019importanza dell\u2019attualizzazione che ne propone Francesco. Probabilmente un destino di sottovalutazione attende anche la \u201cGaudete\u201d: non tocca grandi questioni disputate e il messaggio sulla chiamata alla santit\u00e0 risulta di poca attrazione anche all\u2019interno della Chiesa. \u2013 Tornando alla relativa novit\u00e0 dell\u2019affermazione conciliare e del testo di Francesco dir\u00f2 che nei secoli gli appelli alla santit\u00e0 puntavano sulle \u201cvirt\u00f9 eroiche\u201d e la vita ordinaria raramente veste i panni dell\u2019eroico. Si stabilivano precedenze negli stati di vita, si faceva difficolt\u00e0 a riconoscere la santit\u00e0 vissuta nella vita ordinaria. I movimenti laicali, il protagonismo femminile (bello il paragrafo 12 dell\u2019esortazione sugli stili femminili di santit\u00e0), la valorizzazione del \u201cbene possibile\u201d che \u00e8 in ogni vita umana sono le opportunit\u00e0 di oggi. Lo specifico di Papa Francesco \u00e8 l\u2019ultimo dei tre punti: quello del bene possibile.<\/p>\n<p>Personalmente sono felice di questa valorizzazione del quotidiano. Le mie inchieste sui \u201cfatti di Vangelo\u201d puntavano a esso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"35\">\n<li><em> In questo quadro, desidero richiamare l\u2019attenzione su due falsificazioni della santit\u00e0 che potrebbero farci sbagliare strada: lo gnosticismo e il pelagianesimo. Sono due eresie sorte nei primi secoli cristiani, ma che continuano ad avere un\u2019allarmante attualit\u00e0.\u00a0<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p>Tra i cinque capitoli dell\u2019esortazione, questo secondo sui due \u201csottili nemici della santit\u00e0\u201d \u00e8 il pi\u00f9 complesso alla lettura. Vi si trova la stessa difficolt\u00e0 che il lettore divulgatore, quale potrei essere io, gi\u00e0 aveva trovato nella lettera ai vescovi della Congregazione per la dottrina della fede intitolata \u201cPlacuit Deo\u201d, pubblicata il 1\u00b0 marzo. Provo a indicare l\u2019anima di questo capitolo con i titoli di due paragrafi, uno sullo gnosticismo: \u201cUna dottrina senza mistero\u201d; l\u2019altro sul pelagianesimo: \u201cUna volont\u00e0 senza umilt\u00e0\u201d. Semplificando ancora dir\u00f2 che il Papa qui segnala le tentazioni devianti, rispetto al discernimento della propria via di santit\u00e0 chiesto a ogni discepolo di Ges\u00f9; tentazioni che possono venire dalla sopravvalutazione dell\u2019intelligenza e della volont\u00e0. Ovvero da un approccio alla vocazione cristiana che sopravvaluti la componente intellettuale, o quella morale. Scommettendo sulla \u201csicurezza dottrinale o disciplinare\u201d (sono parole dell\u2019esortazione) invece di affidarsi alla chiamata dello Spirito, che soffia dove vuole e che pu\u00f2 trarre conversioni e santit\u00e0 da ogni vita, anche la pi\u00f9 irregolare.<\/p>\n<p>Esempio degli atteggiamenti che emergono dal dibattito che si svolge nel mio blog, dove non manca mai chi presume di poter ricondurre l\u2019intero cristianesimo, che \u00e8 una vita, a una serie di affermazioni dottrinali; o di precetti morali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"109\">\n<li><em> La forza della testimonianza dei santi sta nel vivere le Beatitudini e la regola di comportamento del giudizio finale. Sono poche parole, semplici, ma pratiche e valide per tutti, perch\u00e9 il cristianesimo \u00e8 fatto soprattutto per essere praticato, e se \u00e8 anche oggetto di riflessione, ci\u00f2 ha valore solo quando ci aiuta a vivere il Vangelo nella vita quotidiana.\u00a0<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p>Questo testo \u00e8 la conclusione del capitolo 3 intitolato \u201cAlla luce del Maestro\u201d, che \u00e8 il pi\u00f9 bello dell\u2019esortazione: sia nel senso di godibile alla lettura, sia nel senso di profittevole per la vita. Mi piace far risuonare la passione evangelica di Papa Francesco con i distici finali con i quali riassume l\u2019esposizione di ognuna delle otto beatitudini secondo Matteo: \u201cEssere poveri nel cuore, questo \u00e8 santit\u00e0 [\u2026]. Reagire con umile mitezza, questo \u00e8 santit\u00e0 [\u2026]. Saper piangere con gli altri, questo \u00e8 santit\u00e0 [\u2026]. Cercare la giustizia con fame e sete, questo \u00e8 santit\u00e0 [\u2026]. Guardare e agire con misericordia, questo \u00e8 santit\u00e0 [\u2026]. Mantenere il cuore pulito da tutto ci\u00f2 che sporca l\u2019amore, questo \u00e8 santit\u00e0 [\u2026]. Seminare pace intorno a noi, questo \u00e8 santit\u00e0\u201d\u00a0[67-89].<\/p>\n<p>Mi sono trovato tante volte, come animatore di convegni giovanili, o campi estivi, a proporre sia le Beatitudini sia la Parabola del Regno come testo guida. Condivido dunque passionalmente, direi, il tentativo del Papa di stringere il Vangelo a queste due pagine. Un\u2019audacia che prende esempio da quella di Francesco d\u2019Assisi che lo stringeva alla pagina dell\u2019invio dei discepoli, dove Ges\u00f9 dice \u201cnon prendete n\u00e9 bisaccia, n\u00e9 bastone, n\u00e9 sandali\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"122\">\n<li><em> [\u2026] Il santo \u00e8 capace di vivere con gioia e senso dell\u2019umorismo. Senza perdere il realismo, illumina gli altri con uno spirito positivo e ricco di speranza. Essere cristiani \u00e8 \u00abgioia nello Spirito Santo\u00bb (Rm 14,17), perch\u00e9 \u00aball\u2019amore di carit\u00e0 segue necessariamente la gioia. &#8211; 129. Nello stesso tempo, la santit\u00e0 \u00e8 parresia: \u00e8 audacia, \u00e8 slancio evangelizzatore che lascia un segno in questo mondo.\u00a0<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p>La gioia e l\u2019audacia: mi piace interpretarle nel concreto. Dico prima il concreto del Papa e poi il mio concreto<\/p>\n<p>La gioia. Il Papa che \u00e8 felice di fare il Papa: \u201cMi piace fare il Papa con lo stile del parroco\u201d ha detto una volta e l\u2019abbiamo visto domenica a Corviale di che sia fatta quella felicit\u00e0. Segnalo questo motto che \u00e8 nell\u2019esortazione: \u201cDio ci vuole positivi, grati e non troppo complicati\u201d (127).<\/p>\n<p>L\u2019audacia. Il Gioved\u00ec Santo, 29 marzo, Francesco ha detto ai carcerati al quali lavava i piedi: \u201cOggi Ges\u00f9 ha rischiato in quest\u2019uomo [che sono io], un peccatore, per venire da voi e dirvi che vi ama\u201d. Farsi portatori della Parola di Dio \u00e8 sempre un rischio, sia che tu parli ai carcerati, sia che parli a un figlio. O anche magari solo a tua moglie o a tuo marito.<\/p>\n<p>Il mio concreto. Ogni volta che vedo la comodit\u00e0 di tacere e parlo, la facilit\u00e0 di stare fermo e mi muovo. In famiglia, in parrocchia. Il gruppo biblico che conduco. Mostrarmi in quella sede positivo, fiducioso nella parola del Signore: \u201cBeati voi che piangete perch\u00e9 riderete\u201d. Grato d\u2019avermi guardato. Non troppo complicato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"158\">\n<li><em> La vita cristiana \u00e8 un combattimento permanente. Si richiedono forza e coraggio per resistere alle tentazioni del diavolo e annunciare il Vangelo. Questa lotta \u00e8 molto bella, perch\u00e9 ci permette di fare festa ogni volta che il Signore vince nella nostra vita. &#8211; 59. Non si tratta solamente di un combattimento contro il mondo e la mentalit\u00e0 mondana, che ci inganna, ci intontisce e ci rende mediocri, senza impegno e senza gioia. Nemmeno si riduce a una lotta contro la propria fragilit\u00e0 e le proprie inclinazioni (ognuno ha la sua: la pigrizia, la lussuria, l\u2019invidia, le gelosie, e cos\u00ec via). \u00c8 anche una lotta costante contro il diavolo, che \u00e8 il principe del male. \u00a0&#8211; 161. Non pensiamo dunque che sia un mito, una rappresentazione, un simbolo, una figura o un\u2019idea. Tale inganno ci porta ad abbassare la guardia, a trascurarci e a rimanere pi\u00f9 esposti.\u00a0<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p>Francesco ci invita a intendere il principe del male come \u201cun essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore\u201d (cos\u00ec nelle parole di Paolo VI che vengono citate nella nota 121). Non \u00e8 facile seguirlo in questo insegnamento. Come non fu facile seguire Paolo VI, appunto. Il titolo del quinto capitolo dell\u2019esortazione, dov\u2019\u00e8 questo richiamo all\u2019entit\u00e0 diabolica, \u00e8 una felice sintesi della teologia spirituale di Papa Francesco: \u201cCombattimento, vigilanza e discernimento\u201d. Parole di gesuita di vecchia scuola. Tra i tanti che obiettano a Francesco ci sono anche quelli che trovano inaccettabile \u2013 o quantomeno scomodo \u2013 questo suo attaccamento alla radice biblica della fede cristiana. L\u2019accettazione dello spirito del male \u00e8 parte dell\u2019accettazione del mistero.<\/p>\n<p>Personalmente non ho difficolt\u00e0 a individuare il principe del male nel concreto dei giorni. Quando ci troviamo di fronte alla cattiveria immotivata, sia nel privato sia nel pubblico. Quando vediamo i figli che fuggono dall\u2019insegnamento cristiano che abbiamo provato a trasmettergli. Quando sentiamo i grandi del mondo che giocano alla guerra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"166\">\n<li><em> Come sapere se una cosa viene dallo Spirito Santo o se deriva dallo spirito del mondo o dallo spirito del diavolo? L\u2019unico modo \u00e8 il discernimento, che non richiede solo una buona capacit\u00e0 di ragionare e di senso comune, \u00e8 anche un dono che bisogna chiedere.\u00a0<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p>Discernimento, certamente. Non solo per tenere d\u2019occhio il principe del male e riconoscerlo quand\u2019\u00e8 all\u2019opera intorno a noi, ma anche per trovare la nostra via alla santit\u00e0, la missione peculiare a cui siamo chiamati dallo Spirito. \u201cTutti siamo chiamati a essere testimoni, per\u00f2 esistono molte forme esistenziali di testimonianza\u201d (11). \u201cOgni santo \u00e8 una missione\u201d (19). \u201cProgetto unico e irripetibile che Dio ha per ciascuno\u201d (170). Discernimento come \u201cuscita da noi stessi verso il mistero di Dio\u201d (175). Come ascolto nel \u201csilenzio della preghiera prolungata\u201d (171). Sentiamo tutti i giorni le accuse fantastiche a Papa Francesco, che non hanno alcuna rispondenza nella sua predicazione: non ha spiritualit\u00e0, nega la Madonna e i Santi, non crede in nulla che vada oltre i valori sociali, non sa neanche che sia la preghiera. Segniamo dunque in rosso queste parole: \u201cSilenzio della preghiera prolungata\u201d. Come sopra avevamo segnato quelle su Satana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Conclusione<\/strong>. Sono felice di questo documento\u00a0che non attirer\u00e0 i media: non riguarda il governo della Chiesa, non annuncia riforme, non affronta direttamente questioni disputate. Ne sono felice perch\u00e9 appartiene al filone delle omelie di Santa Marta, della visita alle parrocchie, delle catechesi del mercoled\u00ec, dell\u2019ordinaria predicazione del Papa incentrata sulla Scrittura e sulla figura di Cristo: quella che ritengo pi\u00f9 feconda. E perch\u00e9 mira alla promozione della santit\u00e0 ordinaria e quotidiana dei cristiani comuni, che \u00e8 quella di cui mi sono sempre occupato con la ricerca di storie di vita cristiana confluite nei tre volumi che ho pubblicato con il titolo Cerco fatti di Vangelo. A riprova di questa mira apostolica ordinaria, la presentazione del documento era affidata al vicario di Roma Angelo De Donatis, al giornalista Gianni Valente, a Paola Bignardi dell\u2019Azione Cattolica italiana.<\/p>\n<p>Sandro Magister (9 aprile) ha lamentato che quella presentazione sia stata \u201cun esercizio del tutto inutile, sia per la nullit\u00e0 delle cose dette sia per l\u2019insignificanza di chi le ha dette\u201d. A me invece sono risultate utili a intendere la parola del pastore proprio in quanto provenienti da persone impegnate nella vita ordinaria della Chiesa e capaci \u2013 tutte e tre \u2013 di sottrarsi alla logica di alzare il tiro per attirare l\u2019attenzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paoline Multimedia \u2013 Via del Mascherino 94 Gioved\u00ec 19 aprile ore 18.30 &nbsp; Elisa Storace di TV2000 legge sei brani sui quali pone domande e io li commento in risposta&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/presentazione-di-gaudete-et-exsultate\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Presentazione di \u201cGaudete et exsultate\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-21394","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/21394","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21394"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/21394\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21395,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/21394\/revisions\/21395"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}