{"id":21617,"date":"2018-06-17T16:31:45","date_gmt":"2018-06-17T14:31:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=21617"},"modified":"2018-06-20T17:02:07","modified_gmt":"2018-06-20T15:02:07","slug":"michele-castoro-voglio-morire-di-giorno-quando-ce-la-luce","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/8-celebrazione-ecclesiale-della-propria-morte\/michele-castoro-voglio-morire-di-giorno-quando-ce-la-luce\/","title":{"rendered":"Michele Castoro: \u201cVoglio morire di giorno quando c\u2019\u00e8 la luce\u201d"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abVoglio morire di giorno, quando c\u2019\u00e8 la luce e ascoltando la Parola di Dio e voglio intorno a\u00a0me un gruppo di frati che intonino l\u2019Alleluja\u00bb: era stata la richiesta di Michele Castoro, vescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, al padre Francesco Dileo, rettore del Santuario di San Pio. \u201cMorire quando c\u2019\u00e8 la luce\u201d: cio\u00e8 consapevole, accompagnato dalla comunit\u00e0 con il canto dell\u2019Alleluja. L\u2019accettazione pasquale del passaggio alla casa del Padre l\u2019aveva espressa anche nel testamento scritto il 2 aprile, luned\u00ec dell\u2019Angelo, due giorni prima dell\u2019ultimo ricovero nella Casa Sollievo della Sofferenza. Testamento che termina con la parola \u201cAlleluja\u201d:<\/p>\n<p><em>In questo luned\u00ec dell\u2019Angelo [\u2026], desidero testimoniare ancora una volta la mia gioia di cristiano, di prete e di Vescovo [\u2026]. L\u2019insorgere della malattia e l\u2019avvicinarsi dell\u2019anzianit\u00e0 mi mettono davanti all\u2019orizzonte della vita eterna [\u2026] che ho desiderato lungo tutto il cammino dei miei giorni. In tutto l\u2019amore che ho ricevuto l\u2019ho gi\u00e0 assaporata: ne ho intravisto la bellezza nella mia famiglia di sangue, nell\u2019amore che i miei genitori hanno saputo dare a me, alle mie sorelle e ai miei fratelli, in uno stile semplice e laborioso, che ci ha nutriti ed incoraggiati. L\u2019ho scorta soprattutto nella evangelicit\u00e0 della vita ecclesiale <\/em>[rievoca i compiti ai quali \u00e8 stato chiamato e il rapporto con i Papi fino a Francesco: \u201cmaestro per me di evangelico ardore\u201d]<em>. La stessa luce che brillava negli occhi dei Sommi Pontefici l\u2019ho ritrovata nello sguardo dei bambini nelle parrocchie che ho visitato, degli ammalati che a san Giovanni Rotondo hanno trovato cura e speranza, dei tanti fratelli e sorelle che il ministero episcopale mi fa incontrare. S\u00ec, davvero la Chiesa \u00e8 bella, davvero in essa assaporo gi\u00e0 che cosa sar\u00e0 la vita eterna [\u2026]. Non voglio lasciare questa vita terrena portando rancore a nessuno [\u2026] e perci\u00f2 chiedo a tutti il dono della misericordia fraterna, che volentieri da parte mia a tutti offro. Anche questa misericordia offerta e ricevuta tra fratelli esprime la bellezza della Chiesa, ne \u00e8 forse la parte migliore [\u2026]. Il Nome benedetto di Ges\u00f9 <\/em>[\u201cIn nomine Jes\u00f9\u201d era il suo motto di vescovo]<em> mi accompagna e mi custodisce nei giorni del mio pellegrinaggio terreno [\u2026]. Amen! Alleluja!<\/em><\/p>\n<p>La malattia l\u2019aveva avvicinato ai sofferenti, aveva addolcito il rapporto di collaborazione non sempre facile con i francescani responsabili del Santuario, l\u2019aveva reso ancora pi\u00f9 \u201cgrato\u201d della predicazione evangelica di Papa Francesco, della quale aveva parlato cos\u00ec, nell\u2019accoglierlo in visita a San Giovanni Rotondo il 17 marzo: \u201cIn questi anni lei ci sta facendo vivere una nuova primavera dello Spirito, ha riaperto alcune pagine del Vangelo, per farci risentire la freschezza della tenerezza di Dio e la carezza della sua misericordia. Grazie perch\u00e9, ancora una volta, durante questa visita si \u00e8 chinato sulle ferite di chi soffre, soprattutto dei nostri bambini ammalati e delle loro famiglie, in continuit\u00e0 con la sua enciclica dei gesti che ogni giorno ci presenta la Chiesa come la locanda del buon samaritano. Grazie per la premura e l\u2019affetto che ha voluto manifestare verso la mia persona, in special modo in questo periodo segnato dalla fragilit\u00e0 della malattia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSono pronto\u00a0all\u2019incontro con il Signore risorto\u201d diceva a chi andava a fargli visita negli ultimi giorni. Di quelle conversazioni hanno dato conto Stefano Campanella nella cronaca dell\u2019addio [\u201cVoce di Padre Pio\u201d giugno 2018, pp. 80ss] e la nipote Marta, nel saluto allo zio al termine della messa di addio: \u00abQuanti venivano da te per darti conforto andavano via rinvigoriti dalla tua serenit\u00e0 e dalla tua fede\u00bb.<\/p>\n<p>Il vescovo Michele \u00e8 morto il 5 maggio\u00a02018. Le esequie, presiedute dal cardinale\u00a0Pietro Parolin segretario di Stato (prima di diventare vescovo aveva lavorato per vent\u2019anni nella Curia Romana), si sono tenute il 7 maggio nel\u00a0Santuario di San Pio da Pietrelcina. \u00c8 stato sepolto nel cimitero di\u00a0Altamura, citt\u00e0 dov\u2019era nato. \u00abGradirei che il mio corpo venga deposto nella nuda terra \u2013 aveva scritto nel testamento \u2013 tra la gente comune. Sulla mia\u00a0tomba ci sia una semplice croce, con nome e cognome, vescovo, data di nascita e di morte\u00bb.<\/p>\n<p>Michele Castoro ha lasciato un buon ricordo, sia negli ambienti della Santa Sede dove ha lavorato, sia in seno alla Conferenza episcopale pugliese, di cui ultimamente era il segretario. Gli venivano riconosciute buone doti organizzative. &#8220;Ci\u00f2 non gli ha impedito &#8211; mi dice il collega Mimmo Muolo che \u00e8 pugliese e che l&#8217;ha conosciuto da vicino &#8211; di essere pastore attento alle esigenze della gente, specie in una diocesi fecondata dal grande esempio di santit\u00e0 di padre Pio, ma per questo esposta anche al rischio di una dicotomia spirituale facilmente comprensibile&#8221;.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>In questa pagina del sito internet dell\u2019Opera Padre Pio puoi trovare foto, audio e testi della messa di addio celebrata il 7 maggio 2018 nella Chiesa di San Pio a San Giovanni Rotondo, presieduta dal cardinale Parolin:<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.operapadrepio.it\/it\/comunicazione\/archivio-news\/news\/4713-finezza-d%E2%80%99animo,-mitezza-e-mansuetudine-cos%C3%AC-il-cardinale-parolin-ha-ricordato-monsignor-castoro.html\">https:\/\/www.operapadrepio.it\/it\/comunicazione\/archivio-news\/news\/4713-finezza-d%E2%80%99animo,-mitezza-e-mansuetudine-cos%C3%AC-il-cardinale-parolin-ha-ricordato-monsignor-castoro.html<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Nel testo del servizio si trovano i link all\u2019omelia del cardinale, alla \u201clettera ricordo\u201d dei familiari letta da una nipote, al testamento che di seguito riporto per intero. Le parole del vescovo sul &#8220;morire di giorno&#8221; e sul canto dell&#8217;Alleluja sono invece in questo articolo di Stefano Campanella: https:\/\/www.teleradiopadrepio.it\/trigesimo-di-mons-michele-castoro-su-padre-pio-tv-presiede-il-cardinale-tarcisio-bertone\/<\/strong><\/p>\n<p>[Giugno 2018]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Appendice<\/p>\n<p><strong>Testo integrale del Testamento di <em>Michele Castoro<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>In questo luned\u00ec dell&#8217;Angelo, illuminato dalla luce della Resurrezione, avendo ancora vivide negli occhi e soprattutto nel cuore, le parole e le immagini della visita di Papa Francesco a San Giovanni Rotondo il 17 Marzo 2018 e la commovente lettera autografa che il Pontefice mi ha scritto all&#8217;indomani della sua venuta ripenso all&#8217;intero arco della mia vita. In particolare, al dono della vocazione sacerdotale \u2013 che quarant&#8217;anni fa ha trovato il suo compimento nell&#8217;Ordinazione ricevuta nella cattedrale di Altamura e desidero testimoniare ancora una volta la mia gioia di cristiano, di prete e di Vescovo. \u201cRendo grazie al tuo nome per la tua fedelt\u00e0 e la tua misericordia&#8221; (Sal 137, 2). L&#8217;insorgere della malattia e l&#8217;avvicinarsi dell&#8217;anzianit\u00e0 mi mettono davanti all&#8217;orizzonte della vita eterna, quella vita beata ed incessante che oso sperare dalla misericordia di Dio, e che ho desiderato lungo tutto il cammino dei miei giorni. In tutto l&#8217;amore che ho ricevuto l&#8217;ho gi\u00e0 assaporata: ne ho intravisto la bellezza nella mia famiglia di sangue, nell&#8217;amore che i miei genitori hanno saputo dare a me, alle mie sorelle e ai miei fratelli, in uno stile semplice e laborioso, che ci ha nutriti ed incoraggiati, ispirandoci ogni giorno lungo le vie delle nostre vite. L&#8217;ho scorta soprattutto nella evangelicit\u00e0 della vita ecclesiale, sgorgata per me dal battesimo che mi ha fatto rinascere e poi vivere per sempre in questa seconda famiglia, quella di fede, prima ad Altamura, poi in seminario a Bari e a Roma, sotto la protezione della Madonna della Fiducia, e di nuovo ad Altamura nei primi anni di ministero, fino al lungo ed entusiasmante servizio alla Santa Sede, vissuto per vent&#8217;anni, dal 1985 al 2005. Sono stati anni in cui ho imparato ad amare e servire la Chiesa, esprimendo cos\u00ec con tutto me stesso la gratitudine per quello che in essa ho ricevuto: la fede, la conoscenza del nome di&#8221; Ges\u00f9, il vangelo, la grazia, la fraternit\u00e0! Che grande dono avere vissuto in essa! Mai potr\u00f2 riuscire a dire compiutamente il mio grazie al Signore per la luce della maternit\u00e0 ecclesiale. Tutto ci\u00f2 che ho fatto nel mio ministero, tutto ci\u00f2 che ho detto e realizzato, tutto il servizio che con la mia povera vita sono riuscito a portare avanti, non \u00e8 stato che il modo per ringraziare Dio di quanto mi ha donato attraverso la Chiesa. Ho scelto di donare la mia vita perch\u00e9 potesse continuare a crescere il mistero che Sant&#8217;Alberto Magno descrive cos\u00ec: \u201cgiorno per giorno la Chiesa partorisce Cristo stesso nei cuori di chi ascolta per mezzo della fede&#8221; (Commento all&#8217;Apocalisse 12,5). <\/em><\/p>\n<p><em>La Provvidenza, attraverso le sue vie misteriose, mi ha portato ad essere vicino al Papa san Giovanni Paolo II, che ho servito con lealt\u00e0 ed umilt\u00e0 nella Congregazione per i Vescovi; mi ha condotto ad essere unito in modo particolare al Collegio Cardinalizio, nel mio ufficio di Archivista e di Sostituto della Segreteria, conoscendo da vicino anche colui che del Papa santo sarebbe stato il successore sul soglio di Pietro, il grande ed umile Papa Benedetto XVI. <\/em><\/p>\n<p><em>Quanta inaspettata grazia, quanti doni immeritati sono usciti dalla mano del Signore per me. Mai avrei pensato che quel bambino di Altamura che voleva diventare prete avrebbe poi gioito di tanta straordinaria ecclesialit\u00e0. Voglio esprime-re con sincerit\u00e0 a tutti che sempre mi sono sentito piccolo mentre percepivo di servire il cuore della Chiesa, e che l&#8217;ho amata pi\u00f9 di me stesso. E quando attraverso di essa Dio mi ha chiamato a diventare Vescovo, di Oria prima ed ora di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, ho accettato di prendere il mio bastone di pellegrino e di partire proprio per continuare a dire il mio grazie a Colei che ho sempre sentito madre e maestra. Oggi lo faccio illuminato ed ispirato dal magistero di Papa Francesco, maestro per me di evangelico ardore. Tornato nella mia terra dopo aver vissuto tanti anni nella Citt\u00e0 Eterna, il Signore mi ha fatto gustare quanto il volto della Chiesa sia bello sempre, e quando si rivela nei tratti di quello dei suoi grandi Pastori, e quando esso riluce in quello dei suoi figli pi\u00f9 piccoli. <\/em><\/p>\n<p><em>La stessa luce che brillava negli occhi dei Sommi Pontefici l&#8217;ho ritrovata nello sguardo dei bambini nelle parrocchie che ho visitato, degli ammalati che a san Giovanni Rotondo hanno trovato cura e speranza, dei tanti fratelli e sorelle che il ministero episcopale mi fa incontrare, ascoltare, accompagnare. S\u00ec, davvero la Chiesa \u00e8 bella, davvero in essa assaporo gi\u00e0 che cosa sar\u00e0 la vita eterna, che chiedo al Signore per me malgrado i miei peccati e le mie mancanze. <\/em><\/p>\n<p><em>Di essi chiedo perdono, a Dio e a tutti coloro ai quali posso aver fatto del male, soprattutto con le mie omissioni, che mi hanno impedito di compiere tutto il bene che invece avrei potuto e dovuto realizzare. Da parte mia non voglio lasciare questa vita terrena portando rancore a nessuno, e davvero posso dire di non provarne per alcuno. So bene che la fragilit\u00e0 e la povert\u00e0 della nostra condizione creaturale ci porta nei rapporti tra di noi a non essere sempre capaci di amore e di rispetto, so di essere rimasto anche io condizionato da questa limitatezza, e perci\u00f2 chiedo a tutti il dono della misericordia fraterna, che volentieri da parte mia a tutti offro. Anche questa misericordia offerta e ricevuta tra fratelli esprime la bellezza della Chiesa, ne \u00e8 forse la parte migliore. <\/em><\/p>\n<p><em>Continuo il mio cammino in nomine Jesu, finch\u00e9 Egli vorr\u00e0, pronto a servire i miei fratelli sulla terra, ma anche a far fiorire questo servizio in una lode eterna al cospetto di Dio. Il Nome benedetto di Ges\u00f9 mi accompagna e mi custodisce nei giorni del mio pellegrinaggio terreno, \u00e8 stato ed \u00e8 ogni giorno la mia ispirazione e la mia gioia nel servi-zio pastorale, guidato dallo Spirito Santo. Lo stesso Nome di Ges\u00f9 vorrei che fosse il motivo della mia lode nell&#8217;eternit\u00e0 del Paradiso, che con il cuore contrito ed umiliato invoco dal Padre, per intercessione della beata vergine Maria, madre del-la Chiesa, e dei Santi Barsanofio, Michele arcangelo, Lorenzo Maiorano e Pio da Pietrelcina. Amen! Alleluja!<\/em><\/p>\n<p><em>Manfredonia, 2 aprile 2018 \u2013 \u2020 Michele Castoro (firma autografa)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u00abVoglio morire di giorno, quando c\u2019\u00e8 la luce e ascoltando la Parola di Dio e voglio intorno a\u00a0me un gruppo di frati che intonino l\u2019Alleluja\u00bb: era stata la richiesta&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/8-celebrazione-ecclesiale-della-propria-morte\/michele-castoro-voglio-morire-di-giorno-quando-ce-la-luce\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Michele Castoro: \u201cVoglio morire di giorno quando c\u2019\u00e8 la luce\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2106,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-21617","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/21617","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21617"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/21617\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21630,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/21617\/revisions\/21630"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2106"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21617"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}