{"id":2171,"date":"2009-10-01T13:40:51","date_gmt":"2009-10-01T11:40:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=2171"},"modified":"2009-10-01T13:40:51","modified_gmt":"2009-10-01T11:40:51","slug":"beatitudini-per-il-nostro-tempo","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/21-parabole\/beatitudini-per-il-nostro-tempo\/","title":{"rendered":"Beatitudini per il nostro tempo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Chi compra bambine da riscattare, chi aiuta a ridere<\/strong><br \/>\nBeati voi che siete appena laureati e amate viaggiare e cos\u00ec scoprite a Bombey il pianeta dell\u2019infanzia abbandonata. Decidete che avrete \u2013 dopo il primo figlio vostro \u2013 una gravidanza adottiva e per pi\u00f9 di nove mesi sognate una bambina dagli occhi a mandorla, che entrer\u00e0 turbinosa nella vostra vita e contribuir\u00e0 anche lei al caos pi\u00f9 totale.<br \/>\nBenedetti voi che comprate bambine a Bangkok, a duecento dollari l\u2019una, per liberarle dalla tratta pedofila e il venditore vi fa la ricevuta e voi piangete quando le abbracciate, facendole piangere con voi e pi\u00f9 di voi.<br \/>\nBen avventurate le ragazze che vanno in Africa a trent\u2019anni, leggere come il vento, a fare 45 giorni di volontariato. Vedono morire bambini che hanno i vermi e cambiano vita, sia quella che rimane l\u00e0 per dare una mano ai missionari, sia quelle che tornano in Italia e da qua aiutano l\u2019amica che \u00e8 restata laggi\u00f9 e non vedono l\u2019ora di tornarci.<\/p>\n<p><strong>Anche un ex brigatista <\/strong><br \/>\n<strong>pu\u00f2 insegnare la carit\u00e0<\/strong><br \/>\nMaestra di compassione la single che riceve una telefonata alle undici di sera, con la richiesta di ospitare una tossicodipendente che ha la sua et\u00e0 e non dice di no e cambia vita e appartamento per accettare le altre che seguiranno alla prima.<br \/>\nLode alla psicologa che inventa un \u201claboratorio teatrale\u201d dove i malati di mente imparano a recitare e a tenere ferma la loro anima e danno cos\u00ec un aiuto a liberare la mente degli spettatori dal fantasma \u2013 o dallo spettro \u2013 della pazzia, che nei secoli ha scavato un fosso tra noi e loro.<br \/>\nDecisi a far fruttare ogni loro talento i volontari del carcere che organizzano uno spettacolo recitato dai carcerati, invitano i loro amici, portano le scolaresche a vederlo e convincono i giornalisti a parlarne nei media commerciali.<br \/>\nCi insegna la carit\u00e0 uno che ha fatto parte delle Brigate rosse e non ha ucciso nessuno ma \u00e8 stato condannato in primo grado a 54 anni, in appello a 37 e in cassazione a 27 e da quando \u00e8 fuori si dedica ai detenuti tossicodipendenti, continuando a passare nelle carceri la maggior parte del tempo in cui \u00e8 sveglio.<br \/>\nCreativo e fantasista il professore di scuola media che si occupa degli \u201cevasori scolastici\u201d a Napoli: va a cercare i ragazzi con la moto e organizza una scuola speciale per loro, che \u201cse ci entri hai l\u2019impressione di un manicomio totale\u201d, ma dove i ragazzi vanno volentieri, anche perch\u00e9 al mattino viene distribuita come colazione una brioche che a casa loro non hanno mai avuto.<br \/>\nBel tipo chi scopre di avere un tumore alla prostata, entra in amicizia con altri malati, va a mangiare la pizza con loro, scopre quanto sono depressi e organizza un campionato di barzellette, riuscendo a ottenere la partecipazione di tutti.<br \/>\nSplendido il medico che va volontario in Africa con la moglie e due figlie e guarda le bambine che giocano con le galline fuori dell\u2019ufficio della dogana, mentre aspetta il timbro, al confine tra l\u2019Uganda e il Ruanda. Si chiede \u201cdove sto portando la mia famiglia\u201d, ma non si volge indietro ed entra in Ruanda.<\/p>\n<p><strong>Buono e fedele <\/strong><br \/>\n<strong>nel traffico dei talenti<\/strong><br \/>\nMite di cuore il volontario di \u201ctelefono amico\u201d che ascolta racconti noiosi di ore e infine riceve una telefonata muta, da qualcuno che ha fatto il numero, ma non ha il coraggio di parlare. Il volontario gli dice \u2013 o le dice \u2013 \u201cnon ti preoccupare, parlo io\u201d e racconta la sua giornata e conclude \u201cpoi \u00e8 arrivata la tua chiamata\u201d. La persona che ha chiamato \u00e8 sempre l\u00e0, ma ancora non parla. Il volontario la sente respirare nella cornetta e le dice \u201cva bene lo stesso, magari ci richiami pi\u00f9 tardi\u201d.<br \/>\nTestimonial della gratitudine il prete indiano che fu un bambino sperduto, aiutato e poi mantenuto agli studi da una famiglia di Torino: da grande fonda un collegio per trecento piccoli abbandonati, che mantiene con gli aiuti che riceve dall\u2019Italia.<br \/>\nBuono e fedele nel traffico dei talenti ricevuti, l\u2019organizzatore delle adozioni a distanza che non si fida dei contatti per lettera, va in India a controllare i conti e a conoscere i bambini, trova che tutto \u00e8 in regola e torna felice in Italia: \u201cPerch\u00e9 non posso raccontare storie alle famiglie che hanno fatto le adozioni\u201d.<br \/>\nUmile di cuore chi soccorre il prossimo da mattina a sera ma non si d\u00e0 arie da gran credente e dice: \u201cLa fede non c\u2019entra molto in questo. Io cerco di essere pi\u00f9 umano che cristiano\u201d.<br \/>\nFortunato l\u2019allenatore di squadre di pallamano che non ha stipendio e si diverte a fare baldoria durante le trasferte. Paga di tasca sua la pizza del sabato sera, felice di passare la vita con i ragazzi: \u201cIn palestra vengono da me, mi parlano, mi abbracciano. L\u2019allenatore \u00e8 anche un pap\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il chirurgo dentista<\/strong><br \/>\n<strong>che fa le ferie in Africa<\/strong><br \/>\nRadiosi gli insegnanti che si sposano e vanno volontari in Africa e in Brasile, vivono per due anni in un villaggio africano senza luce n\u00e9 acqua, mettono al mondo quattro figli e perdono nove anni di pensione, ma sono contenti d\u2019aver trovato un lavoro una volta rientrati in Italia e d\u2019aver avuto salute: \u201cNon abbiamo rischiato niente\u201d.<br \/>\nCara la nonna che si risente quando pap\u00e0 e mamma \u2013 che hanno gi\u00e0 tre figli \u2013 adottano una bambina down e dice \u201cho sempre avuto paura che nascesse un figlio malato e ora che sono tranquilla voi l\u2019andate a cercare\u201d. Ma dopo un anno \u00e8 felice di quella bambina sempre contenta, \u201cbasta che le si voglia bene\u201d ed esclama: \u201cCe ne dovrebbe essere una in ogni famiglia\u201d.<br \/>\nSempre allegro l\u2019organizzatore della festa patronale che distribuisce polenta, salsiccia e frittura di pesce; ma viene la pioggia, la gente si rifugia sotto il tendone cucina con i piatti in mano; ed egli \u2013 per tirar su il morale \u2013 offre gratis lo spumante a tutti e sostiene che \u201cbasta poco a scatenare l\u2019allegria\u201d.<br \/>\nAmiconi i volontari della festa che smontano il tendone e si fanno dare una mano da un marocchino affamato, al quale hanno regalato la frittura che era restata nella pentola del pesce; poi si autotassano per pagargli il lavoro, e loro nessuno li paga.<br \/>\nCuor contento il chirurgo dentista che va in Africa due volte all\u2019anno, passa le ferie in un ospedale di prima linea, nel nord del Kenya e cos\u00ec la mette, con s\u00e9 e con gli altri: \u201cLa prima volta sono andato con l\u2019idea di dare, le altre volte ci sono tornato per ricevere\u201d.<br \/>\nFelice chi ha una curiosit\u00e0 che lo tiene sveglio, come quel vecchietto che diceva \u201cchiss\u00e0 se sar\u00f2 vivo quando l\u2019uomo andr\u00e0 sulla luna, se poi \u00e8 vero che ci andr\u00e0, come dite voi\u201d. A forza di ripetere \u201cchiss\u00e0\u201d arriv\u00f2 al 21 luglio 1969 e mentre guardava la televisione al circolo parrocchiale continuava a dire: \u201cAvevate ragione, sono proprio andati sulla luna!\u201d<\/p>\n<p><strong>Come prega <\/strong><br \/>\n<strong>una malata di aids<\/strong><br \/>\nGran fortuna della volontaria del \u201cgruppo integrato di animazione e tempo libero\u201d che si sente in paradiso a fare compagnia agli handicappati: \u201cIo non ho mai avuto modo di ballare liberamente, di dipingere come volevo, o di cantare con spontaneit\u00e0, anche perch\u00e9 sono stonata e qui invece ballo, disegno e canto come mi viene e tutti sono contenti\u201d.<br \/>\nBelli i liceali che giocano a pallone con i detenuti e scrivono nel tema: \u201cSiamo andati nel cortile e aspettavamo qualche sorta di mostri, ma sono arrivati ragazzi e ragazze come noi\u201d.<br \/>\nEntusiasta il maestro di \u201cLega ambiente\u201d che stimola i bambini ad amare la natura, insegna a raccogliere le cartacce e a proteggere gli animali; poi scopre che i suoi ragazzi, passati alle medie, impazziscono per il motorino, ma non si deprime e riprende con lo stesso entusiasmo a portare fuori le prime elementari per il programma \u201cpuliamo il mondo\u201d.<br \/>\nRicca di misericordia la madre del tossicodipendente che partecipa alle riunioni di un gruppo di genitori e si commuove e tornando a casa dice a se stessa, mentre guida: \u201cMa guarda, piango per le altre, e io sono nella stessa barca!\u201d<br \/>\nSomigliante a quella del pubblicano \u00e8 la preghiera della malata di aids che si innamora delle volontarie che la soccorrono: \u201cNella mia vita sono stata cattiva, ma un giorno ho incontrato la bont\u00e0\u201d. Muore a 28 anni, dopo aver confidato a un\u2019amica: \u201cQuando mi sveglio, prego prima per i miei bambini, poi per i volontari e alla fine per me\u201d.<br \/>\nBuona samaritana la volontaria che assiste i malati di aids e li incoraggia a tenere duro \u201cperch\u00e9 ogni giorno c\u2019\u00e8 una cura nuova\u201d e dice agli altri volontari: \u201cNon dobbiamo giudicare, ma stare vicino ai malati e basta, perch\u00e9 a volte hanno paura\u201d.<\/p>\n<p><strong>Fa la volontaria <\/strong><br \/>\n<strong>in memoria del figlio<\/strong><br \/>\nIspirato il morente di aids che scrive su un pezzetto di carta: \u201cSono stato troppo e troppo presto, a caso, in modo disordinato\u201d e non sa che sta descrivendo \u2013 con la sua scrittura a singhiozzo \u2013 la condizione dell\u2019uomo sulla terra.<br \/>\nToccata dalla grazia la mamma di un uomo morto per droga e aids a 32 anni, la quale ha potuto scrivere una poesia dove sono questi versi: \u201cIl cuore piange \/ prega e spera \/ e nel sentirmi morire \/ mi accorgo che vivo\u201d.<br \/>\nBeata quella stessa mamma che, in memoria del figlio, si d\u00e0 all\u2019assistenza dei malati di aids e cos\u00ec racconta la sua scelta per la vita: \u201cIo credo che ci sia un Dio. E\u2019 un miracolo continuare a vivere, impegnarsi, vedere i fiori\u201d.<\/p>\n<p><strong>Postilla<\/strong><br \/>\nQueste \u201cbeatitudini\u201d sono prese \u2013 quasi una per capitolo \u2013 da due libri: <em>Scelte. Storie di vite cambiate<\/em>, di Giovanni Aversa, editori Rai Eri e Monti, Roma-Saronno, 2004, pp.189, euro 14; <em>Ogni uomo semplice. Storie di volontari<\/em>, di Giovanni Stefani, Il Prato, Padova 1998, pp. 195, euro 11, 36.<br \/>\nL\u2019idea di azzardare nuove beatitudini l\u2019ho presa da <em>Frammenti di un Vangelo apocrifo<\/em> di Jorge Luis Borges (in <em>Elogio dell\u2019Ombra<\/em>, 1969), che ha 51 versetti: il 9\u00b0 recita \u201cBeati i mansueti perch\u00e9 non accondiscendono alla discordia\u201d, il 47\u00b0 \u201cfelice il povero senza amarezza o il ricco senza superbia\u201d e l\u2019ultimo \u201cFelici i felici\u201d.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><br \/>\nda <em>Il Regno <\/em>6\/2005<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi compra bambine da riscattare, chi aiuta a ridere Beati voi che siete appena laureati e amate viaggiare e cos\u00ec scoprite a Bombey il pianeta dell\u2019infanzia abbandonata. 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