{"id":220,"date":"2006-10-22T21:51:10","date_gmt":"2006-10-22T20:51:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=220"},"modified":"2010-11-25T08:27:07","modified_gmt":"2010-11-25T08:27:07","slug":"sono-l%e2%80%99oriana","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/sono-l%e2%80%99oriana\/","title":{"rendered":"&#8220;Sono l\u2019Oriana&#8221;: sei telefonate della Fallaci su papa Benedetto"},"content":{"rendered":"<p><strong><\/strong>Ho scambiato una dozzina di telefonate con Oriana Fallaci, una manciata nel corso del 1985 quando voleva intervistare papa Wojtyla e altre sei nell\u2019estate del 2005,  quando incontr\u00f2 papa Ratzinger. Le telefonate dell\u2019anno scorso credo valga la pena di riferirle in testo e contesto, a meglio intendere il suo movimentato rapporto   con i papi.<br \/>\nLei mi conosceva solo dal <em>Corriere della Sera<\/em>. Non l\u2019ho mai incontrata. Non sapeva che io avevo polemizzato con alcune sue affermazioni nel mio volumetto  <em>Islam. Storie italiane di buona convivenza<\/em>. Aveva l\u2019aria di considerarmi un laico vecchio tipo, quale lei senz\u2019altro immaginava dovesse essere il vaticanista  del <em>Corsera<\/em>.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Non me ne importa nulla se stavolta la penso come la  Chiesa cattolica&#8221;<\/strong><br \/>\nLa prima telefonata dell\u2019ultima serie arriva il 26 giugno 2005, avendo lei letto sul <em>Corriere<\/em> una mia intervista al vescovo Fisichella che commentava un  suo giudizio su papa Ratzinger: \u00e8 esultante per quanto detto dal rettore della Lateranense, mi chiede che tipo sia: &#8220;Sar\u00e0 mica siciliano?&#8221; Lo vorrebbe incontrare.  Vorrebbe vedere anche il cardinale Ruini, che le ha telefonato dopo la pubblicazione, sul <em>Corriere<\/em> del 3 giugno, del testo <em>Noi cannibali e i figli di  Medea<\/em> con il quale si era pronunciata per l\u2019astensione nel referendum del 12-13 giugno sulla fecondazione assistita: &#8220;Non me ne importa nulla che stavolta la mia  opinione coincida con quella della Chiesa cattolica&#8221;<br \/>\nDice che \u00e8 molto malata e non sa se riuscir\u00e0 ad avere 15 giorni di permesso dai medici per venire da New York a Roma, ma se potr\u00e0 verr\u00e0 per incontrare il vescovo e il  cardinale: &#8220;Come li debbo chiamare?&#8221; Mi chiede il calendario delle loro ferie per essere sicura \u2013 se viene \u2013 di poterli vedere.<br \/>\nMi richiama una settimana dopo per dirmi che sta per essere ricoverata, contro le sue previsioni. Che ormai \u00e8 &#8220;cieca completa&#8221; da un occhio e ha la vista ridotta al  40 per cento nell\u2019altro, tanto che \u00e8 costretta a dettare. Mi dice che si \u00e8 documentata su Ruini e Fisichella e che li considera persone di valore: &#8220;Leggendo quello che  scrivono senti che hanno dietro duemila anni&#8221;.<br \/>\nTerza telefonata il 13 luglio per chiedermi del papa che tre giorni prima \u2013 con riferimento agli attentati del 7 luglio nella metropolitana di Londra &#8211; aveva invitato  a pregare per la conversione dei terroristi e aveva insistito sul dialogo: se non sia in contraddizione con quanto scriveva da cardinale sull\u2019identit\u00e0 cristiana  dell\u2019Europa e su quella del cristianesimo nei confronti delle altre religioni. Io provo a dirle che il papa non pu\u00f2 non credere nella possibilit\u00e0 del cambiamento  sempre offerta a ogni uomo, dal momento che cos\u00ec insegna Ges\u00f9 nei Vangeli. Ribatte che considera questa &#8220;fiducia&#8221; una &#8220;debolezza&#8221; del cristianesimo e che &#8220;con  l\u2019islam bisogna difendersi&#8221;. Dico anche che la via del dialogo \u00e8 stata scelta in maniera programmatica dal Concilio e nessun papa oggi l\u2019abbandonerebbe. Replica che  non capisce neanche quella scelta: &#8220;del resto io sono un\u2019atea cristiana&#8221;. Ma precisa che ha preso sul serio la &#8220;raccomandazione&#8221; che Ratzinger rivolge ai non   credenti: &#8220;comportatevi come se Dio esistesse&#8221;. &#8220;Non dico quanto ci ho riflettuto&#8221; conclude.<br \/>\nIl 16 luglio appare sul <em>Corriere della Sera<\/em> il suo ultimo grande articolo: <em>Il nemico che trattiamo da amico<\/em>. In esso  c\u2019\u00e8 qualche riflesso delle conversazioni che avevamo avuto: &#8220;Quando tre giorni dopo la nuova strage papa Ratzinger ha rilanciato il tema del dialogo, sono rimasta  di sasso. Santit\u00e0 (\u2026) crede davvero che i musulmani accettino un dialogo coi cristiani, anzi con le altre religioni o con gli atei come me&#8221;?<\/p>\n<p><strong>Era curiosa di conoscere l\u2019apprezzamento di Ruini e Fisichella<\/strong><br \/>\nQuarta telefonata il 18 luglio per chiedermi &#8220;come avranno preso&#8221; Fisichella, Ruini e il papa quel suo articolo e  perch\u00e9 io preavvisi Fisichella di una sua chiamata telefonica. Lei \u2013 mi avverte \u2013 considera &#8220;un\u2019intrusione ogni telefonata non attesa&#8221;. Da quel contatto con  Fisichella verr\u00e0 l\u2019incontro con il papa e una frequentazione che il vescovo racconter\u00e0 all\u2019indomani della morte di Oriana in interviste al <em>Corriere della  Sera<\/em> e ad <em>Avvenire<\/em> del 16 settembre.<br \/>\nQuinta telefonata il 27 luglio, di nuovo stupita per le affermazioni del papa in Valle d\u2019Aosta: &#8220;Ma se ha capito  cos\u00ec bene il pericolo che corriamo, poi dice codeste cose&#8221;? Il lettore si figuri il suono toscano delle sue battute, con le &#8220;c&#8221; aspirate e il tono risentito.  E\u2019 stata la pi\u00f9 vibrante delle telefonate, fatta in un giorno in cui stava meglio e aperta dall\u2019abituale e sempre vivace: &#8220;Sono l\u2019Oriana!&#8221;<br \/>\nIl 20 luglio il papa aveva detto ai giornalisti, di ritorno da una passeggiata, che non considerava la minaccia  del terrorismo islamista come rivelatrice di uno &#8220;scontro di civilt\u00e0&#8221;, perch\u00e9 &#8220;si tratta solo di piccoli gruppi fanatizzati&#8221;. &#8220;Macch\u00e8 piccoli gruppi&#8221;, sbotta quasi  furiosa: &#8220;Ce ne accorgeremo tra qualche anno e io non ci sar\u00f2, ma tu s\u00ec che lo vedrai&#8221;. Reagisce ancora di pi\u00f9 a un\u2019altra battuta del papa riportata dai giornali  del 26 luglio, in risposta alla domanda se l\u2019Islam sia una religione di pace: &#8220;Non vorrei \u2013 aveva detto Benedetto \u2013 etichettare con parole generali. Certamente ha  anche elementi che possono favorire la pace, come ha anche altri elementi. Noi dobbiamo cercare di trovare sempre i migliori elementi che aiutano&#8221;. Apriti cielo:  &#8220;Ha paura pure lui? Eppure io mi sento cos\u00ec in sintonia, forse anche perch\u00e9 abbiamo quasi la stessa et\u00e0 e tutti e due abbiamo conosciuto la guerra e la dittatura&#8221;.<\/p>\n<p><strong>L\u2019avevano spaventata i fischi di Siena al cardinale <\/strong><br \/>\nLa sesta e ultima telefonata arriva il 25 settembre, due giorni dopo che il cardinale Ruini era stato fischiato a  Siena da un gruppo giovanile sinistrorso mentre riceveva il premio <em>Liberal<\/em>. Vuole sapere in dettaglio che cosa sia successo, si meraviglia  \u2013 con ammirazione \u2013 del comportamento sereno del cardinale: &#8220;Io non ne sarei capace, \u00e8 stato bravissimo&#8221;. Polemizza con la poca eco che il <em>Corriere<\/em> ha  dato al fatto. Osservo che enfatizzarlo vorrebbe dire proporlo all\u2019emulazione dei balordi. Replica che se emulazione ci deve essere ci sia, ma &#8220;ben venga&#8221; la reazione  di chi disapprova. Dice anche che Siena \u00e8 una citt\u00e0 che ha &#8220;sempre odiato&#8221;, con quel suo palio &#8220;che fa schifo&#8221;. Interpreta l\u2019episodio come un\u2019avvisaglia di tempi  ancora pi\u00f9 foschi. Conclude che sta malissimo, ma che \u00e8 contenta di aver incontrato il papa. Arriva ad affermare: &#8220;Solo in lui ho fiducia&#8221;.<br \/>\nDelle telefonate del 1985 ricordo il tema: come prepararsi a intervistare papa Wojtyla. Intervista che poi non fece.  Con l\u2019arrivo alla direzione del <em>Corsera<\/em> di Piero Ostellino (giugno 1984) fu intavolata una trattativa con la Segreteria di Stato vaticana,  per ottenere che Oriana \u2013 che allora tornava alla collaborazione con il quotidiano milanese \u2013 potesse aggiungere alla sua collezione di interviste ai grandi della  terra anche quella a un papa. L\u2019aiutai a scrivere la lettera al cardinale Agostino Casaroli e feci da intermediario nei contatti con l\u2019arcivescovo Achille Silvestrini,  ma dopo mesi di sondaggi e rilanci arriv\u00f2 la risposta negativa di Casaroli, del tipo &#8220;il papa non concede interviste&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Quando voleva leggere tutto per intervistare papa Wojtyla<\/strong><br \/>\nOriana era interessatissima a studiare il personaggio Wojtyla: &#8220;Che debbo leggere? Voglio sapere tutto&#8221;. E\u2019 ben divulgata la leggenda di una Fallaci che per  documentarsi non dorme, non mangia e non si cura: ha sostenuto nelle ultime uscite che il suo tumore \u2013 &#8220;l\u2019alieno&#8221; come lo chiamava \u2013 ha avuto la meglio perch\u00e9 lei,  dopo l\u201911 settembre, si \u00e8 sottratta alle terapie con cui lo controllava, tutta presa dalla necessit\u00e0 di documentarsi. Posso confermare che quella leggenda ha buon  fondamento. Dicendogli io che i testi e le attivit\u00e0 del papa erano raccolti in alcuni volumi annuali e che per l\u2019anno in corso era necessario scorrere la collezione  dell\u2019<em>Osservatore romano<\/em>, lei concluse: &#8220;Fai comprare tutto&#8221;. Volle anche i discorsi di Paolo VI e i documenti conciliari, per la necessit\u00e0 dei raffronti. Gli  fu spedita una robusta cassa di volumi e non so che cosa ne abbia fatto.<br \/>\nAveva il desiderio della fede: &#8220;Dio se credessi in Dio. Mi piacerebbe avere la fede, perch\u00e8 chi non crede in Dio \u00e8 molto solo. Ho invidiato molte volte chi ha fede&#8221;.  Ma non aveva rispetto per le fedi storiche. Selezionava a suo talento quella cristiana dicendo &#8220;qui mi piace qui no&#8221;. Dell\u2019Islam disprezzava soprattutto la preghiera,  che \u00e8 quanto ha di meglio: &#8220;Quei barbari che invece di lavorare stanno sempre con il sedere all\u2019aria, cio\u00e8 a pregare cinque volte al giorno&#8221;. Su Abramo ha scritto   parole grossolane: &#8220;Secondo me un capostipite che a gloria di Dio vuole sgozzare il proprio bambino \u00e8 meglio perderlo che trovarlo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Mi identifico nel cristianesimo perch\u00e9 amo appassionatamente la vita&#8221;<\/strong><br \/>\nIl suo forte non era nella ricerca di Dio ma nell\u2019amore alla vita, che \u00e8 uno dei suoi nomi biblici. Ho letto abbastanza di Oriana. <em>Intervista con la storia<\/em> (Rizzoli 1974) la riprendo in mano una volta all\u2019anno, mediamente, quando tornano i grandi temi che ha trattato con le interviste. Di <em>Insciallah<\/em> (Rizzoli 1990) mi piace quello spiritaccio del Pistoia, il &#8220;toscano becero e arguto&#8221; che considero un suo autoritratto al maschile. Ma i capolavori di Oriana li  indico in tre testi che sono ininterrotti gridi di attaccamento alla vita: <em>Lettera a un bambino mai nato<\/em> (Rizzoli 1975), <em>Noi cannibali e i figli di  Medea<\/em> (citato sopra), l\u2019intervista al <em>Foglio<\/em> su Terri Schiavo del 13 aprile 2005, raccolta da Christian Rocca e intitolata <em>Camillo Barbabl\u00f9 e il  Mondo nuovo. <\/em>Nell\u2019intervista c\u2019\u00e8 la frase: &#8220;Amando appassionatamente la vita, come faccio a non identificarmi nel cristianesimo&#8221;? Aborto, embrioni ed eutanasia,  sono i sottotemi di quelle grandi pagine. Dovrebbero essere care a chi difende la vita. Io le ho usate contro quella parte di me che tende al compromesso e credo mi  aiuteranno a non cedere.<br \/>\n<strong><br \/>\nLuigi Accattoli<\/strong><br \/>\nDa <em>Il Regno<\/em> 18\/2006<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho scambiato una dozzina di telefonate con Oriana Fallaci, una manciata nel corso del 1985 quando voleva intervistare papa Wojtyla e altre sei nell\u2019estate del 2005, quando incontr\u00f2 papa Ratzinger.&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/sono-l%e2%80%99oriana\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">&#8220;Sono l\u2019Oriana&#8221;: sei telefonate della Fallaci su papa Benedetto<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":9,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-220","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/220","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=220"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/220\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5764,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/220\/revisions\/5764"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=220"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}