{"id":2219,"date":"2009-10-01T14:19:04","date_gmt":"2009-10-01T12:19:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=2219"},"modified":"2009-10-01T14:22:00","modified_gmt":"2009-10-01T12:22:00","slug":"santa-scorese-che-sognava-%e2%80%9cun-uomo-da-amare%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/nuovi-martiri\/d-martiri-della-dignita-della-donna\/santa-scorese-che-sognava-%e2%80%9cun-uomo-da-amare%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Santa Scorese che sognava \u201cun uomo da amare\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Considero Santa Scorese una martire della dignit\u00e0 della donna. Uso la parola \u201cmartire\u201d nel senso largo con cui Giovanni Paolo ha parlato di \u201cnuovi martiri\u201d, per indicare \u2013 in occasione del Grande Giubileo \u2013 i \u201ctestimoni della fede\u201d nel nostro tempo. E uso l\u2019espressione \u201cdignit\u00e0 della donna\u201d nel senso forte con cui il nostro Papa l\u2019ha posta a titolo del suo inno al genio femminile: la <em>Mulieris dignitatem<\/em>. Combino infine i due concetti seguendo l\u2019intuizione con cui il Pontefice \u2013 sempre lui \u2013 in altra occasione ha parlato delle vittime della resistenza al nazismo come di \u201cmartiri della dignit\u00e0 dell\u2019uomo\u201d (messaggio <em>Urbi et orbi<\/em> della Pasqua 1985).<br \/>\nPer chi sia memore della sua giovinezza, Santa \u00e8 una figura affascinante. L\u2019ho incontrata una prima volta, cinque anni dopo il suo martirio, mentre preparavo un\u2019antologia di preghiere, dove riportai una pagina luminosa del suo <em>Diario<\/em>, quella della dichiarazione a Ges\u00f9:<em> <\/em>\u201cIo sono contenta di stare innamorandomi di te\u201d(<em>Cento preghiere italiane di fine millennio<\/em>, La Locusta, Vicenza 1996, p. 54).<br \/>\nHo ritrovato Santa qualche anno pi\u00f9 tardi, quando conducevo un\u2019inchiesta sui \u201cmartiri\u201d del Novecento e decisi di inserirla \u2013 come una sorella minore \u2013 nel novero delle \u201cmartiri della dignit\u00e0 della donna\u201d, dopo Maria Goretti (beata nel 1947, santa nel 1950), Antonia Mesina (beata nel 1987), Pierina Morosini (beata nel 1989), Teresa Bracco (beata nel 1998), ponendola cio\u00e8 come quinta dopo una santa e tre beate (<em>Nuovi martiri. 393 storie cristiane nell\u2019Italia di oggi<\/em>, Editore San Paolo, Cinisello Balsamo 2000, p. 257).<br \/>\nMa Santa \u00e8 affascinante anche per chi abbia figli ventenni: ed \u00e8 stato leggendo questo profilo, abbozzato con occhio di padre da Giuseppe Micunco, che l\u2019ho amata come si ama una figlia. Mi attirano \u2013 e sono sicuro che attireranno i lettori \u2013 la sua voglia di vivere, la sua ricerca di una strada nella vita, il suo desiderio di pienezza di vita.<br \/>\nSogna \u201cun uomo da amare\u201d, con il quale dividere \u201ctutta la vita\u201d. Anche quando avverte con pi\u00f9 forza l\u2019attrattiva di Dio, questa \u00e8 nel segno della pienezza e non della privazione: \u201cSar\u00f2 giglio, vela, aquila, musica perch\u00e9 tu sei tutto questo\u201d.<br \/>\nInfine Santa affascina chiunque abbia incontrato, nella vita, il mistero di Dio e sia potuto restare, anche solo per un breve momento, alla sua presenza. Lei mostra di vivere per intero, la sua breve avventura, davanti al mistero.<br \/>\nAvverte \u2013 si direbbe con pari immediatezza \u2013 l\u2019amore di Dio e il silenzio di Dio. A poche pagine di distanza, chiede se valga la pena dedicare l\u2019esistenza a un Dio che \u201ccontinua a tacere\u201d e parla con incantamento della storia che sta avendo con lui: <em>\u201cQuesto Dio che si \u00e8 innamorato di me senza sapere che si \u00e8 andato a cercare un guaio\u201d<\/em>.<br \/>\nMa noi non parleremmo di Santa, qui e ora, se Santa non avesse vissuto, prima che sub\u00ecto, un suo martirio. Ci sono sempre state \u2013 e ci sono oggi, in Italia e dappertutto \u2013 donne che resistono alla violenza sessuale fino a morirne: la tradizione cristiana le considera \u201cmartiri\u201d. Questa tradizione \u00e8 stata ripresa con forza, nel nostro secolo, dalle comunit\u00e0 che hanno spontaneamente venerato alcune di tali martiri e dai Papi Pio XII e Giovanni Paolo II che quel martirio hanno riconosciuto, in cinque distinti atti di beatificazione (alle quattro italiane nominate sopra, va aggiunta la polacca Carolina Kozka, 1898-1914, beatificata nel 1987) e in uno di canonizzazione.<br \/>\nPropongo di chiamare queste sorelle &#8220;martiri della dignit\u00e0 della donna&#8221;, con riferimento \u2013 come accennavo \u2013 alla <em>Mulieris dignitatem<\/em>, la lettera apostolica di Giovanni Paolo II (1988), nella quale si legge che c\u2019\u00e8 \u201cun\u2019eredit\u00e0 del peccato\u201d che tende a condizionare in negativo il rapporto tra l\u2019uomo e la donna: \u201cuna cattiva eredit\u00e0\u201d che ogni persona e ogni generazione devono di nuovo contrastare e superare. Questo superamento \u00e8 da compiere sia da parte dell\u2019uomo che della donna: <em>\u201cInfatti in tutti i casi nei quali l\u2019uomo \u00e8 responsabile di quanto offende la dignit\u00e0 personale e la vocazione della donna, egli agisce contro la propria dignit\u00e0 personale e la propria vocazione\u201d.<\/em><br \/>\nSar\u00e0 ovviamente con tutta la vita che una donna cristiana difender\u00e0 la propria dignit\u00e0 di persona. Ma pu\u00f2 capitare, capita, che debba difenderla anche \u2013 in modo deciso e decisivo \u2013 di fronte a un corteggiamento ossessivo, o a un tentativo di violenza sessuale. Santa ha vissuto ambedue queste esperienze. Il mistero dell\u2019iniquit\u00e0 continua a manifestarsi, anche ai nostri giorni, con l\u2019aggressione violenta nei confronti delle giovani donne.<br \/>\n\u00c8 difficile parlare di questo argomento nella citt\u00e0 mondiale, che non conosce il rispetto delle anime e dei corpi. Ma \u00e8 necessario provarci. \u00c8 a tal fine che mi azzardo a proporre una piccola innovazione di linguaggio: un giornalista pu\u00f2 ben svolgere la funzione di chi sperimenta parole nuove, lasciando a chi sa di pi\u00f9 il compito di valutare la bont\u00e0 della proposta.<br \/>\nUna locuzione tradizionale come \u201cmartiri del pudore\u201d, o \u201cdella purezza\u201d, credo che oggi non venga intesa, non dico dal mondo dei media, ma neanche dai nostri figli che frequentano le parrocchie. Ritengo inoltre che quell\u2019espressione \u2013 che mira alla salvaguardia del proprio pudore \u2013 non valga pi\u00f9, nella cultura di oggi,\u00a0 a rendere giustizia alle storie di queste donne forti, che sanno benissimo di essere chiamate a resistere a quanto offende \u2013 insieme al pudore personale \u2013 la dignit\u00e0 e la vocazione di ogni donna e quindi di tutte le donne. Una consapevolezza che \u00e8 massima in Santa, com\u2019era stata forte in Pierina Morosini (bergamasca, uccisa a 26 anni, nel 1957, da un corteggiatore respinto), quella che pi\u00f9 le somiglia per et\u00e0 e cultura, tra le sorelle il cui martirio \u00e8 stato gi\u00e0 riconosciuto dalla Chiesa.<br \/>\nChe comunque si tratti di donne forti e non di semplici vittime della durezza della vita, la grande tradizione della Chiesa l\u2019aveva sempre inteso, come attesta l&#8217;omelia di Pio XII per a beatificazione di Maria Goretti (28 aprile 1947), che paragona Maria alla vergine romana Agnese \u2013 \u201cmartire della fede e del pudore\u201d \u2013 e cos\u00ec continua: <em>\u201cLa loro virt\u00f9 caratteristica \u00e8 la fortezza. Fortezza della vergine, fortezza della martire, che la giovinezza mette in una luce pi\u00f9 viva e radiosa. Fortezza che \u00e8 ad un tempo tutela e frutto della verginit\u00e0\u201d<\/em>.<br \/>\nQuesta fortezza Santa deve cercare in s\u00e9 e in Dio, per resistere al giovane che la perseguita per tre anni e infine l\u2019uccide. In uno sfogo diaristico, dopo il primo tentativo di aggressione, arriva a chiamarlo \u201clurido individuo\u201d. Racconta s\u00ec di essersi \u201cspaventata\u201d, ma anche \u201ctanto arrabbiata\u201d e come le pesa farsi accompagnare! Non ritroviamo in lei tutti i segni della corale battaglia delle ragazze d\u2019oggi a difesa della loro dignit\u00e0, contro la violenza maschile?<br \/>\nLa storia di Santa \u2013 meglio di quelle delle sorelle che l\u2019hanno preceduta in questa avventura testimoniale \u2013 pu\u00f2 aiutare a vincere il pregiudizio pi\u00f9 diffuso su queste figure: che si tratti di vittime inconsapevoli della sessuofobia cattolica e contadina. A differenza della bambina Maria Goretti, che aveva appena dodici anni, Santa \u00e8 grande e bella, va all\u2019universit\u00e0 e tiene un diario, fa la volontaria della Croce Rossa, sa che cos\u2019\u00e8 la vita e la sessualit\u00e0. Ma dimostra la stessa gelosia di Marietta \u2013 e delle altre, sue coetanee, o poco pi\u00f9 grandi \u2013 per il mistero del corpo e dell\u2019amore, che ogni cristiano avverte come fondamentale per l\u2019autentico riscatto \u2013 anche futuro \u2013 della dignit\u00e0 della donna e dell\u2019uomo.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><br \/>\nPrefazione al volume <a href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=810\">SANTA SCORESE, LE ZOLLE FIORITE. PREGHIERE DI UNA SERVA DI DIO, Stilo Editrice 2003<\/a><\/p>\n<p><strong>Scheda su Santa Scorese<\/strong><br \/>\n[dal volume NUOVI MARTIRI di Luigi Accattoli, San Paolo 2000]:<br \/>\nBarese, uccisa il 15 marzo 1991, a ventitr\u00e9 anni, da un maniaco che la perseguitava. Per il comportamento ossessionante del giovane psicopatico, Santa si muoveva sempre in compagnia, soltanto una sera torna da sola da un incontro in parrocchia: lui l\u2019aspetta nascosto, e, al suo ennesimo rifiuto, la pugnala a morte.<br \/>\nSanta lascia un diario ricchissimo di pagine di umanit\u00e0 e di fede, dalle quali traspare la scelta di Cristo come interlocutore privilegiato: <em>\u201cOggi sono stata maltrattata, abbandonata da un amico e ho pensato subito soltanto al mio dolore.<\/em><br \/>\n<em>(\u2026) poi ho pensato a te, al tuo abbandono\u00a0 e a come avrai sofferto quando gli amici ti hanno abbandonato e hai sentito lontano anche il Padre.<\/em><br \/>\n<em>Il mio dolore si \u00e8 trasformato in amore! \u00c8 vero, sono sicura che tu stai affondando le tue radici in me e io sono contenta di stare innamorandomi di te\u201d.<\/em><br \/>\nL&#8217;arcivescovo di Bari il 5 aprile 1998 avvia l&#8217;inchiesta diocesana per la causa di beatificazione.<\/p>\n<p><em>Ho scelto te. Autobiografia individuale di Franca Scorese<\/em>, a cura delle Missionarie dell\u2019Immacolata \u2013 padre Kolbe.<br \/>\nLuigi Accattoli, <em>Cento preghiere italiane di fine millennio<\/em>, Vicenza, 1996.<br \/>\nAmelia Benfenati, <em>\u201cHo voglia di essere Maria\u2026\u201d, <\/em>su <em>Milizia mariana<\/em>, 3\/1998, p. 22.<strong> <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Considero Santa Scorese una martire della dignit\u00e0 della donna. Uso la parola \u201cmartire\u201d nel senso largo con cui Giovanni Paolo ha parlato di \u201cnuovi martiri\u201d, per indicare \u2013 in occasione&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/nuovi-martiri\/d-martiri-della-dignita-della-donna\/santa-scorese-che-sognava-%e2%80%9cun-uomo-da-amare%e2%80%9d\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Santa Scorese che sognava \u201cun uomo da amare\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2216,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-2219","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2219","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2219"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2219\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2224,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2219\/revisions\/2224"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2216"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2219"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}