{"id":22257,"date":"2018-11-06T19:12:27","date_gmt":"2018-11-06T18:12:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=22257"},"modified":"2018-11-06T19:12:39","modified_gmt":"2018-11-06T18:12:39","slug":"dal-primato-dellevangelizzazione-alla-evangelii-gaudium-il-seme-di-futuro-che-rende-attuali-le-carte-romane-di-enrico-bartoletti","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/dal-primato-dellevangelizzazione-alla-evangelii-gaudium-il-seme-di-futuro-che-rende-attuali-le-carte-romane-di-enrico-bartoletti\/","title":{"rendered":"Dal \u201cprimato dell\u2019evangelizzazione\u201d alla \u201cEvangelii Gaudium\u201d. Il seme di futuro che rende attuali le \u201cCarte romane\u201d di Enrico Bartoletti"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cAndreotti suggerisce che Moro convinca Fanfani per la presidenza\u201d, cio\u00e8 l\u2019induca a lasciare la segreteria della DC e a diventarne presidente: \u00e8 un appunto dell\u2019agenda di Enrico Bartoletti, segretario CEI, in data 13 luglio 1975. Fanfani aveva perso il referendum sul divorzio del 1974 e con le regionali del giugno 1975 aveva portato la DC al minimo storico ma non voleva mollare.<\/p>\n<p>Potrei partire da qui per recensire il secondo volume degli inediti bartolettiani intitolato \u201cCarte romane\u201d (EDB 2016) e sarebbe a portata di mano un tracciato godibile, per chi ha conosciuto la longeva giostra dei cavalli di razza del partito cattolico che nelle pagine di queste agende premono sul trepidante Bartoletti per ottenere questo e quello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Destinato alla presidenza <\/strong><\/p>\n<p><strong>della Conferenza episcopale<\/strong><\/p>\n<p>Oppure potrei partire dagli incontri con Paolo VI, che sono 22 nei tre anni e mezzo di segreteria CEI: dal settembre del 1972 al marzo del 1976, quando Bartoletti muore nella notte dopo l\u2019ultimo appuntamento con il suo papa. Incontri tutti preparati e commentati nelle agende: per esempio quello del 10 luglio 1975, quando il papa afferma che \u00e8 necessario curare \u201cin modo organico e unitario\u201d il rapporto con la DC e \u201cdice che sono io incaricato di questo mandato\u201d.<\/p>\n<p>Il buon Bartoletti ovviamente obietta: non ha \u201cautorit\u00e0 propria\u201d e teme lo scontro con la Segreteria di Stato dove impera il volitivo Benelli. Ma il papa \u201cinsiste perch\u00e9 prenda con sicurezza, in virt\u00f9 del suo mandato, le necessarie iniziative\u201d.<\/p>\n<p>Egli deve tutto a papa Montini, che aveva conosciuto negli anni \u201950, quand\u2019era un semplice prete di Firenze e che ora gli d\u00e0 un incarico sull\u2019altro: nel 1968 gli chiede di \u201cripensare il servizio dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica\u201d, nel 1971 lo chiama a tenere una relazione al Sinodo dei vescovi, per due volte (1971 e 1974) lo vuole nel Consiglio generale del Sinodo, nel 1972 lo fa segretario CEI, nel 1973 presidente della Commissione internazionale di studio sulla donna.<\/p>\n<p>Il rapporto tra i due \u00e8 filiale ma anche tormentoso. L\u2019affinit\u00e0 di mente \u00e8 grande ma Bartoletti \u00e8 scrupoloso, prende sul serio ogni interlocutore e prende sul tragico gli ostacoli. Non \u00e8 adatto a gestire relazioni conflittuali. La sua finezza intellettuale da tutti \u00e8 scambiata per debolezza. Soffre nella carne ogni acquisto d\u2019anima. La politica poi gli \u00e8 ostica e dunque si vede travolto dalla richiesta papale che lo spinge nell\u2019arena: \u201cEsco confortato ma pi\u00f9 che mai appesantito\u201d, appunta dopo l\u2019udienza nella quale la riceve.<\/p>\n<p>Tre mesi pi\u00f9 tardi il papa gli prospetta una destinazione futura alla presidenza dell\u2019episcopato e lo spinge ad assumere fattualmente, gi\u00e0 ora, quel ruolo: \u201cInvito a prendere, col suo appoggio e la sua approvazione, la responsabilit\u00e0 della CEI\u201d (31 ottobre 1975).<\/p>\n<p>Eroico nell\u2019obbedienza Bartoletti si adopera e tutti i nodi vengono al suo pettine. Il calo delle iscrizioni all\u2019ACI e degli abbonamenti ad \u201cAvvenire\u201d. Il sisma intracattolico provocato dal referendum sul divorzio. I casi Franzoni, Ortensio da Spinetoli, Chiavacci. I \u201ccattolici del no\u201d. La Valle che va verso il PCI. I contrasti interni al Comitato preparatorio del Convegno \u201cEvangelizzazione e promozione umana\u201d. I \u201cCristiani per il socialismo\u201d. Le agende bartolettiane offrono uno spaccato impressionante di una stagione stracarica di sogni e incubi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gli faceva paura il presente <\/strong><\/p>\n<p><strong>e pi\u00f9 che mai il futuro<\/strong><\/p>\n<p>Il nostro s\u2019impegna allo spasimo. \u201cLavorare di pi\u00f9\u201d e \u201cnon pensare al futuro\u201d era un proposito formulato in proprio poco prima (7 ottobre). Cerca di mostrarsi pi\u00f9 deciso nei difficili contatti con Gedda e con Giussani, con Benelli e con Casaroli. E\u2019 sconcertato dalle divergenze di linea dei due primi collaboratori del Papa sul Concordato e sulla politica italiana: \u201cIndifesa e difficile la mia posizione\u201d (pp. 314 e 322). Facendo le mosse politiche che gli ha chiesto il papa si scontra persino con il benevolente Villot (p. 345).<\/p>\n<p>\u201cSapr\u00f2 avere la parresia?\u201d si era gi\u00e0 chiesto il 5 marzo 1974. I promotori della Causa di canonizzazione \u2013 introdotta nel 2007 \u2013 terranno conto del tormento interiore con cui vive ogni responsabilit\u00e0. \u201cNon so quello che mi accadr\u00e0\u201d annota il 31 dicembre 1974. E il 17 febbraio 1985: \u201cMi fa paura il presente e pi\u00f9 che mai il futuro\u201d.<\/p>\n<p>Seguendo il filo rosso del rapporto con il papa, avremmo l\u2019intero scenario delle drammatiche giornate di Bartoletti alla CEI. Ma io penso che neanche lungo questo solco incontreremmo il Bartoletti di maggior pregio, quello che oggi ritrova una sorprendente attualit\u00e0 a specchio della predicazione di papa Bergoglio. Quello cio\u00e8 che propone il \u201cprimato dell\u2019evangelizzazione\u201d e lo fa in termini straordinariamente consonanti con la \u201cEvangelii Gaudium\u201d che arriver\u00e0 un quarantennio pi\u00f9 tardi.<\/p>\n<p>Per questo filone di maggior peso il punto di partenza le Carte lo offrono con la sesta delle undici appendici: \u201cAppunto sul progetto di esortazione apostolica Evangelii nuntiandi\u201d. Quell\u2019esortazione che Francesco qualifica come \u201cil documento pastorale pi\u00f9 importante e ancora valido del dopo Concilio\u201d: ha riparlato cos\u00ec ora ora, il 29 ottobre, ai giovani di Viviers (Francia). Si tratta di un appunto dattiloscritto che ha la data del 10 ottobre 1975, precedente di soli due mesi la data della firma dell\u2019esortazione, che \u00e8 dell\u20198 dicembre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cristo stesso <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00e8 l\u2019Evangelo<\/strong><\/p>\n<p>Don Marcello Brunini, curatore del volume e parroco a Viareggio, m\u2019assicura che fino a oggi nessuno ha studiato l\u2019apporto di Bartoletti all\u2019EN: li segnalo dunque \u2013 quell\u2019appunto e quell\u2019apporto \u2013 a chi vada in cerca di un tema per tesi di laurea. Uno dei suggerimenti di Bartoletti per la redazione finale dell\u2019esortazione dice cos\u00ec: \u201c<em>Forse converrebbe sottolineare che Cristo stesso \u00e8 l\u2019Evangelo (cf. Mc 1,1); Rm 1,3ss) di Dio: nella sua persona (incarnazione, morte e resurrezione) si realizza la buona novella della salvezza operata da Dio<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Questo suggerimento \u00e8 stato accolto nel paragrafo 7 della EN: \u201c<em>Ges\u00f9 medesimo, Vangelo di Dio\u00a0<a name=\"_ftnref15\"><\/a>(Cfr.\u00a0Marc. 1, 1;\u00a0Rom. 1, 1-3), \u00e8 stato assolutamente il primo e il pi\u00f9 grande evangelizzatore. Lo \u00e8 stato fino alla fine: fino alla perfezione e fino al sacrificio della sua vita terrena<\/em>\u201d. L\u2019accoglienza del suggerimento bartolettiano \u00e8 certificata dall\u2019uso dell\u2019espressione \u201cVangelo di Dio\u201d e dei rimandi biblici.<\/p>\n<p>Se si disponesse della redazione provvisoria che era stata fornita a Bartoletti dagli estensori dell\u2019esortazione si potrebbe verificare in dettaglio l\u2019accoglienza dei singoli suggerimenti, che sono quattro di quadro e nove di formulazioni concrete. Ma c\u2019\u00e8 almeno un secondo spunto bartolettiano che appare accolto dai collaboratori di papa Montini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Da una Chiesa di praticanti <\/strong><\/p>\n<p><strong>a una Chiesa di credenti<\/strong><\/p>\n<p>In esso il nostro richiama la \u201cpi\u00f9 recente letteratura catechetica\u201d per sollecitare una specifica insistenza sul \u201ccatecumenato permanente\u201d come \u201cmezzo ideale per una educazione globale alla maturit\u00e0 di fede e alla edificazione della comunit\u00e0\u201d. Concetti che ritroviamo al paragrafo 44 di EN: \u201cLe condizioni attuali rendono sempre pi\u00f9 urgente l\u2019insegnamento catechistico sotto la forma di un catecumenato\u201d.<\/p>\n<p>Su questo fronte del primato dell\u2019evangelizzazione sono molti gli spunti offerti dalle Carte bartolettiane. In un appunto del 26 ottobre 1973 leggiamo queste righe: \u201cIl necessario passaggio da una Chiesa di praticanti a una Chiesa di credenti. La scelta prioritaria della evangelizzazione come mezzo indispensabile per il passaggio a un cristianesimo di convinzione. La Chiesa in Italia in stato di missione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCarte romane\u201d pi\u00f9 ancora del \u201cDiario spirituale\u201d gi\u00e0 apparso nel 2013 colloca il \u201cprimato dell\u2019evangelizzazione\u201d bartolettiano in una genealogia ideale del primato del Vangelo che ora Francesco predica con tanta energia. Gli viene \u2013 quel primato \u2013 dal Vaticano II, da Medellin, dalla Congregazione generale dei Gesuiti del 1974, dalla EN: e l\u00ec, in quell\u2019ultimo affluente, c\u2019\u00e8 anche Bartoletti, che veniva applicando all\u2019Italia il Concilio e il Sinodo del 1974 \u201csull\u2019evangelizzazione del mondo contemporaneo\u201d e che introdusse nei nostri convincimenti che per prima va posta l\u2019opera dell\u2019evangelizzazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il diverso l\u2019accettava <\/strong><\/p>\n<p><strong>ma per ricondurlo all\u2019unit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Chiudo con una domanda sull\u2019oggi: che cosa pu\u00f2 rendere vivibile una realt\u00e0 moltitudinaria come quella della cattolicit\u00e0 italiana, oggi ancora pi\u00f9 divaricata, e che gi\u00e0 risult\u00f2 ingovernabile al genio della mediazione bartolettiana? Forse solo una piena accettazione del diverso e della pluralit\u00e0. Ed \u00e8 anche questo un elemento \u2013 il pi\u00f9 carico di futuro \u2013 della veduta sinodale di Papa Francesco. Ma con esso siamo del tutto al di fuori della tela bartolettiana, che il diverso l\u2019accettava e si adoperava ad amarlo ma solo in quanto riconducibile a unit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n<p>www.luigiaccattoli.it<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nota<\/strong>. Enrico Bartoletti,\u00a0<em>In nomine Domini. Le carte romane (1972-1976)<\/em>, introduzione di Massimo Faggioli, a cura di Marcello Brunini, EDB 2016, pp. 482, \u20ac 32,00. Di Bartoletti sempre la EDB aveva pubblicato nel 2013\u00a0<em>In spe fortitudo. Diario spirituale (1933-1975)<\/em>, introduzione di Agostino Giovagnoli, a cura di Marcello Brunini, pp. 208, euro 18.50. Questo primo volume di inediti bartolettiani l\u2019avevo recensito sul Regno 2\/2014, pp. 27-29: \u201cLacrime sul cammino della Chiesa. Il Diario di Bartoletti e la nascita della CEI dopo il Vaticano II\u201d. Le \u201cCarte romane\u201d hanno anche una \u201cpresentazione\u201d dell\u2019arcivescovo di Lucca Italo Castellani. Castellani e Faggioli tracciano un quadro interpretativo efficace dell\u2019opera bartolettiana. \u201cLa figura di Bartoletti appartiene al futuro prossimo della Chiesa italiana non meno che al recente passato\u201d, scrive Faggioli segnalando le \u201cevidenti affinit\u00e0\u201d che legano \u201cil modello di papa Francesco e il modello Bartoletti\u201d. Lo studio di quelle affinit\u00e0 potrebbe essere aiutato, domani, dalla pubblicazione degli inediti bartolettiani che ancora sono nell\u2019archivio diocesano di Lucca: la corrispondenza, in particolare; e i diari del Vaticano II e dei due Sinodi del 1971 e del 1974.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u201cAndreotti suggerisce che Moro convinca Fanfani per la presidenza\u201d, cio\u00e8 l\u2019induca a lasciare la segreteria della DC e a diventarne presidente: \u00e8 un appunto dell\u2019agenda di Enrico Bartoletti, segretario&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/dal-primato-dellevangelizzazione-alla-evangelii-gaudium-il-seme-di-futuro-che-rende-attuali-le-carte-romane-di-enrico-bartoletti\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Dal \u201cprimato dell\u2019evangelizzazione\u201d alla \u201cEvangelii Gaudium\u201d. 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