{"id":22403,"date":"2018-12-05T11:33:42","date_gmt":"2018-12-05T10:33:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=22403"},"modified":"2018-12-05T11:34:46","modified_gmt":"2018-12-05T10:34:46","slug":"il-diritto-a-emigrare-e-quello-a-proteggersi-dai-troppi-arrivi","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/il-diritto-a-emigrare-e-quello-a-proteggersi-dai-troppi-arrivi\/","title":{"rendered":"Il diritto a emigrare e quello a proteggersi dai troppi arrivi"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Forum su \u201cle nuove sfide etiche per l\u2019Occidente\u201d \u2013 21 novembre 2018<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Tocco quattro aspetti: la parziale novit\u00e0 del fenomeno migratorio attuale, il diritto all\u2019emigrazione, il quadro dei doveri e dei diritti connessi alla libert\u00e0 migratoria, la distinzione tra rifugiati e migranti per lavoro.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Migrazioni come evento epocale<\/strong><\/p>\n<p>Vengono stimati in 244 milioni i migranti attuali nel mondo: cio\u00e8 le persone che oggi vivono in un paese diverso da quello nel quale sono nate. A esse andrebbero sommati i figli nati dopo lo spostamento nel nuovo paese e forse il numero raddoppierebbe. Duecentoquarantaquattro milioni vuol dire poco pi\u00f9 di tre (3, 3) su cento abitanti del pianeta: ovvero uno su trenta. Il numero dei migranti \u00e8 in costante crescita: nel 1990 erano 153 milioni, nel 2000 erano saliti a 173, nel 2010 erano arrivati a 220.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim), almeno 102.611 migranti e rifugiati sono giunti in Europa via mare dall\u2019inizio del 2018 all\u201911 novembre scorso. Sempre dall\u2019inizio dell\u2019anno, 2043 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo. Nell\u2019ultimo report, l\u2019Oim segnala che siamo al quinto anno consecutivo durante il quale gli arrivi nel nostro Paese di migranti irregolari e rifugiati ha superato quota 100.000, anche se per gli anni precedenti tale soglia era stata raggiunta pi\u00f9 presto rispetto al mese di novembre.<\/p>\n<p>Quello delle migrazioni \u00e8 ormai un fenomeno strutturale, ovvero non contingente, legato al crescente divario o quantomeno alla crescente percezione del divario tra Sud e Nord del mondo, nonch\u00e9 alla pi\u00f9 diretta conoscenza \u2013 soprattutto televisiva e digitale \u2013 di come si vive altrove, e infine alla pi\u00f9 facile possibilit\u00e0 di spostamento sul pianeta. I ragazzi che fanno il gesto di vittoria con le dita quando vengono salvati in mare sono spesso giovani \u201cconnessi\u201d che online dal loro villaggio hanno visto e studiato le possibilit\u00e0 di arrivare nella benestante Europa.<\/p>\n<p>Gli esperti ritengono \u201climitate\u201d le attuali dimensioni delle migrazioni rispetto a ci\u00f2 che vedranno i nostri figli. Migrazioni dunque come elemento saliente del mondo globalizzato, destinato a divenire primario per l\u2019umanit\u00e0 di domani. Sua sfida di cultura e di umanesimo, ma anche suo potenziale contributo per l\u2019incontro tra le civilt\u00e0.<\/p>\n<p>La nostra emigrazione giovanile verso l\u2019estero (sono oltre centomila i ragazzi italiani in et\u00e0 universitaria attualmente all\u2019estero per studio o per lavoro: due dei miei cinque figli sono in Francia) e l\u2019arrivo da noi di giovani immigrati ci segnalano un fattore di osmosi culturale, o di intercultura in progress, che certamente ci render\u00e0 pi\u00f9 capaci di convivenze che oggi ci appaiono drammatiche o quantomeno ostiche.<\/p>\n<p>La disponibilit\u00e0 dei nostri giovani verso i lontani e i diversi \u00e8 una risorsa per tenere sotto controllo la paura dell\u2019altro: ovvero, del lontano che si avvicina. E soprattutto del lontano che si avvicina troppo.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Diritto all\u2019emigrazione<\/strong><\/p>\n<p>La prima affermazione del diritto all\u2019emigrazione da parte dell\u2019intera comunit\u00e0 internazionale la troviamo nella \u201cDichiarazione universale dei diritti dell\u2019uomo e del cittadino\u201d che \u00e8 del 1948: <em>Articolo 13 \u2013 comma 2: Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese. Articolo 14 \u2013 comma 1: Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni. Articolo 15 \u2013 Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza. Nessun individuo potr\u00e0 essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, n\u00e9 del diritto di mutare cittadinanza.<\/em><\/p>\n<p>Quindici anni dopo Giovanni XXIII nella \u201cLettera Enciclica\u00a0Pacem in Terris\u201d (1963), al paragrafo 12, cos\u00ec definiva il \u201cDiritto di emigrazione e di immigrazione\u201d: <em>\u201cOgni essere umano ha diritto alla libert\u00e0 di movimento e di dimora nell\u2019interno della comunit\u00e0 politica di cui \u00e8 cittadino; ed ha pure il diritto, quando legittimi interessi lo consiglino, di immigrare in altre comunit\u00e0 politiche e stabilirsi in esse\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Per terza segnalo la \u201cConvenzione Internazionale per la protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie\u201d, adottata in sede Onu nel 1990, entrata in vigore nel luglio 2003: \u00e8 il testo di diritto del mondo globale che meglio esprime l\u2019attuale percezione d\u2019insieme, umanistica e politica, del fenomeno migratorio.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Doveri e diritti connessi alla libert\u00e0 migratoria<\/strong><\/p>\n<p>Il fenomeno della migrazione coinvolge un complesso di doveri e di diritti, primo tra i quali il diritto basilare allo spostamento migratorio, di cui al paragrafo precedente. Contestuale a tale diritto base va tenuto presente quello di ogni Paese a gestire una politica migratoria che corrisponda al bene comune nazionale e internazionale.<\/p>\n<p>N\u00e9 va trascurato il diritto a non emigrare, che spesso viene segnalato con un\u2019affermazione oggi corrente nella polemica politica, che suona \u201caiutiamoli a casa loro\u201d, che certo richiama il diritto a non emigrare ma di fatto ne muta il senso: perch\u00e9 originariamente questo diritto fa riferimento alla necessit\u00e0 che vengano garantite in ogni paese le condizioni per potervi realizzare le esigenze fondamentali d\u2019ognuno; mentre in quell\u2019uso polemico l\u2019evocazione dell\u2019intenzione di un futuro impegno a dare attuazione al \u201cdiritto di non emigrare\u201d viene ad assumere il significato di attuale legittimazione ai respingimenti.<\/p>\n<p>In altre parole: \u201caiutiamoli a casa loro\u201d \u00e8 parola giusta in prospettiva strategica, ma pu\u00f2 risultare nell\u2019immediato un alibi legittimante la chiusura all\u2019accoglienza.<\/p>\n<p>Forse la necessaria contemperazione dei due diritti pu\u00f2 anche essere espressa con l\u2019affermazione che il diritto\/dovere degli Stati alla gestione dell\u2019immigrazione deve comunque prevedere misure chiare e praticabili per l\u2019ingresso regolare in essi: oggi per esempio si parla di \u201ccorridoi umanitari\u201d. L\u2019assenza di ogni previsione di tal genere non pu\u00f2 che favorire gli ingressi irregolari.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Rifugiati e migranti per lavoro<\/strong><\/p>\n<p>Migranti forzati non sono solo quelli che fuggono dalle guerre e dalle persecuzioni, ma anche quanti fuggono la fame e la sete. Nel mondo sono in atto 33 guerre e guerriglie, in una sessantina di paesi sono violate o limitate libert\u00e0 fondamentali, cresce ogni anno \u2013 anche a motivo dei mutamenti climatici \u2013 il numero di paesi travolti da disastri ambientali e carestie. A volte la fuga dalla fame pu\u00f2 essere fuga dalla morte per fame.<\/p>\n<p>Credo che ci si debba impegnare a ottenere il rispetto fattuale, nel nostro ordinamento, del diritto di ogni migrante a presentare la domanda di protezione internazionale: diritto affermato nella Convenzione di Ginevra e da noi riconosciuto, ma oggi fattualmente limitato in via amministrativa con l\u2019esclusione di chi proviene da paesi che non sono in guerra o sotto dittature violente.<\/p>\n<p>Un altro fronte di impegno per chi abbia a cuore l\u2019esigenza di contemperare il diritto all\u2019emigrazione con il diritto a difendersi dai troppi arrivi, lo vedo nell\u2019opportunit\u00e0 di superare \u2013 almeno in campo legislativo e penale \u2013 la qualifica di migrante clandestino, che mira a denunciare un reato, quando risulti sufficiente quella di migrante irregolare, che invece segnala un\u2019infrazione amministrativa.<\/p>\n<p>Il solo fatto di \u201cmigrare\u201d non dovrebbe costituire un reato, se davvero riconosciamo il diritto all\u2019emigrazione. Nell\u2019unica famiglia umana che si va costituendo non dovrebbero pi\u00f9 esservi dei clandestini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Bergoglio e l\u2019accoglienza \u201cprudente\u201d<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cUn approccio prudente da parte delle autorit\u00e0 pubbliche non comporta l\u2019attuazione di politiche di chiusura verso i migranti, ma implica valutare con saggezza e lungimiranza fino a che punto il proprio paese \u00e8 in grado di offrire una vita decorosa ai migranti, specialmente a coloro che hanno effettivo bisogno di protezione\u201d<\/em>: cos\u00ec il Papa ha parlato il 9 gennaio 2017 al Corpo diplomatico. La sua non \u00e8 dunque la posizione dell\u2019accogliere tutti che gli viene attribuita.<\/p>\n<p>Bergoglio ha lodato in quell\u2019occasione il comportamento dell\u2019Italia e di altre nazioni: <em>\u201cIl problema migratorio \u00e8 una questione che non pu\u00f2 lasciare alcuni paesi indifferenti, mentre altri ne sostengono l\u2019onere umanitario. Sono perci\u00f2 grato ai tanti paesi che con generosit\u00e0 accolgono quanti sono nel bisogno, a partire dai diversi stati europei, specialmente l\u2019Italia, la Germania, la Grecia e la Svezia\u201d<\/em>. Francesco dunque ritiene buono ci\u00f2 che stiamo facendo. Ma vediamo di non smettere di farlo.<\/p>\n<p>Nell\u2019incontro con il Corpo diplomatico del 18 gennaio 2018 il Papa ha anche parlato dei doveri dei migranti: \u201c<em>L\u2019integrazione \u00e8 \u2018un processo bidirezionale\u2019, con diritti e doveri reciproci. Chi accoglie \u00e8 infatti chiamato a promuovere lo sviluppo umano integrale, mentre a chi \u00e8 accolto si chiede l\u2019indispensabile conformazione alle norme del Paese che lo ospita, nonch\u00e9 il rispetto dei principi identitari dello stesso<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Concludo rivolgendomi direttamente ai ragazzi che sono qui presenti con i loro insegnanti: le migrazioni sono una sfida etica, ma non sono l\u2019invasione o il diluvio che vengono denunciati dai polemisti della politica.<\/p>\n<p>Abbiamo una forte riduzione delle nascite e abbiamo dunque bisogno di vite giovani.<\/p>\n<p>Il mondo \u00e8 vasto. L\u2019umanit\u00e0 \u00e8 malleabile. La Sicilia e l\u2019Italia hanno una buona esperienza di migrazioni in entrata e in uscita. Il meticciato di civilt\u00e0 \u00e8 apportatore di elementi positivi.<\/p>\n<p>Non \u00e8 in atto un\u2019invasione dell\u2019Italia: siamo nel mondo l\u201911\u00b0 paese per numero di immigrati in rapporto alla popolazione, esattamente come siamo tra i primi dodici per benessere collettivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Forum su \u201cle nuove sfide etiche per l\u2019Occidente\u201d \u2013 21 novembre 2018 \u00a0 Tocco quattro aspetti: la parziale novit\u00e0 del fenomeno migratorio attuale, il diritto all\u2019emigrazione, il quadro dei doveri&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/il-diritto-a-emigrare-e-quello-a-proteggersi-dai-troppi-arrivi\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Il diritto a emigrare e quello a proteggersi dai troppi arrivi<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-22403","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/22403","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22403"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/22403\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22405,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/22403\/revisions\/22405"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}