{"id":2254,"date":"2009-10-01T18:49:41","date_gmt":"2009-10-01T16:49:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=2254"},"modified":"2021-10-22T23:50:59","modified_gmt":"2021-10-22T21:50:59","slug":"rosario-livatino-il-rendere-giustizia-e-dedizione-di-se-a-dio","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/nuovi-martiri\/c-martiri-della-giustizia\/rosario-livatino-il-rendere-giustizia-e-dedizione-di-se-a-dio\/","title":{"rendered":"Rosario Livatino: \u201cIl rendere giustizia \u00e8 dedizione di s\u00e9 a Dio\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Rosario Livatino \u00e8 forse la pi\u00f9 bella figura cristiana tra le vittime della mafia siciliana: magistrato ad Agrigento, viene ucciso mentre dalla sua casa di Canicatt\u00ec, la mattina del 21 settembre 1990 \u00e8 in viaggio per raggiungere il Tribunale di Agrigento. Ha 38 anni, \u00e8 senza scorta e senza macchina blindata: non le ha mai volute. Si sapeva che era un magistrato coraggioso e si scopre che era un cristiano serio. Sar\u00e0 in riferimento a lui che il Papa, il 9 maggio 1993, dopo aver incontrato ad Agrigento i suoi genitori, dir\u00e0 degli uccisi dalla mafia: \u201cSono martiri della giustizia e indirettamente della fede\u201d. Il 9 maggio 2021 \u00e8 stato beatificato con il titolo di martire.<br \/>Nel vallone accanto alla superstrada, dov\u2019era precipitato agonizzante per sfuggire ai killers, fu trovata accanto a lui la sua agenda di lavoro. Su di essa, nella prima pagina spiccava la sigla \u201cSTD\u201d: \u201cSub tutela Dei\u201d. Quella sigla si trova in tutte le sue agende e ricorda &#8211; ha spiegato il professore Giovanni Tranchina, che di Livatino fu docente universitario &#8211; \u201cle invocazioni con le quali, in et\u00e0 medievale, si impetrava la divina assistenza nell\u2019adempimento di certi uffici pubblici\u201d.<br \/>Nella messa di commiato, il suo vescovo lo descrisse come \u201cimpegnato nell\u2019Azione cattolica, assiduo all\u2019Eucarestia domenicale, discepolo fedele del Crocifisso\u201d. E\u2019 attestato il suo impegno affinch\u00e9\u201a nell\u2019aula delle udienze, in tribunale, ci fosse un crocifisso. Ogni mattina, prima di entrare in tribunale, andava a pregare nella vicina chiesa di San Giuseppe. Ma tutto questo nella massima discrezione. Alla messa domenicale andava con i genitori. Lo stesso parroco della chiesa di San Giuseppe ignorava chi fosse \u201cquel giovane profondamente raccolto\u201d che vedeva da anni. Pochi in citt\u00e0 sapevano che era un giudice di prima linea e quasi nessuno che era un cristiano militante.<br \/>Pi\u00f9 puntuale su Livatino come figura cristiana \u00e8 la testimonianza del parroco Pietro Li Calzi. Decisiva \u00e8 la documentazione che ci viene dagli appunti lasciati nelle agende. Splendida \u00e8 l\u2019attestazione delle due conferenze inedite e stampate dopo la morte: \u201cIl ruolo del giudice in una societ\u00e0 che cambia\u201d (tenuta nel 1984 al Rotary Club di Canicatt\u00ec) e \u201cFede e diritto\u201d (sempre a Canicatt\u00ec, nell\u2019aprile del 1986, a un gruppo culturale cristiano).<br \/>Il parroco lo descrive come \u201cfulgido esempio di cristiano maturo\u201d e racconta della sua frequenza anonima alla catechesi \u2013 lungo il 1988 &#8211; per ricevere la cresima che non aveva avuto da ragazzo.<br \/>Nell\u2019agenda del 1978 c\u2019\u00e8 questa invocazione sulla sua professione di magistrato, in data 18 luglio, che suona come consacrazione di una vita: <em>\u201cOggi ho prestato giuramento: da oggi sono in magistratura. Che Iddio mi accompagni e mi aiuti a rispettare il giuramento e a comportarmi nel modo che l\u2019educazione, che i miei genitori mi hanno impartito, esige\u201d. <\/em><br \/>Nelle agende dal 1984 al 1986 ci sono accenni drammatici a una crisi di coscienza, dovuta &#8211; pare &#8211; a minacce e condizionamenti: <em>\u201cVedo nero nel mio futuro. Che Dio mi perdoni\u201d <\/em>(19 giugno 1984); <em>\u201cQualcosa si \u00e8 spezzato. Dio avr\u00e0 piet\u00e0 di me e la via mostrer\u00e0?\u201d <\/em>(31 dicembre 1984). Fino a una soluzione di fede e di accettazione della prospettiva del martirio: <em>\u201cOggi, dopo due anni, mi sono comunicato. Che il Signore mi protegga ed eviti che qualcosa di male venga da me ai miei genitori\u201d <\/em>(27 maggio 1986).<br \/>Dalla conferenza sul ruolo del giudice baster\u00e0 riportare queste parole, che acquistano grandezza e fuoco dal suo sangue: <em>\u201cIl giudice di ogni tempo deve essere ed apparire indipendente, e tanto pu\u00f2 esserlo ed apparire ove egli stesso lo voglia, e deve volerlo per essere degno della sua funzione e non tradire il suo mandato\u201d<\/em>. Morir\u00e0 appunto per la decisione di portare avanti un\u2019inchiesta di mafia sottraendosi a ogni condizionamento dall\u2019ambiente mafioso in cui era costretto a muoversi e che radicalmente rifiutava.<br \/>Dalla conferenza su fede e diritto riporto un passo di straordinaria profondit\u00e0 &#8211; degna di giuristi credenti alla Capogrossi, o alla Jemolo &#8211; che descrive il rendere giustizia come atto di preghiera:<br \/><em>\u201cIl compito del magistrato \u00e8 quello di decidere. Orbene, decidere \u00e8 scegliere e, a volte, tra numerose cose o strade o soluzioni. E scegliere \u00e8 una delle cose pi\u00f9 difficili che l\u2019uomo sia chiamato a fare. Ed \u00e8 proprio in questo scegliere per decidere, decidere per ordinare, che il magistrato credente pu\u00f2 trovare un rapporto con Dio. Un rapporto diretto, perch\u00e9 il rendere giustizia \u00e8 realizzazione di s\u00e9, \u00e8 preghiera, \u00e8 dedizione di s\u00e9 a Dio. Un rapporto indiretto per il tramite dell\u2019amore verso la persona giudicata\u201d. <\/em><br \/>Quella conferenza termina con una pagina che afferma la coincidenza finale, per il cristiano, di giustizia e carit\u00e0:<br \/><em>\u201cI non cristiani credono nel primato assoluto della giustizia come fatto assorbente di tutta la problematica della normativa dei rapporti interpersonali, mentre i cristiani possono accettare questo postulato a condizione che si accolga il principio del superamento della giustizia attraverso la carit\u00e0\u201d.<\/em><br \/>Fossimo nei primi secoli della Chiesa, Rosario Livatino sarebbe gi\u00e0 venerato come martire e dottore.<\/p>\n<p><strong>Ida Abate, <em>Il piccolo giudice. Profilo di Rosario Livatino<\/em>, Palermo 1992, pp.190.<br \/>Nando Dalla Chiesa, <em>Il giudice ragazzino<\/em>, Torino 1992.<br \/><em>Il giudice ragazzino<\/em>, film prodotto dalla Rai e dalla Rcs, di Alessandro di Robillant, con Giulio Scarpati e Sabrina Ferilli. Alfredo Mantovano &#8211; Domenico Airoma &#8211; Mauro Ronco, <em>Un giudice come Dio comanda. Rosario Livatino, la toga e il martirio<\/em>, edizioni Il Timone 2021, pp. 112, euro 14.00.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il 21 settembre 2011 \u00e8 stata introdotta ad Agrigento la causa di canonizzazione. La cerimonia di beatificazione si \u00e8 svolta, sempre ad Agrigento, il 9 maggio 2021.<\/strong><\/p>\n<p><strong>[Settembre 2011 con aggiornamento al maggio 2021]<\/strong><\/p>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rosario Livatino \u00e8 forse la pi\u00f9 bella figura cristiana tra le vittime della mafia siciliana: magistrato ad Agrigento, viene ucciso mentre dalla sua casa di Canicatt\u00ec, la mattina del 21&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/nuovi-martiri\/c-martiri-della-giustizia\/rosario-livatino-il-rendere-giustizia-e-dedizione-di-se-a-dio\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Rosario Livatino: \u201cIl rendere giustizia \u00e8 dedizione di s\u00e9 a Dio\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2214,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-2254","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2254","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2254"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2254\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27110,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2254\/revisions\/27110"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2214"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2254"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}