{"id":2316,"date":"2009-10-07T16:01:05","date_gmt":"2009-10-07T14:01:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=2316"},"modified":"2010-11-21T21:58:48","modified_gmt":"2010-11-21T21:58:48","slug":"i-giovani-e-il-comandamento-della-carita","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/i-giovani-e-il-comandamento-della-carita\/","title":{"rendered":"I giovani e il comandamento della carit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><em>serata con l\u2019arcivescovo dell\u2019Aquila Giuseppe Molinari<\/em><br \/>\n<em>per la Missione ai Giovani \u201cGes\u00f9 al centro\u201d<\/em><br \/>\n<em>promossa dalla diocesi di Roma &#8211; Piazza Navona <\/em><br \/>\n<em>marted\u00ec\u00a06 ottobre \u2013 ore 20,30<\/em><\/p>\n<p>Legger\u00f2 alcune parole di Ges\u00f9, che sono nella parabola del Giudizio, al capitolo 25 del Vangelo di Matteo, e le commenter\u00f2 con ci\u00f2 che avviene ai nostri giorni, in obbedienza a quelle parole. E sar\u00e0 una buona esperienza, perch\u00e9 quelle sono parole straordinarie, tra le pi\u00f9 belle che siano risuonate mai sulla terra e perch\u00e9 ci\u00f2 che ne \u00e8 venuto \u00e8 il meglio della nostra umanit\u00e0. Ed \u00e8 un frutto di umanit\u00e0 che non avremmo conosciuto senza il seme del Vangelo.<\/p>\n<p>Dice dunque Ges\u00f9:<br \/>\n<em>\u201cHo avuto fame e mi avete dato da mangiare, <\/em><br \/>\n<em>ho avuto sete e mi avete dato da bere; <\/em><br \/>\n<em>ero forestiero e mi avete ospitato, <\/em><br \/>\n<em>nudo e mi avete vestito, <\/em><br \/>\n<em>malato e mi avete visitato, <\/em><br \/>\n<em>carcerato e siete venuti a trovarmi\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Sono cinque o sei beatitudini \u2013 quell\u2019elencazione \u00e8 preceduta dalle parole \u201cVenite benedetti del Padre mio\u201d \u2013 che ora prover\u00f2 a tradurre nella lingua e nella vita di oggi, raddoppiandole di numero per cogliere l\u2019intera obbedienza a esse che viene prestata, nella novit\u00e0 dei tempi, dai cristiani di oggi e in particolare dai giovani cristiani come voi siete.<br \/>\nPerch\u00e9 nuovi in parte sono oggi i bisogni ai quali deve rispondere il genio della carit\u00e0 suscitato nel mondo dalle parole di Ges\u00f9. Perch\u00e9 oggi come ieri ci sono gli affamati e gli assetati, i malati, i forestieri e i carcerati; ma oggi in pi\u00f9 di ieri abbiamo l\u2019Haids e la droga, la solitudine dei piccoli e dei vecchi, i perseguitati dai regimi politici, la possibilit\u00e0 dei trapianti e del riscatto dall\u2019handicap.<\/p>\n<p><strong>1. Fame e sete: il Sud del mondo<\/strong><br \/>\nMettiamo insieme la fame e la sete: \u201cHo avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere\u201d. Oggi questo \u00e8 il Sud del mondo. Il volontariato internazionale. Chi parte per aiutare sul posto, chi raccoglie qui gli aiuti da inviare.<br \/>\nPu\u00f2 anche capitare che occasionalmente la fame, la sete e il freddo, la nudit\u00e0 e le ferite e la paura tormentino tutti insieme anche l\u2019umanit\u00e0 della nostra Italia, per esempio in occasione di un terremoto, o di un nubifragio, come \u00e8 avvenuto a Pasqua in Abruzzo, come succede ora in Sicilia.<\/p>\n<p><strong>2. Immigrati e rifugiati \u2013 che saranno sempre di pi\u00f9<\/strong><br \/>\n\u201cEro forestiero e mi avete ospitato\u201d. Straordinaria modernit\u00e0 di questa parola di Ges\u00f9: non sembra detta per noi? Mai l\u2019umanit\u00e0 aveva avuto un problema di accoglienza dello straniero come oggi. E se i cristiani sono in prima linea, su questo fronte, \u00e8 perch\u00e9 a ci\u00f2 li ha preparati quel formidabile versetto evangelico.<br \/>\nInsieme agli immigrati, i rifugiati. Sia per l\u2019immigrato, sia per il rifugiato ci sono mense e dispensari qui in Roma e un poco dappertutto, dove i volontari danno il loro apporto di calore umano prima che di aiuto materiale.<br \/>\nLa protezione del perseguitato: io credo che voi giovani vedrete molti sviluppi su questa nuova frontiera. Una volta vigeva il criterio della non ingerenza, oggi invece ci dovremmo far guidare dal principio dell\u2019ingerenza umanitaria.<\/p>\n<p><strong>3. Nudo e mi avete vestito: i barboni, i senza tetto<\/strong><br \/>\nNella mia parrocchia c\u2019\u00e8 un \u201cservizio docce\u201d gestito da un gruppo giovanile: l\u00ec i senza fissa dimora possono lavarsi, trovare dei vestiti puliti, farsi la barba. Molti non sono in grado di fare questi esercizi di igiene personale, i ragazzi volontari li aiutano a spogliarsi, lavarsi, radersi, rivestirsi.<\/p>\n<p><strong>4. Malato e mi avete visitato \u2013 sia in ospedale sia a domicilio<\/strong><br \/>\nIl volontariato ospedaliero, la visita ai malati a domicilio, l\u2019assistenza volontaria ai malati terminali.<br \/>\nGi\u00e0 molto si fa ma molto di pi\u00f9 si dovr\u00e0 fare e inventare.<\/p>\n<p><strong>5. Trapianti e donazioni \u2013 una nuova \u201ccompassione\u201d<\/strong><br \/>\nSe Ges\u00f9 fosse oggi tra noi e pronunciasse la sua parabola del Giudizio qui a piazza Navona, immagino che aggiungerebbe alla beatitudine della visita ai malati questa nuova a essa imparentata: \u201cEro in attesa di un trapianto e mi avete donato il vostro corpo\u201d.<br \/>\n\u201cUn samaritano che passava di l\u00e0 lo vide e ne ebbe compassione\u201d: il donatore di organi non vede e anticipa la sua compassione. Mi pare di sentire la voce di Ges\u00f9: beati quelli che non hanno visto e hanno avuto compassione.<br \/>\nI giovani sono i pi\u00f9 pronti a questo dono del corpo. E a diffonderne la cultura tra chi a esso resiste.<\/p>\n<p><strong>6. Ero in carcere: com\u2019\u00e8 difficile questa misericordia<\/strong><br \/>\nAnche qui non possiamo non osservare la straordinaria attualit\u00e0 delle parole evangeliche. Quanto abbiamo da fare su questo: oggi non \u00e8 neanche previsto che si vada in carcere a trovare qualcuno. Devi avere dei titoli per poterlo fare: avvocato, parente, cappellano, assistente sociale.<br \/>\nDobbiamo impegnarci civilmente per conquistare la condizione legale e logistica indispensabile per l\u2019esercizio di quest\u2019opera di misericordia.<\/p>\n<p><strong>7. Ero senza famiglia e mi avete adottato<\/strong><br \/>\nLe adozioni e gli affidi, le famiglie allargate e le case famiglia, le case per ragazze madri: vasta \u00e8 oggi, anche a Roma, l\u2019opera di aiuto ai bambini abbandonati e alle madri sole.<br \/>\nFatevi sensibili all\u2019adozione, a considerare vostri \u2013 divenendo adulti \u2013 i figli di tutti. Egli ci dice che quanto faremo a un bambino l\u2019avremo fatto a lui.<\/p>\n<p><strong>8. Ero vecchio e solo e mi avete fatto compagnia<\/strong><br \/>\nUn tempo c\u2019erano il parentado e il vicinato che costituivano una rete di protezione per le persone sole. Oggi la solitudine \u00e8 un destino assicurato per i bambini senza genitori e per gli anziani senza parenti, o che i parenti hanno abbandonato.<br \/>\nLa Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio ha una vasta esperienza nel soccorso agli anziani soli. Occorre farle concorrenza\u2026 I vecchietti in abbandono saranno numerosi nel vostro futuro.<\/p>\n<p><strong>9. Ero un tossico, un alcolista, un malato di Aids, una prostituta, un travestito, uno zingaro e mi siete restati vicini, mi avete parlato.<\/strong><br \/>\nFermiamoci sul malato di Aids di cui tutti hanno paura. Una malattia simbolo della nostra epoca. Vi sono iniziative cristiane di soccorso, anche a Roma, promosse con coraggio fin dai primi tempi del manifestarsi di questo male dall\u2019indimenticabile don Luigi Di Liegro, che \u00e8 stato un autentico genio della carit\u00e0 per la nostra citt\u00e0.<br \/>\nFrancesco che serviva i lebbrosi, o Luigi Gonzaga gli appestati \u2013 ed erano giovani come voi \u2013 potrebbero essere le icone di questa misericordia.<\/p>\n<p><strong>10. Ero un handicappato e avete spinto la mia carrozzella \u2013 anzi: avete lottato con me perch\u00e9 io fossi accettato a scuola, nelle associazioni, nei luoghi del lavoro e del divertimento.<\/strong><br \/>\nNel giorno del Giudizio, sar\u00e0 importante avere spinto la carrozzella, ma sar\u00e0 ancora pi\u00f9 importante esserci adoperati per l\u2019inserimento \u2013 come si dice \u2013 dei portatori di handicap nei luoghi della vita associata. <strong><\/strong><\/p>\n<p>Alcune di queste solidariet\u00e0 evangeliche nel passato non erano possibili, o non erano frequenti come oggi. L\u2019accettazione del bambino menomato, la scelta del bambino menomato per l\u2019adozione, l\u2019aiuto alle ragazze madri, il sostegno agli handicappati per il loro riscatto.<br \/>\nSono doni dello Spirito alla nostra epoca.<br \/>\nNon tutto \u00e8 negativo in questo nostro tempo. Dobbiamo discernere: cio\u00e8 vedere bene e scegliere. Resistere agli appiattimenti ma anche approfittare delle nuove sfide e dei nuovi spazi che oggi si offrono al genio della carit\u00e0 cristiana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>serata con l\u2019arcivescovo dell\u2019Aquila Giuseppe Molinari per la Missione ai Giovani \u201cGes\u00f9 al centro\u201d promossa dalla diocesi di Roma &#8211; Piazza Navona marted\u00ec\u00a06 ottobre \u2013 ore 20,30 Legger\u00f2 alcune parole&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/i-giovani-e-il-comandamento-della-carita\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">I giovani e il comandamento della carit\u00e0<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-2316","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2316","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2316"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2316\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5723,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2316\/revisions\/5723"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}