{"id":24082,"date":"2020-01-29T16:18:15","date_gmt":"2020-01-29T15:18:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=24082"},"modified":"2020-01-29T16:18:15","modified_gmt":"2020-01-29T15:18:15","slug":"la-geopolitica-di-papa-bergoglio-ovvero-larte-di-vedere-il-mondo-con-lo-sguardo-di-magellano","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/la-geopolitica-di-papa-bergoglio-ovvero-larte-di-vedere-il-mondo-con-lo-sguardo-di-magellano\/","title":{"rendered":"La geopolitica di Papa Bergoglio ovvero l\u2019arte di vedere il mondo con lo sguardo di Magellano\u00a0"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Incontro con il Gruppo Esodo \u2013 Mestre 17 settembre 2019<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><br \/>\nIl riferimento del titolo \u00e8 a una felice metafora usata da Francesco in un\u2019intervista del marzo 2015 a \u00abLa C\u00e1rcova News\u00bb, rivista della periferia di Buenos Aires: \u201cUna cosa \u00e8 osservare la realt\u00e0 dal centro e un\u2019altra \u00e8 guardarla dall\u2019ultimo posto dove tu sei arrivato. Un esempio: l\u2019Europa vista da Madrid nel XVI secolo era una cosa, per\u00f2 quando Magellano arriva alla fine del continente americano, guarda all\u2019Europa dal nuovo punto raggiunto e capisce un\u2019altra cosa\u201d.<\/p>\n<p>Lo sguardo di Magellano \u00e8 una provocazione alla speranza: tumultuosa e conflittuale, ma foriera di novit\u00e0 e di rovesciamenti dell\u2019esistente. Quale del resto \u00e8 l\u2019intera veduta del mondo di cui \u00e8 portatore il Papa argentino.<\/p>\n<p>Provocazione alla speranza nella stagione dello scatenamento dei sovranismi, delle secessioni, di ogni conflitto. Nel tempo in cui tanti si adoperano per il trionfo del caos rispetto alla stagione delle relazioni inclusive che ha tendenzialmente dominato la scena del mondo dalla fine della seconda guerra mondiale alla caduta del Muro.<\/p>\n<p>Una provocazione alla speranza che \u00e8 dialogo con tutti senza schierarsi con nessuno e principio della trattativa e della intermediazione da far valere in ogni circostanza, verso ogni interlocutore. \u201cPrivilegiando le azioni che generano dinamiche nuove\u201d (parole dette da Francesco al padre Spadaro nell\u2019intervista del 19 settembre 2013). Fino a spendersi per l\u2019incontro tra Usa e Cuba, tra israeliani e palestinesi, tra ucraini e russi, tra le fazioni della Colombia, della Repubblica Centroafricana, del Mozambico, del Sud Sudan. Per l\u2019incontro tra i protagonisti di ogni conflitto apparentemente insolubile. Persino quello tra i Rohingya musulmani e la maggioranza buddista del Myanmar.<\/p>\n<p><strong>Magellano e il Sud del mondo<\/strong>. Magellano nella mia conversazione \u00e8 una metafora. Per \u201cMagellano\u201d intendo Bergoglio che fa suo lo sguardo dall\u2019ultimo posto nel quale si trova o che riesce a raggiungere. Magellano arriva alla fine del continente americano e dalla fine di quel continente viene questo Papa. Egli \u00e8 portatore \u2013 anzi incarna \u2013 una veduta del pianeta a partire dal Sud. Una veduta che \u00e8 anche una visione.<\/p>\n<p><strong>Magellano e le periferie<\/strong>. L\u2019uscita verso le periferie geografiche ed esistenziali \u00e8 dall\u2019inizio un motto di Francesco. Non \u00e8 andato ancora a Parigi, n\u00e9 a Londra, n\u00e9 a Berlino, ma ha visitato Lampedusa, Lesbo, l\u2019Armenia. \u201cBisogna abitare i crocevia della storia\u201d ha detto ai gesuiti del Myanmar e del Bangladesh nel novembre del 2017. Ogni crocevia, a partire da quelli meno esplorati. Nel segno appunto dell\u2019esploratore portoghese Ferdinando Magellano che esattamente cinque secoli fa \u2013 il 10 agosto 1519 \u2013 parte per il pianeta: non per questa o quella terra ma per esplorare il globo.<\/p>\n<p><strong>Magellano e le migrazioni<\/strong>. Francesco ha una percezione globale e drammatica del fenomeno migratorio: \u201cE\u2019 la crisi umanitaria pi\u00f9 grande dopo la seconda guerra mondiale\u201d, dice agli ex alunni dei Gesuiti il 17 settembre 2016. Parla dei migranti da uomo del Sud del pianeta, cio\u00e8 da uomo che nasce da migranti del Nord e che ora \u00e8 apostolo dei migranti del Sud. Nel 2015 voleva \u2013 non gli \u00e8 stato possibile \u2013 visitare gli Usa provenendo dal Messico: facendosi icona del migrante su una delle vie migratorie pi\u00f9 emblematiche del mondo d\u2019oggi. A rimedio di quel gesto mancato, celebrer\u00e0 nel febbraio del 2016 a Ciudad Juarez, in Messico, da un palco alzato a ottanta metri dalla barriera di confine.<\/p>\n<p><strong>Magellano e l\u2019Amazzonia<\/strong>. Ora arriva il Sinodo dell\u2019Amazzonia. L\u2019amazzonia era una periferia delle periferie, un\u2019appendice di ambienti e momenti di vita ecclesiale che avevano altrove il loro centro di gravit\u00e0. Nell\u2019assemblea sinodale ci saranno vescovi marginali, generalmente vescovi missionari appartenenti a nove diversi episcopati nazionali: Brasile, Bolivia, Per\u00f9, Ecuador, Colombia, Venezuela, Suriname, Guyana, Guyana francese. Questa periferia estrema ora viene posta al centro. E\u2019 un rovesciamento missionario che potrebbe costituire \u2013 simbolicamente \u2013 il testamento di Papa Francesco (l\u2019afferma il teologo tedesco brasiliano Paulo Suess in un\u2019intervista al \u201cRegno\u201d 14\/2019).<\/p>\n<p><strong>Magellano e la cura del creato<\/strong>. Il Madagascar \u2013 dove Francesco \u00e8 stato all\u2019inizio di questo mese \u2013 e l\u2019Amazzonia del Sinodo (che partir\u00e0 il 6 ottobre e andr\u00e0 fino al 27) segnalano con efficacia esemplare la veduta che acquisti, quanto alla salvaguardia del Creato, portandoti nel punto pi\u00f9 lontano di osservazione rispetto al vecchio centro europeo e nord-atlantico: da quella nuova postazione cogli come e quanto la \u201cconversione ecologica\u201d sia vitale per tutti e non un possibile impegno per i pi\u00f9 aggiornati. Guardando dall\u2019Amazzonia e dal Madagascar capisci subito che la sopravvivenza della foresta \u2013 tanto per segnalare una faccia di quel poliedro \u2013 sia ragione di vita o di morte per interi popoli.<\/p>\n<p><strong>Magellano e la Cina<\/strong>. La fretta che mostra Francesco in direzione della Cina \u00e8 stretta parente dell\u2019urgenza di \u201centrare nella Cina\u201d che domin\u00f2 la vita del gesuita Matteo Ricci. Vi entr\u00f2 nell\u2019anno 1600, lo stesso anno nel quale a Roma veniva mandato al rogo Giordano Bruno: da allora a oggi la storia del Papato e del suo rapporto con il mondo ha continuato a risentire di quel rogo e fino al Vaticano II, e fino a Benedetto XVI, si \u00e8 protratta l\u2019interrogazione sull\u2019umanit\u00e0 che non accetta il cristianesimo e sulle leggi in contrasto con l\u2019eredit\u00e0 cristiana che quell\u2019umanit\u00e0 viene proponendo; ma da allora a oggi \u00e8 anche continuata la ricerca della via per \u201centrare nella Cina\u201d, cio\u00e8 non di lottare con le culture del pianeta ma di inculturarsi in esse. Ora, con Francesco, la via indicata da Matteo Ricci forse si fa vincente. Il Papa gesuita \u00e8 un missionario gesuita. Matteo Ricci costru\u00ec per i cinesi un grande mappamondo che metteva al centro la Cina e non l\u2019Europa: Francesco si adopera a insegnare ai cristiani una veduta del pianeta che metta la Cina al posto che le spetta.<\/p>\n<p><strong>Magellano e la missione alle genti<\/strong>. \u201cAndate in tutto il mondo\u201d: il mandato apostolico di Cristo visto da Roma ha dato vita alla grande epopea missionaria che ha fatto della Chiesa Cattolica una Chiesa mondiale. Un\u2019epopea guidata dall\u2019idea che le Chiese missionarie erano figlie della Chiesa madre romana e suoi prolungamenti. Visto con l\u2019occhio di Magellano, quel mandato chiede un protagonismo apostolico di tutte le comunit\u00e0 cattoliche, degne tutte \u2013 anche le meno antiche e le meno strutturate \u2013 di partecipare all\u2019unica missione. La \u201criforma della Chiesa in uscita missionaria\u201d (<em>Evangelii Gaudium<\/em> 17) vorrebbe che l\u2019intera Chiesa riveda ogni aspetto della propria realt\u00e0 per riuscire a incontrare liberamente l\u2019umanit\u00e0 di oggi dov\u2019essa vive e come essa vive senza mirare a riformarne leggi e politica ma inserendosi in essa come lievito nella pasta. L\u2019inculturazione sempre cercata dai missionari gesuiti \u00e8 ora un elemento portante del governo papale della cattolicit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Magellano e il Collegio dei cardinali<\/strong>. La nomina di cardinali delle periferie planetarie \u2013 perseguita con tenacia da Papa Bergoglio \u2013 mira a fornire una veduta a dominante missionaria al futuro conclave. Abbiamo qui una specie di proiezione al domani dell\u2019affermazione \u201cla realt\u00e0 si vede meglio dalla periferia che dal centro\u201d contenuta nell\u2019intervista a \u00abLa C\u00e1rcova News\u00bb che citavo all\u2019inizio.<\/p>\n<p><strong>Magellano e l\u2019Islam<\/strong>. Se l\u2019Islam lo guardi da Roma, da Vienna, da Belgrado, da Toledo [per nominare i luoghi mitici del conflitto millenario tra cristiani e musulmani], resti nella veduta di una sfida mortale. Se invece lo guardi con l\u2019occhio di Magellano, cio\u00e8 di chi aggira il pianeta e tutto l\u2019abbraccia, allora viene in primo piano la necessit\u00e0 dell\u2019incontro, quale Francesco ha tentato con le visite alla Giordania, alla Palestina, al Cairo, ad Abu Dhabi, a Rabat.<\/p>\n<p><strong>Magellano e la partecipazione della Chiesa alla lotta per la giustizia<\/strong>. La periferia con le sue urgenze drammatiche toglie credito alla via della mediazione culturale, elaborata dalla cristianit\u00e0 europea, e sollecita \u2013 forse addirittura impone \u2013 la scelta di campo, ovvero l\u2019impegno diretto della Chiesa nei conflitti e nella promozione umana, che \u00e8 un\u2019altra specificit\u00e0 bergogliana imbarazzante in Europa. La Chiesa ospedale da campo che di persona presta le prime cure all\u2019umanit\u00e0 insanguinata che incontra nel cammino.<\/p>\n<p><strong>Magellano e la semplificazione del linguaggio<\/strong>. Quando arrivi alla fine del mondo devi comunicare con genti che non conoscono il tuo linguaggio. Quella di Magellano fu un\u2019impresa d\u2019incredibile audacia anche per questo. Concludendo la metafora dell\u2019esploratore del pianeta che ho posto ad avvio di questa conversazione, dir\u00f2 che un aspetto centrale della missionariet\u00e0 bergogliana \u00e8 nel linguaggio semplificato con cui si propone. Una novit\u00e0 \u2013 questa semplificazione \u2013 che \u00e8 insieme accorta, come non potrebbe non essere in un gesuita, e radicale come dev\u2019essere in un missionario delle periferie. Esempio: quando parla con Scalfari della coscienza, o dell\u2019inferno, o della risurrezione. Tutte le interviste di Francesco [comprese le conversazioni collettive in aereo e quelle con ambienti e assemblee ecclesiali] sono occasioni per sperimentare la lingua parlante al mondo che ha di mira. Parlante al mondo tutto, a partire dalle periferie e dai non credenti, e non agli ambienti ecclesiastici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Consiglio tre testi<\/strong><\/p>\n<p>Avendo svolto l\u2019argomento con l\u2019occhio pi\u00f9 alla geo-Chiesa che alla geo-politica [e questo non per contraddire l\u2019impegno preso con l\u2019accettazione della vostra richiesta, ma per restare nel raggio della mia competenza] suggerisco tre testi che trattano dichiaratamente e specialisticamente della geopolitica papale.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019atlante di Papa Francesco. La strategia della Chiesa per riconquistare il mondo\u201d \u00e8 il titolo di un numero monografico di <em>Limes<\/em> dell\u2019aprile 2013, a un mese dall\u2019elezione di Bergoglio. \u201cRiportare la Chiesa nel mondo: questa \u00e8 la sfida di Francesco\u201d era uno dei capitoli affidato ad Andrea Riccardi che allora era ministro per la Cooperazione internazionale e l\u2019Integrazione [cio\u00e8 per il contrario di ci\u00f2 che \u00e8 oggi il sovranismo].<\/p>\n<p>Pasquale Ferrara, \u201cIl mondo di Francesco. Bergoglio e la politica internazionale\u201d, San Paolo 2016, ha la presentazione di Paolo Gentiloni, che allora era ministro degli Esteri. Ferrara \u00e8 un diplomatico di carriere e il volume ha un\u2019ottima articolazione in sette capitoli: <em>Una diplomazia mondialista<\/em>, <em>Periferie<\/em>, <em>Muri<\/em>, <em>Guerra e pace<\/em>, <em>Mediazione<\/em>, <em>Riconciliazione<\/em>, <em>Tra due \u201cimperi\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Antonio Spadaro, \u201cIl nuovo mondo di Francesco. Come il Vaticano sta cambiando la politica globale\u201d, Marsilio 2018. Con il contributo di 22 vaticanisti, da un convegno de \u201cLa Civilt\u00e0 Cattolica\u201d, sui diversi continenti e paesi. Il saggio del gesuita Spadaro \u00e8 intitolato \u201cLa sida all\u2019apocalisse\u201d e pu\u00f2 essere sintetizzato in questo motto: \u201cFrancesco vuole mettere Cristo al centro del mondo\u201d. Il mio contributo alle pagine 103-106 \u00e8 intitolato \u201cLe difficolt\u00e0 di Francesco in Italia\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Incontro con il Gruppo Esodo \u2013 Mestre 17 settembre 2019 \u00a0 Il riferimento del titolo \u00e8 a una felice metafora usata da Francesco in un\u2019intervista del marzo 2015 a&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/la-geopolitica-di-papa-bergoglio-ovvero-larte-di-vedere-il-mondo-con-lo-sguardo-di-magellano\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">La geopolitica di Papa Bergoglio ovvero l\u2019arte di vedere il mondo con lo sguardo di Magellano\u00a0<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-24082","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/24082","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24082"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/24082\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24084,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/24082\/revisions\/24084"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24082"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}