{"id":25176,"date":"2020-09-17T22:51:06","date_gmt":"2020-09-17T20:51:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=25176"},"modified":"2020-09-24T12:06:41","modified_gmt":"2020-09-24T10:06:41","slug":"alessandro-galimberti-io-ora-sono-veramente-felice","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/7-la-vita-e-mutata-ma-non-e-tolta\/b-il-santo-e-colui-che-acconsente-alla-morte\/alessandro-galimberti-io-ora-sono-veramente-felice\/","title":{"rendered":"Alessandro Galimberti \u201cIo ora sono veramente felice\u201d"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Felice di stare con i giovani in oratorio, felice della sua vocazione di cristiano e di prete, felice persino in ospedale: \u00e8 stata la contagiosa testimonianza di un ragazzo di Lissone, Monza, morto di una rara malattia del sangue a 23 anni nel 2004, mentre si preparava a diventare sacerdote. Ecco alcune sue parole meritevoli di memoria, che prendo dalle sue lettere: esse ruotano tutte intorno al tema della gioia, la gioia come dono del Signore, la gioia posta a meta verso cui tendere pur nella grande sofferenza, la gioia invocata come un nome di Dio.<\/p>\n<p><em>A guardare bene quegli anni [del liceo] oltre che di felicit\u00e0, sono stati ricolmi anche di molte difficolt\u00e0 ma questo \u00e8 solo un piccolo prezzo da pagare per essere felici. Ed io ora sono veramente felice (\u2026). Non \u00e8 per niente facile essere cristiani, e essere amici seri di Ges\u00f9. Non \u00e8 facile ma \u00e8 molto bello. Ti ritrovi a lottare contro chi ti d\u00e0 la forza di continuare, ti ritrovi a stare in ginocchio davanti a chi ci dona la libert\u00e0. Essere davanti a Ges\u00f9 \u00e8 veramente una cosa stupenda (\u2026).<\/em><\/p>\n<p><em>Primavera \u00e8 innanzitutto gioia: [cara zia] ti ringrazio davvero tanto per il tuo eterno sorriso. L\u2019Africa ha bisogno, prima che di te, del tuo sorriso: faccio fatica a pensarti diversamente da come ti conosco, faccio fatica a non pensarti con il sorriso (\u2026).<\/em><\/p>\n<p><em>Io come quel figlio minore (prodigo) ogni giorno, da lontano che sono, desidero ritornare alla Casa del Padre, ogni giorno desidero entrare con lui in comunione, ogni giorno vorrei, nella semplicit\u00e0 della mia esistenza, fare festa e rendere grazie per quei continui e ripetuti doni che arricchiscono la mia vita. E in modo straordinario vorrei fare tutto questo rimanendo nell\u2019abbraccio paterno dell\u2019Eucarestia, pregando che anche io un giorno possa elevare insieme al pane e al calice la mia gioia e la mia vita (\u2026).<\/em><\/p>\n<p><em>Ieri, terminando la giornata di oratorio feriale, come sempre pieno di gioia, mi sono seduto su una panchina (\u2026) a guardare voi animatori che giocavate gli uni con gli altri. Ges\u00f9 non lascia solo nessuno. E il voler bene alla gente \u00e8 una scintilla della grande esplosione di amore avvenuta sul Calvario 2000 anni fa con Cristo sulla Croce (\u2026). Ti chiedo una preghiera \u2013 tu che sei stata chiamata anche a seguire un bambino ammalato \u2013 per me che, in prima persona combatto con una malattia grave. Alle volte si cade nello sconforto e si pensa alle ultime cose. Ti chiedo di pregare il Signore non solo per la mia guarigione ma per fare in modo che io accetti qualunque cosa il Suo Amore mi chieder\u00e0 (\u2026).<\/em><\/p>\n<p><em>Non riesco come prima a trovare in ogni momento una gioia serena e libera (\u2026). Accanto a Ges\u00f9 crocifisso ogni mattina ho la grazia di ricevere Ges\u00f9 Eucarestia e pi\u00f9 di una volta dopo il giorno del coma e della crisi, giocando bonariamente nella preghiera con Lui ma sempre con rispetto, mi sento di dire: \u201cGes\u00f9 mi hai gi\u00e0 fatto morire una volta\u2026 aspetta ancora un po\u2019 adesso ti prego!!!\u201d quasi una richiesta infantile ma piena veramente di un po\u2019 di timore (\u2026) e aggiungo le parole finali del salmo che preferisco: <\/em>gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra<em>. Anche se per ora la parola gioia \u00e8 molto lontana ma sicuramente una meta verso cui tendo (\u2026).<\/em><\/p>\n<p><em>Carissimi fratelli, la fede come l\u2019eternit\u00e0 \u00e8 fatta dall\u2019attimo di amore intenso che si ha con il Padre. E per me, nella mia vita, entra proprio con una unzione di un olio, con un profumo, il profumo dell\u2019oggi per me di Ges\u00f9. E oggi lo assaporo nella malattia, senza avere timore di chiedere quello che realmente desidero: la gioia. E chiedere la gioia non significa per niente evitare nella vita gli ostacoli: essere prete, essere uomo di Dio \u00e8 forse un impegno che ti permette di buttarti a capofitto dentro il mare della vita \u2013 per alcuni della sofferenza \u2013 sapendo che, anche se ti senti un verme, sei pur sempre custodito nelle mani calde del padre <\/em>[minuscolo in originale, ndr]<em>. Anch\u2019io in quest\u2019anno cammino, sebbene in alcuni momenti solo spiritualmente, verso il Signore Ges\u00f9. In cammino verso di Lui, ma anche ancorato a Lui, sapendo di essere profumo di Lui nel mondo, anche da un semplice e forse anche poco confortevole letto di ospedale. (\u2026) Cristo \u00e8 la roccia e Lui mi aiuta a essere profumo. Arrivederci.<\/em><\/p>\n<p>Alessandro Galimberti nasce a Lissone il 10 agosto 1980. Entra nel seminario di Venegono Inferiore nel settembre 1999 e pochi mesi dopo scopre di essere affetto da una malattia autoimmune del sangue. Muore il 3 gennaio 2004.<\/p>\n<p>Cos\u00ec l\u2019amico Filippo Grilli parla del suo carattere festoso: \u201cEra il 1997 e lui era ricoverato in ospedale per una pericardite. Andai a trovarlo e chiacchierando ricordammo l\u2019estate trascorsa insieme al campeggio, ridendo a crepapelle e scherzando su quanto ci era accaduto. Poi, tra le ire delle infermiere, ci mettemmo a suonare la chitarra, intonando <em>In un angolo del mondo c\u2019\u00e8 una briciola di cielo, dove non ci sono nubi, dove c\u2019\u00e8 sempre il sereno<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019infermiera di Locate Varesino, Maria Rosa, presente in sala operatoria a uno dei tanti interventi subiti da Alessandro, riferisce queste sue parole sul desiderio di arrivare a essere prete nonostante la malattia: \u00ab<em>Dottore, io non le chiedo tanto, io non voglio tanto. Le chiedo solo di farmi vivere ancora quattro anni, il tempo di diventare prete. Le chiedo il tempo di celebrare una Messa, la mia Messa, una sola volta: una Messa vale tutte<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel 2009 la GPG Film di Lissone realizza un lungometraggio di finzione ispirato ad Alessandro Galimberti intitolato <em>Voglio essere profumo<\/em>, seguito, nel 2013, dalla pubblicazione di <em>Voglio essere come profumo di nardo <\/em>(editrice Velar \u2013 Marna), a cura di monsignor Ennio Apeciti, rettore del Pontificio Seminario Lombardo e suo professore negli anni della formazione. <\/strong><strong>I testi che ho riportato sopra sono presi dalle pagine 17-18, 192-193, 38 e 50-51 di quel libro. La seconda citazione \u00e8 invece presa dalla pagina 20 dell\u2019<\/strong><strong>opuscolo cos\u00ec intestato: Alessandro Galimberti, <em>Scritti di ignorante saggezza. I pensieri, le lettere, le poesie che hanno ispirato il film. Con una prefazione del regista<\/em><\/strong><strong><em> Filippo Grilli<\/em><\/strong><strong> [\u201cScritti di ignorante saggezza\u201d era il titolo che Alessandro aveva dato a una delle sue raccolte di poesie], un tempo distribuito col DVD del film. Da l\u00ec \u00e8 tratto anche l\u2019episodio della visita in ospedale narrato da Filippo Grilli. &#8220;Voglio essere profumo&#8221; \u00e8 ora disponibile in forma integrale, legalmente e gratuitamente, sul canale YouTube della GPG Film.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La testimonianza dell\u2019infermiera fu riferita da monsignor Apeciti nell\u2019omelia per il trigesimo della morte di Alessandro, l\u201911 febbraio 2004, ma l\u2019episodio \u00e8 citato anche a pagina 115 di <em>Come il nardo \u2013 Biografia del Beato Luigi Biraghi<\/em> (editore Centro Ambrosiano 2006). Nel sito <em>chiesalissone.it<\/em> sono reperibili molti materiali riguardanti Alessandro. Nel sito <em>santiebeati.it<\/em> trovi foto di Alessandro e un profilo curato da Emilia Flocchini che mi ha aiutato nella ricerca della documentazione per questo mio testo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nel 2012 \u00e8 stata fondata l\u2019Associazione Culturale Alessandro Galimberti (<em>www.facebook.com\/associazionegalimberti<\/em>), che ha un duplice scopo: da un lato, organizzare mostre ed eventi culturali con lo stesso sguardo meravigliato che il giovane aveva verso la natura e l\u2019arte; dall\u2019altro, raccogliere testimonianze che lo riguardano, affinch\u00e9 la sua memoria non vada persa.<\/strong><\/p>\n<p><strong>[dicembre 2019]<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Felice di stare con i giovani in oratorio, felice della sua vocazione di cristiano e di prete, felice persino in ospedale: \u00e8 stata la contagiosa testimonianza di un ragazzo&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/7-la-vita-e-mutata-ma-non-e-tolta\/b-il-santo-e-colui-che-acconsente-alla-morte\/alessandro-galimberti-io-ora-sono-veramente-felice\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Alessandro Galimberti \u201cIo ora sono veramente felice\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2227,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-25176","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/25176","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25176"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/25176\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25200,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/25176\/revisions\/25200"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2227"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25176"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}