{"id":25310,"date":"2020-10-15T10:59:21","date_gmt":"2020-10-15T08:59:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=25310"},"modified":"2020-10-15T10:59:21","modified_gmt":"2020-10-15T08:59:21","slug":"fratelli-tutti-unenciclica-che-fa-epoca-a-similitudine-della-pacem-in-terris","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/fratelli-tutti-unenciclica-che-fa-epoca-a-similitudine-della-pacem-in-terris\/","title":{"rendered":"\u201cFratelli tutti\u201d: un\u2019enciclica che fa epoca a similitudine della \u201cPacem in Terris\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Accendo in partenza cinque luci per svegliare l\u2019attenzione su questo testo forte.<br \/>\nLa prima \u00e8 di quadro storico: \u201cFratelli tutti\u201d arriva a 57 anni dalla \u201cPacem in Terris\u201d di Papa Roncalli che era diretta anche \u201ca tutti gli uomini di buona volont\u00e0\u201d \u2013 arriva dopo un sessantennio e svolge la stessa chiamata all\u2019unit\u00e0 della famiglia umana \u2013 Giovanni XXIII davanti al mondo bloccato nell\u2019inimicizia della guerra fredda, Francesco davanti al mondo dilaniato dai nazionalismi e dai sovranismi: davanti alla terza guerra mondiale a pezzi.<br \/>\nLa seconda luce \u00e8 di quadro culturale: Edgar Morin, il grande intellettuale francese che sta per compiere i cento anni, agnostico, aveva pubblicato l\u2019anno scorso un volumetto intitolato: \u201cLa fraternit\u00e0, perch\u00e9? Resistere alla crudelt\u00e0 del mondo\u201d (Ave editrice). Francesco non cita Morin ma con questa enciclica \u201csulla fraternit\u00e0\u201d svolge lo stesso appello.<br \/>\nLa terza luce sono i richiami a Francesco d\u2019Assisi: il titolo (come gi\u00e0 per la Laudato si\u2019 quel vocativo universale \u00e8 preso da un testo del santo: Ammonizioni 6), la firma ad Assisi alla vigilia del \u201ctransito\u201d del poverello, l\u2019ottavo centenario che ricordammo l\u2019anno scorso del suo incontro con il sultano (vedilo al paragrafo 3).<br \/>\nLa quarta \u00e8 il testo evangelico chiave della chiamata del Papa all\u2019unica famiglia umana: \u00abUno solo \u00e8 il maestro e voi siete tutti fratelli\u00bb (Matteo 23,8) (vedilo al paragrafo 95).<br \/>\nLa quinta \u00e8 un testo chiave, una parola pi\u00f9 viva che Francesco mette al cuore del suo messaggio ed \u00e8 nel paragrafo 281: \u201cTra le religioni \u00e8 possibile un cammino di pace. Il punto di partenza dev\u2019essere lo sguardo di Dio. Perch\u00e9 \u00abDio non guarda con gli occhi, Dio guarda con il cuore. E l\u2019amore di Dio \u00e8 lo stesso per ogni persona, di qualunque religione sia. E se \u00e8 ateo, \u00e8 lo stesso amore. Quando arriver\u00e0 l\u2019ultimo giorno e ci sar\u00e0 sulla terra la luce sufficiente per poter vedere le cose come sono, avremo parecchie sorprese\u00bb.<br \/>\nEntriamo ora nel documento. \u201cFratelli tutti\u201d dice Papa Francesco con il titolo francescano della sua enciclica e intende dire che sul pianeta apparteniamo tutti a un\u2019unica famiglia umana e tutti dovremmo impegnarci a realizzare \u201cil sogno di una societ\u00e0 fraterna\u201d che otto secoli fa fu \u201csuscitato\u201d da Francesco d\u2019Assisi.<br \/>\nIl mondo si fa ogni giorno pi\u00f9 spietato, la pandemia sembra raddoppiare la spietatezza e Papa Francesco \u2013 in questa enciclica sociale maturata nei mesi della massima emergenza Covid \u2013 chiama tutti a riconoscersi fratelli: dovremmo essergli grati per questo messaggio grande, lievitato dal principio cristiano dell\u2019amore ma espresso con un linguaggio comprensibile all\u2019intera umanit\u00e0.<br \/>\n\u201cPur avendola scritta a partire dalle mie convinzioni cristiane, che mi animano e mi nutrono, ho cercato di farlo in modo che la riflessione si apra al dialogo con tutte le persone di buona volont\u00e0\u201d: cos\u00ec Bergoglio scrive al paragrafo 6. Si sente in queste parole il respiro vasto della \u201cChiesa maestra di umanit\u00e0\u201d che ha guidato la predicazione sociale di tutti i Papi da Leone XIII in poi e che Francesco aggiorna con questo documento.<br \/>\nCome gi\u00e0 per la \u201cLaudato si\u2019\u201d, il richiamo di Bergoglio a Francesco d\u2019Assisi \u00e8 sia nel titolo sia nel contenuto di questa enciclica, oltre che nella firma apposta ad Assisi. Queste sono le prime parole del documento: \u201c\u00abFratelli tutti\u00bb, scriveva San Francesco d\u2019Assisi per rivolgersi a tutti i fratelli e le sorelle e proporre loro una forma di vita dal sapore di Vangelo\u201d.  Il sottotitolo precisa che l\u2019enciclica tratta di \u201cfraternit\u00e0 e amicizia sociale\u201d. La scelta delle parole sta a dire che il Papa vuole uscire dagli schemi di ogni conflitto politico e ideologico.<br \/>\nLa ricerca di una novit\u00e0 di linguaggio diretto, comunicativo, mirato a raggiungere ogni umanit\u00e0 si avverte gi\u00e0 nei titoli degli otto capitoli: 1. Le ombre di un mondo chiuso; 2. Un estraneo sulla strada; 3. Pensare e generare un mondo aperto; 4. Un cuore aperto al mondo intero; 5. La migliore politica; 6. Dialogo e amicizia sociale; 7. Percorsi di un nuovo incontro; 8. Le religioni al servizio della fraternit\u00e0 nel mondo.<br \/>\nQuesto documento il Papa l\u2019intende come una summa della sua predicazione sociale. In esso Francesco non esplora nuove materie, fatta eccezione per le implicazioni etiche legate alla pandemia, ma elabora un nuovo linguaggio inteso a coinvolgere il lettore: \u201cLe questioni legate alla fraternit\u00e0 e all\u2019amicizia sociale sono sempre state tra le mie preoccupazioni. Negli ultimi anni ho fatto riferimento ad esse pi\u00f9 volte e in diversi luoghi. Ho voluto raccogliere in questa Enciclica molti di tali interventi collocandoli in un contesto pi\u00f9 ampio di riflessione\u201d [paragrafo 5].<br \/>\nIl Contesto pi\u00f9 ampio \u00e8 quello dell\u2019arretramento del sentimento di appartenenza all\u2019unica famiglia umana che stiamo vivendo sul pianeta. Un\u2019emergenza che chiama al rinnovamento. Le tematiche sono svolte in modo da dare un\u2019evidenza piena alle sfide che tutti ci attende.<br \/>\nLa descrizione dell\u2019emergenza \u00e8 cos\u00ec introdotta: \u201cProprio mentre stavo scrivendo questa lettera, ha fatto irruzione in maniera inattesa la pandemia del Covid-19, che ha messo in luce le nostre false sicurezze. Al di l\u00e0 delle varie risposte che hanno dato i diversi Paesi, \u00e8 apparsa evidente l\u2019incapacit\u00e0 di agire insieme. Malgrado si sia iper-connessi, si \u00e8 verificata una frammentazione che ha reso pi\u00f9 difficile risolvere i problemi che ci toccano tutti [\u2026.]. Desidero tanto che, in questo tempo che ci \u00e8 dato di vivere, riconoscendo la dignit\u00e0 di ogni persona umana, possiamo far rinascere tra tutti un\u2019aspirazione mondiale alla fraternit\u00e0\u201d [7 e 8].<br \/>\nSi parte dalla descrizione delle \u201combre\u201d di uno scenario planetario che si va inaspettatamente chiudendo: \u201cNel mondo attuale i sentimenti di appartenenza a una medesima umanit\u00e0 si indeboliscono, mentre il sogno di costruire insieme la giustizia e la pace sembra un\u2019utopia di altri tempi\u201d [paragrafo 30]. Francesco non esita a usare la parola \u201cguerra\u201d per indicare lo scatenamento di \u201csituazioni di violenza\u201d che \u201cvanno moltiplicandosi dolorosamente in molte regioni del mondo, tanto da assumere le fattezze di quella che si potrebbe chiamare una terza guerra mondiale a pezzi\u201d [25].<br \/>\nLa logica di mercato fondata sul profitto appare vincente sulla buona politica, la cultura dello scarto sembra prevalere, il grido dei popoli della fame \u00e8 inascoltato, cresce la tentazione dei muri, persino le potenzialit\u00e0 positive della Rete paiono travolte da inaspettate aggressivit\u00e0 che fomentano \u201cpregiudizi e odio\u201d [45].<br \/>\nE\u2019 sullo sfondo di queste \u201cdense ombre\u201d che l\u2019enciclica si propone di \u201cdare voce a percorsi di speranza: Dio infatti continua a seminare nell\u2019umanit\u00e0 semi di bene\u201d; come si \u00e8 visto \u201cnella recente pandemia\u201d da tanti e tante che \u201cnella paura hanno reagito donando la propria vita\u201d [54].<br \/>\nAlla ricerca di \u201cuna luce in mezzo a ci\u00f2 che stiamo vivendo\u201d il secondo capitolo \u00e8 dedicato alla parabola del samaritano: \u201cUn testo che ci invita a far risorgere la nostra vocazione di cittadini del nostro paese e del mondo intero, costruttori di un nuovo legame sociale\u201d [66]. Il \u201cprossimo senza frontiere\u201d insegnato da questa parabola e da tutta la predicazione di Cristo dovrebbe guidare a un umanesimo critico di fronte a \u201cvarie forme di nazionalismo chiuso e violento e di atteggiamenti xenofobi\u201d [67].<br \/>\nDal prossimo senza frontiere del primo capitolo vengono i \u201cdiritti senza frontiere\u201d del terzo, la chiamata a intendere \u201cil limite delle frontiere\u201d del quarto e l\u2019appello alla \u201cmigliore politica\u201d del quinto. Per incoraggiare la formazione di una \u201ccomunit\u00e0 mondiale\u201d intesa come un\u2019unica famiglia di popoli \u00e8 necessaria \u201cuna politica posta al servizio del vero bene comune\u201d e tendente alla costruzione di un \u201cmondo diverso\u201d, ben lontana dai \u201cnazionalismi chiusi\u201d e dai populismi che mirano ad \u201caccumulare popolarit\u00e0 fomentando le inclinazioni pi\u00f9 basse ed egoistiche di alcuni settori della popolazione\u201d [59].<br \/>\nNel capitolo della \u201cmigliore politica\u201d Francesco, in coerenza con tutti i predecessori \u2013 da Giovanni XXIII in qua \u2013 sostiene la necessit\u00e0 di una \u00abforma di autorit\u00e0 mondiale regolata dal diritto\u00bb e di \u00aborganizzazioni mondiali pi\u00f9 efficaci, dotate di autorit\u00e0 per assicurare il bene comune mondiale, lo sradicamento della fame e della miseria e la difesa certa dei diritti umani fondamentali\u00bb [172]. L\u2019enciclica dedica un paragrafo alla necessit\u00e0 una riforma \u00absia dell\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite che dell\u2019architettura economica e finanziaria internazionale, affinch\u00e9 si possa dare reale concretezza al concetto di famiglia di Nazioni\u00bb [173].<br \/>\nDi promozione dell\u2019amicizia sociale e della pace trattano i capitoli sei e sette. Dialogo come \u201carte dell\u2019incontro\u201d, pace come \u201cartigianato\u201d che coinvolge e riguarda tutti. Il perdono comandato dal Vangelo non impedisce di combattere i soprusi: \u201cChi patisce ingiustizia deve difendere con forza i diritti suoi e della sua famiglia, proprio perch\u00e9 deve custodire la dignit\u00e0 che gli \u00e8 stata data, una dignit\u00e0 che Dio ama: il perdono non solo non annulla questa necessit\u00e0 bens\u00ec la richiede\u201d [141].<br \/>\nProporre il perdono \u2013 afferma con forza il Papa \u2013 non vuol dire invito a dimenticare: \u201cLa Shoah non va dimenticata [\u2026]. Non vanno dimenticati i bombardamenti atomici a Hiroshima e Nagasaki [\u2026]. E nemmeno vanno dimenticati le persecuzioni, il traffico di schiavi e i massacri etnici che sono avvenuti e avvengono in diversi Paesi, e tanti altri fatti storici che ci fanno vergognare di essere umani. Vanno ricordati sempre, sempre nuovamente, senza stancarci e senza anestetizzarci\u201d [247s].<br \/>\nL\u2019ultima parte del capitolo sette tratta della guerra e della pena di morte, temi sui quali tante volte Francesco \u00e8 intervenuto con audacia. Due le affermazioni principali sulla guerra: \u201cA partire dallo sviluppo delle armi nucleari, chimiche e biologiche, e delle enormi e crescenti possibilit\u00e0 offerte dalle nuove tecnologie\u201d \u00e8 divenuto \u201cmolto difficile sostenere i criteri razionali maturati in altri secoli per parlare di una possibile guerra giusta\u201d [258]; \u201cL\u2019obiettivo finale dell\u2019eliminazione totale delle armi nucleari diventa sia una sfida sia un imperativo morale e umanitario\u201d [262].<br \/>\nSulla pena di morte dice parole che pi\u00f9 nette non potrebbero essere: \u201cOggi affermiamo con chiarezza che la pena di morte \u00e8 inammissibile e la Chiesa si impegna con determinazione a proporre che sia abolita in tutto il mondo\u201d [263]. E ancora: \u201cL\u2019ergastolo \u00e8 una pena di morte nascosta\u201d.<br \/>\nIl capitolo ottavo, conclusivo, tratta delle religioni al servizio della fraternit\u00e0 universale e Francesco lo svolge lasciandosi stimolare \u00abin modo speciale dal Grande Imam Ahmad Al-Tayyeb, con il quale mi sono incontrato ad Abu Dhabi [nel 2019] per ricordare che \u201cDio ha creato tutti gli esseri umani uguali nei diritti, nei doveri e nella dignit\u00e0, e li ha chiamati a convivere come fratelli tra di loro\u201d\u00bb [5].<br \/>\nCon gli ultimi due paragrafi dell\u2019enciclica il Papa rende omaggio a cinque maestri di fraternit\u00e0 universale: Francesco d\u2019Assisi, Martin Luther King, Desmond Tutu, il Mahatma Gandhi e Charles de Foucauld. Quest\u2019ultimo \u2013 scrive Francesco nel finale del suo testo \u2013 \u201cvoleva essere, in definitiva, \u2018il fratello universale\u2019 ma solo identificandosi con gli ultimi arriv\u00f2 ad essere fratello di tutti. Che Dio ispiri questo ideale in ognuno di noi. Amen\u201d.<br \/>\nL\u2019enciclica si conclude con due splendide preghiere, una \u201cal Creatore\u201d, che pu\u00f2 essere pregata in unione a ogni credente, di qualsiasi fede; e l\u2019altra \u2013 ancora pi\u00f9 bella \u2013 \u201ccristiana ecumenica\u201d: cio\u00e8 offerta alla piet\u00e0 dei cristiani di ogni denominazione.<br \/>\nUna grande enciclica, questa di Papa Francesco. Una chiamata alla fraternit\u00e0 universale in una stagione \u2013 scrive Francesco \u2013 nella quale \u201cun progetto per lo sviluppo di tutta l\u2019umanit\u00e0 suona come un delirio\u201d [16].<br \/>\nUn richiamo evangelico vibrante per i cristiani, in una stagione nella quale le Chiese appaiono demoralizzate. Una mano tesa agli uomini di buona volont\u00e0, chiamati a riconoscersi fratelli da un cristiano che parla a loro da fratello a fratelli.<br \/>\nLuigi Accattoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Accendo in partenza cinque luci per svegliare l\u2019attenzione su questo testo forte. 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