{"id":2570,"date":"2009-11-07T09:28:04","date_gmt":"2009-11-07T08:28:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=2570"},"modified":"2011-10-31T08:44:02","modified_gmt":"2011-10-31T07:44:02","slug":"confessione-di-un-povero-blogger-nella-rete-c%e2%80%99e-piu-odio-che-nella-realta","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/confessione-di-un-povero-blogger-nella-rete-c%e2%80%99e-piu-odio-che-nella-realta\/","title":{"rendered":"C\u2019\u00e8 pi\u00f9 violenza nella Rete che nella realt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Da tre anni tengo un blog (<a href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/\">www.luigiaccattoli.it<\/a>) che \u00e8 ora l\u2019attivit\u00e0 che mi impegna di pi\u00f9 dopo quella delle conferenze. Considero anzi il blog una continuazione dei dialoghi che intreccio in occasione degli incontri pubblici ai quali sono invitato, con le domande e le risposte che ci si scambia al microfono e dopo spenti i microfoni. Come nelle conferenze cos\u00ec nel blog io tratto un tema, i \u201cvisitatori\u201d reagiscono e io, se posso, rispondo.  Ma nei blog ci\u00f2 avviene con due differenze principali: l\u2019aggressivit\u00e0 e la dominante di destra.<br \/>\nStavolta mi fermo all\u2019aggressivit\u00e0 che si scatena nei blog pi\u00f9 che nella realt\u00e0. Un\u2019altra volta dir\u00f2 della pendenza a destra della blogsfera in generale e di quella cattolica in particolare.<\/p>\n<p><strong>\u201cUna sana dose <\/strong><br \/>\n<strong>di violenza gratuita\u201d<\/strong><br \/>\nIntanto una minima descrizione dell\u2019aggressivit\u00e0 che dicevo.  La svolgo riassumendo la zuffa che si scaten\u00f2 il 15 novembre scorso nel <a href=\"http:\/\/www.paolorodari.com\/\">blog di Paolo Rodari<\/a>, vaticanista del Riformista, a commento di un post intitolato \u201cL\u2019ultima trovata di don Gallo: calendario trans per Natale\u201d.<br \/>\nApre il fuoco un visitatore che si firma Pico della Mirandola: \u201cDon Gallo fuori dalle palle\u201d. Lo conforta Giovanna d\u2019Arco: \u201cLa scomunica dovrebbe essere immediata\u201d. GODzilla (sic) odia l\u2019attendismo: \u201cLo percuotiamo con un po\u2019 di sane manganellate?\u201d<br \/>\nA difendere don Gallo si affaccia una delle 12 transessuali fotografate nel calendario, che qui si firma Valentina: \u201cTrovo questi commenti di estrema violenza e di scarsissimo valore cristiano\u201d. Sempre a difesa del prete genovese arriva un intellettuale amante dei blog che si firma per esteso, Raffaele Savigni: \u201cNon mi piace don Gallo, ma credo che in questo momento storico ci siano problemi pi\u00f9 importanti di cui parlare: non credete che i preti pedofili siano peggio di don Gallo? E qualche idiota parla di manganellate\u201d.<br \/>\nSentendosi chiamato per nome GODzilla estende a Savigni il trattamento proposto per don Gallo: \u201cUna bella razione di olio di ricino\u201d e \u201cuna sana dose di violenza gratuita ed efferata\u201d. Sun Tzi propone una variazione asiatica: \u201cIo lo farei trasferire immediatamente in un \u2018laogai\u2019 [gulag cinese] per un lavaggio del cervello in versione nostalgica\u201d. Saverio torna a trattamenti quasi autoctoni: \u201cLo metterei in una stanza buia un paio di giorni con un pastore sardo appena sceso dalle montagne\u201d.<br \/>\nMa ecco un altro che protesta e si firma Ivano: \u201cPrendere a manganellate un prete? O cielo che bei cristiani che siete!\u201d Ma Saverio tira dritto: \u201cLa scomunica non basterebbe: io lo prenderei a selciate\u201d.<br \/>\nLuca sbotta a difesa del prete: \u201cFottutissimi bigotti ignoranti fascisti che non siete altro!\u201d Provocando questa reazione di Saverio: \u201cGrazie per i complimenti, mi auguro che il pastore sardo soddisfi ogni tuo desiderio\u201d.<br \/>\nInsulti e minacce continuano per tre giorni e un totale di 111 commenti. E non \u00e8 un caso raro: la discussione degenera abitualmente nei blog d\u2019ogni orientamento e non fanno eccezione quelli cattolici, magari moderati da giornalisti pieni di tatto.<\/p>\n<p><strong>La partecipazione al blog <\/strong><br \/>\n<strong>\u00e8 a vostro rischio<\/strong><br \/>\nEcco un commento di un visitatore del <a href=\"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/tornielli\">blog di Andrea Tornielli<\/a>, vaticanista del Giornale, che il 20 febbraio cos\u00ec se la prende con un altro visitatore (non metto i nomi n\u00e9 i nicknames, cio\u00e8 gli pseudonimi) che gli appare troppo di sinistra: \u201cSe lei nell\u2019insegnare storia (o gi\u00f9 di l\u00ec), traccia ai suoi studenti in codesto modo i legami di causa ed effetto, come minimo presto la prenderanno a pedate, dato che lei ragiona con i piedi\u201d.<br \/>\nQualcuno si risente ed ecco un altro che porta aiuto al primo crociato (la data \u00e8 23 febbraio): \u201cCari catto-progressisti, ci avevate mai pensato che siete soliti comportarvi con la stessa paranoide e strumentale suscettibilit\u00e0 degli ebrei?\u201d<br \/>\nL\u2019aggressivit\u00e0 non \u00e8 esclusiva della destra. Ecco come un visitatore che diresti di sinistra apostrofa un altro visitatore, stavolta nel mio blog (la data \u00e8 12 settembre 2008): \u201cContinuo a sostenere che l\u2019integralismo toutcourt \u2013 e quindi anche cattolico \u2013 sia pernicioso ed empio. Io penso che lei ne sia un esempio\u201d.<br \/>\nLa violenza dei blog \u00e8 un fenomeno studiato dagli esperti e sono stati proposti dei codici deontologici per l\u2019autogoverno dei bloggers, cio\u00e8 di noi gestori. Il pi\u00f9 famoso suggerisce che i blog dove i commenti entrano in automatico \u2013 cio\u00e8 senza il vaglio del moderatore \u2013 pongano nella homepage questa avvertenza per i visitatori: \u201cNon siamo responsabili per i commenti dei post, per le espressioni crude, gli insulti o gli interventi sopra le righe. La partecipazione a questo blog \u00e8 a vostro rischio\u201d. E\u2019 uno dei sette punti proposti da Tim O\u2019Reilly, pioniere dell\u2019arte di costruire blog, riportato da Marco Pratellesi \u2013 responsabile del \u201cCorriere della Sera online\u201d \u2013 a p. 78 del volume New journalism. Teorie e tecniche del giornalismo multimediale (Bruno Mondadori, Milano 2008). Nella stessa pagina Pratellesi racconta di Khaty Sierra, esperta del ramo, costretta ad annullare impegni di conferenze per minacce anonime di morte ricevute sul suo blog: \u201cSpero che qualcuno ti tagli la gola\u201d.<br \/>\nUn docente dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna, Antonio Roversi, nel volume L\u2019odio in Rete. Siti ultras, nazifascismo online, jihad elettronica (Il Mulino, Bologna 2006) ha messo a fuoco uno degli effetti indesiderati della libert\u00e0 di Internet che \u00e8 quello di \u201cdare voce anche a linguaggi molto rozzi e talvolta persino inneggianti al ricorso alla violenza fisica e alla guerra\u201d (p. 191).<\/p>\n<p><strong>Omosessuali e infallibilit\u00e0 <\/strong><strong><\/strong><br \/>\n<strong>tra i temi scatenanti<\/strong><strong><\/strong><br \/>\nI blog a tematica cristiana non fanno eccezione. Quelli che le sparano pi\u00f9 grosse sono i sedevacantisti. Uno cos\u00ec sentenzia nel blog di Tornielli il 22 febbraio: \u201cVoi la dottrina cattolica, la fede cattolica, semplicemente la STRAVOLGETE, e con voi, davanti a voi, il papa Ratzinger che, stravolgitore supremo della fede, papa non pu\u00f2 essere\u201d.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 soltanto la rissa ideologica, ma anche quella caratteriale. Uno non sopporta un altro e lo tormenta a ogni momento. Un mio visitatore che non nomino il 25 gennaio cos\u00ec interloquisce con altri due: \u201cMi piacciono sempre tanto: non capiscono nulla, ma devo chiedere scusa al secondo per averlo finora messo sullo stesso piano del primo, che \u00e8 inarrivabile\u201d.<br \/>\nChi nella vita associata si comporterebbe cos\u00ec? Io credo che la violenza dei blog superi quella della realt\u00e0. Tengo conferenze da pi\u00f9 di trent\u2019anni in ogni parte d\u2019Italia trattando gli stessi argomenti che svolgo nel blog e mai ho incontrato interlocutori cos\u00ec intemperanti o suscettibili quali mi capitano nella Rete.<br \/>\nI tre argomenti sui quali i frequentatori del mio pianerottolo (tredicimila \u201cvisitatori diversi\u201d al mese, secondo il sistema di rilevazione a cui sono abbonato) pi\u00f9 si scatenano e si insultano sono l\u2019omosessualit\u00e0, la vecchia e la nuova liturgia, l\u2019infallibilit\u00e0 del papa. Mai avrei immaginato tanta ira e tanto studio su queste ardue materie.<\/p>\n<p><strong>Infine arrivano i \u201ctroll\u201d <\/strong><br \/>\n<strong>che sono fatti di pietra<\/strong><br \/>\nN\u00e9 io \u2013 pivello della Rete \u2013 avevo idea dei \u201ctroll\u201d (il nome viene da <em>Il Signore degli anelli<\/em> di Tolkien, dove i troll sono rozze creature di pietra, simili a massi animati), cio\u00e8 dei disturbatori che inseriscono messaggi provocatori e riproducono testi spropositatamente lunghi. Ecco come parla di s\u00e9 in un commento del 1\u00b0 gennaio il pi\u00f9 tenace dei troll che si sono affacciati nel mio blog e che si firma \u201cAffus\u201d: \u201cIo sono un antico gladiatore romano redivivo. Entro in un forum per combattere, colpire, uccidere o essere ucciso\u201d. Queste creature spaesate non sono poi cos\u00ec pericolose, basta lasciarle dire come si fa con i bambini che fanno rumori con le labbra. Del resto anche nelle sale delle conferenze ci sono sempre un paio di persone che non mollano il microfono finch\u00e8 non hanno esposto la propria fisima. Affus combatte per affermare che Ges\u00f9 era di \u201cestrema destra\u201d e per ottenere che le donne nella Chiesa \u201ctacciano\u201d.<br \/>\nChe cosa ho imparato bloggando? Che la Rete \u00e8 piena di animosi e sgarbati, alcuni caratteriali altri ideologici. Decisissimi tutti a influenzare il prossimo e convinti di poterlo fare con quattro battute bene assestate. Ma siccome nulla vi \u00e8 nella Rete che non sia prima nella realt\u00e0, l\u2019emergere di tanta violenza \u00e8 interessante a conoscersi. In parte \u00e8 un gioco, favorito dall\u2019uso dei nicknames: tra i miei visitatori solo un paio usano nome e cognome. E chi non firma magari attacca smodatamente chi firma.<br \/>\nMa non \u00e8 solo un gioco. Tutta quella violenza sta anche a dire che intorno a noi c\u2019\u00e8 gente che non vede l\u2019ora di menar la lingua e forse anche le mani. Ci ricorda che la violenza seduce pi\u00f9 della mitezza e che il disprezzo dell\u2019altro \u00e8 un sentimento sempreverde in questo basso mondo.<\/p>\n<p><strong>Chi \u00e8 censurato nel reale <\/strong><br \/>\n<strong>infuria nel virtuale<\/strong><br \/>\nPoi credo vi sia un terzo livello, cu cui torner\u00f2: c\u2019\u00e8 chi si esprime con violenza nella Rete perch\u00e9 non trova spazio nella realt\u00e0. Il fatto che posizioni ecclesiali marginali si manifestino pi\u00f9 nei blog che nelle parrocchie sta a segnalare una mancanza di accoglienza nei luoghi ordinari della comunit\u00e0. Le voci tacitate nel reale si fanno violente nel virtuale.<br \/>\nChiudo sull\u2019opportunit\u00e0 di tenere d\u2019occhio la Rete e i blog. \u201cIn futuro dovremo prestare pi\u00f9 attenzione a quella fonte di notizie\u201d ha scritto il papa con riferimento a Internet nella lettera ai vescovi sulla questione lefebvriana.  Nel blog ti arriva chi non prevedi e per questa via acquisti conoscenze che forse mai avresti raggiunto con un tuo programma di indagine. Sostiene Roversi a conclusione del suo saggio (p. 193) che \u201cl\u2019esposizione a materiali che non abbiamo scelto\u201d ci aiuta a \u201cformarci un\u2019opinione pi\u00f9 equilibrata del mondo in cui viviamo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli <\/strong><br \/>\nDa <em>Il Regno<\/em> 6\/2009<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da tre anni tengo un blog (www.luigiaccattoli.it) che \u00e8 ora l\u2019attivit\u00e0 che mi impegna di pi\u00f9 dopo quella delle conferenze. Considero anzi il blog una continuazione dei dialoghi che intreccio&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/confessione-di-un-povero-blogger-nella-rete-c%e2%80%99e-piu-odio-che-nella-realta\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">C\u2019\u00e8 pi\u00f9 violenza nella Rete che nella realt\u00e0<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":9,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-2570","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2570","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2570"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2570\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7690,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2570\/revisions\/7690"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2570"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}