{"id":2596,"date":"2009-11-12T15:23:24","date_gmt":"2009-11-12T14:23:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=2596"},"modified":"2010-08-08T17:20:24","modified_gmt":"2010-08-08T17:20:24","slug":"alessandro-ranieri-%e2%80%9cla-disabilita-mi-ha-messo-a-nuovo%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/4-la-reazione-all%e2%80%99handicap\/alessandro-ranieri-%e2%80%9cla-disabilita-mi-ha-messo-a-nuovo%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Alessandro Ranieri: \u201cLa disabilit\u00e0 mi ha messo a nuovo\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Alessandro Ranieri, 33 anni, vive alla periferia di Arezzo con la moglie Katia. Ha sperimentato la disabilit\u00e0 a seguito di un incidente del sabato sera, quando aveva 17 anni. Ha perso l\u2019uso del braccio sinistro ma dice di aver \u201cmolto guadagnato\u201d da quell\u2019esperienza che gli ha insegnato ad apprezzare la vita. Mi si \u00e8 fatto conoscere con una e-mail avendo visto questa pagina del mio blog. Ho visitato il suo blog e gli ho chiesto di farmi un racconto della sua vicenda. Gliel\u2019ho rinviato con delle domande e lui ha riscritto il racconto, che \u00e8 questo:<\/p>\n<p><em>Da sedici anni convivo con una emiplegia sinistra che considero ormai un\u2019inseparabile amica. Guardando indietro ringrazio Dio che con quella prova mi ha guidato a scoprire il profumo della vita che forse altrimenti non avrei mai colto nella sua fragranza. Queste parole suonano strane ai miei genitori, che si sono visti portar via il ragazzo promettente che ero, ma io le canto con tutta la voce ben sapendo che senza quell\u2019incidente alla vita non avrei saputo guardare con occhi limpidi perch\u00e9 preoccupato da altre cose. Per i ragazzi spensierati quale ero io ogni futilit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 importante della vita, quella vera. <\/em><br \/>\n<em>Avevo diciassette anni ancora da compiere quando un sabato sera, al ritorno dalla discoteca, l\u2019auto guidata da un amico pi\u00f9 grande usc\u00ec di strada a causa di una guida forse poco responsabile. Ne riportai un trauma cranio encefalico lacero contusivo che mi procur\u00f2 l\u2019emiparesi sinistra e caddi in coma. In ospedale non poterono operarmi a causa di una frattura cervicale: l\u2019operazione neurochirurgica avrebbe causato con un lieve movimento del collo la fuoriuscita del midollo, tetra paresi assicurata se non morte. Dopo una settimana \u2013 calcificato l\u2019osso \u2013 i medici tentarono l\u2019operazione con il consenso dei genitori, altrimenti sarei morto comunque. <\/em><br \/>\n<em>Mi risvegliai dal coma e iniziai la lunga strada della riabilitazione in diversi centri. Un anno dopo, ottobre 1994, impuntandomi contro chi non voleva,\u00a0 tornai a scuola e iniziai ad abituarmi alla disabilit\u00e0. Ricamminavo ma il braccio sinistro era restato inerte anche per il ritardo dell\u2019intervento. I primi tempi furono duri: pensate a un adolescente che da un giorno all\u2019altro si ritrova disabile e trattato come tale dagli altri. La difficolt\u00e0 maggiore non era nell\u2019accettare la disabilit\u00e0 ma nel discernere se voler tornare come prima o azzerare tutto e ripartire. <\/em><br \/>\n<em>L\u2019incidente aveva creato uno spartiacque e io dovevo capire da che parte stare. Occhei \u2013 va bene \u2013 ero disabile, ma piano piano imparai a cavarmela con una sola mano. Era il resto che non tornava perch\u00e9 io non ero pi\u00f9 quello di prima. L\u2019incidente, l\u2019ospedale, la famiglia che mi era stata accanto e altro che non saprei dire avevano come suscitato in me una nuova personalit\u00e0. Ero diventato pi\u00f9 sensibile, maturo, mi ero avvicinato alla fede dopo anni di latitanza, ero cresciuto pi\u00f9 in fretta dei coetanei che erano rimasti al semplicismo e al qualunquismo che erano stati anche miei: la loro vita scivolava via come scivolava a me prima dell\u2019incidente. <\/em><br \/>\n<em>La mia persona era rinata e non entrava pi\u00f9 nell\u2019Alessandro di \u201cprima\u201d. Compresi che era vana la ricerca di tornare indietro e che occorreva tagliare con il passato per costruire qualcosa di nuovo: l\u2019esperienza della disabilit\u00e0 funzion\u00f2 da leva per catapultarmi dentro alla vita. Lessi la mia vicenda con gli occhi di Dio, che mi aveva avvicinato al dolore perch\u00e9 comprendessi il significato dell\u2019esistenza. Aver visto la vita sfuggire dalle mie mani mi fece comprendere il mio limite, la mia creaturalit\u00e0. <\/em><br \/>\n<em>Si dispiegarono attitudini gi\u00e0 presenti in me: sensibilit\u00e0, amore, gioia, felicit\u00e0, impegno. Ero divenuto una persona nuova e solo accettandomi come tale potei superare il lutto. Mi sentivo migliore. Mi aprii al Signore in una religiosit\u00e0 mai avuta che mi ha portato all\u2019impegno in parrocchia e in Azione Cattolica. \u00a0Uscito dalla fase di recupero decisi di iscrivermi all\u2019Universit\u00e0 perch\u00e9 avevo la vocazione dell\u2019educatore. <\/em><br \/>\n<em>A Scienze dell\u2019Educazione conobbi amici tra i quali c\u2019era anche Katia, mia futura sposa, che travolta dalla mia personalit\u00e0 non riconobbe la mia disabilit\u00e0 se non un mese dopo che ci frequentavamo. Conclusi gli studi ci sposammo e andammo ad abitare da soli, ognuno con il suo lavoro: lei operatore socio sanitario in una struttura riabilitativa per autistici, io come segretario in una cooperativa sociale e poi alla Provincia di Arezzo. <\/em><br \/>\n<em>Non contento del mio lavoro ripresi gli studi e mi iscrissi all\u2019Istituto superiore di scienze religiose per il baccalaureato in Scienze Religiose e l\u2019abilitazione a insegnare religione nelle scuole di ogni ordine. Ad oggi faccio due lavori: l\u2019insegnante nella scuola primaria e l\u2019impiegato nell\u2019 Osservatorio Sociale della provincia. Non tornerei indietro perch\u00e9 non ho perso qualcosa ma ho guadagnato molto e racconto da pi\u00f9 di un anno la mia esperienza in un <a href=\"http:\/\/www.ranio.bloomart.it \">blog<\/a>, affinch\u00e9 chi vi si accosta possa comprendere che la vita \u2013 che \u00e8 dono di Dio \u2013 sa come vincere le limitazioni fisiche e ci pu\u00f2 insegnare a volgere al bene le situazioni negative. <\/em><\/p>\n<p><strong>(Novembre 2009)<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alessandro Ranieri, 33 anni, vive alla periferia di Arezzo con la moglie Katia. Ha sperimentato la disabilit\u00e0 a seguito di un incidente del sabato sera, quando aveva 17 anni. 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