{"id":2643,"date":"2009-11-17T11:49:34","date_gmt":"2009-11-17T10:49:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=2643"},"modified":"2009-11-17T11:49:34","modified_gmt":"2009-11-17T10:49:34","slug":"monica-paganuzzi-%e2%80%9cchiedevo-al-signore-se-poteva-accompagnarmi%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/4-la-reazione-all%e2%80%99handicap\/monica-paganuzzi-%e2%80%9cchiedevo-al-signore-se-poteva-accompagnarmi%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Monica Paganuzzi: \u201cChiedevo al Signore se poteva accompagnarmi\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Monica vive a Brescia, ha cinquant\u2019anni, marito e tre figli dai venti ai sedici anni: non vede dall\u2019occhio sinistro ed ha il braccio sinistro e la mano emiplegici, cio\u00e8 paralizzati. Ha bisogno di aiuto per salire e scendere dal marciapiede, per attraversare piazze o strade con traffico, perch\u00e9 incerta nell\u2019equilibrio: sono i frutti di un incidente su una pista da sci avvenuto tredici anni addietro, che le caus\u00f2 un grave trauma cranico che quasi l\u2019uccise. Sub\u00ec tre interventi chirurgici alla testa, per un certo tempo non riusc\u00ec a camminare ed era incapace di leggere e scrivere. Ma \u2013 racconta oggi \u2013 la vita \u201cpiano piano tornava certamente diversa da quella di prima tuttavia non meno bella, seppure pi\u00f9 faticosa\u201d.<br \/>\nNon sono mancate altre prove. Un giorno che si avventura verso l\u2019altro lato della strada, dimenticando che non vede a sinistra, viene investita da un S.U.V. in retromarcia che le frattura il piede riportandola sulla sedia a rotelle perch\u00e8, non avendo l\u2019uso della mano sinistra, non pu\u00f2 reggersi sulle stampelle. Pi\u00f9 recentemente dei giovani medici le diagnosticano, per errore, un inesistente tumore maligno al seno poco prima dell\u2019ultimo Natale e viene operata nel gennaio del 2009. Queste prove Monica le ha affrontate in una costante lotta\u00a0che cos\u00ec racconta:\u00a0<strong> <\/strong><\/p>\n<p><em>Ogni volta, dentro questi avvenimenti, il Signore mi chiedeva di fidarmi di Lui e io gli chiedevo se poteva accompagnarmi. Mi facevo risuonare nel cuore le parole di Paolo: \u201cTutto concorre al bene di coloro che amano il Signore\u201d. E\u2019 stato vero e anche difficile. Ora che sono uscita dal tunnel della sofferenza, so che Lui ha attraversato le burrasche con me, custodendo la mia vita e proteggendomi. So che queste sofferenze non le vuole per nessuno, ma ci sono. So anche che con Lui bisogna avere pazienza, ma sempre meno di quella che Lui ha per noi. La serenit\u00e0 della mia vita non \u00e8 opera mia. Viene da Altro: dal Signore che mi custodisce ogni giorno. E\u2019 Lui che mi d\u00e0 la forza di affrontare la vita a viso aperto, per scoprire che dentro le burrasche sedate\u00a0c\u2019\u00e8 la sua luce. Grandi cose ha fatto in me il Signore, artista insuperato nel trarre il bene dal male, la vita piena dalla disavventura. Da qui la mia gratitudine.<\/em><\/p>\n<p>Un luned\u00ec mattina di un anno in cui ne ha 37, Monica Paganuzzi dice al marito Sandro che andr\u00e0 a sciare in Maniva (una montagna vicina a casa) con tre amiche. Torner\u00e0 in tempo per il pranzo, la tavola \u00e8 gi\u00e0 apparecchiata in cucina. Porta a scuola i figli e parte \u201cper una giornata di sole che doveva essere anche di grande splendore e riconoscenza al Signore\u201d. Perch\u00e9 Monica ama la montagna di un amore che ha \u201cpreso dal pap\u00e0\u201d e considera lo sciare come \u201cun salire, una fatica, un luogo dove cielo e terra si toccano e dove Dio si rivela\u201d.\u00a0<strong> <\/strong><br \/>\nSulla pista verso fine mattina viene investita da uno sciatore che scende ad altissima velocit\u00e0 e che, investendola, le pianta uno sci nella testa. Arriva in coma all\u2019ospedale di Brescia dove la salvano miracolosamente. Si risveglia, a seguito del gravissimo trauma cranico, totalmente invalida e senza pi\u00f9 memoria del suo passato. Piano piano l\u2019aiutano a ricostruirlo: e cos\u00ec ricorda di aver fatto il liceo classico, di essere laureata in giurisprudenza e insegnante di diritto alle superiori. In palestra con \u201cmeravigliosi e pazienti\u201d fisioterapisti impara a ritrovare l\u2019equilibrio stando in posizione eretta e poi a muovere un piede dietro l\u2019altro, infine, \u201ctorna a casa per affrontare la parte pi\u00f9 difficile e dolorosa, quella di confrontarsi con il \u00a0mondo, che per\u00f2 non va pi\u00f9 al passo con lei\u201d. Oggi\u00a0cammina ma non pu\u00f2 mettere scarpe \u201ccon un po\u2019 di tacco\u201d, non riesce a salire le scale di casa con una busta della spesa, non pu\u00f2 reggere l\u2019ombrello se piove perch\u00e9 ha sempre bisogno di una mano libera per appoggiarsi quando occorra:<\/p>\n<p><em>Poi viene il momento in cui \u2013 nell\u2019intimit\u00e0 della casa \u2013 la vita, che ti \u00e8 stata restituita, ti chiede di aderire ad essa e di\u00a0\u00a0cercare nuove motivazioni, senso, affetti per gettare lo sguardo oltre un orizzonte di morte.\u00a0E finalmente, se l\u2019angoscia non ti chiude gli occhi, pace \u00e8 fatta con il mondo e con Dio.\u00a0Lui infatti opera attraverso la solidariet\u00e0 delle persone che ti accettano mettendosi al tuo passo, che ti vogliono bene cos\u00ec come sei. Sono i cirenei, il segno di un Dio che non ti abbandona, che ti apre nuovi orizzonti prima inesplorati e che ti porta in braccio. <\/em><\/p>\n<p><strong>Ho conosciuto Monica per posta elettronica, essendosi lei fatta viva per segnalarmi una storia, una volta conosciuta questa pagina del blog. Era motivata a scrivermi dall\u2019avermi ascoltato in una conferenza a Brescia. Lei ha narrato e io ho fatto domande, fino alla realizzazione di questo racconto. <\/strong><\/p>\n<p><strong>[Novembre 2009]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Monica vive a Brescia, ha cinquant\u2019anni, marito e tre figli dai venti ai sedici anni: non vede dall\u2019occhio sinistro ed ha il braccio sinistro e la mano emiplegici, cio\u00e8 paralizzati.&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/4-la-reazione-all%e2%80%99handicap\/monica-paganuzzi-%e2%80%9cchiedevo-al-signore-se-poteva-accompagnarmi%e2%80%9d\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Monica Paganuzzi: \u201cChiedevo al Signore se poteva accompagnarmi\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2093,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-2643","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2643","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2643"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2643\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2644,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2643\/revisions\/2644"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2093"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2643"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}