{"id":2692,"date":"2009-11-20T11:41:05","date_gmt":"2009-11-20T10:41:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=2692"},"modified":"2009-11-20T11:41:05","modified_gmt":"2009-11-20T10:41:05","slug":"un-dibattito-familiare-sul-%e2%80%9ccorpo-tagliato%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/15-il-corpo-in-dono-donazioni-e-trapianti\/un-dibattito-familiare-sul-%e2%80%9ccorpo-tagliato%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Un dibattito familiare sul \u201ccorpo tagliato\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Sui trapianti e sulle donazioni vengo raccogliendo un dossier giornalistico che cresce ogni mese. Ho letto le sintesi esemplari che hanno pubblicato \u2014 in riferimento alla nuova legge \u2013 <em>La Civilt\u00e0 cattolica <\/em>(18.9.1999) e <em>Aggiornamenti sociali<\/em> (settembre-ottobre 1999). Ho dato un\u2019occhiata ai volumi <em>La donazione d\u2019organi<\/em> di Citt\u00e0 Nuova e <em>Il trapianto degli organi<\/em> dell&#8217;AIDO di Treviso. Ho scorso la bella storia di Ugo Ricciarelli che racconta il proprio trapianto cuore-polmoni: <em>Le scarpe appese al cuore. Storia di un trapianto<\/em> (Feltrinelli, Milano 1997). Mi sono fatto raccontare i film <em>Tutto su mia madre <\/em>(1999) e<em> Il dono di Nicholas <\/em>(1998).<br \/>\nMa quello che pi\u00f9 mi ha aiutato a farmi un\u2019opinione sono le parole di chi ha ricevuto il dono (ne riporto alcune in un altro paragrafo di questo capitolo e altre se ne leggono nel citato volumetto di Citt\u00e0 Nuova) e le opinioni che ho chiesto di persona a chi vive con me. Consiglio di fare questo esperimento di chiedere: quando si tratta del corpo, della vita e della morte, del corpo dopo la morte e \u2013 magari \u2013 della vita dopo la morte, non c\u2019\u00e8 via migliore di quella della conversazione da uomo a uomo.<br \/>\nIn casa siamo sette. Io e la mia spo\u00adsa siamo favorevoli alla donazione. E dunque il nostro parere vale per noi due e per le due figlie minori. Perch\u00e9 per i minori di et\u00e0 la legge prevede che la \u00abdichiarazione di volont\u00e0\u00bb sia manifestata dai genitori, purch\u00e9 con\u00adcordi: <em>\u00abIn caso di non accordo tra i due genitori non \u00e8 possibile procedere alla manife\u00adstazione di disponibilit\u00e0 alla donazione\u00bb <\/em>(articolo 3).<br \/>\nSono poi favorevoli due dei figli maggiorenni. Ma uno \u00e8 contrario, donde accese discussioni quando siamo a tavola. Uno dei favorevoli dice a quello contrario: <em>\u00abMa perch\u00e9 mai devi dire di no? A te non costa nulla e a un altro puoi salvare la vita!\u00bb<\/em><br \/>\nFaccio osservare che la stessa argomentazione \u00e8 stata usata dal vescovo di Magonza e presidente dei vescovi tedeschi, Karl Lehmann: <em>\u00abNessun dono costa meno di questo al donatore, nessun dono reca al ricevente beneficio maggiore di questo\u00bb.<\/em><br \/>\nMa \u2013 dicevo \u2013 l\u2019argomento \u00e8 delica\u00adto e le semplificazioni non giovano.<br \/>\nAnche la faccenda del \u00absilenzio as\u00adsenso\u00bb (<em>\u00abIl prelievo di organi e di tessuti \u00e8 consentito qualora dai dati inseriti nel siste\u00adma informativo dei trapianti risulti che il soggetto sia stato informato e non abbia espresso alcuna volont\u00e0\u00bb<\/em>, art. 4, b) \u00e8 delicata e sarebbe meglio puntare al \u00abconsenso informato\u00bb, come ammette an\u00adche il ministro Rosy Bindi, forse facendo forza \u2013 un poco \u2013 al suo carattere di donna forte.<br \/>\nAscoltiamo dunque le ragioni di chi \u00e8 contrario e \u2013 per quanto \u00e8 possibile: poniamo, in famiglia \u2013 facciamole no\u00adstre.<br \/>\nIl figlio contrario dice: <em>\u00abNon voglio che sia toccato il mio corpo. Tagliato, spezzato, ricomposto. Cos\u00ec come sono contrario all\u2019autopsia e alla cremazione. Voglio che il mio corpo non scompaia, non muti figura\u00bb. <\/em>La figlia pi\u00f9 convinta \u2013 come donatrice \u2013 obietta: \u00ab<em>Ma guarda che l\u2019autopsia te la fanno d\u2019autorit\u00e0, la comanda lo stato, an\u00adche solo se muori giovane e non c\u2019\u00e8 spiega\u00adzione alla morte<\/em>\u00bb. E l\u2019altro: \u00ab<em>Per quanto posso, io non la voglio<\/em>\u00bb. L\u2019altra: \u00ab<em>Io per me non vorrei neanche essere vista dopo morta e mi va benissimo la cremazione, o qualsiasi cosa. Ma con la donazione \u00e8 diverso. Puoi salvare un altro ed \u00e8 anche un vantaggio per te, se vuoi: tu sei morto e una parte di te continua a vivere<\/em>\u00bb.<br \/>\nInterviene un compagno di scuola del figlio contrario e insiste sul corpo da non manomettere: <em>\u00abCerto la donazio\u00adne \u00e8 una cosa bella, ma se guardiamo a do\u00adpo la morte, penso che il corpo dell&#8217;uomo deve restare integro\u00bb.<\/em><br \/>\nSono colpito da questo argomento che ho trovato citato, nei libri e nei giornali, come <em>\u00absacralit\u00e0 del corpo\u00bb <\/em>e co\u00adme <em>\u00abprolungamento della persona dopo la morte affidato al corpo\u00bb.<\/em><br \/>\nInsisto a domandare all\u2019amico di mio figlio: <em>\u00abLo dici perch\u00e9 hai in mente una vita dopo la morte?\u00bb. <\/em>Risposta: <em>\u00abNo, affatto. Lo dico solo per il significato della persona. Ora si sente dire che possono trapiantare anche una mano o una gamba, non solo il rene che non si vede&#8230; Una tua gamba che va in un altro corpo, io penso che ci va di mezzo la persona, la tua immagine\u00bb.<\/em><br \/>\nUn terzo ragazzo di 18 anni, un mio nipote che si definisce <em>\u00abun piccolo ateo\u00bb<\/em>, \u00e8 invece favorevole alla donazione e la motiva rovesciando quel ragionamento sul prolungamento della persona: <em>\u00abCon la morte io penso che per me finisce tutto e dunque non mi interessa nulla di ci\u00f2 che mi possono fare, mentre mi interessa \u2013 ora che sono vivo \u2013 decidere qualcosa che ora mi ri\u00adguarda e che \u00e8 la possibilit\u00e0 di aiutare qual\u00adcuno. E non \u00e8 solo altruismo, perch\u00e9 a questa idea \u00e8 legata l&#8217;altra, di poterne avere bisogno io\u00bb.<\/em><br \/>\nEcco che nelle parole dei ragazzi trovo un concetto che ho letto nelle pagine degli esperti: quando per esempio Sandro Spinsanti parla del <em>\u00abcircuito della solidariet\u00e0\u00bb, <\/em>una specie di associazione tra i potenziali donatori che \u2013 dichiarandosi donatori \u2013 si candidano a fruire della donazione altrui.<br \/>\n<em>\u00abSe tu fossi credente, che diresti?\u00bb <\/em>mia seconda domanda al nipote; cos\u00ec risponde: <em>\u00abQuando ero credente ero favorevole, sempre per lo stesso motivo. Allora del corpo intatto o meno non m\u2019importava perch\u00e9 pensavo che la mia vita dopo la morte non dipendeva dal corpo\u00bb.<\/em><br \/>\nLa mamma di questo ragazzo \u00e8 iscritta all&#8217;AIDO ed \u00e8 catechista in parrocchia: <em>\u201cL&#8217;idea del possesso del corpo e dell\u2019identit\u00e0 personale mi mette in crisi. Mi riguarda da viva, non da morta. Tant\u2019\u00e8 che \u2013 pur essendo io cos\u00ec decisa, come risulta dall\u2019iscrizione all\u2019Associazione donatori \u2013 credo che non avrei mai autorizzato l\u2019espianto dai miei figli, quando erano minorenni\u201d.<\/em><br \/>\nEcco un altro riscontro tra miei intervistati e la letteratura in materia: la protagonista di <em>Tutto su mia madre \u00e8 <\/em>un\u2019infermiera che convince i familiari degli infortunati alla donazione ma poi si ribella (consentendovi dopo grande travaglio) quando l\u2019infortunato \u00e8 il figlio.<br \/>\nLascio l\u2019ultima parola alla cognata catechista: <em>\u00abFai bene a parlarne con i ragazzi. Bisogna convincere ascoltando e rispettando. Mostrando che si pu\u00f2 dare \u2013 e addirittura che si pu\u00f2 dare la vita \u2013 oltre l\u2019immaginabile. Oltre la morte. Che puoi dare la vita morendo. Qualcosa che oggi \u00e8 possibile e ieri non era. Qualcosa che ci fa prossimo con qualcuno che non conosciamo. Una possibilit\u00e0 nuova dell\u2019amore. Ma che vale solo se \u00e8 capita cos\u00ec. Non se \u00e8 indotta dalla legge\u00bb.<\/em><br \/>\nLa mia cognata dice: <em>\u00abPuoi dare la vita morendo\u00bb. <\/em>E\u2019 quasi una sintesi di quanto ha fatto Ges\u00f9, secondo la nostra fede. Ed ecco che mi vengono in mente due espressioni bibliche che ho trovato applicate alla donazione di organi e che mi hanno sorpreso: Ezechiele che fa dire al Signore <em>\u00abdar\u00f2 loro un cuore nuovo\u00bb <\/em>(11,19) e \u2013 ancor pi\u00f9 \u2013 Ges\u00f9 che nell\u2019ultima cena si offre ai dodici con le parole <em>\u00abquesto \u00e8 il mio corpo, questo \u00e8 il mio sangue\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><strong>[Da un articolo pubblicato sul <em>Regno<\/em> 8\/2000 aggiornato nel novembre 2009]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sui trapianti e sulle donazioni vengo raccogliendo un dossier giornalistico che cresce ogni mese. 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