{"id":2695,"date":"2009-11-20T11:44:38","date_gmt":"2009-11-20T10:44:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=2695"},"modified":"2009-11-20T11:44:38","modified_gmt":"2009-11-20T10:44:38","slug":"donato-bianchi-%c2%abadesso-per-me-tutto-diventa-bello%c2%bb","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/8-celebrazione-ecclesiale-della-propria-morte\/donato-bianchi-%c2%abadesso-per-me-tutto-diventa-bello%c2%bb\/","title":{"rendered":"Donato Bianchi: \u00abAdesso per me tutto diventa bello\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Il vescovo Donato \u00e8 ricoverato per leucemia e cos\u00ec manda a salutare il suo popolo:<\/p>\n<p>\u00ab<em>E\u2019 facile, in questi giorni di ospedale, riflettere in silenzio sul grande mistero della vita, su questo dono di vivere e, anche se provato dalla sofferenza, comprendere che esso ha un significato molto grande. Forse quando si sta bene non si avverte sempre il valore, il dono, la ricchezza della vita. Adesso invece tutto diventa bello, tutto diventa grande, tutto assume un significato: e poi quello che commuove \u00e8 la lotta per la vita e anche la sorpresa di trovare un sacco di gente a servizio della vita. Abitualmente forse non ce ne rendiamo conto, ma adesso che sono in contatto con questa realt\u00e0 dell\u2019ospedale comprendo quante persone si sacrificano dalla mattina alla sera, con competenza, bont\u00e0, gentilezza, pur con tutti i limiti che certamente ci sono<\/em> (&#8230;)<br \/>\n\u00ab<em>Io credo che quello che sto un pochino imparando \u00e8 questo atteggiamento di gratitudine verso la vita. E\u2019 anche un qualcosa di commovente pensare che attraverso la preghiera, il silenzio, il raccoglimento, l\u2019offerta si raggiunge tutti. Non si perder\u00e0 niente. Io penso ai bambini, ai malati, ai poveri, al Papa lontano <\/em>(in visita a Cuba, ndr)<em>, ai missionari, alle famiglie, ai giovani! E&#8217; come abbracciare tutto il mondo. Davvero: questa specie di solitudine \u00e8 apparente. Mi sembra di allargare le dimensioni e la tenda in maniera stupenda <\/em>(&#8230;)<br \/>\n\u00ab<em>Adesso, dopo la chemioterapia intensiva, c\u2019\u00e8 una pausa, un\u2019attesa che dovrebbe prevedere una possibile ripresa. E\u2019 una speranza. D\u2019altra parte si lotta insieme, si fa quello che si pu\u00f2 fare, sempre nella visione di queste cose grandi grandi, in cui sperimenti un mondo di gente che ti vuole bene. Potevo sapere che ci si voleva bene, ma mai potevo toccarlo fino in fondo come lo sto toccando ora. E allora vorrei poter dire a tutti di amare la vita, di servirla e anche di valorizzarla in tutte le piccole, povere cose: anche un sorriso, una gentilezza, uno sguardo, un silenzio, un\u2019attesa<\/em> (&#8230;)<br \/>\n\u00ab<em>Quello che San Paolo dice di s\u00e8, che \u201cd\u00e0 la vita e che la genera nel dolore\u201d, credo che sia vero e allora diventa davvero bello che si possa sperare che cresca anch\u2019io in questi giorni verso una maggiore pastoralit\u00e0, ma soprattutto nella paternit\u00e0. E lasciatemi dire, anche nel senso della maternit\u00e0, perch\u00e8 vuol dire quella finezza e quella premura, quella \u201cgelosia\u201d che nessuna vita si perda. Ecco, adesso s\u00ec che si pu\u00f2 capire come \u00e8 importante che nessuna vita umana si perda, dal bimbo che deve nascere al vecchio che sta male, a chi \u00e8 disperato, a chi \u00e8 solo. Quella vita ci \u00e8 un poco affidata e allora, oltre al valore cristiano della fecondit\u00e0 legata alla croce, c&#8217;\u00e8 anche il valore umano, che la vita \u00e8 davvero bella, bella, bella!<\/em>\u00bb<\/p>\n<p>(Giornata della vita 1998 &#8211; Conversazione con l\u2019arcivescovo di Urbino Donato Bianchi degente in ospedale, dal settimanale diocesano \u00abIl nuovo amico\u00bb, 25 gennaio 1998)<\/p>\n<p>Questa intervista dell\u2019arcivescovo di Urbino dal letto d\u2019ospedale (morir\u00e0 il 5 aprile 1999, a 69 anni) \u00e8 la pi\u00f9 bella omelia per la giornata della vita che io abbia mai ascoltato o letto. La propongo come \u00abfatto di Vangelo\u00bb e penso che possa essere di consolazione per molti, come lo \u00e8 stata per me. Le prediche non ci aiutano quasi mai a credere, si sa. Succedeva cos\u00ec anche a Teresa di Lisieux, che era santa, figuriamoci a noi. Ma questa intervista s\u00ec che ci aiuta.<br \/>\nL\u2019arcivescovo Donato \u00e8 ricoverato a Bologna \u00abper una forma improvvisa di leucemia\u00bb. Ne ha dato l\u2019annuncio alla diocesi con l\u2019omelia di domenica 11 gennaio, dedicata al \u00abbattesimo del Signore\u00bb: \u00ab<em>Non vi nascondo che c&#8217;\u00e8 trepidazione e, umanamente, sento il peso della fragilit\u00e0: mi affido a Colui che \u00e8 fedele, alla tenerezza di Maria, alla vicinanza dell\u2019Angelo custode. Sono certo della presenza sponsale e materna di questa Chiesa, che porto con me e abbraccio con povero cuore di uomo, di cristiano e di vescovo. Tutti ricordo e tutti benedico con riconoscenza: da tutti attendo aiuto!<\/em>\u00bb<br \/>\nPoi dall\u2019ospedale scrive una breve lettera \u00abproprio a tutti tutti, nessuno escluso, anche a quanti sono un po\u2019 lontani, o forse qualche volta li abbiamo un po\u2019 dimenticati: credo che c\u2019\u00e8 da chiedere scusa se non abbiamo fatto sempre quello che dovevamo fare (almeno io!) per poterli amare di pi\u00f9\u00bb.<br \/>\nCredeva di uscire presto e invece la degenza si protrae: \u00ab<em>Comunque io sto abbastanza bene nel senso di serenit\u00e0 e di tranquillit\u00e0<\/em>\u00bb. Gli \u00abmanca\u00bb la messa: \u00ab<em>L\u2019ho detta una volta sola perch\u00e8 purtroppo sono legato alla flebo dalla mattina alla sera, notte e giorno<\/em>\u00bb. E arriva la giornata della vita e per quella giornata trova in s\u00e8 e manda ai suoi le splendide parole che ho riportato sopra.<br \/>\nDobbiamo essere felici dei vescovi \u2013 sempre pi\u00f9 numerosi \u2013 che lungo gli ultimi decenni ci hanno comunicato la loro fatica e la loro gioia di essere cristiani insieme a noi, senza sfuggire al momento della prova. Il primo fu Franceschi di Padova nel 1988, eppoi Agresti di Lucca, Bello di Molfetta, Corecco di Lugano, Savio di Belluno, Boccaccio di Frosinone. E i cardinali Bernardin di Chicago e Hume di Westminster. E tanti altri e tra essi Donato Bianchi. Di tutte le cose importanti che ci da detto con parole semplici, la pi\u00f9 bella \u00e8 quell&#8217;abbraccio alla Chiesa sposa e madre: come un uomo si stringe alla sposa, o alla mamma nel momento della prova, cos\u00ec un vescovo di stringe alla sua Chiesa. Per un momento ci facciamo membri di quella Chiesa e gli ricambiamo l\u2019abbraccio.<\/p>\n<p><strong>[Da un articolo pubblicato sull\u2019<em>Eco di San Gabriele<\/em> nel marzo del 1988, aggiornato nel novembre del 2009]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vescovo Donato \u00e8 ricoverato per leucemia e cos\u00ec manda a salutare il suo popolo: \u00abE\u2019 facile, in questi giorni di ospedale, riflettere in silenzio sul grande mistero della vita,&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/8-celebrazione-ecclesiale-della-propria-morte\/donato-bianchi-%c2%abadesso-per-me-tutto-diventa-bello%c2%bb\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Donato Bianchi: \u00abAdesso per me tutto diventa bello\u00bb<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2106,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-2695","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2695","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2695"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2695\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2699,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2695\/revisions\/2699"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2106"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2695"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}