{"id":2710,"date":"2009-11-20T11:56:51","date_gmt":"2009-11-20T10:56:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=2710"},"modified":"2009-11-20T11:56:51","modified_gmt":"2009-11-20T10:56:51","slug":"paola-salviato-che-voleva-dipingere-%e2%80%9cil-volto-di-dio%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/7-la-vita-e-mutata-ma-non-e-tolta\/b-il-santo-e-colui-che-acconsente-alla-morte\/paola-salviato-che-voleva-dipingere-%e2%80%9cil-volto-di-dio%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Paola Salviato che voleva dipingere \u201cil volto di Dio\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Paola Salviato muore di tumore a 28 anni, nel gennaio del 1999, lasciando in un file del computer una lettera \u00aballe persone che amo\u00bb in cui racconta il suo modo di affrontare la morte: o meglio, la lotta che ha condotto per continuare a vivere \u2013 \u00abcon umilt\u00e0\u00bb \u2013 l\u2019\u00abavventura della vita\u00bb come dono, senza \u00absprecarla\u00bb, facendo anzi tesoro di \u00abogni istante\u00bb, imparando a \u00abgustarlo con gioia\u00bb, cercando dentro di s\u00e8 \u00abil volto di Dio\u00bb. Era di Spinea (Venezia), ultima di cinque figli e si era laureata in restauro a Venezia, facendo la tesi dall&#8217;ospedale, tra una chemio e l&#8217;altra. Diceva che la malattia era per lei \u00abun&#8217;occasione di crescita e conoscenza di me stessa\u00bb. E ha scritto che la vicinanza alla morte l&#8217;aveva portata come non mai \u00abvicino alla vita\u00bb. I genitori hanno accettato di farmi conoscere la lettera consegnata al computer e gli appunti presi dalla mamma lungo i mesi della malattia.<br \/>\nPaola ama l&#8217;arte e in particolare le annunciazioni. Nel tirocinio di restauratrice ha appreso a dipingere e sogna di realizzare un\u2019icona. Cos\u00ec racconta la sua ricerca del volto di Cristo, in una confidenza alla mamma che ha la data del 28 dicembre 1998: \u00ab<em>Desidero fare un\u2019icona, ma non sono pronta. Prima devo imprimere in me il volto di Dio. Per disegnare nell\u2019icona il mio volto, il mio amore, il Dio che vive in me<\/em>\u00bb.<br \/>\nPaola morir\u00e0 tre settimane dopo ed \u00e8 bello questo accostamento alla morte vissuto nella ricerca del volto di Dio. E\u2019 bello sentirla nominare insieme \u2013 come a raggiungerli con la stessa carezza \u2013 il proprio volto e quello di Dio, il proprio amore e l&#8217;amore di Dio: \u00abil Dio che vive in me\u00bb.<br \/>\nCercava ancora il volto dell\u2019amato, eppure di strada ne aveva compiuta, lungo gli anni della malattia, arrivando a vincere l\u2019inquietudine e a vivere \u00abin pace\u00bb le ultime giornate: \u00ab<em>Sembra impossibile anche a me vivere in pace, pensare solo a oggi<\/em>\u00bb, dice alla mamma nella stessa data.<br \/>\nSi era impegnata a fondo per vivere in pienezza l\u2019ultimo Natale della sua vita: \u00ab<em>Se sapessi, mamma, quanto ho pregato per riuscire a essere forte per godere l\u2019affetto di tutta la famiglia in questi giorni di Natale. Non ho nessun rimpianto della mia vita, nessuna esigenza, sto bene, sono serena e sono amata. Ho un solo dispiacere: non poter diventare mamma! Desideravo tanto un bambino<\/em>\u00bb (27 dicembre 1998).<br \/>\nEppure erano settimane difficili: un autotrapianto aveva dato un esito insufficiente: \u00ab<em>Da due mesi non ho pi\u00f9 paura di morire. Adesso sono serena, anche se nel dolore straziante non ragiono. Godo dell\u2019amore che te e pap\u00e0 mi date, vi voglio tanto bene e mi dispiace che soffriate per me. Che dolore vedervi soffrire! Vivo alla giornata, non penso al domani. Se questa sperimentazione non serve a me, sono comunque contenta di sottopormi a essa perch\u00e8 potrebbe essere utile ad altre persone<\/em>\u00bb (dicembre 1998).<br \/>\nPer riuscire a vivere alla giornata ha rinunciato a sogni e progetti, ha persino lasciato il suo ragazzo, per non causargli troppa sofferenza. In camera sterile cos\u00ec si confida: \u00ab<em>Vedi mamma, in questo periodo sto assaporando, gustando con gioia, ogni istante della vita. Al momento godo di questo<\/em>\u00bb (ottobre 1998).<br \/>\nEd ecco la sfida che ha condotto con se stessa, perch\u00e8 la malattia non gli impedisse di vivere nella gratitudine: \u00ab<em>La vita \u00e8 un dono che mi \u00e8 stato dato. Devo viverla come tale, donando un sorriso a chi soffre, anche se il cuore piange. Desidero non sprecare questo dono e vivere la vita con umilt\u00e0. Guardo agli altri nei loro pregi, vorrei valorizzarli come sono. La mia malattia diventa un\u2019occasione di crescita e conoscenza di me stessa. La nostra fede ci impone di credere in Dio, tralasciando certi conformismi: credere nel Dio che scopri nel pi\u00f9 profondo e intimo di te<\/em>\u00bb (giugno 1998).<br \/>\nSi ribella al pietismo di chi la commisera per la sua disgrazia, senza aiutarla \u2013 fosse anche solo con uno sguardo sereno \u2013 nella battaglia a vivere la vita come dono: \u00ab<em>Soffro, ho tanti dolori, ho paura, ma anche tanta pace e serenit\u00e0. Sento vivo il valore di un sorriso, di una tenerezza, anche solo di uno sguardo sereno e non arrabbiato. Mi fa andare in bestia la piet\u00e0, ovvero il falso pietismo; come se il tumore fosse solo una grande disgrazia e la persona che lo vive una persona rara<\/em>\u00bb.<br \/>\nA questo stesso sentimento \u00e8 ispirata la lettera che lascia nel computer: \u00ab<em>Nella malattia l\u2019avventura della vita viene inevitabilmente intensificata dal dolore, dalla compassione che si prova per se stessi e per i propri compagni di viaggio. Ma non crediate che la malattia sia solo sofferenza, come non lo \u00e8 la vita. E\u2019 un mistero circondato da tanti piccoli miracoli di comprensione, solidariet\u00e0, gioia di poter vedere con altri occhi e sentire con altri sensi<\/em>\u00bb.<br \/>\nVicina a morire, Paola si sente quanto mai \u00abvicina alla vita\u00bb e con questo sentimento giustifica la decisione di scrivere alle persone che ama, presa con la consapevolezza che le sue parole potrebbero essere intese \u00abcome un atto di violenza\u00bb: \u00ab<em>Dolorosa non \u00e8 la morte in s\u00e8, ma la sottocultura da cui siamo dominati e che ci rende inutili, che ci toglie dignit\u00e0 e bellezza, quando in realt\u00e0 nessuno \u00e8 cos\u00ec vicino alla vita quanto lo siamo noi, che stiamo morendo. Per questo ho deciso di non rinnegarmi e di firmarmi con serenit\u00e0<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>[Testo pubblicato dall\u2019<em>Eco di San Gabriele<\/em> nel fascicolo di luglio-agosto 1999]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paola Salviato muore di tumore a 28 anni, nel gennaio del 1999, lasciando in un file del computer una lettera \u00aballe persone che amo\u00bb in cui racconta il suo modo&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/7-la-vita-e-mutata-ma-non-e-tolta\/b-il-santo-e-colui-che-acconsente-alla-morte\/paola-salviato-che-voleva-dipingere-%e2%80%9cil-volto-di-dio%e2%80%9d\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Paola Salviato che voleva dipingere \u201cil volto di Dio\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2227,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-2710","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2710","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2710"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2710\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2713,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2710\/revisions\/2713"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2227"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}