{"id":2749,"date":"2009-11-21T12:27:53","date_gmt":"2009-11-21T11:27:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=2749"},"modified":"2010-08-18T07:43:59","modified_gmt":"2010-08-18T07:43:59","slug":"flavio-chemello-%e2%80%9cla-tua-divina-fedelta-mi-riempie-di-vita%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/9-la-voce-dello-sposo-e-la-voce-della-sposa\/flavio-chemello-%e2%80%9cla-tua-divina-fedelta-mi-riempie-di-vita%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Flavio Chemello: \u201cLa tua divina fedelt\u00e0 mi riempie di vita\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Ecco una dichiarazione d\u2019amore di un ragazzo di 24 anni, fatta quattro mesi prima \u00a0di morire. Sa di avere un tumore e di non avere scampo. E\u2019 stupito dall\u2019amore di Marta, del quale tutto lo incanta, ma soprattutto la fedelt\u00e0 nella \u00abcattiva sorte\u00bb. Flavio trova che quella fedelt\u00e0 sia \u00abdivina\u00bb, cio\u00e8 simile a quella di Dio e applica ad essa la lode che il salmista tributa alla fedelt\u00e0 del Signore.<\/p>\n<p><em>\u00abIntanto la mia mente ha viaggiato purtroppo senza fermare sulle pagine ci\u00f2 che \u00e8 stato.<\/em><br \/>\n<em>\u00abTutto si \u00e8 concentrato nei dialoghi con il mio dolce amore.<\/em><br \/>\n<em>\u00abSenza di lei sarebbe tutto un deserto; ma la sua \u201cdivina\u201d fedelt\u00e0 riempie di vita, di oggetti, di piante, di acque, di vita tutto ci\u00f2 che mi circonda.<\/em><br \/>\n<em>\u00abA volte diventa gradevole persino questa stanza.<\/em><br \/>\n<em>\u00abLa scarsa mobilit\u00e0 mi estranea dalla vita di tutti i giorni.<\/em><br \/>\n<em>\u00abPer Marta ripeto: \u201cla sua fedelt\u00e0 \u00e8 stabile come le montagne: eterna \u00e8 la sua misericordia\u201d.<\/em><br \/>\n<em>\u00abMa voi tutti siete il sorriso di Dio e mi piace vedere sui vostri volti la trasfigurazione del mio volto di sofferenza\u00bb.<\/em><br \/>\n(Da una lettera del 3 novembre 1987)<\/p>\n<p>Flavio Chemello nasce a Verona nel 1963. Si \u00e8 iscritto da poco all\u2019Universit\u00e0 quando scopre \u2013 nel 1983 \u2013 un tumore allo stomaco. Si sposa con Marta Benciolini il 24 gennaio 1988. Muore il 25 marzo 1988.<br \/>\nEcco un amore \u00abforte come la morte\u00bb, come dice il <em>Cantico dei cantici<\/em>. Quando decidono di sposarsi, Flavio e Marta scrivono a penna il cartoncino degli inviti. Marta con la sua grafia nitida scrive: \u00abCi sposiamo domenica 24 gennaio alle ore 16 nella cripta di San Nicol\u00f2 a Verona\u00bb. Flavio copia dal salmo 125 queste parole, che \u2013 stante la situazione \u2013 acquistano il valore di una confessione di fede nella risurrezione: \u00abChi semina nelle lacrime mieter\u00e0 con giubilo. Nell\u2019andare se ne va e piange, portando la semente da gettare. Ma nel tornare viene con giubilo, portando i suoi covoni\u00bb.<br \/>\nFlavio era impegnato in parrocchia, dove aiutava il parroco don Rino Breoni nella catechesi agli adolescenti. A don Rino \u2013 che \u00e8 anche il suo direttore spirituale \u2013 scrive una trentina di lettere negli ultimi sei anni della sua vita. Don Rino ha pubblicato un volumetto intitolato \u00abFlavio\u00bb con quelle lettere, il biglietto della \u00abpartecipazione del matrimonio\u00bb, le poche pagine di \u00abriflessioni-memorie\u00bb che il ragazzo aveva scritto su sua richiesta nell\u2019ultimo anno e mezzo, tre tracce di riflessioni per la catechesi ai ragazzi pi\u00f9 giovani, una lettera del 7 marzo 1987 a don Carlo Vinco.<\/p>\n<p>Ecco un brano della lettera a don Carlo:<br \/>\n<em>Io mi sento tremendamente adulto e singolarmente bambino; mi sento sicuro e incapace; felice e ferito a morte.<\/em><br \/>\n<em>Al mattino devo combattere con la tentazione di desistere e ogni giorno la spunto con pi\u00f9 difficolt\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>E Dio solo sa quanto amo la vita&#8230; dal contatto con gli amici, al dono della natura, del cibo, della musica, al conforto delle abitudini e della mamma, alla bellezza esuberante della donna, al gioco dell\u2019intelligenza con tutta la complessa materia su cui si esercita, al mondo della preghiera, di ci\u00f2 che non si comprende, al piacere della scoperta, alla palese presenza di Dio in tutte le cose.<\/em><\/p>\n<p>Flavio, mi racconta don Rino, era un ragazzo esuberante. La gioia di vivere lo dominava. Raggiunto dalla terribile malattia ha sviluppato una sapienza pi\u00f9 grande della sua et\u00e0. Nelle \u00abriflessioni\u00bb che scrive su richiesta di don Rino troviamo questo brano in cui ringrazia per la malattia: \u00ab<em>E\u2019 stata l\u2019esperienza pi\u00f9 importante della mia vita, non vorrei tuttavia che si pensasse al mio pensiero attuale come a un pensiero malato, un pensiero debole di un uomo rassegnato, piegato. Tutt\u2019altro, non mi sono mai sentito cos\u00ec coraggioso, cos\u00ec maturo, cos\u00ec \u201cvecchio\u201d, cos\u00ec forte e solido, cos\u00ec gioioso e giocondo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Ed ecco l\u2019addio al prete che l\u2019ha accompagnato, addio che Flavio \u2013 ormai incapace di scrivere \u2013 detta alla sposa, alla vigilia della morte:<br \/>\n<em>\u00abDa queste ore di ozio ti giunga l\u2019ultimo saluto, quello dell\u2019amico che resta, non di quello che parte.<\/em><br \/>\n<em>\u00abSalir\u00f2 in cielo e sar\u00f2, per quanto ne sono capace, stella sul vostro cammino.<\/em><br \/>\n<em>\u00abTutto il buono, il bello, tutto il vero, il giusto lo porto con me.<\/em><br \/>\n<em>\u00abOra chiedo al Signore che mi lasci andare, e chiedo anche una benedizione per te e la comunit\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>\u00abTu, marinaio capace, mi troverai sempre nel cielo notturno.<\/em><br \/>\n<em>\u00abMe ne vado con la stessa pace nel cuore di Simeone. <\/em><br \/>\n<em>\u00abQuando leggi il cantico a compieta, ricordami. Un abbraccio. Flavio tuo\u00bb. (25 marzo 1988)<\/em><\/p>\n<p><strong> [Testo pubblicato dall\u2019<em>Eco di San Gabriele<\/em> nel gennaio 1999]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco una dichiarazione d\u2019amore di un ragazzo di 24 anni, fatta quattro mesi prima \u00a0di morire. Sa di avere un tumore e di non avere scampo. 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