{"id":2755,"date":"2009-11-21T16:06:25","date_gmt":"2009-11-21T15:06:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=2755"},"modified":"2010-04-21T20:00:09","modified_gmt":"2010-04-21T18:00:09","slug":"giovanni-cristini-e-il-segreto-della-felicita","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/16-qui-e-perfetta-letizia\/giovanni-cristini-e-il-segreto-della-felicita\/","title":{"rendered":"Giovanni Cristini e &#8220;il segreto della felicit\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il fatto di Vangelo stavolta \u00e8 un poeta cristiano che canta l\u2019amore: che racconta ai figli il dono, l\u2019avventura e il comandamento (usa tutte queste parole) dell\u2019amore sponsale e dell&#8217;amore paterno e di ogni amore vero, inteso come prima culla e ultimo rifugio del mistero dell&#8217;uomo \u00abche resta aperto sul mistero di Dio\u00bb.<br \/>\nIl poeta \u00e8 Giovanni Cristini, bresciano (1925-1995). Uno dei pi\u00f9 immediatamente fruibili tra i poeti cristiani del nostro Novecento, che sono tanti e alcuni davvero grandi: da Ungaretti e Luzi a Cristina Campo, ai Rebora e Turoldo, ai Betocchi e Caproni. Nella grande famiglia, Cristini \u00e8 uno dei meno noti ma dei pi\u00f9 comunicativi.<br \/>\nL&#8217;opera \u00e8 il volumetto <em>Lettera ai figli<\/em>, uno scritto dichiaratamente familiare e privato, testamento di un padre, che la sposa Annamaria ha consegnato all&#8217;editore San Paolo. E sia lodata questa donna che ha avuto il coraggio di pubblicare un testo privato, donandolo a tutti. Esso infatti \u00e8 un grande dono. Ecco una pagina:<\/p>\n<p><em>\u00abCari figli, che cosa possiamo darvi vostra madre ed io? <\/em><br \/>\n<em>\u00abC\u2019\u00e8 in un film di Chaplin, definito il suo \u201ccanto del cigno\u201d, una sequenza indimenticabile come il famoso balletto dei panini e che potrebbe intitolarsi il balletto delle aringhe. Calvero, il vecchio clown dal viso infarinato e dal cuore tenero, si aggira con il suo buffo passo claudicante attorno al letto della giovane ballerina che per miracolo ha strappato alla morte per suicidio. Egli cerca di spiegarle il valore della vita e il segreto della felicit\u00e0. E intanto tiene in mano per la coda due aringhe affumicate che dovrebbero servire per la povera cena. Nella foga della sua perorazione, il vecchio clown sbatacchia le aringhe a destra e a sinistra, come i capponi di Renzo. La felicit\u00e0, dice il vecchio clown, sta qui, nella testa, il vero giocattolo \u00e8 quello della fantasia, il giocattolo della mente. E cos\u00ec dicendo si sbatte le aringhe puzzolenti sotto il naso.<\/em><br \/>\n<em>\u00abLe aringhe di Charlot. Il giocattolo della fantasia. ecco quello che possiamo darvi, vostra madre e io. Poco e moltissimo. Un inno alla vita, all\u2019amore, alla speranza, con molta allegria e un pizzico d&#8217;ironia. Perch\u00e8 la vita \u00e8 anche questo. Le aringhe di Charlot. Una tempesta di emozioni e di lacrime. Anche lacrime di gioia\u00bb.<\/em><br \/>\n(da Giovanni Cristini, \u00abLettera ai figli e altri scritti familiari\u00bb, edizioni San Paolo, Milano 1998, pp. 37-38)<\/p>\n<p>Cristini si rivolge ai figli Jacopo, Nicola, Luca e Giovanna e li invita a fare memoria, per la vita, della vocazione cristiana che \u2013 insieme alla mamma \u2013 ha tentato di trasmettere loro.<br \/>\nRacconta le scelte che ha compiuto con la sposa: quella di avere tanti figli (\u00abQuattro figli, in una citt\u00e0 come Milano, sono un atto di disperata fiducia nella vita\u00bb), di volerli sobri e liberi, di puntare \u2013 nella loro formazione \u2013 sull\u2019essenziale dell\u2019onest\u00e0 e della fiducia in Dio. E ricorda loro che dobbiamo sempre \u00abobbedire alla nostra coscienza\u00bb, ma dobbiamo anche fare in modo che essa sia informata al bene: e cio\u00e8 che non dobbiamo mai cessare dal \u00abdiscutere, approfondire, verificare, con onest\u00e0 e con spirito critico\u00bb il nostro modo di pensare.<br \/>\nMa oltre a tutto questo egli raccomanda ai figli di mettere l\u2019amore \u2013 a partire dall\u2019amore sponsale \u2013 prima di tutto e sopra a tutto, di farne il segreto della felicit\u00e0, di una felicit\u00e0 che non cede neanche di fronte al dolore.<br \/>\nE\u2019 per le pagine sull\u2019amore che segnalo questo libretto e invito i miei lettori a procurarselo, a regalarlo ai figli che crescono, o al proprio sposo o sposa, ragazzo o ragazza. Perch\u00e8 \u00e8 raro che l\u2019amore degli sposi venga raccontato, bench\u00e8 sia proprio questo amore che rende abitabile la vita e che genera figli alla Chiesa. Ogni volta che lo trovo raccontato esulto e cerco di divulgarlo.<\/p>\n<p>Dovrei riportare i tre \u00absogni\u00bb con i quali Cristini racconta il \u00abmito\u00bb dell&#8217;uomo che scopre l\u2019amore. Cito solo qualche frase, per invogliare a leggere il libretto.<br \/>\nPrimo sogno: \u00ab<em>Fu cos\u00ec che egli, un giorno, incontr\u00f2 una ragazza nei cui occhi si specchiava tutta la bellezza del mondo. Aveva una figuretta slanciata, esuberante, di una straordinaria dolcezza e vitalit\u00e0&#8230;<\/em>\u00bb.<br \/>\nSecondo sogno: \u00ab<em>Stava accarezzando l\u2019amata. La baciava sugli occhi e il suo sguardo si confondeva nello sguardo di lei. Contemplava la sua bellezza in uno stato di estasi&#8230;<\/em>\u00bb.<br \/>\nNel terzo sogno l\u2019uomo s\u2019identifica con Adamo e vede il Signore che gli presenta la compagna con cui \u00e8 destinato a essere \u00ab<em>una sola carne e un\u2019anima sola\u00bb: \u00abAllora l&#8217;uomo si svegli\u00f2 dall\u2019uno e dall\u2019altro sonno<\/em> (cio\u00e8 da quello del sogno e da quello che nel sogno gli \u00e8 stato mandato dal Signore, ndr) <em>e comprese che Dio lo aveva fatto partecipe della sua creazione comandandogli l\u2019amore<\/em>\u00bb.<br \/>\nTermino con un brano riassuntivo, sull\u2019amore che genera altri amori: \u00ab<em>Quando l&#8217;uomo e la donna si uniscono nell\u2019amore riscoprono l\u2019estasi del paradiso perduto, e quando nasce un bambino l\u2019intero universo se ne arricchisce. Un bambino che nasce \u00e8 un miracolo dell\u2019amore che stringe nelle sue piccole mani il miracolo della vita. Quasi un presagio di vittoria sulla morte, un anticipo dell\u2019immortalit\u00e0<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Di Cristini sono tornato a occuparmi ultimamente (estate 2009) indagando sul catalogo della Casa editrice &#8220;La Locusta&#8221;. In esso figura al numero 21, come pubblicato nel 1961, il volumetto di Giovanni <em>I chiodi e i dadi<\/em>, che riproduce il poemetto <em>Il grande grido<\/em> che Cristini aveva scritto in memoria di don Mazzolari nel 1959, subito dopo la morte del parroco di Bozzolo, al quale si era legato in amicizia gi\u00e0 nei primi anni del giornale <em>Adesso<\/em>. Insieme al poemetto per Mazzolari in quel libretto veniva ripubblicato <em>La strada della croce<\/em>, il primo libro di poesie di Cristini apparso nel 1950 per le edizioni Il Gallo di Genova. La nota finale al poemetto mazzolariano precisa che esso vorrebbe essere \u201c<em>L\u2019addio ad un uomo che ingenuamente sognava un mondo pi\u00f9 giusto e cristiano<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>[Testo pubblicato dall\u2019<em>Eco di San Gabriele<\/em> nel febbraio 1999, aggiornato nel novembre 2009]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fatto di Vangelo stavolta \u00e8 un poeta cristiano che canta l\u2019amore: che racconta ai figli il dono, l\u2019avventura e il comandamento (usa tutte queste parole) dell\u2019amore sponsale e dell&#8217;amore&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/16-qui-e-perfetta-letizia\/giovanni-cristini-e-il-segreto-della-felicita\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Giovanni Cristini e &#8220;il segreto della felicit\u00e0&#8221;<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2132,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-2755","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2755","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2755"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2755\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2758,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2755\/revisions\/2758"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2132"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2755"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}