{"id":2882,"date":"2009-12-03T16:02:25","date_gmt":"2009-12-03T15:02:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=2882"},"modified":"2009-12-03T16:05:16","modified_gmt":"2009-12-03T15:05:16","slug":"nino-baglieri-%e2%80%9cho-avuto-il-dono-di-scrivere-con-la-bocca%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/4-la-reazione-all%e2%80%99handicap\/nino-baglieri-%e2%80%9cho-avuto-il-dono-di-scrivere-con-la-bocca%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Nino Baglieri: \u201cHo avuto il dono di scrivere con la bocca\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Nino Baglieri, siciliano di Modica (Ragusa), \u00e8 un prodigio di comunicazione nell\u2019immobilit\u00e0: ha 46 anni e da 29 \u00e8 completamente bloccato, tra il letto e la carrozzella, eppure tiene contatti con gente di ogni continente. Dice che ha avuto il dono di \u00abscrivere con la bocca\u00bb, cio\u00e8 tenendo una penna con i denti e lo considera \u2013 quel dono \u2013 una \u00abmissione\u00bb. Lo intervisto al telefono. Mi informa che \u00e8 a letto e la cornetta \u00e8 appoggiata sul cuscino. Mi sorprendono la sua vitalit\u00e0, la serenit\u00e0 con cui racconta l\u2019avventura che vive, la gratitudine per la \u00abguarigione dello spirito\u00bb che dice di aver ricevuto.<\/p>\n<p><strong>Nino, come avvenne la sua disgrazia?<\/strong><br \/>\nE\u2019 stato un infortunio sul lavoro: facevo il muratore e avevo diciassette anni. Era il 6 maggio del 1968 e mi trovavo su un\u2019impalcatura al quarto piano di un palazzo. Si spezz\u00f2 un tavolone e feci un volo di 17 metri. Sbattei la testa e non sentii pi\u00f9 niente. Mi svegliai in ospedale completamente paralizzato. Muovevo solo la testa. Frattura della quinta, sesta, settima vertebra cervicale e del femore. Prima mi portarono all\u2019ospedale di Siracusa eppoi a Ostia, vicino Roma, in un centro paraplegici dove restai due anni.<\/p>\n<p><strong>Quale fu la sua reazione immediata?<\/strong><br \/>\nCattiva. Da quel giovane forte che ero, diventai un nulla. Non sopportavo la commiserazione della gente. All\u2019inizio ero contento del ritorno a casa. Nei primi tempi venivano gli amici di lavoro a trovarmi, ma poi si sono allontanati tutti. Mi piaceva farmi spingere in carrozzella per le strade, ma la gente vedendomi diceva: \u201cGuarda Nino com\u2019\u00e8 ridotto!\u201d Quelle frasi e quegli sguardi su di me non li accettavo, cos\u00ec non sono pi\u00f9 uscito: per dieci lunghi anni sono rimasto a casa.<\/p>\n<p><strong>La riscoperta della fede non fu dunque spontanea&#8230;<\/strong><br \/>\nNon credevo in Dio, mi ribellavo, non accettavo la sofferenza, bestemmiavo dalla mattina alla sera, odiavo tutto, ero senza amici. L\u2019inverno lo passavo a letto, disperato. In estate mi mettevo sotto un alberello vicino a casa, lontano dagli sguardi della gente perch\u00e8 mi vergognavo a farmi vedere. I miei amici erano l\u2019albero e il sole, ero sempre in compagnia della sofferenza e della disperazione. Anche se non credevo in Dio, gli chiedevo lo stesso di farmi morire.<\/p>\n<p><strong>Da dove le venne il primo aiuto?<\/strong><br \/>\nDalla mamma, che \u00e8 sempre stata una donna di grande fede. Dio, che \u00e8 Padre buono e ascolta le preghiere delle mamme, che sono fatte con tanto amore, ha esaudito le preghiere della mia. Il Signore mi ha fatto conoscere un gruppo del Rinnovamento nello Spirito. Era il Venerd\u00ec Santo del 1978. Venne un sacerdote con un gruppetto di persone a casa mia. Hanno pregato per me. Il sacerdote, padre Aldo, mi ha posato le mani sulla testa e ha invocato lo Spirito Santo su di me. Anch&#8217;io ho pregato in quel momento, ero convinto che il Signore mi avrebbe guarito. Mentre si pregava, ho sentito come un grande calore invadere tutto il corpo, un grande formicolio, come se una forza nuova fosse entrata in me e qualcosa di vecchio fosse uscito. Una grande gioia ha invaso il mio cuore: dieci anni di disperazione cancellati in pochi secondi. Ho detto il mio s\u00ec a Dio, ho accettato la croce e sono rinato a vita nuova, sono diventato un uomo nuovo.<\/p>\n<p><strong>Ma di che guarigione si tratt\u00f2?<\/strong><br \/>\nLa guarigione che io desideravo, quella fisica, non \u00e8 avvenuta, ma il Signore ha operato qualcosa di pi\u00f9 grande: ha guarito il mio spirito. Anche se sono rimasto nelle stesse condizioni fisiche, in me ora c\u2019\u00e8 tanta pace e tanta gioia. Mi hanno regalato il Nuovo Testamento e io ho cominciato a leggere la Parola di Dio. Ho poi comprato la Sacra Bibbia. Leggevo dalla mattina alla sera, ero assetato di conoscere il Signore. Per un anno intero mi sono nutrito della sua Parola. La Gioia in me aumentava e non la potevo contenere dentro: sentivo il bisogno di comunicarla agli altri.<\/p>\n<p><strong>E come fu che inizi\u00f2 a scrivere lettere?<\/strong><br \/>\nLa spinta venne dagli amici del Rinnovamento. Il Signore mi ha dato il dono di scrivere con la bocca ed \u00e8 stato come se mi avesse affidato una missione: scrivere quello che sentivo dentro e comunicarlo a tutti. Ho solo la quinta elementare, ma ho cominciato a scrivere delle preghiere, delle poesie. Le leggevo in una radio di Modica, poi in una di Ragusa e sono cominciate le prime visite, le prime telefonate, le prime lettere. Quanta gente veniva a casa mia! E io potevo raccointare la mia storia e testimoniare il Signore al mondo. Se non fosse stato per quella caduta dal quarto piano, tutta questa grazia di Dio non l\u2019avrei mai conosciuta.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il suo messaggio a chi soffre e a chi \u00e8 sano?<\/strong><br \/>\nLa gioia \u00e8 pi\u00f9 grande della sofferenza: quel 6 maggio 1968 non lo chiamo il giorno della disgrazia, ma il giorno della Grazia, il mio compleanno di Croce. Dal 1983, ogni anno, nella mia parrocchia celebriamo una messa di ringraziamento per tutto quello che il Signore ha operato nella mia vita. Quattro anni fa, in occasione del mio 25mo di Croce, \u00e8 venuto il vescovo. Nel 1982 sono entrato nella famiglia salesiana con la promessa di Cooperatore salesiano. Anche se sono stato privato dei movimenti e di tutto quello che il mondo avrebbe potuto darmi, il Signore mi d\u00e0 tanto di pi\u00f9: il suo grande amore mi sta facendo vivere i veri valori della vita. So che le mie sofferenze non sono inutili, servono a qualcuno, a qualcosa. Non importa essere malati o invalidi, l\u2019importante \u00e8 vivere per Lui, con Lui, in Lui\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nota<\/strong>. Questa intervista telefonica la feci nel novembre del 1997. Due anni dopo ebbi l\u2019opportunit\u00e0 di incontrare Nino in occasione di un convegno a Loreto dove tenevo una relazione sul rapporto tra il Vangelo e la sofferenza: il contatto diretto fu pi\u00f9 coinvolgente di quello telefonico. Nino mi si manifest\u00f2 in tutta la vivacit\u00e0 di siciliano verace qual era e che nel frattempo ero venuto a conoscere attraverso altre conversazioni telefoniche, lettere e disegni, anche quelli fatti con la bocca. Nino muore il 2 marzo 2007. Nel <a href=\"http:\/\/www.sdb.org\/CDB\/NINO_BAGLIERI\/index.htm\">sito dei &#8220;Volontari Con Don Bosco \u2013 CDB&#8221;<\/a> c\u2019\u00e8 una pagina a lui dedicata.<\/p>\n<p><strong>[Da un articolo pubblicato sull\u2019<em>Eco di San Gabriele<\/em> nel dicembre del 1997, aggiornato nel novembre del 2009]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nino Baglieri, siciliano di Modica (Ragusa), \u00e8 un prodigio di comunicazione nell\u2019immobilit\u00e0: ha 46 anni e da 29 \u00e8 completamente bloccato, tra il letto e la carrozzella, eppure tiene contatti&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/4-la-reazione-all%e2%80%99handicap\/nino-baglieri-%e2%80%9cho-avuto-il-dono-di-scrivere-con-la-bocca%e2%80%9d\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Nino Baglieri: \u201cHo avuto il dono di scrivere con la bocca\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2093,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-2882","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2882","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2882"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2882\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2884,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2882\/revisions\/2884"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2093"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}