{"id":3421,"date":"2010-02-01T08:56:14","date_gmt":"2010-02-01T07:56:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=3421"},"modified":"2010-11-21T22:03:03","modified_gmt":"2010-11-21T22:03:03","slug":"che-cosa-attende-e-desidera-l%e2%80%99uomo-d%e2%80%99oggi","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/che-cosa-attende-e-desidera-l%e2%80%99uomo-d%e2%80%99oggi\/","title":{"rendered":"Che cosa attende e desidera l\u2019uomo d\u2019oggi"},"content":{"rendered":"<p>per il Convegno sui \u201cCercatori di Dio\u201d<br \/>\nAssociazione Laicale Eucaristica Riparatrice<br \/>\n<em>Sala Pasquale Macchi \u2013 Palazzo Apostolico<\/em><br \/>\n<em>Domenica 31 gennaio 2010 \u2013 ore 9,00<\/em><\/p>\n<p>Spero di poter dire una parola di fiducia \u2013 da uomo a uomo \u2013 sulle attese e i desideri dell\u2019uomo d\u2019oggi e sulla possibilit\u00e0 di proporre il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo in risposta a essi. Una parola di fiducia secondo lo spirito con cui Papa Benedetto ha parlato recentemente della \u201c<em>vocazione dei cristiani a vivere il Vangelo in solidariet\u00e0 con la famiglia umana, al passo con i tempi<\/em>\u201d (omelia di domenica 6 settembre a Viterbo). Dunque senza fuggire nel deserto, senza affannarci a ricostituire le condizioni della vita di un tempo: \u201c<em>Non dire: \u2018Come mai i tempi antichi erano migliori del presente?\u2019 Poich\u00e9 una domanda simile non \u00e8 ispirata a saggezza<\/em>\u201d (<em>Qo\u00e8let<\/em> 7, 10).<br \/>\nVorrebbe dunque essere una parola \u2013 la mia \u2013 di fiducia in Dio e nell\u2019umanit\u00e0. Io non sono pessimista sull\u2019oggi e sul futuro, lo dico da genitore. Essere padre e madre comporta una continua e spontanea esercitazione ad accettare il tempo che viene, o quantomeno a guardarlo con gli occhi dei figli, facendo propri per quanto possibile le loro attese e i loro desideri.<br \/>\nCristianamente poi, un padre \u00e8 portato a meditare sulla paternit\u00e0 di Dio e ad aver presente la situazione creaturale \u2013 cio\u00e8 di figlia \u2013 dell\u2019umanit\u00e0: non siamo soli, orfani, sperduti nell\u2019universo, abbiamo un Padre che non ci abbandoner\u00e0! E abbiamo un fratello pi\u00f9 grande, il primogenito tra tutte le creature, che ci ha fatto la consolante promessa \u201csar\u00f2 con voi tutti i giorni fino alla fine dei tempi\u201d. Abbiamo un pane di vita che ci nutre e ci conforta. Ma gi\u00e0 la ragione, prima della fede, dovrebbe dirci qualcosa del segno di grazia della nostra epoca \u2013 e dunque dei desideri che albergano nei nostri cuori e in quelli dei nostri contemporanei \u2013 che potremmo qualificare come tempo di scoperta dell\u2019unit\u00e0 della famiglia umana. Il Concilio nella <em>Gaudium et Spes<\/em> (1965) parla a lungo dell\u2019umanit\u00e0 che si va unificando: \u201c<em>Universa familia umana in unum paulatim congregata<\/em>\u201d (paragrafo 77).<br \/>\nAccenno a sei attese o desideri che si accompagnano a questa scoperta dell\u2019unit\u00e0 del mondo e dell\u2019umanit\u00e0, i pi\u00f9 evidenti e quelli che forse pi\u00f9 di altri potrebbero aiutarci a intendere le opportunit\u00e0 e le difficolt\u00e0 che incontriamo nel nostro compito di proporre il Vangelo in risposta alle domande dell\u2019umanit\u00e0 di oggi. Essi riguarderanno l\u2019informazione, la comunicazione, la scienza, la libert\u00e0, la parit\u00e0 tra l\u2019uomo e la donna, la felicit\u00e0.<br \/>\nSei attese dunque e sei desideri che indicano opportunit\u00e0 e difficolt\u00e0, come dicevo. Con la parola \u201cattesa\u201d stiamo pi\u00f9 sul versante delle opportunit\u00e0: essa dice innanzitutto un\u2019aspirazione che attende d\u2019essere esaudita, ma non pretende di predeterminare quell\u2019esaudimento. La parola \u201cdesiderio\u201d invece \u2013 nel linguaggio comune \u2013 segnala l\u2019intenzione di appropriarsi comunque, anche per rapina \u2013 se necessario \u2013 di un bene intravvisto o promesso. Accenner\u00f2 dunque per primi ai desideri, cercando per ognuno la via percorribile al fine di mutarlo in attesa.<\/p>\n<p><strong>Informazione globale<\/strong><br \/>\nIl primo desiderio specifico dell\u2019umanit\u00e0 unificata e globalizzata di oggi riguarda l\u2019<em>informazione<\/em>. Ognuno vuole sapere, conoscere se possibile prima degli altri che cosa offre il mercato, le opportunit\u00e0 della giornata quanto ai viaggi, agli investimenti, allo shopping, al divertimento. E\u2019 lo scatenamento conoscitivo che tanto spesso prelude allo scatenamento degli egoismi.<br \/>\nMa dicevo che c\u2019\u00e8 un\u2019altra possibile faccia di questo pianeta che pu\u00f2 aiutarci sulla via della umanizzazione. Per la prima volta nella storia, oggi l\u2019umanit\u00e0 conosce in tempo reale quello che avviene a ogni sua componente sul pianeta. Un tempo lo tsunami o il terremoto di Haiti non avremmo mai saputo che c\u2019erano stati. Oggi sappiamo e dunque possiamo intervenire. Ne viene un dovere di corresponsabilit\u00e0. Si inviano \u201cforze di pace\u201d, truppe di \u201cinterposizione\u201d, si sviluppa il principio di \u201cingerenza umanitaria\u201d. Ancora non sappiamo farlo, \u00e8 la prima volta che ci proviamo: ma stiamo studiando il superamento delle guerre! E anche quello della fame: per la prima volta i popoli benestanti si autotassano per aiutare gli altri. Siamo quasi fermi a un livello misero di intervento, ma \u00e8 meglio del niente che caratterizzava l\u2019intera storia fino a ieri.<\/p>\n<p><strong>Comunicazione continuata<\/strong><br \/>\nIl secondo desiderio \u2013 li elenco seguendo un ordine funzionale, o di sperimentazione pratica \u2013 riguarda la <em>comunicazione<\/em>. Qualche volta siamo stupiti del bisogno di comunicare che hanno i nostri figli: telefonini, internet a non finire, tutta quella televisione, il cinema e le librerie e i musei, le mostre e i viaggi! I forum, i blog, la mania di chattare.<br \/>\nPu\u00f2 ben capitare che per questa china ci si perda: gi\u00e0 stiamo imparando che i pi\u00f9 giovani facilmente incappano in nuove fissazioni e dipendenze, nascono nuove malattie. Eppure di suo la comunicazione \u00e8 un bene: \u00e8 contatto umano, presa sul prossimo, occasione di fraternit\u00e0. Un bel segno nel senso dell\u2019avvicinamento tra gli uomini, anche se non sempre siamo preparati al buon uso di queste potenzialit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il trionfo della scienza<\/strong><br \/>\nIl terzo desiderio riguarda la scienza, ovvero la conoscenza e la cultura. Tutto si pu\u00f2 conoscere, quasi tutto si pu\u00f2 fare: \u00e8 questa la convinzione dominante tra i nostri figli acculturati che studiano informatica, logica matematica, glottologia. Essi sperimentano una tenace resistenza soggettiva all\u2019accettazione del mistero di Cristo e di Dio che immediatamente si esprime come obiezione al miracolo e al soprannaturale.<br \/>\nQui il lato positivo della mentalit\u00e0 scientifica che tutti ci suggestiona sta nella spinta a una vera e approfondita conoscenza della realt\u00e0: sia quella dell\u2019uomo sia quella dell\u2019universo, per aiutarci a scorgere in essa la cifra dell\u2019azione divina che l\u2019ha posta in essere e per riconoscere il limite creaturale che \u00e8 stato posto alla conoscenza e al potere dell\u2019uomo. Questa via oggi \u00e8 pi\u00f9 aperta che mai.<\/p>\n<p><strong>Liberi liberi<\/strong><br \/>\n<em>Il quarto desiderio riguarda la libert\u00e0. Mi viene di dirlo con una canzone di Vasco Rossi che \u00e8 stata un poco il simbolo della rivoluzione giovanile degli ultimi decenni: \u201cLiberi liberi\u201d (1990). Libert\u00e0 innanzitutto di muoversi sul pianeta. Libert\u00e0 dai muri e dalle frontiere. E\u2019 caduto il muro di Berlino, \u00e8 stata spazzata via la cortina di ferro, si sta aprendo la Cina (internet si appresta a scavalcare definitivamente la Grande Muraglia), la televisione mina nel profondo qualche muro invisibile che circonda il mondo dell\u2019islam. Libert\u00e0 planetaria dunque, ma anche libert\u00e0 nella vita privata e pubblica. E\u2019 questa la novit\u00e0 che pi\u00f9 spaventa noi padri e madri e che percepiamo generalmente come troppa libert\u00e0, assenza del limite, negazione di ogni disciplina. Un grande vento che rischia di portarci via i figli. <\/em><br \/>\n<em>E\u2019 vero, l\u2019abuso della libert\u00e0 \u00e8 un rischio per l\u2019umanit\u00e0 di oggi. Ma prima del rischio della libert\u00e0 viene il dono della libert\u00e0, che \u00e8 uno dei nomi di Dio: egli non \u00e8 solo bont\u00e0, bellezza e giustizia; egli \u00e8 anche libert\u00e0, cio\u00e8 vittoria sul limite. E noi, suoi figli, siamo chiamati a cercare e realizzare una sempre maggiore libert\u00e0. Libert\u00e0 che vuol dire pienezza e Dio in noi. La verit\u00e0 vi far\u00e0 liberi. Dobbiamo educarci al buon uso della libert\u00e0, ma dobbiamo innanzitutto lodare Dio per il suo dono, che non \u00e8 stato mai cos\u00ec grande. Dovremmo in qualche modo intuire che il desiderio di libert\u00e0 \u2013 sempre crescente \u2013 che ha l\u2019uomo d\u2019oggi \u00e8 in definitiva un desiderio di Dio.<\/em><em><\/em><\/p>\n<p><strong>Maschio e femmina li cre\u00f2<\/strong><br \/>\nIl quinto desiderio riguarda la <em>parit\u00e0 tra uomo e donna<\/em>: per la prima volta nella storia essa oggi accenna a farsi realt\u00e0. Ne vengono conflitti nella coppia e crisi di identit\u00e0 ma essa \u00e8 innanzitutto una realt\u00e0 viva e cara, come sanno tutti i genitori che hanno in casa un figlio e una figlia. Dovremmo esultare per questa possibilit\u00e0 che libera da costrizioni, pone in dignit\u00e0, contribuisce alla praticabile felicit\u00e0 di innumerevoli esseri umani. All\u2019incontro con l\u2019altro i nostri figli ci vanno condizionati da tanti limiti oggettivi e soggettivi, ben lo sappiamo, ma dovremmo rallegrarci per il fatto che ci vanno meglio provvisti di noi e dei nostri padri quanto a percezione e sentimento della parit\u00e0 tra maschi e femmine.<\/p>\n<p><strong>Il diritto alla felicit\u00e0<\/strong><br \/>\nIl sesto desiderio dell\u2019uomo d\u2019oggi riguarda la <em>felicit\u00e0<\/em>: la \u201cricerca della felicit\u00e0\u201d che sempre ha mosso l\u2019uomo nella storia. Essa che per la prima volta essa \u00e8 stata affermata nel 1776 dalla Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d\u2019America come \u201cdiritto alla felicit\u00e0\u201d e che ogni nostro figlio ritiene di avere a portata di mano al momento in cui compie diciotto anni.<br \/>\nSi potrebbe affermare che la consapevolezza \u2013 e forse anche la febbre \u2013 di quel diritto oggi \u00e8 dilagata nel mondo. Ma non c\u2019\u00e8 felicit\u00e0 che si possa raggiungere con rito abbreviato, per negoziazione, o per rapina, donde le tremende delusioni, depressioni, apatie e suicidi che tanto pi\u00f9 ci tormentano quanto maggiore \u00e8 l\u2019illusione di una rapida affermazione di quel \u201cdiritto alla felicit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Conclusione<\/strong><br \/>\nAbbiamo indagato desideri e attese dell\u2019umanit\u00e0 di oggi che si manifestano principalmente in relazione alla progressiva unificazione del mondo e dell\u2019umanit\u00e0. Ora concluderemo affermando che questa progressiva unificazione \u00e8 secondo il disegno di Dio. Non \u00e8 difficile a intendere per chi \u2013 come voi \u2013 si \u00e8 messo alla scuola dell\u2019Eucarestia. Abbattendo barriere, annullando distanze, stabilendo comunicazioni fino a ieri impensabili tra popoli e individui, diffondendo scienza e coscienza, ponendoci alla pari tra uomini e donne, stimolando ognuno a lottare per la sua piena affermazione, quell\u2019unificazione ci libera da vecchie schiavit\u00f9 e pu\u00f2 aiutarci a scoprirci tutti come figli di un unico Padre.<br \/>\nIn positivo essa pone le premesse per un balzo in avanti nelle rivoluzioni cristiane, cos\u00ec riassunte da Paolo: \u201c<em>Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 giudeo n\u00e9 greco, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 schiavo n\u00e9 libero, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 uomo n\u00e9 donna<\/em>\u201d (<em>Galati<\/em> 3, 28). Il mondo che esce da questo sommovimento si configura per pi\u00f9 aspetti come un campo arato, pi\u00f9 che mai aperto \u2013 nella caduta dei muri e delle ideologie \u2013 alla semina evangelica.<br \/>\nMa \u2013 come siamo venuti dicendo \u2013 il nostro tempo porta con s\u00e9 anche un\u2019insidia, un male, un elemento nemico a volte convivente con gli apporti positivi. Ne abbiamo intravisto il segno nell\u2019eccesso di libert\u00e0. Pi\u00f9 precisamente e ampiamente potremmo dire che il nemico che oggi tutti ci apposta \u00e8 lo scatenamento degli egoismi e l\u2019etica dello stordimento che esso porta con s\u00e9. E si avvale \u2013 per contrastare la nostra chiamata \u2013 dei desideri che abbiamo evocato. Fa leva su di essi ma finisce spesso con il dare a essi una risposta di ubriacatura e non di sereno appagamento.<br \/>\nLasciata a se stessa la cultura diffusa del nostro mondo veloce e competitivo, libero e superinformato, egualitario e perennemente connesso irride al mistero e d\u00e0 per scontato che la religione vada confinata nel privato, ammette che sulla scena pubblica risuoni la sola lingua della scienza e dei diritti soggettivi, nega spazio all\u2019accoglienza della vita, ospedalizza forzosamente il malato e il morente, chiude i disabili e gli anziani negli istituti, isola i drogati e i malati di Aids, tende a fare d\u2019ogni deviante un carcerato e di ogni carcerato un nemico, vorrebbe relegare in quartieri cintati o rispedire al loro paese gli immigrati, esalta la ricerca della ricchezza e del potere, idolatra la soddisfazione sessuale: ed ecco i cristiani che il Vangelo chiama a contravvenire in tutto a questo sistema e modello di vita.<br \/>\nNella capacit\u00e0 \u2013 donata dallo Spirito \u2013 di sperimentare una via alternativa alla ricerca della felicit\u00e0 per rapina, sta la possibilit\u00e0 per la comunit\u00e0 cristiana di indicare un\u2019affidabile risposta evangelica alle attese e ai desideri dell\u2019umanit\u00e0 di oggi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>per il Convegno sui \u201cCercatori di Dio\u201d Associazione Laicale Eucaristica Riparatrice Sala Pasquale Macchi \u2013 Palazzo Apostolico Domenica 31 gennaio 2010 \u2013 ore 9,00 Spero di poter dire una parola&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/che-cosa-attende-e-desidera-l%e2%80%99uomo-d%e2%80%99oggi\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Che cosa attende e desidera l\u2019uomo d\u2019oggi<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-3421","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3421","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3421"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3421\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5730,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3421\/revisions\/5730"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3421"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}