{"id":3535,"date":"2010-02-15T22:02:28","date_gmt":"2010-02-15T21:02:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=3535"},"modified":"2010-02-15T22:04:11","modified_gmt":"2010-02-15T21:04:11","slug":"luigi-santucci-%e2%80%9candate-a-caccia-della-gioia-tutti-i-giorni%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/16-qui-e-perfetta-letizia\/luigi-santucci-%e2%80%9candate-a-caccia-della-gioia-tutti-i-giorni%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Luigi Santucci: \u201cAndate a caccia della gioia tutti i giorni\u201d"},"content":{"rendered":"<p>In un capitolo intitolato <em>Qui \u00e8 perfetta letizia<\/em> non pu\u00f2 mancare l\u2019attestazione alta dello scrittore Luigi Santucci, morto a ottant\u2019anni nel 1999, che gi\u00e0 nel 1954 aveva pubblicato un volume intitolato <em>L\u2019imperfetta letizia<\/em> nel quale affermava che \u201cpi\u00f9 forte dell\u2019uomo c\u2019\u00e8 solo la gioia\u201d. Il pi\u00f9 compiuto inno alla gioia Santucci l\u2019ha consegnato al suo testamento, con il quale ebbi un incontro singolare e di forte emozione il 22 gennaio 2000 nel santuario di Rho (Milano) dove ero stato chiamato a parlare a un\u2019assemblea di famiglie. La lettura delle parole dello scrittore \u2013 che se ne era andato otto mesi prima e che aveva inciso il testamento su un nastro \u2013 risuon\u00f2 con la forza di un cantico. Si tratta di un testo insolito e insolitamente bello per essere un addio. Un testo davvero degno della vocazione cristiana del suo autore, che fa ai figli una raccomandazione di vita e di gioia, nella gratitudine per ci\u00f2 che ha avuto dalle mani di Dio e nella fiducia che anche loro avranno una \u201cbuona vita\u201d se sceglieranno di giocarla tutta nella \u201cconservazione\u201d e nella \u201ccrescita\u201d dell\u2019amore.<\/p>\n<p><em>Carissimi, eccovi dunque la mia voce. Cos\u00ec vi convincerete che non me ne sono andato del tutto. La voce di chi \u00e8 scomparso \u00e8 veramente pi\u00f9 che una reliquia: \u00e8 la proiezione di un\u2019anima, \u00e8 la componente pi\u00f9 simbolica di una persona, vorrei dire che \u00e8 una sua piccola \u201crisurrezione\u201d.<\/em><br \/>\n<em>Non sono qui a dirvi \u201cnon piangete\u201d. Se vi fa bene piangere, accettate il pianto, coltivatelo anzi. Ma che sia un pianto, che siano lacrime serene, o addirittura gaudiose. O persino allegre. Mi capite? Perch\u00e9 \u201cserene\u201d, perch\u00e9 \u201callegre\u201d? Perch\u00e9 la mia vita \u00e8 stata una vita \u201cprivilegiata\u201d e, oso dire, felice. <\/em><br \/>\n<em>La ragione pi\u00f9 segreta e pi\u00f9 forte per cui ho fatto questo mestiere di scrittore, e della quale ho preso coscienza ultimamente, \u00e8\u2026 s\u00ec, \u00e8 la vocazione, la spinta, la volont\u00e0 di lodare. Lodare quante pi\u00f9 cose posso. Persone, luoghi, rapporti umani, sentimenti, autori e le loro parole, o se musicisti le loro musiche.<\/em><br \/>\n<em>Ho lodato, ho cercato di applaudire, di risuscitare nella lode, quante pi\u00f9 cose ho potuto. Anche la vecchiaia, che come ricordate non mi \u00e8 mai stata simpatica n\u00e9 gradita. Scrivere per lodare. Dunque certo una letteratura alquanto inammissibile, in anni come questi dove quasi tutto \u00e8 squalificato come negativo, come spregevole, come il contrario che \u201cdegno di lode\u201d. <\/em><br \/>\n<em>Spero che questa mia chiacchierata a ruota libera lasci voi, figli miei, con un grande conforto: nel sapere, nel sentirmi con questa voce affermare che me ne sono andato in pienezza di soddisfazione e di gratitudine alla mia sorte.<\/em><br \/>\n<em>E adesso\u2026 buona vita, figli miei. Buona vita.<\/em><br \/>\n<em>Vi raccomando, figli cari: date ai vostri bambini l\u2019infanzia pi\u00f9 bella possibile, pi\u00f9 favolosa possibile. Un\u2019infanzia soprattutto di pace, di armonia, con lo spettacolo (che a me purtroppo \u00e8 mancato) di un\u2019intesa e di un\u2019armonia, possibilmente di un amore che duri e si approfondisca col vostro partner. Se posso darvi un viatico, una formula che pu\u00f2 sembrare artificiosa ma non lo \u00e8, sotto il vostro tetto, io vi raccomando, sotto gli occhi dei vostri figli, siate espansivi, coccoloni l\u2019un verso l\u2019altra. Non cedete, col passare degli anni, alla stanchezza dell\u2019esprimere i vostri sentimenti familiari. La vita intorno \u00e8 spesso tanto crudele, cinica e arida; la vita dev\u2019essere invece dolcezza, deve avere la violenza e la testardaggine della dolcezza.<\/em><br \/>\n<em>Io vorrei che voi, nell\u2019amare l\u2019altro, vorrei che scriveste su una vostra ideale lavagna domestica alcune parole \u2013 come dire \u2013 pi\u00f9 stimolanti, pi\u00f9 prepotenti. Le parole entusiasmo, immaginazione, cocciutaggine; e magari anche, s\u00ec, le parole piet\u00e0 innamorata, memoria e sogno. Perch\u00e9 si ama non solo col cuore e coi sensi, ma si ama con queste facolt\u00e0 (l\u2019entusiasmo, l\u2019immaginazione, la fantasia, la memoria, il sogno, accidenti!), mobilitate tutte e tutti i giorni per quel miracolo che \u00e8 la conservazione e la crescita dell\u2019amore.<\/em><br \/>\n<em>Se dovessi lasciarvi in questo testamento un solo vocabolo, un solo \u201cgrido\u201d di raccomandazione, sarebbe questo: generosit\u00e0. Siate generosi, \u201csempre\u201d, l\u2019uno verso l\u2019altro, l\u2019uno verso tutti. La generosit\u00e0 non s\u2019illustra \u2013 e me ne guardo bene \u2013 con massime n\u00e8 con riferimenti particolari. Vi dico solo: siate generosi, e poi siate tutte le altre cose. Sarete felici e fortunati. La generosit\u00e0 \u00e8 la testa e la coda di quella cosa pi\u00f9 grande, metafisica, che \u00e8 la carit\u00e0: \u00e8 il suo aspetto spicciolo e quotidiano; e vorrei dire che la generosit\u00e0 ha un suo aspetto \u201csportivo\u201d, una sua euforia come premio immediato. S\u00ec, la generosit\u00e0 \u00e8 la ruffiana della gioia\u2026 e la gioia \u00e8 importante. Credeteci nella gioia; e andatene a caccia, tutti i giorni.<\/em><br \/>\n[Il testamento di Luigi Santucci, dalla rivista <em>Famiglia oggi<\/em>, novembre 1999, pp. 48-52]<\/p>\n<p>La sua \u201cpassione umana e cristiana\u201d per la vita (come si \u00e8 espresse il padre Ferdinando Castelli su <em>Civilt\u00e0 cattolica<\/em> del 2 ottobre 1999) Luigi Santucci l\u2019aveva cantata nel romanzo capolavoro <em>Il velocifero<\/em> che \u00e8 del 1963. \u201cE\u2019 l\u2019amore che si fa beffe del tempo\u201d aveva scritto in <em>Orfeo in paradiso<\/em> nel 1967. Poco prima di morire aveva pubblicato <em>Eschaton<\/em> (la fine), nel quale era tornato a parlarci di \u201ccome la vita sia bella\u201d. Il testamento l\u2019aveva registrato su nastro perch\u00e9 i figli l\u2019ascoltassero dalla sua viva voce. Rileggendo i suoi testi dopo la scoperta del testamento, mi sono accorto come tutta la sua opera tendesse a quell\u2019inno alla gioia come a un compimento naturale.<\/p>\n<p><strong>[Testo pubblicato su <em>L\u2019Eco di San Gabriele<\/em> nel marzo del 2000 \u2013 aggiornato nel febbraio 2010]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un capitolo intitolato Qui \u00e8 perfetta letizia non pu\u00f2 mancare l\u2019attestazione alta dello scrittore Luigi Santucci, morto a ottant\u2019anni nel 1999, che gi\u00e0 nel 1954 aveva pubblicato un volume&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/16-qui-e-perfetta-letizia\/luigi-santucci-%e2%80%9candate-a-caccia-della-gioia-tutti-i-giorni%e2%80%9d\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Luigi Santucci: \u201cAndate a caccia della gioia tutti i giorni\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2132,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-3535","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3535","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3535"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3535\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3538,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3535\/revisions\/3538"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2132"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}