{"id":3548,"date":"2010-02-15T22:20:08","date_gmt":"2010-02-15T21:20:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=3548"},"modified":"2010-02-15T22:21:17","modified_gmt":"2010-02-15T21:21:17","slug":"antonietta-curcio-che-invita-i-barboni-in-albergo","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/21-parabole\/antonietta-curcio-che-invita-i-barboni-in-albergo\/","title":{"rendered":"Antonietta Curcio che invita i barboni in albergo"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un albergo a Rimini che ogni anno, nei giorni pi\u00f9 freddi, ospita per una settimana barboni e ogni sorta di senzacasa. Avviene dal 2006. \u00c8 un gesto di carit\u00e0 suggerito da un sogno: in esso Antonietta Curcio, titolare dell\u2019albergo, aveva parlato con il figlio Osman morto a 31 anni in un incidente stradale. Al risveglio prese la sua decisione. Ecco come racconta questa parabola il collega del <em>Corriere della Sera<\/em> Francesco Alberti.<\/p>\n<p><em>RIMINI &#8211; Gli ultimi hanno lasciato l\u2019hotel Britannia ieri mattina. Senzatetto, mendicanti, barboni, ragazze madri. Se ne sono andati con le stesse scarpe rotte con le quali erano entrati. Le stesse coperte gettate sulle spalle. I sacchi a pelo arrotolati. I sacchetti di plastica. E quell\u2019odore di strada che non bastano cento docce a togliere di dosso. Per\u00f2 gli uomini si erano fatti la barba. Qualche donna aveva osato un filo di trucco. E soprattutto avevano dormito per una settimana in un letto, al caldo, tv e colazione. <\/em><br \/>\n<em>Hanno abbracciato la signora Antonietta, che li aspettava sulla porta dell\u2019hotel. Hanno guardato il cielo, finalmente asciutto dopo giorni. E ognuno ha ripreso la sua strada da invisibile: chi lungo il mare, chi verso l\u2019entroterra romagnolo, sapendo di avere poche ore per trovare un ponte, un portico, un buco che fosse, perch\u00e9 il gelo arriva presto con queste lune e di favole come quella dell\u2019hotel Britannia non ce ne sono tante in giro. <\/em><br \/>\n<em>\u00c8 il quarto inverno che la signora Antonietta Curcio in Cimino, salernitana di 60 anni, da 40 albergatrice a Rimini, mette a disposizione di questa umanit\u00e0 sgualcita, senza casa n\u00e9 lavoro, il suo hotel a tre stelle. Una settimana all\u2019anno, \u00abpossibilmente quando fa pi\u00f9 freddo\u00bb. Trentatr\u00e9 camere. Tutto gratis. Pernottamento, colazione e camerieri. A due passi dal lungomare. \u00abQuest\u2019anno sono venuti quasi in 200, ormai la voce si \u00e8 sparsa\u00bb racconta, gli occhi che brillano. <\/em><br \/>\n<em>Quando inizi\u00f2, nel 2006, ci fu chi l\u2019accus\u00f2 di speculare sui poveri per farsi pubblicit\u00e0. E lei, che non ne aveva parlato con nessuno, neanche con il marito, raccont\u00f2 la storia di un sogno e di un figlio che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. \u00abEra la notte tra il 24 e il 25 gennaio del 2006. Anche quella volta, come spesso mi capita, sognai Osman, mio figlio morto nel 2003, a 31 anni, in un incidente stradale qui vicino. Era un periodo terribile, avevo perso qualsiasi interesse nella vita. Nel sogno gli chiesi di portarmi via con lui. Mi rispose: \u201cNo, mamma, tu devi vivere, puoi ancora aiutare tanta gente&#8230;\u201d\u00bb. <\/em><br \/>\n<em>Qualche ora dopo, la signora Antonietta era al telefono con don Renzo Gradara, responsabile della Caritas. E qualche giorno dopo, i primi ospiti fecero il loro ingresso all\u2019hotel Britannia, mandati dai frati del Santo Spirito. \u00abDirottai in un altro albergo di mia propriet\u00e0 i clienti che avevo in quel periodo, dissi al personale che da quel momento tutti dovevano essere a disposizione di queste nuove persone e mi ritrovai catapultata in un altro mondo&#8230; \u00bb. <\/em><br \/>\n<em>Se \u00e8 per questo, la cosa fu reciproca: abituati a vivere da invisibili, molti degli ospiti del Britannia non credevano ai loro occhi. Ride ora Antonietta: \u00abQualcuno mi ha anche chiesto dov\u2019era la fregatura. Dovevo insistere perch\u00e9 la mattina si servissero a piacimento dal buffet della colazione. C\u2019era chi mi continuava a chiedere: \u201cMa davvero posso?\u201d. Ricordo una signora anziana, che mangiava sempre in piedi. Le chiesi come mai. Mi disse: \u201c\u00c8 il mio modo di ringraziare chi mi offre un bicchiere d\u2019acqua e un po\u2019 di pane\u201d. E quando usciva dall\u2019albergo, camminava all\u2019indietro, facendo l\u2019inchino per non darmi le spalle&#8230; \u00bb. <\/em><br \/>\n<em>Ancora adesso, ogni volta che nomina il figlio Osman, Antonietta piange. \u00abMa penso sia contento di quello che io, suo padre e suo fratello Domenico stiamo facendo&#8230; \u00bb. A Osman sar\u00e0 intitolato un nuovo albergo che la famiglia Curcio in Cimino sta costruendo a Salerno: \u00abE anche quello sar\u00e0 a disposizione in certi periodi di chi non ha nulla\u00bb. Da oggi il Britannia, dove le porte delle camere sono disegni di Klimt e Botticelli, \u00e8 chiuso per pulizie: \u00abMa appena riapriremo, qualche povero verr\u00e0 a bussare, e sar\u00e0 bellissimo&#8230;\u00bb. <\/em><\/p>\n<p>[Francesco Alberti, <em>La settimana a tre stelle di clochard e bisognosi. L\u2019hotel Britannia di Rimini ne ha ospitati duecento<\/em>, <em>Corriere della Sera<\/em>, 11 gennaio 2010]<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.fraticappuccini.it\/attualita\/rassegna\/print.php?id=16676\">Qui<\/a> un\u2019altra narrazione dello stesso gesto.<br \/>\nE <a href=\"http:\/\/www.romagnanoi.it\/News\/Romagna\/Rimini\/Attualita\/articoli\/112423\/Lhotel-di-barboni-e-senzatetto.asp\">qui<\/a> anche la foto del Britannia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>[Gennaio 2010]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un albergo a Rimini che ogni anno, nei giorni pi\u00f9 freddi, ospita per una settimana barboni e ogni sorta di senzacasa. 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