{"id":3765,"date":"2010-03-14T13:59:52","date_gmt":"2010-03-14T12:59:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=3765"},"modified":"2010-05-29T19:52:19","modified_gmt":"2010-05-29T19:52:19","slug":"gianna-beretta-molla-%e2%80%9cpedrin-d%e2%80%99or-tu-sai-quanto-ti-amo%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/9-la-voce-dello-sposo-e-la-voce-della-sposa\/gianna-beretta-molla-%e2%80%9cpedrin-d%e2%80%99or-tu-sai-quanto-ti-amo%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Gianna Beretta Molla: \u201cPedrin d\u2019or, tu sai quanto ti amo\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Finalmente una santa sposata del nostro tempo: con la canonizzazione di Gianna Beretta Molla (1922-1962), nel 2004, \u00e8 stata proposta come esemplare una figura di fidanzata, di sposa e di madre che speriment\u00f2 le nostre stesse difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Per il <em>Giubileo delle famiglie<\/em>, il 15 ottobre 2000 in piazza San Pietro, fu cantata una \u201clitania dei santi sposati\u201d composta per l\u2019occasione:<br \/>\n&#8211;\u00a0 <em>santa Maria, madre di Ges\u00f9<\/em><br \/>\n&#8211;\u00a0 <em>santi Zaccaria ed Elisabetta<\/em><br \/>\n&#8211;\u00a0 <em>santi Gioacchino e Anna<\/em><br \/>\n&#8211;\u00a0 <em>san Giuseppe<\/em><br \/>\n&#8211;\u00a0 <em>santi Aquila e Priscilla<\/em><br \/>\n&#8211;\u00a0 <em>santi Paolino e Teresa<\/em><br \/>\n&#8211;\u00a0 <em>santi Enrico e Cunegonda<\/em><br \/>\n&#8211;\u00a0 <em>san Gregorio di Nissa<\/em><br \/>\n&#8211;\u00a0 <em>san Tommaso Moro<\/em><br \/>\n&#8211;\u00a0 <em>santa Monica<\/em><br \/>\n&#8211;\u00a0 <em>santa Macrina<\/em><br \/>\n&#8211;\u00a0 <em>santa Brigida<\/em><br \/>\n&#8211;\u00a0 <em>santa Francesca Romana<\/em><br \/>\n&#8211;\u00a0 <em>santa Rita<\/em><br \/>\n&#8211;\u00a0 <em>santi sposi e spose<\/em><\/p>\n<p>Come sposato che guarda ai santi sposati con viva complicit\u00e0, fui felice di ascoltare quelle litanie. Ma fu una felicit\u00e0 dimezzata dall\u2019avvertenza che il pi\u00f9 recente di quei santi era Tommaso Moro (1478-1535), che per di pi\u00f9 era stato canonizzato in quanto martire e senza alcuna considerazione per la sua bella storia di sposo e di padre. A sentire quella litania appariva chiaro che c\u2019era stata maggiore percezione della santit\u00e0 sponsale nel tempo antico e in quello medievale che in epoca moderna.<br \/>\nMa ora finalmente si rimedia. Grazie alla lunga durata del Pontificato, Giovanni Paolo \u00e8 riuscito a ottenere \u2013 con tenace insistenza \u2013 la beatificazione di una ventina di sposati, che ora sono in attesa della canonizzazione, insieme ad Anna Maria Taigi gi\u00e0 beatificata nel 1920 con il titolo di \u201cmaterfamilias\u201d: da Antonio Federico Ozanam a Giuseppe Tovini, da Elisabetta Canori Mora ai coniugi Beltrame Quattrocchi.<br \/>\nApprezzo il primato che viene conferito alla carissima Gianna Berretta Molla, a motivo della bellezza della sua storia d\u2019amore, attestata dalle 73 lettere che scambi\u00f2 con il marito (e che sono state pubblicate dall\u2019editore San Paolo, con il titolo <em>Il tuo grande amore mi aiuter\u00e0 a essere forte. Lettere al marito, <\/em>San Paolo 1999 e 2005), l\u2019ingegnere milanese Pietro Molla, che ha potuto assistere \u2013 pi\u00f9 che novantenne \u2013 alla canonizzazione della sposa, cosa che pare non sia mai capitata nella storia.<br \/>\nGianna aveva 39 anni quando accett\u00f2 di morire per salvare la figlia. A due mesi dall\u2019 inizio della quarta gravidanza, scopre d\u2019avere un tumore all\u2019utero e rifiuta la laparatomia, con asportazione dell\u2019utero, che l\u2019avrebbe salvata. Giovanni Paolo II proclamandola beata nel 1994 comment\u00f2 cos\u00ec quell\u2019 \u201ceroico amore\u201d: \u201cElla, come medico chirurgo, era ben consapevole di ci\u00f2 a cui andava incontro, ma non indietreggi\u00f2 davanti al sacrificio\u201d.<br \/>\nMuore di peritonite settica, una settimana dopo la nascita della bambina. Ma prima che per l\u2019eroica scelta finale, Gianna ci attrae con la compiutezza della sua avventura sponsale, che possiamo seguire attraverso le bellissime lettere che inviava a Pietro Molla, chiamandolo affettuosamente <em>Pedrin d\u2019or<\/em>: \u00e8 la prima volta che sentiamo un santo d\u2019oggi parlare la lingua della tenerezza di coppia.<br \/>\n\u201cVorrei proprio farti felice ed essere quella che tu desideri\u201d dice nella prima lettera, dopo che Pietro si \u00e8 <em>dichiarato<\/em> (21 febbraio 1995). E nell\u2019ultima: \u201cPietro mio, quanto ti penso! Come vorrei che tu fossi qui con noi. Grazie di tutto, Pedrin d\u2019or, del tuo grandissimo amore, delle tue premure, della tua bont\u00e0\u201d (4 febbraio 1961).<br \/>\nNon mancano le prove, si capisce, in questa avventura. Specie nell\u2019attesa del secondo parto: \u201cCaro Pietro, non avrei mai immaginato che si dovesse soffrire tanto a diventare mamma!\u201d (II, 12). Ed ecco che la risorsa viene proprio dall\u2019affetto sponsale: \u201cIl tuo grande amore mi aiuter\u00e0 a essere forte e a vincermi\u201d (II, 4).<\/p>\n<p>La consapevolezza di vivere un \u201cgrande amore\u201d si esprime anche nei saluti finali, che si fanno pi\u00f9 diretti, con il crescere dell\u2019intimit\u00e0:<br \/>\n<em>Con affetto<\/em> (I, 1),<br \/>\n<em>Con tanto affetto ti abbraccio <\/em>(I, 6),<br \/>\n<em>Ti bacio e ti abbraccio con tutto l\u2019affetto<\/em> (I, 11),<br \/>\n<em>Un forte abbraccio dalla tua Gianna<\/em> (II, 10),<br \/>\n<em>Ti bacio e torno a baciarti con tutto l\u2019affetto <\/em>(III, 18),<br \/>\n<em>Ti bacio forte forte<\/em> (III, 22),<br \/>\n<em>Un fortissimo abbraccio <\/em>(III, 25),<br \/>\n<em>Ti bacio con tanto tanto affetto in attesa di riabbracciarti e stringerti forte forte<\/em> (III, 31).<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che nei saluti \u00e8 implicito, diviene dichiarazione piena in alcuni passaggi pi\u00f9 caldi delle lettere:<br \/>\n\u201c<em>Pietro mio, sono tanto felice perch\u00e9 ti voglio bene e tu me ne vuoi altrettanto<\/em>\u201d (II, 1),<br \/>\n\u201c<em>Il Signore benedica e preservi sempre questo nostro grande amore<\/em>\u201d (II, 3),<br \/>\n\u201c<em>Come ti penso, Pietro, e ora che sei lontano capisco sempre pi\u00f9 che ti voglio tanto bene e che senza di te non potrei pi\u00f9 vivere<\/em>\u201d (II, 2),<br \/>\n\u201c<em>Ti seguo e penso ogni momento nei tuoi viaggi, nel tuo lavoro, e ti sono vicinissima con tutto l\u2019affetto e con tutto l\u2019amore<\/em>\u201d (IV, 2).<\/p>\n<p>La santit\u00e0 di una sposa non pu\u00f2 essere che santit\u00e0 nel quotidiano. Una santit\u00e0 che \u2013 leggendo le lettere \u2013 avvertiamo come crescita nella comunione di tutta la vita con l\u2019uomo che ha sposato: \u201cIl celebrante non ha nemmeno il chierichetto, quindi il Signore \u00e8 tutto per me, e per te, Pietro, perch\u00e9 ormai dove ci sono io, ci sei anche tu\u201d (I, 4).<br \/>\nMa santit\u00e0 nel quotidiano \u00e8 ovviamente anche la cura della casa, dei bambini e della professione: lei \u00e8 medico pediatra e oltre a lavorare nel proprio ambulatorio di Mesero, a cinque chilometri da Magenta, presta assistenza volontaria all\u2019asilo nido delle suore e al consultorio per le mamme di Ponte Nuovo. C\u2019\u00e8 poi l\u2019impegno nell\u2019Azione cattolica. Il delicato rapporto con i suoceri. Il passaggio per la chiesa ogni giorno, se non \u00e8 impedito dai malanni dei bimbi.<br \/>\nInfine la sua santit\u00e0 quotidiana \u00e8 segnata dall\u2019intreccio tra i momenti alti della vita di coppia a quelli pi\u00f9 modesti, segnati \u2013 poniamo \u2013 dalla paura per gli spostamenti in aereo del marito. Gli scrive il 13 maggio 1959: \u201cIeri sera alla T.V. padre Mariano, parlando del vero amore del matrimonio, diceva che \u2018il vero amore \u00e8 l\u2019amore che non dura un solo giorno, ma sempre\u2019 e due sposi che sempre si sono amati, quando andranno in Paradiso s\u2019accorgeranno che il tempo che si sono voluti bene \u00e8 stato breve e gioiranno nel pensare che hanno tutta l\u2019eternit\u00e0 dinanzi a loro, per continuare ad amarsi. Pedrin d\u2019or, tu sai quanto ti amo, ti penso e ti desidero felice\u201d (III, 12).<br \/>\nGianna aveva fatto la coraggiosa, ai primi voli del marito: \u201cSe ti stanchi di meno e fai pi\u00f9 in fretta ti conviene senz\u2019altro\u201d (II, 24). Ma ora che Pietro \u00e8 in America e vola quasi ogni giorno, lei smania a ogni notizia di incidente aereo e lo prega di usare il treno: \u201cMi spiace faccia tanto caldo e che per farmi contenta tu debba stancarti a viaggiare ore e ore in treno. Pazienza, Pedrin d\u2019or, ma io sono pi\u00f9 tranquilla non sapendoti in cielo\u201d (III, 13). Questa dolce tirannia di sposa in ansia la confessa il 14 maggio 1959, il giorno dopo del racconto su padre Mariano e l\u2019amore eterno!<br \/>\n\u201cLa mia sorella Gianna \u2013 disse don Giuseppe Beretta, uno dei dodici fratelli di Gianna, il giorno della beatificazione di lei, il 24 aprile 1994 \u2013 era una persona normalissima, amava la montagna, le gite, i bei vestiti. Ma aveva anche una grande fede e la viveva con coerenza totale. Noi ci saremmo meravigliati se \u2013 di fronte alle difficolt\u00e0 di quella gravidanza \u2013 avesse fatto una scelta diversa\u201d.<br \/>\nE\u2019 l\u2019intera avventura di un grande amore, cresciuto nelle prove della quotidianit\u00e0, che offre a Gianna la forza della grande decisione in cui culmina la sua vita di sposa e di madre: \u201cQuesta volta sar\u00e0 una maternit\u00e0 difficile \u2013 dice al marito e ai parenti \u2013 e dovranno salvare o l\u2019uno o l\u2019altra, e io voglio che salvino il mio bambino\u201d.<\/p>\n<p><strong>Oltre al volume delle lettere, citato nel testo, pu\u00f2 essere utile, per ricostruire la vicenda sponsale della santa, il volume scritto in collaborazione tra il marito ed Elio Guerriero, <em>Santa Gianna Beretta Molla<\/em>, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2004. C\u2019\u00e8 un <a href=\"http:\/\/www.giannaberettamolla.org\/\">sito ufficiale <\/a>della Fondazione Santa Gianna Beretta Molla [via Monte Rosa 2, 20010 Mesero (Milano) \u2013 Italia] che ha pagine intitolate <em>I suoi appunti<\/em>, <em>Le lettere<\/em>, <em>Testimonianze del marito<\/em>.<\/strong> &#8211; <strong>Il 3 aprile 2010 \u2013 Sabato Santo \u2013 \u00e8 morto a 98 anni Pietro Molla, carico di anni e avendo avuto la fortuna incredibile di essere amato da una santa e di aver avuto la ventura di assistere alla sua canonizzazione. <\/strong><\/p>\n<p><strong> [Testo pubblicato in <em>Milizia Mariana<\/em>, aprile 2004, aggiornato maggio 2010]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finalmente una santa sposata del nostro tempo: con la canonizzazione di Gianna Beretta Molla (1922-1962), nel 2004, \u00e8 stata proposta come esemplare una figura di fidanzata, di sposa e di&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/9-la-voce-dello-sposo-e-la-voce-della-sposa\/gianna-beretta-molla-%e2%80%9cpedrin-d%e2%80%99or-tu-sai-quanto-ti-amo%e2%80%9d\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Gianna Beretta Molla: \u201cPedrin d\u2019or, tu sai quanto ti amo\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2110,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-3765","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3765","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3765"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3765\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3768,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3765\/revisions\/3768"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2110"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3765"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}