{"id":3842,"date":"2010-03-19T12:43:02","date_gmt":"2010-03-19T11:43:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=3842"},"modified":"2010-03-19T12:43:02","modified_gmt":"2010-03-19T11:43:02","slug":"vincenzo-savio-e-il-vagabondo-ubriaco","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/21-parabole\/vincenzo-savio-e-il-vagabondo-ubriaco\/","title":{"rendered":"Vincenzo Savio e il vagabondo ubriaco"},"content":{"rendered":"<p>Vincenzo Savio parroco salesiano a Livorno una notte del 1984 raccoglie un vagabondo ubriaco sul portone della chiesa e lo porta nel suo letto e lo cura per una settimana senza chiedergli come si chiama. L\u2019episodio \u00e8 narrato da Antonio Miscio nella biografia del vescovo Savio.<\/p>\n<p><em>\u00c8 difficile capire l\u2019opera di Vincenzo da quando divenne parroco fino all\u2019Episcopato senza capire che lui aveva nel cuore e nella mente come elemento primario il territorio, il luogo della incarnazione (&#8230;).\u00a0Del territorio voleva appropriarsi fisicamente. Girava per le vie, di sera preferibilmente, quando poteva farlo con maggiore libert\u00e0, con la possibilit\u00e0 e la sorpresa di incontrare qualcuno che di giorno era pi\u00f9 difficile incontrare e fermarsi a domandare, a fare quattro chiacchiere, lo spazzino, quello che ruscolava nei cassonetti, qualcuno semi addormentato in qualche androne, alla stazione anche, dove gironzolavano facce disperate e ragazzi pi\u00f9 disperati ancora (&#8230;).<\/em><br \/>\n<em>Con qualche sorpresa dolorosa, come quando davanti al portone della chiesa di tarda serata era venuto forse a morire o a cercare disperatamente un aiuto un vagabondo di una ventina d&#8217;anni e forse meno ancora, tedesco di lingua, febbricitante, tremante, cogli occhi semispenti, ormai rassegnati alla fine nel freddo della notte.<\/em><br \/>\n<em>Vincenzo vede. Non perde tempo. Non pensa neppure di chiamare un&#8217;ambulanza, come un estraneo avrebbe fatto. A quell\u2019ora. Le undici di sera. Apre la porta. Lo porta in camera sua. Lo fa posare sul suo letto. Lo copre. Continuava a tremare. Gli d\u00e0 da bere. Lui dorme per terra su una coperta. Ogni tanto si alza a vedere, quasi a vegliare. Al mattino chiama il dottor Rossi. Termometro, la febbre calata. Le medicine. Torna il dottor Rossi. Fino a quando in una settimana, curato e rifocillato, il giovane vagabondo tedesco non si riprende e scompare, senza nome se ne va per la sua vita.<\/em><br \/>\n<em>Non seppe mai nessuno di questo all\u2019infuori del dottor Rossi e del giovane di fiducia di Vincenzo Lorenzo Mannelli, che lo racconta dopo 23 anni per la prima volta (Colloquio di Lorenzo Mannelli con Antonio Miscio a Livorno il 30 maggio 2007).<\/em><\/p>\n<p><strong>L\u2019episodio \u00e8 a p. 149 del volume di Antonio Miscio, <em>Vincenzo Savio. La meravigliosa avventura di un vescovo sorridente<\/em>, Elledici 2008, pp. 437. Mi ha regalato il volume e mi ha indicato la pagina Andrea Brutto, prete di Livorno e mio segnalatore di fatti di Vangelo. Sulla figura di Vincenzo Savio vedi altro testo nel capitolo 8 di questa pagina del blog, intitolato <em>Celebrazione ecclesiale della propria morte<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p><strong>[Marzo 2010]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vincenzo Savio parroco salesiano a Livorno una notte del 1984 raccoglie un vagabondo ubriaco sul portone della chiesa e lo porta nel suo letto e lo cura per una settimana&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/21-parabole\/vincenzo-savio-e-il-vagabondo-ubriaco\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Vincenzo Savio e il vagabondo ubriaco<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2146,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-3842","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3842","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3842"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3842\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3844,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3842\/revisions\/3844"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2146"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}