{"id":3866,"date":"2010-03-22T15:46:42","date_gmt":"2010-03-22T14:46:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=3866"},"modified":"2010-03-22T15:46:42","modified_gmt":"2010-03-22T14:46:42","slug":"giorgio-bianchini-il-giusto-di-israele-e-il-giusto-delle-nazioni","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/18-giusti-delle-nazioni\/giorgio-bianchini-il-giusto-di-israele-e-il-giusto-delle-nazioni\/","title":{"rendered":"Giorgio Bianchini: il Giusto di Israele e il Giusto delle Nazioni"},"content":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 la storia di un Giusto delle Nazioni \u2013 Ettore Zanuso \u2013 che salva un ebreo e dell\u2019ebreo salvato \u2013 Giorgio Bianchini \u2013 che si fa cristiano. La racconta don Giovanni Camarlinghi che \u00e8 parroco a Ferrara. Le parole sono sue: io le ho abbreviate qua e l\u00e0.<\/p>\n<p><em>Ricordo con affetto l\u2019Ing. Giorgio Bianchini, ebreo sposato con una donna ebrea e lettore della Bibbia in ebraico. Lo incontrai nel decennio 1974-1984 nel quale sono stato parroco a Serravalle di Berra, Ferrara, quand\u2019era ospite della\u00a0Casa di Riposo Capatti. Era timido, riservato, integerrimo. Occupava la stanza 54 al primo piano, il piano nobile della casa, e gli era stato assegnato il numero 37 per il contrassegno della biancheria.<\/em><br \/>\n<em>Dopo la morte della moglie aveva cercato di rimanere nella sua casa di Ferrara, ma essendo anziano e non volendo rimandare a casa la governante, pens\u00f2\u00a0di trasferirsi con lei alla casa di riposo. Si riteneva fortunato in quanto per tutta la vita era stato accudito da due donne eccezionali.<\/em><br \/>\n<em>La sua \u2013 come si addice a un ebreo \u2013 \u00e8 stata una vita da nomade.\u00a0Nato a Milano alla fine dell\u2019Ottocento, vissuto a Milano e poi in giro per\u00a0l\u2019Italia\u00a0a non finire. Raccontava di quando fu chiamato alle armi per la grande guerra e di come pieno di paura pens\u00f2\u00a0di recarsi nella sinagoga di Roma, dove si trovava, per confidarsi con il rabbino che cerc\u00f2\u00a0di tranquillizzarlo, fece pregare la comunit\u00e0\u00a0per lui iniziando una serie di intenzioni sulla falsariga della nostra attuale preghiera dei fedeli e alla fine \u2013 imponendogli le mani \u2013 lo benedisse pronunciando la preghiera che il\u00a0 nonno recita alla partenza del nipote e che dice all\u2019incirca:\u00a0\u201cAngelo di Dio tu\u00a0condottier\u00a0del viver mio, guidalo e portalo tu sul sentier della virt\u00f9\u201d. <\/em><br \/>\n<em>Forte di quella benedizione affront\u00f2\u00a0la guerra con coraggio meritando una medaglia al valore. Tornato a casa riprese\u00a0la sua vita nomade per l\u2019Italia. Significativi due incontri:\u00a0il primo con Tazio Nuvolari, del quale fece il segnatempo per mettere a punto il motore della sua automobile; l\u2019altro con l\u2019ing. Enzo Ferrari con il quale collabor\u00f2 al perfezionamento della mitica prima Ferrari.<\/em><br \/>\n<em>Tornato a Ferrara, per anni collabor\u00f2\u00a0con la Ferrari come consulente e fece parte della direzione del ministro Rossoni che aveva trasportato il proprio quartier generale a Tresigallo in provincia di Ferrara, suo paese di nascita. <\/em><br \/>\n<em>Inizi\u00f2\u00a0un periodo di grandi incontri e grandi lavori in quanto Rossoni riceveva le delegazioni straniere che venivano in Italia a casa sua a Tresigallo,\u00a0 e anche tanti industriali\u00a0 italiani passavano da lui per avviare\u00a0le proprie attivit\u00e0. Inoltre Giorgio\u00a0 Bianchini ebbe l\u2019incarico di responsabile degli stabilimenti della lavorazione della canapa sia in Italia sia \u2013 per accordi internazionali \u2013 nella vicina Jugoslavia. Ebbe anche la responsabilit\u00e0 dell\u2019avvio di diversi poli industriali, ricordo particolarmente quello di Longarone.<\/em><br \/>\n<em>Nonostante il periodo fascista, per Giorgio quelli furono anni di grande lavoro, ebbe la possibilit\u00e0 di aiutare tanti imprenditori e industriali\u00a0ad aprire e ingrandire fabbriche e stabilimenti, alcuni di questi\u00a0li ho conosciuti anch\u2019io perch\u00e9, nonostante gli anni, si ricordavano del loro vecchio maestro.<\/em><br \/>\n<em>Promulgate le leggi razziali dovette scappare da Ferrara e con la moglie si rifugi\u00f2 a Bassano del Grappa, la moglie in un monastero femminile ed egli presso\u00a0il collegio San Giuseppe guidato da un grande gesuita: Padre Ettore Zanuso. Nella biblioteca del collegio riprese gli studi dei classici greci e latini, conobbe il Vangelo ed ebbe continui confronti su ogni disciplina con\u00a0gli altri rifugiati (una decina) e gli insegnanti del collegio.<\/em><br \/>\n<em>Un giorno, mi disse, si present\u00f2\u00a0Padre Zanuso dicendo che qualcuno aveva fatto una spiata e era imminente una retata da parte delle SS perch\u00e9\u00a0era stato detto che nel collegio erano ospitati alcuni ebrei. Chiese a ogni ebreo come voleva essere chiamato e dove voleva andare. Forn\u00ec a ognuno una carta di identit\u00e0\u00a0falsa e con il camioncino del collegio port\u00f2\u00a0tutti alla loro meta. Giorgio con una nuova identit\u00e0 \u2013 Giorgio Biancini\u00a0nato a Roma \u2013 chiese di essere accompagnato a Milano da alcuni parenti che l\u00e0 risiedevano.<\/em><br \/>\n<em>Di l\u00ec a poco il collegio fu semidistrutto prima da un\u2019irruzione delle SS che mitragliarono le finestre e poi da un bombardamento. Raccontano le cronache che Padre Zanuso si arrabbi\u00f2\u00a0molto con il Signore per quella distruzione, depose il mazzo delle chiavi ai piedi della statua di San Giuseppe, il custode della Sacra Famiglia, ed esclam\u00f2 infuriato: caro San Giuseppe prendi le chiavi e pensaci tu che sei il \u201ccustode\u201d. <\/em><br \/>\n<em>La guerra fin\u00ec, i coniugi Bianchini ritrovarono padre Zanuso e a questo sacerdote chiesero di essere aiutati in un percorso di approfondimento del Vangelo.\u00a0Infine chiesero il battesimo.<\/em><br \/>\n<em>Negli anni di permanenza a Serravalle\u00a0Giorgio la domenica poteva venire a casa del parroco a pranzo.\u00a0Quelle ore trascorse in parrocchia gli davano la carica per affrontare\u00a0la settimana che viveva come un recluso.<\/em><br \/>\n<em>Credo che Giorgio, nella vita, sia stato un grande uomo, un fervente ebreo e un devoto cristiano.\u00a0Mai si consider\u00f2 un convertito al cristianesimo ma, avendo scoperto Cristo, si era sentito chiamato alla sua sequela. Il legame con il passato lo manifestava con piccoli gesti come quello di entrare in Chiesa con in testa la kippah.<\/em><br \/>\n<em>In diverse occasioni mi rivolgevo a Giorgio per avere spiegazioni specie sulle feste ebraiche e per alcuni passi dell\u2019Antico Testamento. Fino al 17 febbraio 1985 alle ore 10,00 quando entrai\u00a0nella cella 54 e mi rivolsi al recluso 37 oramai novantenne per salutarlo perch\u00e9 nel primo pomeriggio avrei lasciato la parrocchia di Serravalle per passare a quella dell\u2019Immacolata in Ferrara.\u00a0Chiesi al vecchio patriarca una benedizione.\u00a0Giorgio commosso e lusingato mise la kippah, mi pose le mani sulla testa e mi ripropose la stessa benedizione che il rabbino di Roma\u00a0aveva un tempo invocato su di lui: \u201cAngelo di Dio tu\u00a0condottier\u00a0del viver mio, guidalo e portalo tu sul sentier della virt\u00f9\u201d. <\/em><br \/>\n<em>In silenzio ci siamo abbracciati. Ebbi la consapevolezza di abbracciare un vecchio nonno e grande patriarca e sono certo che Giorgio aveva consapevolezza di abbracciare un giovane nipote che stava per intraprendere un importante viaggio.<\/em><\/p>\n<p><strong>Per informazioni sul gesuita Ettore Zanuso (1875-1963) vedi <a href=\"http:\/\/www.gesuiti.it\/bassano\/p_ettore_zanuso.asp\">qui<\/a>. Vi si legge questo riferimento a Giorgio Bianchini: \u201c<em>Villa San Giuseppe divenne, sempre per lo zelo sfidante e coraggioso di P. Zanuso, rifugio a perseguitati ebrei e politici. Ci sarebbero molte storie da raccontare, tragiche e drammatiche: stralciamo alcuni periodi dalla lettera del Dr. Ing. Giorgio Bianchini di Ferrara (ebreo) che venne accolto in Villa. Con lui arrivarono altri fuggiaschi, ricercati, perseguitati: ora tutta la casa era per loro, nel segreto, nella carit\u00e0 pi\u00f9 delicata<\/em>\u201d. <\/strong><\/p>\n<p><strong>[marzo 2010]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 la storia di un Giusto delle Nazioni \u2013 Ettore Zanuso \u2013 che salva un ebreo e dell\u2019ebreo salvato \u2013 Giorgio Bianchini \u2013 che si fa cristiano. 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