{"id":4177,"date":"2010-05-02T21:08:28","date_gmt":"2010-05-02T19:08:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=4177"},"modified":"2010-05-02T21:08:28","modified_gmt":"2010-05-02T19:08:28","slug":"piccini-ablondi-e-le-fedi-date-alla-patria","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/19-samaritani-centurioni-cananee\/piccini-ablondi-e-le-fedi-date-alla-patria\/","title":{"rendered":"Piccini, Ablondi e le fedi date alla Patria"},"content":{"rendered":"<p>Muore a Livorno Italo Piccini, il Console del Porto, comunista e anticlericale, che aveva saputo stabilire una rispettosa convivenza e \u2013 occasionalmente \u2013 una qualche collaborazione con Alberto Ablondi che fu vescovo di Livorno dal 1970 al 2000. Ed ecco il \u201cvescovo emerito\u201d che saluta il vecchio amico-nemico con un articolo sul <em>Tirreno<\/em> del 22 marzo 2010 intitolato \u201cInsieme alla meta\u201d. Riporto la conclusione che gira intorno alla \u201cMedaglia d\u2019oro del porto\u201d che il vecchio Console volle offrire al vecchio vescovo:<\/p>\n<p><em>Come non ricordare il gentilissimo gesto con cui alla vigilia di Natale dello scorso anno, alle nove di sera, mi invitavi a una celebrazione non precisata. Vincevi la mia resistenza e il giorno dopo mi sono ritrovato al porto, dove dirigenti e portuali, nella sala presidenziale, mi offrivano la Medaglia d\u2019oro del porto. Il gesto mi ha commosso per la fraternit\u00e0 che esprimeva da parte di chi lavora su \u00abbarche diverse\u00bb, ma sempre per gli uomini e per il Signore.<\/em><br \/>\n<em>Ma voglio anche tradurre questo gesto, in un modo che mia mamma mi ha insegnato. Quando il governo di allora le richiese l\u2019offerta delle fedi del matrimonio, mia mamma non volle consegnare la sua, ma ne compr\u00f2 un&#8217;altra. Anche io, ispirandomi al gesto di mia madre, voglio tradurre il valore di quella medaglia che allora mi hai donato, tenendo questa per me, e dando il suo valore ai poveri. Anche questo \u00e8 un segno consistente di carit\u00e0, tradurre il valore di un oggetto in beneficenza, senza perdere il ricordo di chi lo ha donato.<\/em><br \/>\n<em>Sono proprio contento che questo sia l\u2019ultimo gesto che facciamo insieme, perch\u00e9 giunge a coronamento di un altro.<\/em><br \/>\n<em>Ti ricordi, Italo, quando per la prima volta apristi a un vescovo le porta del porto, chiudendo un\u2019epoca di lontananza e aprendo nuovi orizzonti di collaborazione fra la Chiesa e gli uomini?<\/em><br \/>\n<em>Tu sei stato protagonista con un saluto che poteva destare perplessit\u00e0, ma voleva essere offerta di quella vicinanza che avrebbe caratterizzato il nostro rapporto. Dalla tolda della nave, chiamavi gli amici a salutare il vescovo con un gesto, dicendo \u00ab\u00e8 lo sceriffo!\u00bb.<\/em><br \/>\n<em>Questi sono i sentimenti che hanno la forza di raggiungere anche i cari familiari e coloro\u00a0che hanno condiviso con te preoccupazioni e trionfi, che ti hanno sostenuto nelle gioie e\u00a0nelle fatiche di quanti si amano. <\/em><br \/>\n<em>Alberto Ablondi vescovo emerito<\/em><\/p>\n<p><strong>Nel capitolo 6 UNA RAZZA DI LONGEVI trovi un\u2019altra storia con il nome di Ablondi nel titolo. Debbo la segnalazione dell\u2019articolo apparso sul <em>Tirreno<\/em> a Ettore Bettinetti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>[Aprile 2010]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Muore a Livorno Italo Piccini, il Console del Porto, comunista e anticlericale, che aveva saputo stabilire una rispettosa convivenza e \u2013 occasionalmente \u2013 una qualche collaborazione con Alberto Ablondi che&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/19-samaritani-centurioni-cananee\/piccini-ablondi-e-le-fedi-date-alla-patria\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Piccini, Ablondi e le fedi date alla Patria<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2140,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-4177","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4177","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4177"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4177\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4178,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4177\/revisions\/4178"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2140"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}