{"id":4298,"date":"2010-05-16T13:08:44","date_gmt":"2010-05-16T13:08:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=4298"},"modified":"2010-11-21T22:04:13","modified_gmt":"2010-11-21T22:04:13","slug":"che-dice-lo-spirito-alle-nostre-chiese","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/che-dice-lo-spirito-alle-nostre-chiese\/","title":{"rendered":"Che dice lo Spirito alle nostre Chiese?"},"content":{"rendered":"<p><em>Incontro con gli educatori del Collegio Don Nicola Mazza e di altri Collegi<\/em><br \/>\n<em>c\/o Collegio Don Nicola Mazza \u2013 Padova 5 maggio 2010 \u2013 in mattinata<\/em><em> <\/em><\/p>\n<p>Non mi sento chiamato a interpretare i macro-segni con cui lo Spirito indica alle Chiese la via da seguire all\u2019inizio del terzo millennio. Ma ho accettato la richiesta di questa conversazione perch\u00e9 da tempo mi applico ai micro-segni dello Spirito che intendo come rivolti a me, cristiano comune alla ricerca della sua piccola via. E dunque, ho pensato, pu\u00f2 essere che la mia riflessione riesca di stimolo ad altri, per un ampliamento dell\u2019indagine dal micro al macro.<br \/>\nCredo vi sia una particolare attualit\u00e0 del Vangelo nell\u2019Italia di oggi \u2013 un\u2019attualit\u00e0 riscontrabile nella cronaca d\u2019ogni giorno e nelle storie di vita, nei fatti di Vangelo.<br \/>\nPer fatti di Vangelo intendo le testimonianze cristiane pi\u00f9 radicali e disinteressate, direttamente ispirate alle beatitudini e all\u2019esempio di Ges\u00f9: la fede pagata con la vita, ogni forma di misericordia, la povert\u00e0 scelta o accolta, la sofferenza redenta dalla grazia, l\u2019amore senza motivo e quello per i nemici, l\u2019accettazione della morte nella speranza della risurrezione.<br \/>\nE\u2019 attraverso tali fatti che i cristiani d\u2019Italia hanno saputo dare in questi anni risposte creative a incredibili esplosioni di violenza, alle solitudini metropolitane, alla crisi sociale della famiglia, all\u2019arrivo tra noi di altre genti, alla droga e all\u2019Aids, a ogni nuova paura della morte.<br \/>\nL\u2019esperienza di giornalista \u2013 lo sono da oltre trentacinque anni \u2013 mi ha permesso di cogliere, attraverso i terminali della professione, cos\u00ec tanti segni cristiani tra la nostra gente che mi sono proposto di condurre alcune inchieste sboccate in tre volumi: \u201cCerco fatti di Vangelo\u201d (Sei 1995), \u201cCento preghiere italiane di fine millennio\u201d (La Locusta 1996), \u201cNuovi martiri. 393 storie cristiane nell\u2019Italia di oggi\u201d (San Paolo 2000). Al presente continuo tale indagine attraverso il mio blog \u2013 <a href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/\">www.luigiaccattoli.it<\/a> \u2013 con una pagina intitolata appunto <em>Cerco fatti di Vangelo<\/em>.<\/p>\n<p>Nell\u2019insieme ho preso in esame ormai un migliaio di casi. Eccone una rassegna per categorie:<br \/>\n&#8211; cristiani che negli ultimi decenni sono morti a centinaia nella missione alle genti, per salvare gli ebrei dalla persecuzione nazista, per la giustizia e la dignit\u00e0 dell\u2019uomo;<br \/>\n&#8211; persone che dichiarano di perdonare gli uccisori dei parenti;<br \/>\n&#8211; uomini e donne che si \u201caddormentano nella speranza della resurrezione\u201d, che cio\u00e8 accettano la malattia, la vecchiaia e la morte fidando nella promessa del Signore;<br \/>\n&#8211; tra questi i malati di aids che compiono un cammino di conversione e muoiono santamente (vi sono casi in ogni nostra citt\u00e0);<br \/>\n&#8211; portatori di menomazioni che resistono ad esse e le vincono e si mettono al servizio dei fratelli meno fortunati e lo fanno nel nome del Signore;<br \/>\n&#8211; innumerevoli cristiani che si dedicano \u2013 nella quotidianit\u00e0 \u2013 al servizio del prossimo, a missioni di pace, al soccorso dei poveri in ogni parte del mondo;<br \/>\n&#8211; coppie che adottano bimbi menomati per amarli due volte; o realizzano \u201ccase aperte\u201d e \u201ccase famiglia\u201d per dare un focolare a chi non ce l\u2019ha;<br \/>\n&#8211; sposi e genitori e cristiani comuni \u2013 sempre pi\u00f9 numerosi \u2013 che partono per attivit\u00e0 missionarie, a volte portando con loro i figli.<\/p>\n<p>Alcuni di questi fatti \u2013 o segni \u2013 costituiscono un dono dello Spirito alla nostra epoca: erano cio\u00e8 parzialmente o anche totalmente sconosciuti alle generazioni che ci hanno preceduto. Essi dunque ci invitano a leggere con gratitudine il tempo che ci \u00e8 stato donato: che non presenta soltanto prove peculiari per la fede, ma gode anche di particolari doni \u2013 e dunque di particolari risorse.<br \/>\nTra questi doni c\u2019\u00e8 sicuramente la testimonianza del perdono agli uccisori dei parenti. Le famiglie cristiane che affermano di perdonare gli uccisori dei loro parenti \u2013 di portata epocale fu il perdono dei Bachelet (1980) \u2013 rendono comprensibile il miracolo del perdono. Ultimamente su questa frontiera abbiamo conosciuto Carlo Castagna: il \u201cpap\u00e0 Castagna\u201d di Erba, marito padre e nonno di tre delle quattro vittime di quella strage, che afferma l\u2019intenzione di perdonare appena apprende il fatto e la conferma quando vengono arrestati i colpevoli.<br \/>\nIndicherei poi \u2013 come un segno dell\u2019epoca \u2013 il recupero di una liturgia del morire cristiano: con riferimento a tutti i cristiani che lasciano questo mondo parlando ai parenti e agli amici della speranza nella risurrezione. Qui a Padova non si pu\u00f2 non richiamare il vescovo Franceschi e quell\u2019unzione che volle in cattedrale, il gioved\u00ec santo, dai suoi preti.<br \/>\nSegno dell\u2019epoca sono anche i \u201cmartiri della giustizia\u201d: i Taliercio e i Borsellino, i Livatino e i Bachelet, i Tobagi e i Ruffilli, ma anche Dalla Chiesa e Moro. Non \u00e8 attraverso il sangue di quei martiri dalla vita ordinaria e attraverso le parole dei loro familiari che la testimonianza viva della fede ha incrociato l\u2019epoca?<br \/>\nTra i malati di Aids che vivono storie di conversione, citer\u00f2 il modenese Paolo Caccone, che muore \u201cmonaco di Monteveglio\u201d ed Enrico Baragli, milanese, non battezzato, che in ospedale legge il Vangelo e chiede il battesimo. Sono due vicende degli anni novanta del secolo scorso e sanno di santit\u00e0 ordinaria, perch\u00e9 Caccone \u00e8 attirato alla fede dall\u2019esempio di un monaco incontrato in ospedale e Baragli dalla dedizione di una suora ospedaliera, che si prende cura di lui.<br \/>\nL\u2019adozione o l\u2019affido di bimbi focomelici (senza braccia e gambe), cerebrolesi, sieropositivi sono fatti frequenti nelle nostre comunit\u00e0. E sono di certo gesti di santit\u00e0. \u201cAvvenire\u201d, \u201cFamiglia cristiana\u201d, il settimanale \u201cVita\u201d e altri periodici pubblicano rubriche che segnalano i bimbi che attendono d\u2019essere accolti e danno insieme notizia di quelli che hanno trovato una famiglia. L\u2019accettazione del figlio menomato, o la scelta del bambino menomato per l\u2019adozione \u00e8 un dono del cielo, nuovo rispetto al passato, quando c\u2019era molto minore disponibilit\u00e0 ad accogliere questi infelici.<br \/>\nAnche la reazione all\u2019handicap e la battaglia a favore di altri portatori di handicap \u00e8 un dono di oggi.<br \/>\nAbbiamo fatto qualche nome famoso, ma l\u2019attenzione dovrebbe andare soprattutto ai santi che restano sconosciuti anche a se stessi. Dovremmo imparare a individuarli, a scoprirli e a segnalarli. A narrarli nel linguaggio fattuale dell\u2019epoca.<br \/>\nPassando dal micro ed esperienziale soggettivo al macro e collettivo, indico come segno centrale di grazia della nostra epoca la scoperta dell\u2019unit\u00e0 della famiglia umana. Era gi\u00e0 uno dei \u201csegni dei tempi\u201d indicati dal Vaticano II: la <em>Gaudium et Spes<\/em> (1965) parla a lungo dell\u2019umanit\u00e0 che si va unificando: \u201c<em>Universa familia umana in unum paulatim congregata<\/em>\u201d (paragrafo 77).<br \/>\nAccenno a sei implicazioni di questo segno, le pi\u00f9 evidenti e quelle che forse pi\u00f9 di altre potrebbero aiutarci a intendere le opportunit\u00e0 e le difficolt\u00e0 che incontriamo nel nostro compito di proporre il Vangelo in risposta alle domande dell\u2019umanit\u00e0 di oggi. Esse riguarderanno l\u2019informazione, la comunicazione, la scienza, la libert\u00e0, la parit\u00e0 tra l\u2019uomo e la donna, la felicit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Informazione globale<\/strong><br \/>\nLa prima implicazione dell\u2019umanit\u00e0 unificata e globalizzata riguarda l\u2019<em>informazione<\/em>. Ognuno vuole sapere, conoscere se possibile prima degli altri che cosa offre il mercato, le opportunit\u00e0 della giornata quanto ai viaggi, agli investimenti, allo shopping, al divertimento. E\u2019 lo scatenamento conoscitivo che tanto spesso prelude allo scatenamento degli egoismi.<br \/>\nMa c\u2019\u00e8 un\u2019altra possibile faccia di questo pianeta che pu\u00f2 aiutarci sulla via della umanizzazione. Per la prima volta nella storia, oggi l\u2019umanit\u00e0 conosce in tempo reale quello che avviene a ogni sua componente sul pianeta. Un tempo lo tsunami o il terremoto di Haiti non avremmo mai saputo che c\u2019erano stati. Oggi sappiamo e dunque possiamo intervenire. Ne viene un dovere di corresponsabilit\u00e0. Si inviano \u201cforze di pace\u201d, truppe di \u201cinterposizione\u201d, si sviluppa il principio di \u201cingerenza umanitaria\u201d. Ancora non sappiamo farlo, \u00e8 la prima volta che ci proviamo: ma stiamo studiando il superamento delle guerre! E anche quello della fame: per la prima volta i popoli benestanti si autotassano per aiutare gli altri. Siamo quasi fermi a un livello misero di intervento, ma \u00e8 meglio del niente che caratterizzava l\u2019intera storia fino a ieri.<\/p>\n<p><strong>Comunicazione continuata<\/strong><br \/>\nIl secondo portato \u2013 li elenco seguendo un ordine funzionale, o di sperimentazione pratica \u2013 riguarda la <em>comunicazione<\/em>. Qualche volta siamo stupiti del bisogno di comunicare che hanno i nostri ragazzi: telefonini, internet a non finire, tutta quella televisione, il cinema e le librerie e i musei, le mostre e i viaggi! I forum, i blog, la mania di chattare.<br \/>\nPu\u00f2 ben capitare che per questa china ci si perda: gi\u00e0 stiamo imparando che i pi\u00f9 giovani facilmente incappano in nuove fissazioni e dipendenze, nascono nuove malattie. Eppure di suo la comunicazione \u00e8 un bene: \u00e8 contatto umano, presa sul prossimo, occasione di fraternit\u00e0. Un bel segno nel senso dell\u2019avvicinamento tra gli uomini, anche se non sempre siamo preparati al buon uso di queste potenzialit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il trionfo della scienza<\/strong><br \/>\nIl terzo portato riguarda la scienza, ovvero la conoscenza e la cultura. Tutto si pu\u00f2 conoscere, quasi tutto si pu\u00f2 fare: \u00e8 questa la convinzione dominante tra i giovani acculturati che studiano informatica, logica matematica, filosofia della scienza. Essi sperimentano una tenace resistenza soggettiva all\u2019accettazione del mistero di Cristo e di Dio che immediatamente si esprime come obiezione al miracolo e al soprannaturale.<br \/>\nQui il lato positivo della mentalit\u00e0 scientifica che tutti ci suggestiona sta nella spinta a una vera e approfondita conoscenza della realt\u00e0: sia quella dell\u2019uomo sia quella dell\u2019universo, per aiutarci a scorgere in essa la cifra dell\u2019azione divina che l\u2019ha posta in essere e per riconoscere il limite creaturale che \u00e8 stato posto alla conoscenza e al potere dell\u2019uomo. Questa via oggi \u00e8 pi\u00f9 aperta che mai.<\/p>\n<p><strong>Liberi liberi<\/strong><br \/>\nLa quarta implicazione riguarda la libert\u00e0. Mi viene di dirlo con una canzone di Vasco Rossi che \u00e8 stata un poco il simbolo della rivoluzione giovanile degli ultimi due decenni: \u201cLiberi liberi\u201d (1990). Libert\u00e0 innanzitutto di muoversi sul pianeta. Libert\u00e0 dai muri e dalle frontiere. E\u2019 caduto il muro di Berlino, \u00e8 stata spazzata via la cortina di ferro, si sta aprendo la Cina (internet si appresta a scavalcare definitivamente la Grande Muraglia), la televisione mina nel profondo qualche muro invisibile che circonda il mondo dell\u2019islam. Libert\u00e0 planetaria dunque, ma anche libert\u00e0 nella vita privata e pubblica. E\u2019 questa la novit\u00e0 che pi\u00f9 spaventa gli educatori e che percepiamo generalmente come troppa libert\u00e0, assenza del limite, negazione di ogni disciplina. Un grande vento che rischia di portarci via i figli.<br \/>\nE\u2019 vero, l\u2019abuso della libert\u00e0 \u00e8 un rischio per l\u2019umanit\u00e0 di oggi. Ma prima del rischio della libert\u00e0 viene il dono della libert\u00e0, che \u00e8 uno dei nomi di Dio: egli non \u00e8 solo bont\u00e0, bellezza e giustizia; egli \u00e8 anche libert\u00e0, cio\u00e8 vittoria sul limite. E noi, suoi figli, siamo chiamati a cercare e realizzare una sempre maggiore libert\u00e0. Libert\u00e0 che vuol dire pienezza e Dio in noi. La verit\u00e0 vi far\u00e0 liberi. Dobbiamo educarci al buon uso della libert\u00e0, ma dobbiamo innanzitutto lodare Dio per il suo dono, che non \u00e8 stato mai cos\u00ec grande. Dovremmo in qualche modo intuire che il desiderio di libert\u00e0 \u2013 sempre crescente \u2013 che ha l\u2019uomo d\u2019oggi \u00e8 in definitiva un desiderio di Dio.<\/p>\n<p><strong>Maschio e femmina li cre\u00f2<\/strong><br \/>\nIl quinto portato riguarda la <em>parit\u00e0 tra uomo e donna<\/em>: per la prima volta nella storia essa oggi accenna a farsi realt\u00e0. Ne vengono conflitti nella coppia e crisi di identit\u00e0 ma essa \u00e8 innanzitutto una realt\u00e0 viva e cara, come sanno tutti i genitori che hanno in casa un figlio e una figlia. Dovremmo esultare per questa possibilit\u00e0 che libera da costrizioni, pone in dignit\u00e0, contribuisce alla praticabile felicit\u00e0 di innumerevoli esseri umani. All\u2019incontro con l\u2019altro i nostri ragazzi ci vanno condizionati da tanti limiti oggettivi e soggettivi, ben lo sappiamo, ma dovremmo rallegrarci per il fatto che ci vanno meglio provvisti di noi e dei nostri padri quanto a percezione e sentimento della parit\u00e0 tra maschi e femmine.<\/p>\n<p><strong>Il diritto alla felicit\u00e0<\/strong><br \/>\nLa sesta implicazione riguarda la <em>felicit\u00e0<\/em>: la \u201cricerca della felicit\u00e0\u201d che sempre ha mosso l\u2019uomo nella storia. Essa che per la prima volta \u00e8 stata affermata nel 1776 dalla <em>Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d\u2019America<\/em> come \u201cdiritto alla felicit\u00e0\u201d e che ogni ragazzo di oggi ritiene di avere a portata di mano al momento in cui compie diciotto anni.<br \/>\nSi potrebbe affermare che la consapevolezza \u2013 e forse anche la febbre \u2013 di quel diritto oggi \u00e8 dilagata nel mondo. Ma non c\u2019\u00e8 felicit\u00e0 che si possa raggiungere con rito abbreviato, per negoziazione, o per rapina, donde le tremende delusioni, depressioni, apatie e suicidi che tanto pi\u00f9 ci tormentano quanto maggiore \u00e8 l\u2019illusione di una rapida affermazione di quel \u201cdiritto alla felicit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Conclusione<\/strong><br \/>\nHo indagato sei inclinazioni dell\u2019umanit\u00e0 di oggi che si manifestano in relazione alla progressiva unificazione del mondo. Concludo affermando che questa progressiva unificazione \u00e8 secondo il disegno di Dio. Abbattendo barriere, annullando distanze, stabilendo comunicazioni fino a ieri impensabili tra popoli e individui, diffondendo scienza e coscienza, ponendoci alla pari tra uomini e donne, stimolando ognuno a lottare per la sua piena affermazione, quell\u2019unificazione ci libera da vecchie schiavit\u00f9 e pu\u00f2 aiutarci a scoprirci tutti come figli di un unico Padre.<br \/>\nIn positivo essa pone le premesse per un balzo in avanti nelle rivoluzioni cristiane, cos\u00ec riassunte da Paolo: \u201c<em>Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 giudeo n\u00e9 greco, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 schiavo n\u00e9 libero, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 uomo n\u00e9 donna<\/em>\u201d (<em>Galati<\/em> 3, 28). Il mondo che esce da questo sommovimento si configura per pi\u00f9 aspetti come un campo arato, pi\u00f9 che mai aperto \u2013 nella caduta dei muri e delle ideologie \u2013 alla semina evangelica. Un campo aperto e dunque pieno di rischi e di avventura, ma anche fecondo in ordine alla libert\u00e0 e alla responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontro con gli educatori del Collegio Don Nicola Mazza e di altri Collegi c\/o Collegio Don Nicola Mazza \u2013 Padova 5 maggio 2010 \u2013 in mattinata Non mi sento chiamato&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/che-dice-lo-spirito-alle-nostre-chiese\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Che dice lo Spirito alle nostre Chiese?<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-4298","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4298","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4298"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4298\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5732,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4298\/revisions\/5732"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}