{"id":4433,"date":"2010-06-07T09:08:03","date_gmt":"2010-06-07T09:08:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=4433"},"modified":"2010-11-21T22:04:45","modified_gmt":"2010-11-21T22:04:45","slug":"il-dramma-della-pedofilia-e-lo-scandalo-dei-preti-pedofili","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/il-dramma-della-pedofilia-e-lo-scandalo-dei-preti-pedofili\/","title":{"rendered":"Il dramma della pedofilia e lo scandalo dei preti pedofili"},"content":{"rendered":"<p>Collegio universitario \u201cDon Nicola Mazza\u201d \u2013 Padova<br \/>\n<em>Marted\u00ec 4 maggio 2010 \u2013 ore 21,00<\/em><\/p>\n<p>I casi di pedofilia nella Chiesa sono \u2013 per tutti noi \u2013 un motivo di dolore e di vergogna. Sappiamo bene che sono pochi, rispetto all\u2019insieme del fenomeno, ma costituiscono comunque un fatto terribile. \u201c<em>Anche un solo caso \u00e8 sempre troppo<\/em>\u201d ha detto il giorno di Pasqua il Patriarca Angelo Scola: e questo potrebbe essere un motto valido per tutti come chiave per condurre o ascoltare ogni stima quantitativa.<br \/>\nE\u2019 da salutare con totale adesione la volont\u00e0 del Papa di fare chiarezza: dopo tanti decenni di nascondimento dei fatti, suggerito da una prudenza non sempre ben consigliata, finalmente si rid\u00e0 la priorit\u00e0 alla protezione dei bambini e dei ragazzi, non si insabbiano le denuncie, si favoriscono le inchieste dei tribunali civili, si dialoga con le vittime per chiedere scusa, per un risarcimento quantomeno psicologico e per aiutarle a imboccare un cammino di guarigione.<br \/>\nL\u2019intera vicenda ha conosciuto una forte accelerazione lungo gli ultimi cinque mesi, cio\u00e8 da dicembre a oggi, con la grande attenzione dei media sul caso irlandese e i successivi casi tedeschi, austriaci e belgi. Si sono avute quattro dimissioni di vescovi per ragioni connesse alla materia (tre irlandesi e uno belga) e il Papa ha inviato una lettera ai cattolici irlandesi per indire un anno di penitenza per lo scandalo che lass\u00f9 si \u00e8 manifestato con forza ancora maggiore rispetto a quanto era capitato all\u2019inizio del decennio negli USA.<br \/>\nStasera per quanto sar\u00e0 possibile ci staccheremo dalla cronaca. La terremo d\u2019occhio ma punteremo a una comprensione globale del fenomeno, cercando di inquadrare lo scandalo dei preti pedofili nel dramma complessivo della pedofilia. Che l\u2019umanit\u00e0 ha sempre conosciuto, ma che \u00e8 fenomeno ancora oscuro e difficile a nominare, da appena un trentennio evidenziato adeguatamente dai media e studiato con rigore. La Chiesa ha partecipato e partecipa di questa difficolt\u00e0 a nominare che \u00e8 stata di tutti ed \u00e8 ancora di molti.<br \/>\nPartiamo dalla definizione linguistica, come \u00e8 formulata dal Battaglia (<em>Grande Dizionario della lingua italiana<\/em>, UTET; il volume XII con la voce \u201cpedofilia\u201d \u00e8 del 1985): \u201c<em>Deviazione sessuale in cui si manifesta un interesse erotico per fanciulli impuberi, maschi o femmine, talora limitato al desiderio e al tentativo di seduzione, oppure unito a esibizionismo, a sadismo, a feticismo<\/em>\u201d.<br \/>\nLa letteratura scientifica \u2013 medico psicologica \u2013 evita oggi i termini \u201cdeviazione\u201d,\u00a0 \u201cdevianza\u201d, \u201cperversione\u201d che erano invece usati abitualmente fino a qualche decennio addietro. Questa letteratura a partire dagli anni \u201980 del secolo scorso usa anche il termine \u201cefebofilia\u201d per distinguere dalla pedofilia l\u2019analogo \u201cinteresse erotico\u201d verso gli adolescenti: si parla di pedofilia per i bambini fino a 12-13 anni e di efebofilia per i ragazzi dai 12-13 anni alla maggiore et\u00e0. Nella lingua letteraria italiana l\u2019uso della parola \u201cpedofilia\u201d si diffonde \u2013 ripreso dall\u2019inglese \u2013 nella seconda met\u00e0 del secolo scorso. In precedenza si usava \u2013 a partire dal Settecento \u2013 la parola \u201cpederastia\u201d, cos\u00ec definita dal Battaglia: \u201c<em>Pratica di rapporti sessuali con bambini e ragazzi da parte di maschi adulti<\/em>\u201d. Il Battaglia non registra la voce \u201cefebofilia\u201d (il Tommaseo non registrava neanche la voce \u201cpedofilia\u201d), ma la troviamo nel <em>Supplemento 2004<\/em> del <em>Grande Dizionario<\/em>.<br \/>\nLa semplificazione dei media che parlano indistintamente di \u201cpedofilia\u201d per tutti i minori trova una sua legittimazione nella definizione di \u201cbambino\u201d in uso nei documenti della comunit\u00e0 internazionale. La <em>Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell\u2019infanzia<\/em>, redatta nel 1989 e ratificata dall\u2019Italia nel 1991 stabilisce per esempio all\u2019articolo 1 che \u201c<em>ai sensi della presente Convenzione si intende per fanciullo ogni essere umano avente un&#8217;et\u00e0 inferiore a diciott\u2019anni<\/em>\u201d.<br \/>\nPer evitare termini giudicanti come \u201cdeviazione\u201d e simili, la letteratura specializzata parla oggi di \u201cdisturbo clinico\u201d a proposito della tendenza degli adulti a molestare, infliggere violenza, avere rapporti sessuali con bambini o con adolescenti e lo qualifica come \u201cparafilia\u201d, termine di origine psicoanalitica che dire \u201c<em>attaccamento morboso a un tipo di soddisfazione anormale dell\u2019istinto, in particolare dell\u2019istinto sessuale<\/em>\u201d (Battaglia).<br \/>\nTale letteratura evidenzia che le vittime dei pedofili sono in prevalenza i bambini e i ragazzi maschi e che la probabilit\u00e0 di recidiva \u00e8 doppia nel caso dei soggetti attratti dai maschi rispetto a quelli attratti da femmine. Dall\u2019insieme delle indagini disponibili risulta anche che la maggioranza degli abusatori \u00e8 di sesso maschile.<br \/>\nUna caratteristica di questa \u201cattrazione disturbata\u201d \u00e8 che essa rifugge dalle relazioni alla pari e cerca persone pi\u00f9 piccole, deboli, remissive. Pare che questa attrazione non abbia tanto di mira la persona del bambino-ragazzo quanto la possibilit\u00e0 di esercitare un \u201cpotere affettivo\u201d su di lui e cessa quando il bambino si fa adolescente o il ragazzo diventa adulto.<br \/>\nLa mescolanza di sesso e potere nella dinamica e nell\u2019atto della pedofilia pu\u00f2 aiutare a intendere il fatto che la stragrande maggioranza degli abusi avvenga in famiglia. In Italia nell\u2019anno 2000 ci furono 621 persone denunciate per abuso sessuale su minori: 476 erano conosciute dalla vittima, 449 appartenevano al suo nucleo familiare, solo 145 gli erano sconosciuti.<br \/>\nSembra che la manifestazione dell\u2019attrazione pedofilica possa essere favorita o provocata \u2013 in un soggetto predisposto \u2013 da uno stato di squilibrio psicologico magari occasionale. In persone sposate l\u2019atto di pedofilia nei confronti dei figli si verifica spesso in presenza di una crisi matrimoniale e dopo che da tempo sono<br \/>\ncessati i rapporti sessuali. Nei consacrati si verifica il pi\u00f9 delle volte in presenza di una crisi della vita celibataria che si \u00e8 gi\u00e0 manifestata per altra via.<br \/>\nL\u2019abusatore nel 30% dei casi \u00e8 stato vittima a sua volta di abuso. E parrebbe che egli vada in cerca di bambini della stessa et\u00e0 in cui ebbe a subire violenza. La frequenza di casi di abuso da parte di chi fu abusato \u00e8 quasi tripla rispetto alla media statistica. Vale a dire che la probabilit\u00e0 che un abusato diventi abusatore \u00e8 tripla rispetto ai non abusati. Questo condizionamento dell\u2019abusato a farsi abusatore \u00e8 stato riscontrato anche tra i consacrati condannati per abuso sessuale: la maggior parte di loro aveva subito abusi e qualcuno di loro \u2013 secondo testimonianze ricorrenti \u2013 pensava di guarire dalle proprie ferite abbracciando la disciplina del celibato, la quale \u2013 immaginava \u2013 l\u2019avrebbe tenuto lontano dagli incubi per lui legati alla sessualit\u00e0.<br \/>\nLe cifre della Congregazione per la Dottrina della Fede, rese note dal promotore di Giustizia Charles J. Scicluna (<em>Avvenire<\/em> 13 marzo 20010, p.5), danno 3.000 sacerdoti denunciati alla Congregazione tra il 2001 e il 2009 per abusi compiuti negli ultimi 50 anni: \u201c<em>Nel 60% si tratta pi\u00f9 che altro di atti di efebofilia, cio\u00e8 dovuti ad attrazione sessuale per adolescenti dello stesso sesso, in un altro 30% di rapporti eterosessuali e nel 10% di atti di vera e propria pedofilia<\/em>\u201d. Questa ripartizione mostra una buona rispondenza con ricerche riguardanti l\u2019intero fenomeno degli abusi e non solo quelli di cui sono responsabili i religiosi: secondo \u2013 per esempio \u2013 dati del Canada, l\u2019insieme degli abusi sessuali denunciati annualmente si possono ripartire in un 30% di casi di pedofilia, un 30% di efebofilia, un 40% di vittime maggiorenni.<br \/>\nI dati forniti dalla Congregazione segnalano come posto sotto accusa, nell\u2019insieme del mondo, l\u20191% dei sacerdoti. Il dato corrisponde a quanto rilevato dalle indagini della Conferenza episcopale statunitense di cui dava conto un articolo di \u201cCivilt\u00e0 Cattolica\u201d pubblicato nel 2002 con il titolo <em>La Chiesa cattolica degli Stati Uniti scossa dallo scandalo della pedofilia<\/em> (2002 II 477-486). In quello stesso dossier si mette in luce \u2013 utilizzando dati provenienti da varie fonti \u2013 come l\u20191\u00b0 di accuse al clero cattolico costituisca un tasso inferiore a quanto riscontrato tra altre Chiese e altre religioni, nonch\u00e9 rispetto all\u2019insieme della popolazione: \u201c<em>La ricorrenza del fenomeno della pedofilia tra i ministri di culto nelle comunit\u00e0 protestanti degli Stati Uniti (mormoni, battisti, metodisti ed episcopaliani), come anche tra ortodossi, ebrei e musulmani sarebbe tra il 2 e il 5%, un dato allarmante, ma ancora inferiore alla percentuale della popolazione adulta nel suo complesso, dove il ricorso alla pedofilia si aggirerebbe sull\u20198%<\/em>\u201d.<br \/>\nVa posta attenzione alla dimensione del fenomeno che tocca alla Chiesa Cattolica rispetto all\u2019insieme. Negli Stati Uniti \u2013 per esempio \u2013 le statistiche ci dicono che sono circa trentanove milioni (su 300 milioni di abitanti) i giovani che hanno subito abusi sessuali e che una met\u00e0 di loro li ha subiti a opera dei familiari. Secondo indagini citate ultimamente dallo scrittore cattolico statunitense George Weigel, il 2 per cento dei molestatori sessuali accertati per gli anni che vanno dalla met\u00e0 degli anni Sessanta alla met\u00e0 degli anni Ottanta erano preti cattolici. Due per cento \u00e8 sicuramente molto per la nostra coscienza, ma sta il fatto che di loro si \u00e8 parlato pi\u00f9 di tutti gli altri casi sommati insieme! Quella percentuale si \u00e8 poi molto ridotta, stante l\u2019opera di repressione e prevenzione attuata dalla stessa Chiesa, tant\u2019\u00e8 che nel rapporto dei vescovi statunitensi per il 2009 sono stati segnalati sei casi certi di abuso sessuale \u2013 e stiamo parlando di una comunit\u00e0 che conta sessantacinque milioni di battezzati.<br \/>\nLo stesso vale per il Canada, l\u2019Irlanda, la Germania e naturalmente l\u2019Italia. Va dunque distinto lo scandalo mediatico da quello reale. Quello reale \u00e8 grave e ci chiama a penitenza, come dice il Papa. Ma a quello mediatico, che \u00e8 per almeno due terzi pretestuoso, dovremmo reagire con l\u2019informazione critica. Facendo osservare innanzitutto come la maggior parte dei casi che vengono rievocati dai media siano avvenuti decine di anni fa e a volte vengono richiamati secondo la conoscenza che gi\u00e0 se ne aveva e che gi\u00e0 era stata divulgata.. Contribuendo poi onestamente alla conoscenza e alla discussione dei casi reali: come cristiani non dovremmo mai aver timore della verit\u00e0.<br \/>\nInformazioni attendibili sull\u2019Italia non ne abbiamo. Si parla di un centinaio di casi di accuse mosse a consacrati negli ultimi dieci anni. \u201c<em>Dal 2001 a oggi, circa 80 sacerdoti sono stati coinvolti perch\u00e9 denunciati, o gi\u00e0 processati e condannati<\/em>\u201d ha detto in un\u2019intervista alla Radio Vaticana don Fortunato Di Noto, fondatore dell\u2019Associazione Meter, il 18 febbraio 2010. Ma \u00e8 verosimile che anche da noi i casi siano in realt\u00e0 pi\u00f9 numerosi rispetto a quanto emerso nei media e nei tribunali. Charles J. Scicluna nella citata intervista dichiarava che \u201cf<em>inora in Italia il fenomeno non sembra abbia dimensioni drammatiche, anche se ci\u00f2 che mi preoccupa \u00e8 una certa cultura del silenzio che vedo ancora troppo diffusa<\/em>\u201d.<br \/>\nPossiamo chiederci perch\u00e9 tanta attenzione dei media agli abusi commessi da appartenenti al clero cattolico, se la loro incidenza statistica sul totale appare minima. E perch\u00e9 si parla pi\u00f9 del clero cattolico rispetto a quello di altre Chiese cristiane? Ipotizzo \u2013 da operatore dei media \u2013 tre ragioni in ordine di importanza decrescente:<br \/>\n&#8211; per il valore simbolico, sacrale e pedagogico della figura del prete nella nostra cultura \u2013 e dunque per l\u2019alta aspettativa valoriale nei suoi confronti \u2013 donde la forza della disillusione, quand\u2019essa si impone cos\u00ec clamorosamente come avviene in ogni caso, sia pur raro, di abuso;<br \/>\n&#8211; per l\u2019importanza preponderante \u2013 storica e attuale \u2013 dell\u2019istituzione cattolica rispetto a ogni altra compagine associativa, religiosa o secolare che sia; \u00e8 un poco la stessa ragione per cui si riferisce del solo appello del Papa contro la guerra all\u2019Iraq, pur in presenza di analoghi richiami delle altre Chiese cristiane;<br \/>\n&#8211; per ragioni ideologiche: ci sono ambienti laici e laicisti avversi al cattolicesimo \u2013 o anche al cristianesimo \u2013 che approfittano di questo scandalo oggettivo per muovere una campagna di stampa delegittimante nei confronti di un magistero morale che spesso \u2013 e magari anche troppo spesso \u2013 fa la predica al mondo laico.<br \/>\nConcludo dando un\u2019occhiata alle indicazioni di governo venute dal papa in ordine a questo scandalo. Sono quattro:<br \/>\n&#8211; fare giustizia \u2013 che comprende ogni atto di condanna dei colpevoli e di riparazione del danno \u2013 un poco quello che i media chiamano \u201ctolleranza zero\u201d;<br \/>\n&#8211; fare penitenza \u2013 ne ha parlato nella lettera agli irlandesi e va intesa come un\u2019indicazione forte, evangelicamente vincolante, che comporta anche il \u201cmetterci la faccia\u201d e le dimissioni per i vescovi responsabili di insabbiamenti;<br \/>\n&#8211; non coprire i fatti, non minimizzare, non cercare scusanti, non darli per prescritti dopo dieci anni come prevede il diritto civile in Italia e neanche dopo dieci anni dalla maggiore et\u00e0 delle vittime, come pur prevede formalmente il diritto canonico \u2013 ci\u00f2 che viene detto dai media con la parola \u201ctrasparenza\u201d;<br \/>\n&#8211; collaborare con i tribunali civili: \u201c<em>Va sempre dato seguito alle disposizioni della legge civile per quanto riguarda il deferimento dei crimini alle autorit\u00e0 preposte<\/em>\u201d, si legge nelle \u201cLinee guida\u201d pubblicate ultimamente dalla Congregazione per la Dottrina della Fede;<br \/>\n&#8211; incontrare le vittime.<br \/>\nIl Papa tiene molto all\u2019incontro con le vittime, che personalmente ha gi\u00e0 effettuato in quattro occasioni nell\u2019arco di due anni:<br \/>\n&#8211; a Washington il 17 aprile 2008,<br \/>\n&#8211; a Sydney il 19 luglio 2008,<br \/>\n&#8211; a Roma il 29 aprile 2009,<br \/>\n&#8211; a Malta il 18 aprile 2010.<br \/>\nLa forza evangelica dell\u2019atteggiamento papale \u00e8 riassumibile in due suoi testi.<br \/>\nUno che tratta della penitenza\u201d a cui la Chiesa \u00e8 chiamata dalle \u201caccuse\u201d del mondo: \u201c<em>Adesso, sotto gli attacchi del mondo che ci parlano dei nostri peccati, vediamo che poter fare penitenza \u00e8 una grazia<\/em>\u201d (omelia durante la concelebrazione con la Commissione biblica, 15 aprile 2010).<br \/>\nL\u2019altro sulla causa principale del malgoverno in cui sono incorsi tante volte i vescovi in passato, che nella lettera agli irlandesi ha indicato cos\u00ec: \u201c<em>Una preoccupazione fuori luogo per il buon nome della Chiesa e per evitare gli scandali<\/em>\u201d.<br \/>\nPer intendere il carattere violento e sacrilego, ma anche oscuro e misterioso di questi scandali, nonch\u00e9 la loro presenza antica tra noi, suggerisco di leggere una novella di Luigi Pirandello, intitolata <em>Alla zappa! <\/em>scritta nel 1903 e contenuta nella raccolta <em>Novelle per una anno<\/em> (\u00e8 alle pagine 576-580 dell\u2019edizione Newton &amp; Compton in un unico volume 1993). In essa \u00e8 narrata la drammatica vicenda di un giovane prete, figlio di contadini, che \u201cs\u2019era macchiato d\u2019un turpe delitto su i poveri piccini affidati alle sue cure\u201d in un \u201corfanatrofio\u201d. Il padrone della terra dove lavorano i familiari del prete induce le famiglie delle vittime \u201ca desistere dalla querela gi\u00e0 sporta\u201d e il vescovo del luogo si mette \u201cd\u2019accordo\u201d con quello di un\u2019altra citt\u00e0 perch\u00e9 riceva tra i suoi preti il colpevole e \u201ctutto \u00e8 accomodato\u201d. Ma i genitori del prete non la vedono cos\u00ec e costringono il figlio a lasciare l\u2019abito e a tornare al lavoro dei campi: \u201c<em>L\u00ec c\u2019\u00e8 una zappa<\/em>\u201d \u2013 gli intima il padre \u2013 \u201c<em>e ti faccio grazia, perch\u00e9 neanche di questo saresti pi\u00f9 degno<\/em>\u201d. Il contadino di Pirandello aveva un atteggiamento pi\u00f9 cristiano di quello del suo vescovo, dominato dalla preoccupazione \u2013 come dice oggi il Papa \u2013 di \u201cevitare gli scandali\u201d.<\/p>\n<p><strong>Nella descrizione del fenomeno pedofilia quando non ho indicato altre fonti ho tratto gli elementi informativi soprattutto da Giovanni Cucci-Hans Zollner, <em>Osservazioni psicologiche sul problema della pedofilia<\/em>, \u201cLa Civilt\u00e0 Cattolica\u201d, quaderno 3837 (1\u00b0 maggio 20010); ma anche dal fascicolo di \u201cConcilium\u201d 3\/2004 intitolato <em>Il tradimento strutturale della fiducia<\/em>, e dal volume a cura di Graziano Guerra, <em>Un nuovo orizzonte per l\u2019infanzia<\/em>, pubblicato nel 2006 a Vicenza da SOS Infanzia Onlus. <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Collegio universitario \u201cDon Nicola Mazza\u201d \u2013 Padova Marted\u00ec 4 maggio 2010 \u2013 ore 21,00 I casi di pedofilia nella Chiesa sono \u2013 per tutti noi \u2013 un motivo di dolore&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/il-dramma-della-pedofilia-e-lo-scandalo-dei-preti-pedofili\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Il dramma della pedofilia e lo scandalo dei preti pedofili<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-4433","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4433","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4433"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4433\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4435,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4433\/revisions\/4435"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4433"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}