{"id":4845,"date":"2010-07-27T16:53:24","date_gmt":"2010-07-27T16:53:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=4845"},"modified":"2010-07-27T16:59:28","modified_gmt":"2010-07-27T16:59:28","slug":"parabola-degli-sposi-che-partono-insieme","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/9-la-voce-dello-sposo-e-la-voce-della-sposa\/parabola-degli-sposi-che-partono-insieme\/","title":{"rendered":"Parabola degli sposi che partono insieme"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<em>Ci piacerebbe andarcene insieme<\/em>\u201d dice qui \u2013 nel capitolo 6 \u201cUna razza di longevi\u201d<strong> <\/strong>\u2013 Antonio Thellung anche a nome della sua Giulia. Quelle parole mi hanno spinto a cercare una cartellina nella quale avevo raccolto storie di \u201csposi\u201d che partono insieme.<\/p>\n<p>La pi\u00f9 antica riguarda la pi\u00f9 famosa di queste coppie avventurate: Giorgio Amendola muore a Roma, di malattia, il 5 giugno 1980 a 73 anni e lei, Germaine Lecocq, se ne va poche ore dopo. Gli altri casi sono recenti.<\/p>\n<p>23 agosto 2005: a Ferentino, Frosinone, Alberto Celani muore appena rientrato in casa dal funerale di Anna Maria, che aveva sposato 70 anni prima.<\/p>\n<p>9 maggio 2006: Maria Cristina Di Maria segue il marito Giovanni Maselli a meno di mezz\u2019ora. Avevano tutti e due 93 anni.<\/p>\n<p>28 aprile 2008: a Ponteranica, Bergamo, Ugo Mafessoni e Annalisa Saviori, stessa et\u00e0, lei a ruota di lui.<\/p>\n<p>15 agosto 2008: a Casnate con Bernate, Como, Liliana Durio e Gianfranco Pirovano, 80 lui e 74 lei, che se ne va appena sepolto lui.<\/p>\n<p>14 ottobre 2008: festeggiate le nozze d\u2019oro, Giovanni Napoli viene ricoverato e Maria Ausilia Piras muore per un attacco di cuore senza sapere che lui \u00e8 appena spirato.<\/p>\n<p>24 agosto 2009: a Genova Giovanni e Liliana Buscaglia, 94 e 89 anni, vengono trovati a terra, lui caduto e lei morta mentre lo soccorreva. In sei dei sette casi \u00e8 lei a seguire lui. Di suo avrebbe potuto proseguire. Ma da sola no.<\/p>\n<p>Andrebbe anche ricordata Giulietta Masina che se ne va sei mesi dopo Federico Fellini: lui 31 ottobre 1993, lei 23 marzo 1994.<\/p>\n<p>Avendo io dedicato un post del mio blog a questa materia da curioso dell\u2019umanit\u00e0 \u2013 fu il 29 settembre 2009 \u2013 Antonio Thellung inser\u00ec questo commento: \u201c<em>In proposito ho vissuto un\u2019esperienza in famiglia (zii di Giulia) veramente toccante. Lei cattolica osservante e lui libero pensatore che le diceva sempre: \u00abNon c\u2019\u00e8 da preoccuparsi perch\u00e9 so che al momento opportuno mi lancerai una corda per issarmi a bordo\u00bb. Il marito, malato di tumore, ha subito una lenta decadenza dolorosissima e lei lo ha curato con tanta tenerezza. Ormai sulla soglia della fine lei, che stava bene, una sera si corica come al solito nel letto accanto a lui, gli da la buona notte, si volta dall\u2019altra parte e\u2026 se ne va a preparargli il posto (e a lanciargli la corda). Poco dopo lui la segue. Il funerale con le due bare accanto \u00e8 un ricordo che continua a commuovermi tuttora. (Ho raccontato la vicenda in: ACCANTO AL MALATO\u2026. SINO ALLA FINE al capitolo: Il Professore)<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Da un altro visitatore che si firma Andreacs arriv\u00f2 quest\u2019altra aggiunta: \u201c<em>Cronaca recente. Venerd\u00ec 25 settembre il telefono di casa Paradisi, a Rende, suonava a vuoto. Dopo ore di vani e angosciati tentativi, venivano contattate le forze dell\u2019ordine. I vigili del fuoco sono entrati dalla finestra della palazzina a due passi da Cosenza e hanno trovato i corpi di Cosmo e Angela uno accanto all\u2019altro, nel corridoio dell\u2019appartamento. Nessun segno di violenza: se n\u2019erano soltanto andati a distanza di pochi istanti. Pare che Cosmo, 79 anni, sia stato colpito da un malore e si sia accasciato. Sua moglie, pi\u00f9 anziana di lui di cinque anni, sarebbe accorsa per aiutarlo, ma non aveva abbastanza energie e forse non ci sarebbe stato comunque nulla da fare. Il dolore, a quel punto, ha portato via anche lei. Due giorni dopo, io e la mia fidanzata preparando la liturgia per il nostro matrimonio leggevamo la benedizione nuziale: \u201c\u2026E dopo una vita lunga e serena giungano (gli sposi) alla beatitudine eterna del regno dei cieli\u201d. Tanto meglio se insieme, abbiamo sospirato<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Da una visitatrice di nome Principessa arriv\u00f2 questa confidenza: \u201c<em>I suoceri di mia zia sono mancati a 9 giorni di distanza l\u2019uno dall\u2019altra. Dopo quasi 70 anni insieme a coltivare la terra, a scandire le stagioni delle olive e dell\u2019uva e a insegnarci l\u2019unit\u00e0 familiare e l\u2019amore con la A maiuscola, depositari di saggezza e conoscenza senza aver mai messo piede fuori dai loro poderi<\/em>\u201d<em>.<\/em><\/p>\n<p>Gerry \u2013 quarto visitatore a portare doni \u2013 cos\u00ec comment\u00f2: \u201c<em>Io non so semplicemente pensare ad una vita che possa proseguire senza mia moglie, mi angoscia gi\u00e0 allungare il braccio e non trovarla perch\u00e9 gi\u00e0 si \u00e8 alzata e mi sveglio di colpo, cercandola. Questa estate \u00e8 stata come una prova di separazione a causa della lunga ospedalizzazione di suo padre \u2013 tra molti alti e bassi \u2013 e una mia malattia vissuta senza di lei, al mare con la mia anziana madre e mio figlio di 17 anni che faceva quel che poteva. Sar\u00e0 stata anche la debolezza causata dalla malattia, ma io ho avuto la prova che la mia vita \u00e8 con lei. Lo sapevo anche prima, ho avuto solo una conferma. Come Tobia ho fatto un lungo viaggio nella mia vita, per trovare la mia Sara, che a sua volta aveva sperimentato dolore e sofferenza. Sono certo che nel mio viaggio mi abbia accompagnato un Raffaele, messaggero di Colui a cui chiedo, con Tobia: \u201cDegnati di avere misericordia di me e di lei e di farci giungere insieme alla vecchiaia\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Ci fu anche un prete \u2013 che si firmava Stephanus \u2013 che inser\u00ec un\u2019omelia da lui tenuta a una messa di addio per due coniugi partiti insieme: \u201c<em>In morte di Vittorio e Maria \u2013 12 gennaio 2001- \u201cMettimi come sigillo sul tuo cuore, perch\u00e8 tenace come la morte \u00e8 l\u2019amore\u201d Partecipiamo, sacerdoti, catechisti e parrocchiani , al dolore della comunit\u00e0 di\u2026 \u00a0Soprattutto esprimiamo affettuosa vicinanza ai figli. Al di l\u00e0 della circostanza doppiamente luttuosa, non possiamo non rimare commossi e quasi ammirati nel veder realizzate le parole del Cantico dei Cantici, mentre ancora risuonano in noi altre espressioni di San Paolo: \u201c..n\u00e9 morte n\u00e9 vita, n\u00e9 alcuna altra creatura potr\u00e0 mai separarci dall\u2019amore di Dio in Cristo Ges\u00f9\u201d. Chiss\u00e0 quante volte, nel declinare delle forze, lo sposo avr\u00e0 silenziosamente pensato a questo momento. E quanto esso sar\u00e0 stato tacitamente presente nel cuore della sua sposa. Riflessioni impossibili a comunicarsi esplicitamente, eppure ineludibili, quando ci si ama: chi partir\u00e0 per primo? come sar\u00e0, dopo? e soprattutto, dove trovare la forza di sopravvivere?Il Signore Ges\u00f9, vincitore della morte, accoglie le anime e le esistenze di Vittorio e Maria, separati solo per brevissimo tempo Egli permette che in noi il dolore sia pi\u00f9 intenso, ma essi si ricongiungono in cielo. \u201cChi ci separer\u00e0?\u201d: la morte, certo, \u00e8 separazione, Ma quasi un soffio di preghiera in questo duplice andarsene \u00e8 stato esaudito, Per quanto sta in voi, cari figlioli, siate sereni pur nella durezza della prova. Pensate a loro, ai vostri genitori entrambi uniti e felici per sempre. Accogliete -accogliamo tutti- con rispetto e tremore questa estrema ed edificante testimonianza, offertaci non a parole, bens\u00ec con la loro vita, con la loro morte<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>E ancora un sesto visitatore, di nome Ignigo: \u201c<em>I genitori di mia mamma (figlia unica) se ne sono proprio andati via insieme. Il nonno era stato ricoverato (nel 1978) per un brutto male e credo che i medici avessero sconsigliato alla moglie le visite. Quando la nonna si \u00e8 resa conto che non c\u2019era pi\u00f9 nulla da fare per il marito \u00e8 tornata a casa ed \u00e8 morta di infarto a poco pi\u00f9 che sessant\u2019anni: era da pochi giorni andata in pensione. Il nonno \u00e8 morto in ospedale il giorno dopo. Penso che in Cielo avr\u00e0 avuto una grande sorpresa. Riposano insieme e la foto li ritrae insieme, abbracciati, appoggiati a un carretto, sorridenti. Sono i miei nonni materni<\/em>\u201d<em>.<\/em><\/p>\n<p>Marcello scrisse: \u201c<em>L\u2019amore fra un uomo e una donna non sposta la data della morte (almeno non sempre), ma pu\u00f2 trasformare la morte in una delle tante cose che si desidera fare insieme<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Uno dei visitatori \u2013 di nome Discepolo \u2013 obiett\u00f2 che a morire insieme erano solo degli anziani e chiese \u201c<em>quante persone giovani conoscete (venticinque, trent\u2019anni) che muoiono perch\u00e8 muore il loro amore?<\/em>\u201d. Potei rispondergli con questa notizia ANSA del 30 aprile 1996, che avevo conservato in quella stessa cartellina, intitolata MUORE PER CREPACUORE QUALCHE GIORNO DOPO IL FIDANZATO: \u201c<em>Avviene a Gualdo Tadino, Perugia. Carla Cotulelli, 27 anni, muore improvvisamente \u2013 per \u201carresto cardiocircolatorio acuto\u201d dice l\u2019autopsia \u2013 sette giorni dopo la morte del fidanzato Luca Baldelli, di 33 anni, portato via da un tumore<\/em>\u201d. Alla notizia aggiungevo questo commento: \u201c<em>Io penso che un legame forte spinga sempre a seguire l\u2019altro, ma negli anziani il corpo ubbidisce a questa spinta meglio che nei giovani<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>La fonte di questa antologia \u00e8 dunque il mio blog a <a href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?p=2064#comment-48895\">questa pagina<\/a>. <\/strong><\/p>\n<p><strong>[Giugno 2010]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCi piacerebbe andarcene insieme\u201d dice qui \u2013 nel capitolo 6 \u201cUna razza di longevi\u201d \u2013 Antonio Thellung anche a nome della sua Giulia. 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