{"id":4869,"date":"2010-07-27T17:16:44","date_gmt":"2010-07-27T17:16:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=4869"},"modified":"2010-09-27T10:56:09","modified_gmt":"2010-09-27T10:56:09","slug":"qui-piange-il-vescovo-guido-zendron-che-ha-travolto-un-ciclista","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/7-la-vita-e-mutata-ma-non-e-tolta\/a-tuo-fratello-risuscitera\/qui-piange-il-vescovo-guido-zendron-che-ha-travolto-un-ciclista\/","title":{"rendered":"Qui piange il vescovo Guido Zendron che ha travolto un ciclista"},"content":{"rendered":"<p>Guido Zendron, vescovo trentino missionario in Brasile, investe con la sua automobile un uomo in bicicletta che muore sul colpo: il fatto avviene senza responsabilit\u00e0 da parte del vescovo che tuttavia l\u2019avverte come \u201cingiusto\u201d e comunque insanabile. Con una lettera al settimanale <em>Vita trentina<\/em> egli confida il suo dolore unito a quello dei familiari del morto e invoca la misericordia di Dio. Narra anche la sua conversazione con la moglie dell\u2019ucciso, che si chiama Fatima e che \u201cdopo aver chiesto la mia benedizione lei stessa ha voluto darmi la sua\u201d.<\/p>\n<p><em>Il 20 maggio scorso sono stato infelice protagonista di un incidente. Mentre ritornavo a Paulo Afonso con la mia macchina, \u00e8 improvvisamente uscito da una strada laterale e ha attraversato la strada un uomo in bicicletta. Ho fatto Il possibile per evitarlo: purtroppo non ci sono riuscito e l`impatto \u00e8 stato fatale. Il Signor Z\u00e9 \u00e8 morto sul colpo \u2026). Questo fatto rimarr\u00e0 come un punto che mi accompagner\u00e0 sempre e non \u00e8 sufficiente la lista di tante iniziative positive realizzate in questi anni per diminuirne la portata drammatica di quanto \u00e8 avvenuto. Ma \u00e8 proprio davanti a un fatto cosi che sono chiamato a verificare fino in fondo la forza e la ragionevolezza della fede, perch\u00e8 se Cristo risorto non mi aiuta ad avere uno sguardo positivo su qualsiasi circostanza, anche la pi\u00f9 drammatica, allora non vale la pena invocarLo, amarLo e seguirLo.<\/em><br \/>\n<em>Per questo, anche a beneficio di tanti che sono rimasti colpiti dalla notizia e chiedono come sto, mi permetto condividere alcune riflessioni fatte a partire da quel giorno. La sera precedente durante un incontro, dicevo che sento come il Signore mi sta chiedendo non tanto di fare pi\u00f9 cose, ma di essere pi\u00f9 Suo, di appartenerGli di pi\u00f9. E a chi mi chiedeva cosa significasse questo, rispondevo di non aver chiaro il modo, ma che per tante circostanze avevo la certezza di questo nuovo passo per la mia vita. La modalit\u00e0 che il Signore ha voluto scegliere per farmi dare questo passo, non \u00e8 certo stata delle pi\u00f9 semplici. \u00c8 come se avesse voluto dirmi che \u00e8 Lui e non io a decidere le circostanze attraverso Le quali devo passare. Ora posso dire che non ho realmente pi\u00f9 niente da difendere: la solitudine che si prova davanti a un fatto cosi sembra cancellare tutto quello che si \u00e8 cercato di realizzare durante la vita (\u2026).<br \/>\nPer questo l`annuncio di Cristo Risorto \u00e8 la vera novit\u00e0 che la Chiesa pu\u00f2 offrire al mondo ed \u00e8 stata la novit\u00e0 che mi ha sostenuto e mi sostiene. Non solo l`annuncio di un fatto accaduto pi\u00f9 di duemila anni fa, ma la certezza che la Ressurrezione ha messo Ges\u00f9 in condizione di donarci il Suo Spirito e di rimanere presente in mezzo a noi attraverso la Sua Chiesa. Questo \u00e8 stato evidente dalla catena di preghiere e solidariet\u00e0 che subito \u00e8 nata in Diocesi, anche con le Chiese evangeliche, poi con l`arrivo il giorno seguente degli amici di Salvador e con le telefonate ei messaggi da tutte le parti. Voglio ringraziare tutti nella persona del nostro Arcivescovo che appena saputo dell`incidente mi ha manifestato piena solidariet\u00e0 e ricordo al Signore.<\/em><br \/>\n<em>Quello che pi\u00f9 mi angustiava era per\u00f2 la considerazione di un altro punto. Prima come sacerdote e ora come vescovo, sono stato scelto per comunicare la vita: adesso mi trovo a essere uno che ha tolto una vita. Sono stato scelto per consolare, per poter rendere presenti e vere davanti al dolore che ho sempre incontrato le parole di Ges\u00f9 alla vedova di Naim: Donna, non piangere; adesso sono io causa di dolore e di lacrime per tante persone. Questo pensiero mi faceva star male perch\u00e8 non riuscivo a dare una spiegazione all`esigenza di giustizia che i familiari del Signor Z\u00e9 certamente sentivano, visto che ingiustamente era stato tolto un loro caro. Ma non trovavo risposta nemmeno alla mia esigenza di giustizia, perch\u00e8 era evidente, al di l\u00e0 della responsabilit\u00e0 o meno, che quanto accaduto era ingiusto e che nulla poteva rispondere totalmente n\u00e8 al dolore dei familiari, n\u00e8 al mio.<\/em><br \/>\n<em>Mi ha aiutato meditare pi\u00f9 volte la lettera del Papa ai cattolici d`Irlanda, con la quale ci sollecita a riconoscere che non sono le nostre capacit\u00e0 a realizzare i nostri desideri pi\u00f9 profondi e infiniti, ma solo Dio che attraverso l`Incarnazione \u00e8 diventato Uno di noi. Ges\u00f9 ha voluto condividere profondamente la nostra natura umana e \u00e8 diventato \u00abEgli stesso vittima di ingiustizia e di peccato. Come voi, egli porta ancora le ferite del suo ingiusto patire. Egli comprende la profondit\u00e0 della vostra pena.\u201d<br \/>\nLe parole del santo Padre non cancellano la ferita dei famigliari e la mia, ma la riempiono della forza della Risurrezione. Cos\u00ec quando ho parlato al telefono con la Signora Fatima, la moglie del signor Z\u00e9, abbiamo pianto insieme, ma dopo aver chiesto la mia benedizione lei stessa ha voluto darmi la sua. \u00c9 il riconoscimento che alla radice della vita e della morte, alla radice di tutte le circostanze, non c`\u00e8 il caso, ma un disegno buono del nostro Dio ricco in Misericordia. Nei prossimi giorni mi incontrer\u00f2 con tutta la famiglia: sar\u00e0 un momento forte dove senza negare o ridurre la gravit\u00e0 dell`incidente, ci aiuteremo a guardare all`Unico che riempie il vuoto: non solo quello lasciato da chi muore, ma quello pi\u00f9 tremendo, quello che nasce in chi non ha pi\u00f9 il senso della vita (\u2026).<\/em><br \/>\n<em>Guido Zendron \u2013 Vescovo di Paulo Afonso \u2013 Bahia<\/em><\/p>\n<p><strong>La lettera del vescovo \u2013 che dedico ai lettori che si trovano a patire un dolore ingiusto \u2013 mi \u00e8 stata segnalata dal collega Diego Andreatta di <em>Vita trentina<\/em>. Questo \u00e8 il <a href=\"http:\/\/www.webdiocesi.chiesacattolica.it\/cci_new\/documenti_diocesi\/207\/2010-06\/18-510\/zendron.pdf\">link<\/a> al sito della diocesi di Trento dove si trova l\u2019intera lettera che ho riportato abbreviata.<\/strong><\/p>\n<p><strong>[Giugno 2010]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guido Zendron, vescovo trentino missionario in Brasile, investe con la sua automobile un uomo in bicicletta che muore sul colpo: il fatto avviene senza responsabilit\u00e0 da parte del vescovo che&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/7-la-vita-e-mutata-ma-non-e-tolta\/a-tuo-fratello-risuscitera\/qui-piange-il-vescovo-guido-zendron-che-ha-travolto-un-ciclista\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Qui piange il vescovo Guido Zendron che ha travolto un ciclista<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2225,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-4869","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4869","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4869"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4869\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4872,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4869\/revisions\/4872"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2225"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4869"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}