{"id":4889,"date":"2010-07-27T17:31:24","date_gmt":"2010-07-27T17:31:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=4889"},"modified":"2010-07-27T17:31:24","modified_gmt":"2010-07-27T17:31:24","slug":"edda-bussi-%e2%80%9cnon-li-ho-mai-maledetti%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/3-il-perdono-degli-uccisori-dei-parenti\/d-omicidi-comuni\/edda-bussi-%e2%80%9cnon-li-ho-mai-maledetti%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Edda Bussi: \u201cNon li ho mai maledetti\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<em>Li ho perdonati subito. Perdonati moralmente, come il Papa ha perdonato il suo attentatore senza per questo tirarlo fuori dal carcere, perch\u00e9 la giustizia deve comunque fare il suo corso. Per\u00f2 non ho voluto infierire, non li ho mai maledetti e mi sono anche ritirata dal processo come parte civile. E\u2019 difficile da spiegare, si rischia di non essere capiti. Eppure quando sento che altri, colpiti negli affetti pi\u00f9 cari, arrivano a maledire, rimando malissimo. Li comprendo, comprendo il loro dolore, ma come cristiana non posso farlo. Le maledizioni, prima o poi, arrivano a destinazione, e tolgono la pace anche a chi le pronuncia<\/em>\u201d: sono parole dette a \u201cFamiglia cristiana\u201d da Edda Bussi, vedova dell\u2019ingegnere della Ferrari Giancarlo Bussi rapito a Villasimius, in Sardegna, durante una vacanza con la famiglia il 4 ottobre 1978 e mai tornato a casa. La banda riusc\u00ec a incassare 80 milioni di lire e ne chiese altri 300, poi spar\u00ec nel nulla insieme all\u2019ostaggio.<br \/>\n\u201c<em>La prima impressione che avevo avuto di loro<\/em> \u2013 dice ancora Edda che fu presente al rapimento \u2013 <em>era stata di ribrezzo ma anche di piet\u00e0. Li avevo visti cos\u00ec feroci, induriti dalla vita, cos\u00ec diversi. Quasi delle anime perse. Non c\u2019\u00e8 nessuna parola che li possa salvare, pensavo, ci vorrebbe un miracolo. Per questo provavo piet\u00e0 per loro. A volte mi chiedo se la gente pensi mai a cosa significhi eternit\u00e0, dannazione eterna. Io ci ho sempre pensato<\/em>\u201d.<br \/>\nQuanto al risarcimento: \u201c<em>Potevo chiedere trecento milioni, ma quando ho saputo che avrei dovuto vendere i beni dei banditi, non ho pi\u00f9 voluto niente. Mi dicevano che, in fondo era denaro mio, che avrei potuto darlo in beneficenza. Ma dietro quel denaro c\u2019era troppo sangue: non potevo prenderlo. Ho scritto al giudice per spiegargli le mie ragioni e i motivi per cui intendevo ritirarmi dal processo<\/em>\u201d.<br \/>\nI responsabili del rapimento furono tutti condannati. Pi\u00f9 tardi le chiesero il perdono scritto per fruire di un\u2019amnistia. Dopo averlo avuto, uno solo si rivolse a lei per protestare la sua innocenza e offrirle una \u201criparazione\u201d economica: \u201c<em>Lei pu\u00f2 riparare solo in un modo, gli scrissi in risposta: deve rispondere alla sua coscienza chiedendo perdono a Dio che, misericordioso, glielo accorder\u00e0. La saluto con l\u2019augurio che ritrovi la sua serenit\u00e0<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Le parole di Edda sono tratte da un servizio di Simonetta Pagnotti pubblicato da <em>Famiglia cristiana<\/em> 5\/1997 alle pp. 40-42 con il titolo <em>Ma ho piet\u00e0 anche di loro<\/em>. <\/strong><\/p>\n<p><strong>[Giugno 2010]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLi ho perdonati subito. 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