{"id":5016,"date":"2010-07-29T09:48:35","date_gmt":"2010-07-29T09:48:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=5016"},"modified":"2010-07-29T09:48:35","modified_gmt":"2010-07-29T09:48:35","slug":"rossana-portaro-%e2%80%9cti-affido-il-figlio-che-ho-in-grembo%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/2-madri-che-danno-la-vita\/rossana-portaro-%e2%80%9cti-affido-il-figlio-che-ho-in-grembo%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Rossana Portaro: \u201cTi affido il figlio che ho in grembo\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Rossana Portaro di Melegnano, Milano, separata dal marito, con una figlia di sette anni, scopre un tumore al seno in fase avanzata e scopre poco dopo di essere incinta. Rifiuta ogni cura che possa nuocere alla creatura, che partorisce al sesto mese e il giorno dopo muore, a 38 anni, il 19 luglio del 1995. Dopo aver conosciuto un medico che la mette in contatto con una fraternit\u00e0 di Comunione e Liberazione, Rossana era andata in pellegrinaggio a Trivolzio, alla tomba di San Riccardo Pampuri e aveva affidato la sua invocazione al registro dei pellegrini scrivendo queste parole:<br \/>\n<em>San Riccardo, aiutami a trovare nella fede e per tua intercessione la forza per superare la prova a cui sono stata chiamata, perch\u00e9 la guarigione che io chiedo sia prima di tutto dell\u2019anima, affinch\u00e8 diventi fonte e testimonianza della grazia di Dio. Con tutto il cuore ti affido il figlio che ho in grembo e la Francesca e tutte le persone che mi sono vicine. Illuminami perch\u00e9 possa \u2013 nel poco o tanto che mi rester\u00e0 da vivere \u2013 essere sempre e solo costruttiva<\/em>.<br \/>\nUn mese prima della morte aveva subito una tracheotomia che le tolse la parola, ma prima di \u201cdiventare muta\u201d registr\u00f2 su una cassetta una specie di testamento con le sue raccomandazioni di mamma alla figlia Francesca. Scrisse anche una lettera ai medici con la quale chiedeva di non somministrarle farmaci che potessero nuocere al bambino che aveva deciso di chiamare Riccardo, in omaggio al santo alla cui intercessione aveva fatto ricordo. Cinque giorni prima della morte aveva voluto attorno al suo letto \u2013 all\u2019ospedale Niguarda di Milano \u2013 una \u201cfesta\u201d per il settimo compleanno della figlia Francesca. Quand\u2019era ancora in grado di parlare aveva chiesto alla mamma Maria Grazia, di 58 anni, di prendersi cura del bambino. Questo il racconto della mamma: \u201cMi sentivo inadeguata ad assolvere a un compito cos\u00ec grande ma lei mi ripeteva di fidarmi, anzi di affidarmi a Dio che non mi avrebbe lasciata sola\u201d.<\/p>\n<p><strong>La preghiera scritta da Rossana nel registro dei pellegrini di Trivolzio l\u2019ho presa da <em>Avvenire<\/em> del 2 febbraio 1997: <em>\u201cPrima guariscimi l\u2019anima\u201d<\/em>. Le notizie sulla malattia e la morte da <em>Avvenire<\/em> dell\u201911 febbraio 1996, p. 6: <em>Rossana: \u201cLa mia vita per Riccardo\u201d<\/em> e da <em>Litterae Communionis Tracce<\/em>, gennaio 1996, p.9:<em> Come Felicita<\/em>. <\/strong><\/p>\n<p><strong>[Luglio 2010]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rossana Portaro di Melegnano, Milano, separata dal marito, con una figlia di sette anni, scopre un tumore al seno in fase avanzata e scopre poco dopo di essere incinta. 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