{"id":5040,"date":"2010-07-29T10:03:45","date_gmt":"2010-07-29T10:03:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=5040"},"modified":"2010-07-29T10:03:45","modified_gmt":"2010-07-29T10:03:45","slug":"maria-cristina-cella-%e2%80%9cma-io-dottore-sono-incinta%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/2-madri-che-danno-la-vita\/maria-cristina-cella-%e2%80%9cma-io-dottore-sono-incinta%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Maria Cristina Cella: \u201cMa io dottore sono incinta!\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Maria Cristina Cella mamma di tre bimbi muore di tumore a 26 anni nel 1995, avendo rifiutato le cure che avrebbero potuto danneggiare la terza gravidanza. A quel terzo bambino che ha potuto accompagnare nella crescita per soli 16 mesi, questa mamma coraggiosa scrive una lettera un mese prima di morire, perch\u00e9 la possa leggere da grande:<\/p>\n<p><em>Caro Riccardo, tu devi sapere che non sei qui per caso. Il Signore ha voluto che tu nascessi nonostante tutti i problemi che c\u2019erano. Pap\u00e0 e mamma, puoi ben capire, non erano molto contenti all\u2019idea di aspettare un altro bambino, visto che Francesco e Lucia erano molto piccoli. Ma quando abbiamo saputo che c\u2019eri, ti abbiamo amato e voluto con tutte le nostre forze. Ricordo il giorno in cui il dottore mi disse che diagnosticavano ancora un tumore all\u2019inguine. La mia reazione fu quella di ripetere pi\u00f9 volte: \u201cSono incinta! Sono incinta! Ma io dottore sono incinta!\u201d Per far fronte alle paure di quel momento ci venne data una forza smisurata di volont\u00e0 di averti. Mi opposi con tutte le mie forze al rinunciare a te, tanto che il medico cap\u00ec gi\u00e0 tutto e non aggiunse altro. <\/em><br \/>\n<em>Riccardo, sei un dono per noi. In quella sera, in macchina, di ritorno dall\u2019ospedale, quando ti muovesti per la prima volta, sembrava che tu mi dicessi: \u201cGrazie, mamma, che mi vuoi bene!\u201d E come non potremmo non volertene? Tu sei prezioso, e quando ti guardo e ti vedo cos\u00ec bello, vispo, simpatico&#8230; penso che non c\u2019\u00e8 sofferenza al mondo che non valga la pena per un figlio. Il Signore ha voluto ricolmarci di gioia: abbiamo tre bambini stupendi, che, se Lui vorr\u00e0, con la sua grazia, potranno crescere come Lui vuole. Non posso che ringraziare Dio perch\u00e8 ha voluto farci questo dono grande, che sono i nostri figli. Solo Lui sa come ne vorremmo altri, ma per ora \u00e8 davvero impossibile. Cristina 24 settembre 1995 . Ospedale di Marostica<\/em><\/p>\n<p>Questa lettera \u00e8 tra i documenti che potrebbero portare alla proclamazione della santit\u00e0 di Maria Cristina: la causa \u00e8 stata introdotta dal vescovo di Padova l\u20198 novembre 2008. Nel decreto si legge: \u201c<em>Maria Cristina Cella Mocellin nacque a Monza (Milano) il 18 Agosto 1969; spos\u00f2 Carlo Mocellin il 2 febbraio 1991, di Carpan\u00e8, in provincia di Vicenza, diocesi di Padova, dove gli sposi fissarono la loro residenza. Tutta la vita di Maria Cristina fu impostata all\u2019insegna della generosit\u00e0, di una fede incarnata, in un atteggiamento di continuo dono. Mor\u00ec di tumore il 22 ottobre 1995, a 26 anni. Non accett\u00f2 quelle cure che potevano danneggiare il bambino che portava in grembo: era alla terza gravidanza. Cos\u00ec il bambino nacque sano, attraverso il gesto eroico e il sacrificio della madre<\/em>\u201d.<br \/>\nIl tumore all\u2019inguine l\u2019aveva aggredita una prima volta a 18 anni e pareva esserne uscita bene. Era laureata in lingue e catechista in parrocchia. Ha lasciato un diario nel quale cinque giorni prima della morte ha scritto: \u201c<em>Sono ancora qui in tua compagnia Signore, dove tu mi vuoi da sola per parlare al mio cuore. Ho paura, ma non tanta, perch\u00e9 ti sento, percepisco la tua presenza silenziosa ma reale. Ci sei, ci sei. Sei qui al mio fianco. Non parli, ma sussurri al mio cuore dolci parole che mi fanno gioire<\/em>\u201d. Il parroco di Carpan\u00e8, don Teofano Rebuli, che l\u2019ha accompagnata nella malattia, ha raccontato all\u2019<em>Avvenire<\/em> del 3 dicembre 1995 che il giorno della morte Maria Cristina ripeteva: \u201cFare la tua volont\u00e0 \u00e8 la mia pace\u201d. \u201cUn\u2019ora prima di morire \u2013 ha detto ancora \u2013 continuava a chiamare Francesco, Lucia, Riccardo, i nomi dei tre bambini. Li pronunciava coscientemente uno dopo l\u2019altro come una preghiera\u201d.<\/p>\n<p><strong>La lettera a Riccardo fu pubblicata anche dal <em>Corriere della Sera<\/em> del 4 dicembre 1995 a p. 2 con il titolo: \u201c<em>Non volevo rinunciare a te, il medico cap\u00ec<\/em>\u201d. E\u2019 poi entrata con il diario e altri scritti nel volume <em>Una vita donata<\/em> pubblicato dalla San Paolo nel 2005. Nel 2009 sempre la San Paolo ha pubblicato una biografia di Maria Cristina scritta da Alberto Zaniboni, suo compagno di studi, autore e regista teatrale, <em>Cara Cristina\u2026 La vita di Maria Cristina Cella Mocellin<\/em>. Testi e notizie anche in <a href=\"http:\/\/nuke.amicidicristina.it\/\">questo sito<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p><strong>[Luglio 2010]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Maria Cristina Cella mamma di tre bimbi muore di tumore a 26 anni nel 1995, avendo rifiutato le cure che avrebbero potuto danneggiare la terza gravidanza. 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