{"id":5754,"date":"2010-11-24T12:16:51","date_gmt":"2010-11-24T12:16:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=5754"},"modified":"2010-11-27T16:11:56","modified_gmt":"2010-11-27T16:11:56","slug":"una-mia-visita-ai-siti-memoriali","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/una-mia-visita-ai-siti-memoriali\/","title":{"rendered":"I &#8220;siti memoriali&#8221; e il memento dei morti nell&#8217;era digitale"},"content":{"rendered":"<p>Voglio parlarvi del fenomeno nuovissimo dei \u201csiti memoriali\u201d di internet: \u00e8 un\u2019espressione che invento io per indicare i siti che restano attivi dopo la morte dell\u2019autore o del personaggio di riferimento e si fanno custodi della sua memoria. Parto dal \u201cgruppo\u201d facebook nato a sostegno del vescovo Carlo Chenis quando esplose la sua malattia e che dura dopo la morte e fino a oggi. Poi dico qualcosa del blog di Angela Altieri<em> <\/em>che \u00e8 andato avanti per tre anni con Angela scrivente e continua oggi in sua memoria. Per terzo metto il \u201cgruppo\u201d facebook degli amici di Francesco Alviti, morto di tumore a 22 anni, che tengono vivo il suo \u201cprofilo\u201d da quasi tre anni.<br \/>\nUn nuovo memento dei defunti e nuovi registri delle condoglianze, utili a intendere come si esprima oggi la fede nella \u201cvita del mondo che verr\u00e0\u201d. Forse \u00e8 tempo che nelle facolt\u00e0 di teologia si diano tesi su questi inediti documenti della piet\u00e0. Ne ho scelti tre per segnalare come il fenomeno si attivi indipendentemente dall\u2019et\u00e0, dal ruolo e dalla notoriet\u00e0 di colui o colei che si vuole ricordare.<\/p>\n<h4>\u201cUtilizzare facebook\u00a0come una preghiera\u201d<\/h4>\n<p>I miei tre \u201csiti memoriali\u201d sono di segno cristiano, ma ne trovi \u2013 nella Rete \u2013 di totalmente secolari, altrettanto tenaci nel tenere viva la memoria di una persona. E anche qui vi sarebbe qualcosa da studiare: la vicinanza di linguaggio e di sentimento tra chi afferma la fede nella vita eterna e chi giura su una \u201cpermanenza\u201d che sente pur non avendo parole per dirla. Potrebbe venirne un incoraggiamento all\u2019annuncio della \u201crisurrezione della carne\u201d a un\u2019umanit\u00e0 che pare averne nostalgia.<br \/>\n\u00ab<em>Non ho gustato il Paradiso, ma l\u2019ho pregustato nel sorriso delle persone che mi hanno voluto bene<\/em>\u00bb: \u00e8 una frase del testamento del vescovo Carlo Chenis di Civitavecchia, morto di tumore il 19 marzo di quest\u2019anno, a 55 anni. Uomo colto e cultore di amicizie, in breve tempo \u2013 \u00e8 stato vescovo tre anni \u2013 aveva guadagnato l\u2019animo di tanti con la sua pronta umanit\u00e0 e pi\u00f9 ancora ne attira con quelle parole di commiato e con le altre \u2013 straordinariamente fraterne \u2013 che aveva saputo trovare per informare tutti del tumore.<br \/>\nE\u2019 vicenda di tanti vescovi nostrani quella di un rinnovato legame con il popolo nella malattia: da Franceschi a Savio, da Agresti a Bello, da Bianchi a Maverna, a Boccaccio. Ma per Chenis arriva la novit\u00e0 di facebook che segnala la durata di quel legame oltre la morte. La notizia della malattia fa nascere il 29 dicembre 2009 un \u201cgruppo\u201d intitolato \u201cPreghiamo per mons. Carlo Chenis\u201d che parte senza alcuna pretesa, con questa \u201cdescrizione\u201d: \u201c<em>Mons. Carlo Chenis, Vescovo della diocesi di Civitavecchia &#8211; Tarquinia, Salesiano, nell\u2019ultimo periodo \u00e8 provato da una grave malattia. Con questo gruppo vogliamo mostrare la nostra vicinanza, in modo particolare attraverso la preghiera<\/em>\u201d.<br \/>\nScrivono ex alunni di tutto il mondo (era stato docente di filosofia teoretica all\u2019Ateneo salesiano), collaboratori, visitatori casuali. \u201c<em>Bellissima iniziativa utilizzare facebook come una preghiera<\/em>\u201d lascia scritto uno di loro. Scrivono anche amici sardi ed ex parrocchiani di Ponte Mammolo, Roma.<br \/>\nC\u2019\u00e8 chi racconta di averlo sognato, chi di aver avuto una visione \u201cdella salvezza del vescovo Carlo da parte di San Francesco\u201d. Chi riporta notizie dall\u2019ospedale: \u201cDa come l\u2019ho visto oggi non so se arriver\u00e0 a luned\u00ec\u201d. Chi posta notizie di agenzia sull\u2019ultimo ricovero. Infine un visitatore annuncia il 19 marzo, alle 17,06: \u201cIl nostro Carlo non ce l\u2019ha fatta\u2026 poco fa \u00e8 tornato alla casa del Padre. Ci guidi anche dall\u2019alto. Ciao Carlo\u201d.<\/p>\n<h4>La fede nella risurrezione\u00a0detta con la lingua degli sms<\/h4>\n<p>Ma il \u201cgruppo\u201d \u2013 che parla al vescovo come si parla a un amico di facebook \u2013 non chiude, anzi aumenta. Viene modificata la \u201cdescrizione\u201d con questo annuncio: VENERDI\u2019 19 MARZO ALLE 15:43 MONS. CHENIS E\u2019 TORNATO ALLA CASA DEL PADRE, ACCOMPAGNAMOLO CON LA NOSTRA PREGHIERA&#8230; PREPARACI UN POSTO IN PARADISO\u2026 ARRIVEDERCI DON CARLO!<br \/>\nCon la morte i visitatori si moltiplicano. I \u201cmembri del gruppo\u201d lievitano e oggi \u2013 met\u00e0 ottobre \u2013 sono 2213. All\u2019inizio chiedono quando saranno i funerali. Sposi da lui sposati e persone che l\u2019avevano visto solo nelle celebrazioni, non praticanti, lettori di suoi libri. Chi manda un \u201cciao don Carlo\u201d, chi ricorda il suo \u201cinfinito sorriso\u201d, chi posta foto o video. Chi lo chiama romanamente \u201cCa\u201d come si tratti di un compagno di scuola. Una ragazza gli scrive nel linguaggio degli sms: \u201cSappiamo ke 6 fra noi. 6 andato via senza dirci una parola\u201d.<br \/>\nIo in tutto questo vedo un segno. Lo dico ai vescovi che paiono scoraggiati nel predicare il Vangelo a un mondo refrattario: vedete quanta rispondenza a uno di voi?<br \/>\nAngela sposa un inglese e diviene Angela Mac Donald Altieri. La fede cristiana, la malattia e la scrittura danno un mix che affascina molti nei tre anni in cui conduce un blog d\u2019autore intitolato \u201cAngela esiste?\u201d nel quale si presenta cos\u00ec: \u201c<em>Romana, insegnante di italiano per scuole medie poi di lingua per stranieri, abbandono l\u2019insegnamento per un anno sabbatico tra volontariato ospedaliero e passeggiate contemplative sulle colline umbre, torno a lavorare in un collegio per stranieri, mi innamoro e sposo un dolce ragazzo di Bath. Emigro in Inghilterra, dopo dieci anni mi ammalo e torno con marito e figlie a girovagare in Italia<\/em>\u201d.<\/p>\n<h4>\u201cOra Angela sta altrove\u201d\u00a0scrive nel blog il marito James<\/h4>\n<p>In quel blog leggo parole di sorella: \u201cMi accorgo di vivere. \u00c8 un attimo di suprema felicit\u00e0\u201d. E ancora: \u201cQuesta \u00e8 la ragione della mia scrittura oggi: aprire una porta, scoprire se si vede qualcosa, descrivere ci\u00f2 che vedo e aspettare che faccia da risonanza nel cuore dell\u2019altro\u201d. E infine: \u201cLa mia preghiera \u00e8 che Cristo scenda negli inferi ogni istante cos\u00ec che Dio, l\u2019Uomo e il Creato, tornino a vivere insieme\u201d.<br \/>\nQuesta creatura vitalissima \u00e8 vinta dal tumore al seno e il marito James ne d\u00e0 notizia sul blog di lei il 14 gennaio 2010 \u00a0con una <em>Love Letter<\/em>, una lettera d\u2019amore, che inizia cos\u00ec: \u201c<em>Amatissima Angela mia, non ti chiamo mai cos\u00ec, ma da oggi il tuo nome \u00e8 sulle mie labbra per sempre, come direbbe il salmista<\/em>\u201d.\u00a0 E cos\u00ec termina:<em> \u201cOra guardo le nostre figlie e so che in loro c\u2019\u00e8 il seme della grandezza della loro madre. Forse sarai l\u2019unica santa che potr\u00f2 pregare. Grazie amore mio<\/em>\u201d.<br \/>\n\u201cOra Angela sta altrove\u201d scrive ancora James e qui la storia \u2013 o almeno il blog \u2013 potrebbe chiudersi. E invece no, in qualche modo \u00e8 proprio qui che inizia. In tanti entrano nel blog e lasciano un commento: a oggi sono 177 e l\u2019ultimo ha la data del 7 ottobre. Ci sono partecipazioni al lutto, abbracci a James e alle due bambine Emily e Giulia, ricordi del tempo felice. Scrivono amici perduti negli anni, visitatori occasionali, persone malate che hanno avuto sostegno da Angela.<br \/>\nUn\u2019amica che si firma Lucia: \u201cUn giorno dopo tanti anni l\u2019ho incontrata davanti alla mia scuola; ero un po\u2019 gi\u00f9 di corda per svariati motivi. Con semplicit\u00e0 mi ha portato nella vicina chiesa e mi ha detto: \u2018Qui c\u2019\u00e8 un\u2019immagine di Ges\u00f9 crocifisso che mi piace tanto, guarda quant\u2019\u00e8 bello! Quando vengo da queste parti entro qui dentro a pregare. Fai la stessa cosa anche tu, vedrai che ti aiuter\u00e0 sempre\u2019. Gli occhi le brillavano di una luce speciale. Ges\u00f9 ti prego consola e allevia le sofferenze delle persone che tanto lei ama\u201d.<\/p>\n<h4>\u201cPasso di qui per vedere\u00a0chi ha lasciato l\u2019ultimo fiore\u201d<\/h4>\n<p>Una donna che si firma Liliana: \u201c<em>Ciao Angela. Non ti conosco, per\u00f2 guardando il tuo blog, ho gi\u00e0 capito chi sei: sei pura luce. Il tuo blog continuer\u00e0 a vivere con i nostri messaggi. E tu vivrai in noi. Noi in te e tu in noi e in Cristo<\/em>\u201d.<br \/>\nUn uomo che si firma \u201clupo selvatico\u201d: \u201c<em>Gi\u00e0&#8230;\u00e8 quasi assurdo, ma anch\u2019io non riesco a smettere di passare di qui&#8230;per vedere chi ha lasciato l\u2019ultimo fiore<\/em>\u201d.<br \/>\nQuando Angela era ancora qua dal suo blog \u00e8 stato tratto un libro, un bloggy-book come si usa dire, intitolato <em>L\u2019era della debolezza<\/em> (Le speziali editrice, Roma \u2013 2009), che contribuisce a portare visitatori al sito.<br \/>\nIl terzo caso \u00e8 il pi\u00f9 semplice ma forse anche il pi\u00f9 significativo perch\u00e9 ci d\u00e0 uno spaccato del mondo dei ragazzi attraversato da un lampo di vita e di morte: si tratta del \u201cgruppo\u201d di \u201camici\u201d che gi\u00e0 si riunisce in facebook intorno al \u201cprofilo\u201d di Francesco Alviti e che si trasforma in un sito memoriale con la morte di Francesco avvenuta il 23 febbraio 2008 per tumore alle ossa e alle meningi. Un ragazzo di conservatorio e di parrocchia, amante della musica, bravo percussionista. Una viva attestazione di serenit\u00e0 nel male da parte sua e dei genitori Vittoria e Pietro.<br \/>\nCon la morte del ragazzo il sito non chiude e da \u201cesclusivo\u201d per gli iscritti qual era \u2013 com\u2019\u00e8 l\u2019uso \u2013 viene aperto a \u201ctutti coloro che hanno e avranno per sempre Francesco nei loro cuori\u201d. Una piccola cosa giovanile, si direbbe, una forma nuova di partecipazione al lutto. Ma in breve i visitatori divengono valanga e i \u201cmembri\u201d salgono a 382: ora Francesco ha molti pi\u00f9 \u201camici\u201d di quand\u2019era qua.<\/p>\n<h4>Qualche novit\u00e0 cristiana\u00a0si profila nella Rete<\/h4>\n<p>L\u2019ultimo messaggio \u00e8 del 4 ottobre e viene da una ragazza che si firma Beatrice di Scanno: \u201c<em>Buon onomastico tesoro! Stamattina ho proprio pensato a te appena mi sn ricordata ke oggi \u00e8 san francesco! spero ke tu stia bene l\u00ec dove sei\u2026 ti sento sempre vicino! ciao bello<\/em>\u201d.<br \/>\nUn\u2019altra amica, Marisa d\u2019Annibale, aveva lasciato queste parole: \u201c<em>N<\/em><em>ulla finisce e la tua nuova vita \u00e8 ancor<\/em><em>a pi\u00f9 grande di quella che hai vissuto con tutti noi<\/em>\u201d. Un amico: \u201c<em>E chi ti dimentica&#8230; goditi il paradiso Franc\u00e8, e aiutaci&#8230; aiutaci tanto!!<\/em><em> <\/em><em>CIAO BELLO<\/em><em>. <\/em><em>Cristiano Tabacchino<\/em>\u201d.<br \/>\nA sentire i ragazzi parlare cos\u00ec in facebook non avvertiamo qualche segno di una nuova inculturazione del Vangelo? Io s\u00ec. Chi sente con me mi segnali altri siti memoriali simili a questi e ogni tratto di novit\u00e0 cristiana che si fa giorno in internet.<\/p>\n<h4>Luigi Accattoli<\/h4>\n<h4>Da <em>Il Regno<\/em> 18\/2010<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Voglio parlarvi del fenomeno nuovissimo dei \u201csiti memoriali\u201d di internet: \u00e8 un\u2019espressione che invento io per indicare i siti che restano attivi dopo la morte dell\u2019autore o del personaggio di&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/una-mia-visita-ai-siti-memoriali\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">I &#8220;siti memoriali&#8221; e il memento dei morti nell&#8217;era digitale<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":9,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-5754","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5754","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5754"}],"version-history":[{"count":8,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5754\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5758,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5754\/revisions\/5758"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5754"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}