{"id":603,"date":"2008-01-07T21:08:04","date_gmt":"2008-01-07T20:08:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=603"},"modified":"2013-09-06T20:45:35","modified_gmt":"2013-09-06T18:45:35","slug":"pizza-e-vangelo","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/pizza-e-vangelo\/","title":{"rendered":"Pizza e Vangelo"},"content":{"rendered":"<p><strong>In  presa diretta con la figura di Ges\u00f9<\/strong><\/p>\n<p><strong>   L\u2019esperienza  di una lettura familiare di Luca<\/strong><\/p>\n<p>Da tre anni vivo  una felicit\u00e0 nuova, che si chiama <em>Pizza e Vangelo<\/em>: una lettura  familiare di Luca, aperta a fidanzati, cugini e amici dei figli, alla  quale ho gi\u00e0 accennato in questa rubrica. Ne parlo con timore, come  di una gioia che non sai se dura. Ma sento di doverne parlarne, perch\u00e9  incrocia l\u2019ansia di tanti che hanno figli e si sentono <em>Debitori  del Vangelo ai giovani<\/em>, come suona il titolo dell\u2019ultima lettera  del vescovo di Piacenza, Luciano Monari, uomo sobrio e vigilante.<br \/>\nSorpresi dalla  distanza che i nostri figli e i loro amici stavano mettendo tra s\u00e9  e Ges\u00f9, abbiamo proposto un viaggio nei Vangeli, che \u00e8 stato accettato.  Si fa un tratto di strada ogni quindici giorni, mangiando insieme una  pizza e conversando per un paio d\u2019ore.<br \/>\nIl numero degli  uditori viene crescendo. &#8220;Posso portare il mio ragazzo? Lo dico a  un\u2019amica curiosa di quello che facciamo?&#8221;<\/p>\n<p><strong>   Secolarit\u00e0  montante  e ventenni  alla deriva<\/strong><br \/>\nQuando ho preso  l\u2019iniziativa scommettevo sulla capacit\u00e0 di attrarre dei Vangeli e  ora posso dire che quella scommessa ha trovato conferma. I ventenni  che lasciano la pratica religiosa portati dalla secolarit\u00e0 montante,  quasi fosse l\u2019alta marea, conservano una curiosit\u00e0 di Cristo che  da sola non si manifesta, ma che pu\u00f2 essere risvegliata da un\u2019occasione  esterna, purch\u00e8 non l\u2019avvertano come invasiva.<br \/>\nCredo che se inventassimo  &#8211; in Italia &#8211; forme non ecclesiastiche di proposta dei Vangeli,  la gente correrebbe. Sogno tavolate sotto gli alberi, dove si mangia  qualcosa e si legge la Buona Novella. Ecco il punto: occasioni conviviali,  fuori dalle chiese. Forse non \u00e8 ancora completa la disintossicazione  dalla pratica obbligata del passato. Ma di questo un\u2019altra volta.<br \/>\nIl nostro esperimento  familiare ha dunque aspetti felici, che attirano i ragazzi e allargano  la cerchia. Di ci\u00f2 non finisco di ringraziare. Che mi ascoltino mentre  parlo di Ges\u00f9 \u00e8 un dono impagabile e &#8211; per esso &#8211; sarei disposto  a dare molto pi\u00f9 di una pizza a testa.<br \/>\nNon manca la fatica.  Quella di studiare il testo, inviare e-mail e sms, ordinare le pizze,  andarle a prendere, aggiungere frutta e dolci \u00e8 una fatica leggera  che ci prendiamo volentieri io, la mia sposa e i miei figli, aiutati  dall\u2019uno o l\u2019altro degli ospiti.<br \/>\nC\u2019\u00e8 per\u00f2 una  fatica meno gradevole e dal risultato pi\u00f9 incerto: quella che conduco  io per mettere i miei uditori in presa diretta con la figura di Ges\u00f9,  e quella che durano loro, come a gara e in maggioranza, a sciamare verso  ogni questione. Tanto pi\u00f9 affascinati &#8211; mi pare &#8211; quanto pi\u00f9 quella  curiosit\u00e0 porta lontano.<br \/>\nGli angeli e i  demoni, se ci sono e quanti sono. I profeti che vedono oltre le apparenze:  &#8220;Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna \u00e8  colei che lo tocca&#8221;. Ci sono ancora i profeti? E che predicono? Satana  il tentatore, i miracoli!<br \/>\nMi sta venendo  il sospetto che i miracoli siano nemici di Cristo. Con la seduzione  che esercitano, tendono a dividere l\u2019umanit\u00e0 tra coloro che credono  perch\u00e9 vedono i miracoli e coloro che non credono perch\u00e9 non li vedono.<br \/>\nLa falsa fede  della prima categoria fu denunciata dallo stesso Ges\u00f9: &#8220;Se non vedete  segni e prodigi, voi non credete&#8221; (<em>Giovanni<\/em> 4, 48). Ma noi  oggi siamo alle prese soprattutto con chi non li vede e teme che mai  li vedr\u00e0.<\/p>\n<p><strong>   Miracoli e  demoni  come pietre  d\u2019inciampo<\/strong><br \/>\nIl miracolo dunque  come pietra d\u2019inciampo. Tanta gente seguiva Ges\u00f9 per vedere i &#8220;segni  &#8220;che faceva. Persino Erode Antipa &#8220;sperava di vedere qualche miracolo  operato da lui&#8221; (<em>Luca<\/em> 23, 8 ). Ancora oggi, leggendo i Vangeli,  i pi\u00f9 \u00e8 l\u00ec che si appuntano.<br \/>\n&#8220;Non posso credere  ai miracoli&#8221; dice un ragazzo di 23 anni, che ho tenuto a battesimo  e che frequenta le nostre serate. All\u2019ultima lettura su <em>Luca<\/em>  8 io mi esaltavo in &#8220;gioia delirante&#8221; &#8211; come avrebbe detto la  piccola Teresa &#8211; per quel rabbi che aveva con s\u00e9 una cerchia di discepole:  Maria, Giovanna, Susanna&#8230; S\u00ec, ero felice di poter chiamare per nome  le amiche di Ges\u00f9! Ma la maggioranza dei ragazzi restava impigliata  sui &#8220;sette demoni&#8221; che &#8220;erano usciti&#8221; da quella Maria: &#8220;come  vanno interpretati&#8221; e &#8220;tu ci credi&#8221; e &#8220;pap\u00e0 ha visto un esorcismo&#8221;.<br \/>\nSpero che un giorno  capiremo l\u2019inciampo dei miracoli e delle cacciate dei demoni.<br \/>\nAnche la diatriba  con i farisei pu\u00f2 essere un intralcio. Cos\u00ec come la passione di Ges\u00f9  per le parabole. Nell\u2019episodio del fariseo e della peccatrice (<em>Luca<\/em>   7), che di pi\u00f9 non potrei amare, \u00e8 inserita la parabola dei due debitori  e i miei giovani uditori obiettano: chi ha detto che &#8220;ama&#8221; di pi\u00f9  colui al quale \u00e8 stato &#8220;condonato di pi\u00f9&#8221;?<br \/>\nPoi Ges\u00f9 svolge  una specie di virtuale diatriba con il fariseo che lo ospita e dice  &#8220;tu non mi hai dato l\u2019acqua per i piedi&#8221; e subito arriva &#8211; dai  ragazzi &#8211; l\u2019obiezione che altrove Ges\u00f9 rinfaccia l\u2019attaccamento  ai riti a un altro fariseo che l\u2019ospita in casa, il quale si era meravigliato  a vederlo mettersi a tavola senza aver fatto le &#8220;abluzioni prima del  pranzo&#8221; (<em>Luca <\/em>11).<br \/>\nLa mia idea di  partenza era che bastasse mettere i ragazzi in contatto con i Vangeli,  perch\u00e9 scattasse un contagio. Dopo due anni di quindicinale diatriba  con una ventina di ventenni, ho realizzato che il fascino lo esercita  la figura viva e intera di Ges\u00f9 e non la pagina evangelica. Ovvero,  la pagina ti prende solo dopo che ti ha preso Ges\u00f9. Ma per arrivare  a toccare Ges\u00f9 ne dobbiamo fare di strada! Almeno quanta ne facevano  i suoi contemporanei, che restavano puntualmente irretiti nei miracoli,  nei demoni, nelle diatribe e nelle parabole. E magari nei pani e nei  pesci che Ges\u00f9 moltiplicava per loro. Proprio come i miei ragazzi.<\/p>\n<p><strong>   Crederei se  vedessi  resuscitare  un morto<\/strong><br \/>\nIo fremo in attesa  delle pagine in cui Ges\u00f9 insegna il <em>Padre nostro<\/em>, o racconta  la storia del samaritano, perch\u00e9 sono sedotto dalle sue parole. Ma  l\u2019uditore che sta in sospetto nulla si cura di quanto gi\u00e0 conosce  ed \u00e8 pronto a scattare come una molla l\u00e0 dove Ges\u00f9 dice al fico &#8220;non  nasca mai pi\u00f9 frutto da te&#8221; (<em>Matteo<\/em> 21): dunque &#8220;anche Ges\u00f9  maledice&#8221;!<br \/>\nDico ai ragazzi  che io credo ai miracoli e mi incanto a vedere Ges\u00f9 che illumina i  ciechi, sana i lebbrosi, risveglia i morti, ma so che sono &#8220;segni&#8221;  e valgono solo per chi ha il cuore puro e l\u2019occhio limpido. Non sono  mai argomenti decisivi, prove provate. Nei Vangeli come ai nostri giorni.<br \/>\nEd ecco una ventisettenne  neomamma che assicura: se io vedessi un miracolo con i miei occhi, certo  che crederei! Obietto che i miracoli sono segnalati continuamente, anche  oggi, a Lourdes e nelle &#8220;cause dei santi&#8221;.<br \/>\n&#8220;Ma sono sempre  fatti lontani&#8221;, dice lei. E pone le sue condizioni, esattamente come  la gente di Nazaret al rabbi girovago, che aveva operato guarigioni  a Cafarnao: &#8220;Se lo vedessi resuscitare un morto a piazza Venezia,  non avrei difficolt\u00e0 a credere&#8221;.<br \/>\nOsservo che i  giornali si riempirebbero di opinioni sulle suggestioni collettive e  sul coma apparente. La Procura della Repubblica aprirebbe un\u2019inchiesta  sul possibile &#8220;raggiro&#8221;. Testimoni oculari affermerebbero di non  aver visto.<br \/>\nMi seguono &#8211;  in questa argomentazione &#8211; i ragazzi che credono, mentre i dubbiosi  insistono: se lo vedo, ci credo!<br \/>\nMa per fortuna  viene il momento &#8211; in ognuna delle serate &#8211; in cui la parola di  Ges\u00f9 sorprende gli uditori meglio schermati. Quando promette: &#8220;Beati  voi che ora piangete, perch\u00e9 riderete&#8221; (<em>Luca<\/em> 6, 21). Allora  dicono: &#8220;Questo s\u00ec che non lo trovi da un\u2019altra parte&#8221;.<\/p>\n<p><strong>   Questa bella  umanit\u00e0  non intende  la Parola<\/strong><br \/>\nO quando afferma  che &#8220;l\u2019uomo buono tira fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore&#8221;  (<em>Luca<\/em> 6, 45). Osservo che Ges\u00f9 qui insegna la possibilit\u00e0 di  mutare il cuore da cattivo in buono e gli occhi dei ragazzi trepidano  su tale possibilit\u00e0.<br \/>\nMa perch\u00e9 l\u2019ascolto  \u00e8 raro? Perch\u00e9 questa bella umanit\u00e0 &#8211; io sono incantato dalla bellezza  dei miei figli &#8211; non intende la parola cristiana? Mi riprometto di  chiederne conto al Signore ogni giorno, mentre interrogo Luca versetto  per versetto, preparando il cuore per le prossime serate.<br \/>\nA volte faccio  quella domanda ai giovani che mi ascoltano in giro per l\u2019Italia. Dany  mi risponde cos\u00ec, durante una conferenza a Catena di Villorba (Treviso):  &#8220;I giovani non ascoltano perch\u00e9 la generazione dei cristiani adulti  \u00e8 triste. Lei stasera ha fatto una proposta gioiosa, ma non capita  spesso&#8221;.<br \/>\nNon so se \u00e8 tutta  la ragione, ma questa ragione \u00e8 vera.<br \/>\nIl movimento <em> Noi siamo Chiesa<\/em> ha cinque bandiere: sacerdozio femminile, celibato  ecclesiastico, divorziati risposati, partecipazione alle decisioni,  annuncio gioioso. Io credo di non essere insensibile a nessuna di queste  richieste, ma condivido totalmente l\u2019ultima.<br \/>\nPerch\u00e9 ha tanto  colpito la morte del vescovo Vincenzo Savio, di Belluno, il marzo scorso?  Perch\u00e9 \u00e8 morto di tumore dicendo al mondo: &#8220;Io sono senza misura  contento di Dio: una meraviglia!&#8221; Se ogni cristiano morisse cos\u00ec,  in capo a sei mesi l\u2019Italia si convertirebbe.<br \/>\n&#8220;Tutti ci fanno  la predica! Solo il cardinale Martini ha parlato con entusiasmo di Ges\u00f9&#8221;:  cos\u00ec i miei figli pi\u00f9 grandi, Agnese e Valentino, undici anni fa,  una sera che erano venuti al mio albergo, a Denver, durante la <em>Giornata  mondiale della giovent\u00f9<\/em>, che io seguivo come giornalista.<\/p>\n<p><strong>   Cristianesimo  gioioso  cercasi<\/strong><br \/>\nMi domando: come  mai non gli \u00e8 bastato il cardinale Martini? Tutti i miei figli sono  stati, o sono, frequentatori di Bose e l\u00ec si pratica il cristianesimo  gioioso. Perch\u00e9 dunque questa giovane umanit\u00e0 resta sulla difensiva?<br \/>\nUn incoraggiamento  a non temere quella difensiva viene dalla parabola del seminatore (<em>Luca<\/em>  8 ): tre volte su quattro il seme lanciato in ogni direzione non porta  frutto, perch\u00e9 cade sulla strada, sulla roccia e tra le spine; ma una  parola su quattro cade in &#8220;terra buona&#8221; e produce frutto. Avanti  dunque con la semina.<br \/>\n<strong><br \/>\nLuigi Accattoli<\/strong><br \/>\nDa <em>Il Regno<\/em> 20\/2004<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In presa diretta con la figura di Ges\u00f9 L\u2019esperienza di una lettura familiare di Luca Da tre anni vivo una felicit\u00e0 nuova, che si chiama Pizza e Vangelo: una lettura&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/pizza-e-vangelo\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Pizza e Vangelo<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":9,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-603","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/603","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=603"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/603\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12508,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/603\/revisions\/12508"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=603"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}