{"id":605,"date":"2008-01-10T13:12:27","date_gmt":"2008-01-10T12:12:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=605"},"modified":"2008-10-13T18:53:06","modified_gmt":"2008-10-13T17:53:06","slug":"la-santita-dei-papi-e-i-santi-sconosciuti","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/la-santita-dei-papi-e-i-santi-sconosciuti\/","title":{"rendered":"La santit\u00e0 dei papi e i santi sconosciuti"},"content":{"rendered":"<p><strong>   Intorno alle  cause degli ultimi cinque pontefici<\/strong><\/p>\n<p>Sono contento  che facciano beato papa Wojtyla, ma sono convinto che non serve e qui  provo a dire contentezza e convinzione, sperando che lo spirito di Giovanni  Paolo il grande mi assista nell\u2019impresa. Seconda premessa: sono anche  convinto che le energie che si impiegano per canonizzare i papi &#8211;  la cui vita oggi \u00e8 gi\u00e0 configurata a prototipo o metafora della santit\u00e0   &#8220;canonica&#8221; &#8211; sarebbero meglio spese per segnalare la santit\u00e0  nascosta e quella sorprendente.<br \/>\nA scanso di incomprensioni  facilmente evitabili, dico subito che amo papa Wojtyla. Ho scritto cinque  libri e circa tremila articoli su di lui, gli debbo qualcosa anche per  l\u2019aiuto a credere e non dubito che sia santo.<br \/>\nIronia della vita:  ho detto una mezza parola sull\u2019aiuto a credere al postulatore, don  Oder Slawomir, un giorno che l\u2019intervistavo per il <em>Corriere della  Sera<\/em> e subito mi ha chiesto di scrivergli un promemoria. Dunque,  collaborer\u00f2 alla causa!<br \/>\nPer lavoro ho  conosciuto i postulatori delle cause di beatificazione degli ultimi  papi, da Pio XII a Giovanni Paolo I e i vescovi Capovilla, Macchi e  Dziwisz e non ho da ridire sulla passione con cui gli amici dell\u2019Istituto  per le scienze religiose di Bologna e quelli di Brescia e quelli di  Belluno si sono dati e si danno da fare per le cause dei loro papi.  Ho scoperto con piacere che c\u2019era gente, nelle mie Marche ma anche  a Roma, che si commuoveva per la beatificazione di Pio IX, avvenuta  tra le polemiche nel settembre dell\u2019anno 2000.<br \/>\nDunque nessuno  se l\u2019abbia se dico che non serve beatificare i papi. La mia non \u00e8  lontananza dalla materia e non dubito delle buone intenzioni dei beatificatori,  ma credo che non sia del tutto innocente la dinamica psicologica e istituzionale  che si \u00e8 determinata a partire dai decenni 50-60 del secolo scorso,  e che ha portato all\u2019idea coatta che ogni papa debba essere almeno  beatificato.<br \/>\nPrendiamo i dieci  papi degli ultimi centocinquant&#8217;anni. Pio IX e Giovanni XXIII sono beati,  Pio X \u00e8 santo, per Pio XII, Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo  II c&#8217;\u00e8 la causa di beatificazione. Sette papi su dieci sono dunque  arrivati, o avviati all\u2019una o all\u2019altra delle due proclamazioni  di esemplarit\u00e0 cristiana. Restano fuori appena tre nomi del papato  contemporaneo: Leone XIII, Benedetto XV, Pio XI. Certo tutti e tre meritevoli e ognuno con i suoi cultori.<br \/>\nSe tutti gli altri  erano santi, di costoro che diremo? C&#8217;\u00e8 il rischio, a porre la questione  in questi termini, che si costituiscano dei comitati per proporre le  loro cause! Il cardinale Confalonieri mi parl\u00f2 una volta del suo papa  Ratti come di un &#8220;santo incompreso&#8221; e con <em>Pio XI visto da vicino<\/em>  aveva parlato di &#8220;vertici della perfezione&#8221; e aveva pur sollecitato  l\u2019avvio di qualcosa come una pre-causa (vedi alle pagine 174 e 175  dell\u2019edizione Paoline del 1993).<br \/>\nOggi si tende  a fare d\u2019ogni papa un santo, ma fino a ieri non era cos\u00ec. Da quando  vige il sistema di accertamento della santit\u00e0 attraverso un processo  affidato a una congregazione romana (cio\u00e8 dalla fine del Cinquecento),  c\u2019erano appena un papa santo, il piemontese Pio V (1566-1572) e un  altro beato, il comasco Innocenzo XI (1676-1689).<br \/>\nMa anche prima  della controriforma c&#8217;era grande prudenza nel mettere i papi sugli altari.  Per trovarne uno canonizzato prima di Pio V dobbiamo risalire a Celestino  V (1294-1296), quello del \u00abgran rifiuto\u00bb.<br \/>\nVale dunque la  pena di interrogarsi sul senso di questa corsa alla beatificazione dei  papi, che \u00e8 tutta dell\u2019ultimo secolo e anzi degli ultimi decenni.  La data d&#8217;inizio pu\u00f2 essere individuata con facilit\u00e0: la seduta finale  del Vaticano II, quando Paolo VI annunci\u00f2 l&#8217;avvio delle cause di Giovanni  XXIII e Pio XII.<br \/>\nQuello fu lo <em>  start<\/em> per la corsa, cio\u00e8 il segnale della partenza, ma essa era  gi\u00e0 matura dentro e la maturazione era stata favorita dalle decisioni  di Pio XII su Pio X, che fece beato nel 1951 e santo nel  1954:  una proclamazione che costitu\u00ec l\u2019ultimo atto forte di papa Pacelli.  Quella canonizzazione fu tra le ragioni che indussero i riformatori  conciliari a chiedere &#8211; dieci anni dopo &#8211; la canonizzazione di papa  Roncalli. La richiesta dei novatori fece audaci i conservatori che si  mossero a proporre quella di papa Pacelli e le contrapposte &#8220;istanze&#8221;  portarono Paolo VI a introdurre in contemporanea le due cause.<br \/>\nPartite appaiate,  quelle cause presero presto un\u2019andatura spaiata e Giovanni XXIII arriv\u00f2  solo in vista del traguardo. Ma le manovre curiali e la preoccupazione  di disinnescare ogni rischio di polarizzazione &#8211; che ha caratterizzato  il pontificato wojtyliano &#8211; hanno indotto a un nuovo accoppiamento  giudizioso e fu cos\u00ec che vedemmo Roncalli proclamato insieme a Mastai  Ferretti, con sconforto dei giovannei ed esultanza dei &#8220;piani&#8221; d\u2019ogni  numerazione.<br \/>\nIo che forse sono  un giovanneo non mi sconfortai per nulla, riuscii anzi a sentirmi grato  per ambedue le beatificazioni, pur nella convinzione &#8211; che gi\u00e0 nutrivo  &#8211; della loro perfetta inutilit\u00e0.<br \/>\nLa decisione di  Paolo VI di avviare le cause dei predecessori ha poi calamitato l\u2019impegno  del successore a introdurre la causa di papa Montini, dalla quale \u00e8  gemmata quella di Giovanni Paolo I. A questo punto era ovvio che si  arrivasse &#8211; anche senza il grido &#8220;santo subito&#8221; dei gruppi giovanili  del Focolari durante la messa esequiale dell\u20198 aprile &#8211; alla causa  per Giovanni Paolo II.<br \/>\nNon ho nulla contro  i Focolari, n\u00e9 contro i cardinali che presero spunto da quel grido  per sollecitare il &#8220;futuro papa&#8221; a introdurre rapidamente la causa  del papa polacco, ma a me non pare bella questa corsa della gerarchia  romana a canonizzare se stessa. Mi rendo conto che parlando cos\u00ec dico  qualcosa di odioso sia ai piani che ai giovannei e ai montiniani, nonch\u00e9  agli inermi lucianei e agli innumerabili wojtylianei. Ma cos\u00ec penso  e credo di avere dalla mia la nudit\u00e0 dei fatti &#8211; papi che segnalano  l\u2019esemplarit\u00e0 dei predecessori &#8211; e la grande tradizione della Sede  romana, che nella storia non ha mai abbondato in canonizzazioni dei  propri titolari.<br \/>\nNon c&#8217;\u00e8 dubbio  e lo sappiamo tutti che i pontefici di oggi sono figure degne di imitazione  e venerazione, ma proprio per questo che bisogno c&#8217;\u00e8 di dichiararli  prima \u00abvenerabili\u00bb eppoi beati e infine santi? Beatificando un suo  \u00abfiglio\u00bb, la chiesa lo propone come cristiano esemplare, segnalandolo  all&#8217;attenzione dei fedeli e del mondo. Ma i papi non sono gi\u00e0 segnalati  dalla loro missione e &#8211; oggi &#8211; dalla loro vita?<br \/>\nUn papa \u00e8 posto  sul candelabro fin dall&#8217;elezione. Ogni sua parola \u00e8 raccolta e diffusa,  ogni gesto echeggiato fin oltre il ragionevole. Di Pio IX e di Giovanni  XXIII gi\u00e0 tutto era noto e valutato, prima che fossero avviate le cause  e cos\u00ec di Paolo VI e di ogni altro. Su Giovanni Paolo II al momento  tutti sappiamo tutto, o quasi.<br \/>\nNon sarebbe pi\u00f9  utile la proclamazione di cristiani esemplari vissuti nel nascondimento,  mai segnalati o mal segnalati? Si pu\u00f2 immaginare che il mondo d&#8217;oggi  &#8211; cos\u00ec diffidente verso ogni modello ufficiale &#8211; potrebbe ricevere  miglior luce dalla valorizzazione di uomini e donne che hanno vissuto  il Vangelo nella quotidianit\u00e0, piuttosto che dall&#8217;esaltazione di figure  istituzionali gi\u00e0 pienamente fruibili nella loro ricchezza.<br \/>\nTra vent\u2019anni,  quando saranno &#8220;beati&#8221; Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni  Paolo I e Giovanni Paolo II e ci sar\u00e0 gi\u00e0 la causa di beatificazione  per Benedetto XVI (non ci vedo rimedio: di questo passo tutti i papi  verranno &#8220;proclamati&#8221;), che vantaggio avremo, dal punto di vista  della segnalazione della santit\u00e0, rispetto a un virtuale azzeramento  della situazione, che non ne vedesse nessuno segnalato?<br \/>\nA mia veduta il  &#8220;vantaggio&#8221; sar\u00e0 solo uno e assai discutibile: d\u2019aver rivestito  di un nuovo paramento il pontificato romano, che aveva appena iniziato  a liberarsi del fasto antico. Stiamo sperimentando una specie di ansia  collettiva che non si placa finch\u00e8 non porta sugli altari i papi che  sono appena scesi dai troni.<br \/>\nL\u2019abbinamento  delle cause di Pacelli e Roncalli prima e l\u2019accoppiata delle proclamazioni  di Roncalli e Mastai Ferretti 35 anni pi\u00f9 tardi rivelano la tenuta  nel tempo &#8211; e anzi il rafforzamento &#8211; di un\u2019idea strategica: usare  i processi di canonizzazione come via per riaffermare la continuit\u00e0  del pontificato romano nella variet\u00e0 &#8211; talora divergente &#8211; delle  singole figure.<br \/>\nC\u2019era un doloroso  contrasto di giudizi su Pio X e papa Pacelli lo canonizza anche per  sottrarlo alla discussione. Poi viene la grande disputa sui pontificati  pacelliano e roncalliano e Paolo VI sogna di beatificarli insieme, sperando  cos\u00ec di devitalizzare la disputa. Attenzione oggi a che cosa pu\u00f2 significare  una rapidissima beatificazione di papa Wojtyla: l\u2019auspicio di zittire  ogni questione critica nei confronti del suo governo con l\u2019applauso  alla sua santit\u00e0.<br \/>\nInvece di affannarci  a proclamare chi gi\u00e0 tutti consideriamo santo, impiegheremmo meglio  il tempo a individuare sul campo le nuove figure di santit\u00e0 donate  alla nostra epoca. Quella dei papi \u00e8 una santit\u00e0 che la chiesa educa  e poi facilmente riconosce, ma assai pi\u00f9 difficile \u00e8 riconoscere la  santit\u00e0 che lo Spirito suscita per vie insolite, nel crogiuolo dell\u2019epoca  e non solo intorno agli altari.<br \/>\nPapa Wojtyla ha  fatto molto per stimolare in questa direzione, proponendo un vastissimo  nuovo martirologio, sollecitando le &#8220;Chiese sorelle&#8221; a una menoria  comune dei &#8220;testimoni&#8221; della fede, beatificando e canonizzando catechisti,  zingari, schiavi, spazzacamini, madri e padri di famiglia, coppie di  sposi. La risposta migliore alle sue provocazioni non era &#8211; io credo  &#8211; di beatificare lui, ma di continuare a cercare nella direzione che  aveva indicato.<br \/>\n<strong><br \/>\nLuigi Accattoli<\/strong><br \/>\nDa <em>Il Regno<\/em> 14\/2005<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intorno alle cause degli ultimi cinque pontefici Sono contento che facciano beato papa Wojtyla, ma sono convinto che non serve e qui provo a dire contentezza e convinzione, sperando che&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/la-santita-dei-papi-e-i-santi-sconosciuti\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">La santit\u00e0 dei papi e i santi sconosciuti<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":9,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-605","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/605","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=605"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/605\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=605"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}