{"id":6910,"date":"2011-07-10T09:17:43","date_gmt":"2011-07-10T09:17:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=6910"},"modified":"2011-07-10T09:17:43","modified_gmt":"2011-07-10T09:17:43","slug":"esperienza-eucaristica-e-liberta-del-cristiano","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/esperienza-eucaristica-e-liberta-del-cristiano\/","title":{"rendered":"Esperienza eucaristica  e libert\u00e0 del cristiano"},"content":{"rendered":"<p>Convegno pastorale diocesano \u2013 Jesi<\/p>\n<p>Seminario di via Lotto \u2013 sabato 2 ottobre 2010<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono stato chiamato qui a raccontare la mia \u201csintesi\u201d: la mia sintesi cristiana, cio\u00e8 la mia idea della fede, il mio modo di \u201ctenere insieme o vari aspetti della vita facendo unit\u00e0 di tutto in Cristo\u201d: sono parole del documento della Cei di inizio decennio, <em>Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia<\/em>, riprese dal depliant del convegno. Prover\u00f2 dunque a dire il mio modo di \u201ctenere insieme\u201d, se pure vi riesco.<\/p>\n<p>Quel documento continua dicendo che \u201csolo cos\u00ec [cio\u00e8 tenendo insieme e facendo unit\u00e0 in Cristo] i cristiani saranno capaci di vivere nel quotidiano, nel feriale \u2013 fatto di famiglia, lavoro, studio, tempo libero \u2013 la sequela del Signore, fino a rendere conto della speranza che li abita\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 gi\u00e0 un\u2019imprudenza aver accettato questo invito. Mi sono fidato della intuizione di don Mariano e del vescovo che mi hanno invitato. Anche nella vita ecclesiale \u2013 come in quella di famiglia \u2013 bisogna fidarsi e affidarsi.<\/p>\n<p>Vedendo l\u2019ordine degli invitati \u2013 e che io ero terzo dopo Giorgio Campanini e Paola Bignardi \u2013 ho capito che a me spettava andare al largo, verso il mondo profano, verso i non credenti. Il \u201cCortile dei gentili\u201d come si dice oggi su sollecitazione di Papa Benedetto.<\/p>\n<p>Infatti io ho sempre lavorato e vissuto \u201cin partibus infidelium\u201d, come si diceva una volta \u2013 e cio\u00e8 nel mondo \u201claico\u201d e \u201claicista\u201d della grande stampa italiana: sei anni alla <em>Repubblica<\/em> e 27 anni al <em>Corriere della Sera<\/em>. Parto dunque da un\u2019immagine sintetica dell\u2019esperienza eucaristica \u2013 per usare il linguaggio di questo convegno \u2013 nel mio ambiente di lavoro.<\/p>\n<p>Quando c\u2019\u00e8 un funerale di un collega e ci troviamo in chiesa in un centinaio di redattori del <em>Corriere della Sera<\/em> \u2013 \u00e8 un fatto che ho osservato pi\u00f9 volte \u2013 a fare la comunione siamo una decina. Ad avere il crocifisso al muro, dietro la scrivania, c\u2019ero solo io. Una volta insieme a me \u2013 e gi\u00e0 prima di me \u2013 c\u2019era Barbiellini Amidei.<\/p>\n<p>Ecco allora la prima questione: come si fa a \u201cfare unit\u00e0 di tutto in Cristo\u201d se la nostra situazione \u00e8 cos\u00ec lontana da un\u2019esperienza eucaristica \u2013 e, pi\u00f9 in generale, da una scelta cristiana \u2013 socialmente riconosciuta?<\/p>\n<p>Mi soccorre il fatto che la parola chiave che mi \u00e8 stata affidata \u2013 nella formulazione delle tre conversazioni \u2013 sia \u201clibert\u00e0\u201d. Devo dunque valorizzare, per quella sintesi, la libert\u00e0 che mi \u00e8 stata donata. Non ho binari fissati, devo aprirmi un cammino, devo essere creativo.<\/p>\n<p>Libert\u00e0 \u00e8 parola proibita dopo Lutero, che nel 1520 pubblic\u00f2 il libello \u2013 che \u00e8 un grande testo cristiano \u2013 intitolato <em>De libertate christiana<\/em>. Il cammino ecumenico ci permette oggi di riappropriarcene. In particolare dopo che il beato Giovanni XXIII chiudendo la prima sessione del Vaticano II, l\u20198 dicembre 1962, esalt\u00f2 la \u201csanta libert\u00e0 dei figli di Dio\u201d: <em>Sancta libertas filiorum Dei<\/em>.<\/p>\n<p>Noi cristiani comuni possiamo essere apostoli nel mondo secolare solo nella libert\u00e0. Dobbiamo sapere che solo lo Spirito \u2013 che soffia dove vuole \u2013 pu\u00f2 darci la forza di vivere la nostra vocazione alla libert\u00e0 senza smarrirla. Ci\u00f2 vale sia per la vita pubblica, nella quale siamo chiamati a dare ragione della nostra fede, sia per la vita di famiglia: di una famiglia che comunque crescer\u00e0 in un ambiente secolare e per la tenuta cristiana della quale sar\u00e0 necessaria una continua libert\u00e0 creativa, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 da far fronte a nuove insidie.<\/p>\n<p>Vediamo un primo aspetto \u2013 che chiamerei comunitario, o istituzionale \u2013 di questa libert\u00e0 del cristiano comune.<\/p>\n<p>Dall\u2019esperienza eucaristica \u2013 tutti siamo d\u2019accordo \u2013 deve venire una coerenza di vita, che \u00e8 detta anche \u201ccoerenza eucaristica\u201d. Questo termine \u00e8 stato recepito dall\u2019esortazione apostolica di Benedetto XVI <em>Sacramentum caritatis<\/em> (2007) che al paragrafo 83 afferma che la coerenza eucaristica richiede \u201cla pubblica testimonianza della nostra fede\u201d, specie \u201cnelle decisioni a proposito di valori fondamentali\u201d, che elenca cos\u00ec: vita, famiglia, libert\u00e0 educativa, bene comune.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo di questa insistenza sulla \u201ccoerenza eucaristica\u201d \u00e8 che non vi sia contraddizione tra ci\u00f2 che si professa quando si \u00e8 a mensa con i fratelli e con il Signore \u2013 la domenica \u2013 e gli altri momenti della vita personale, familiare e sociale. Ed ecco la tentazione, in tanti ambienti di Chiesa, di cercare una specie di regola del nove, e di provocare l\u2019autorit\u00e0 ecclesiastica a farla propria e a farla valere con pubbliche sanzioni e allontanamento dalla mensa eucaristica di chi trasgredisca: se tu fai questo non puoi fare la comunione. Se sei a favore della guerra, diranno i cristiani di sinistra. Se sei a favore dell\u2019aborto, diranno quelli di destra.<\/p>\n<p>Questa disputa c\u2019\u00e8 stata a lungo e c\u2019\u00e8 ancora negli USA, si \u00e8 svolta con violenza in queste ultime settimane nelle Filippine e l\u2019abbiamo avuta fugacemente anche in Italia, nel 2005, quando un giornalista chiese al vescovo Rino Fisichella, allora rettore della Lateranense e membro del Sinodo sull\u2019Eucarestia (lo stesso da cui \u00e8 venuta l\u2019esortazione <em>Sacramentum caritatis<\/em> che ho citato prima): \u201cMi dica se il presidente Casini [allora era presidente della Camera], divorziato e risposato, e l\u2019ex presidente del Concilio Prodi, favorevole al riconoscimento giuridico delle coppie di fatto, possono fare la comunione\u201d. La risposta fu: \u201cIl presidente Casini non la chiede e non potrebbe riceverla, l\u2019ex presidente Prodi ha diritto di chiederla e di riceverla\u201d. Mentre dunque per la disciplina del matrimonio vigono dei canoni obbliganti, le scelte politiche sono affidate alla responsabilit\u00e0 laicale.<\/p>\n<p>La coerenza eucaristica impone a ogni partecipante alla mensa del Signore di adoperarsi per la promozione della famiglia e pi\u00f9 in generale del \u201cbene comune\u201d di cui la famiglia \u00e8 gran parte. Ma non detta il decalogo delle scelte politiche necessarie a tale promozione. Qui entra in gioco la \u201cliberta\u201d del cristiano: \u201cEsperienza eucaristica e libert\u00e0 del cristiano\u201d, dice il nostro titolo.<\/p>\n<p>Solo chi \u00e8 nell\u2019impegno politico e parlamentare pu\u00f2 decidere, sotto la propria responsabilit\u00e0, che cosa giovi e che cosa non giovi, quale strumento legislativo e quale procedura parlamentare si debbano mettere in atto per realizzare il bene comune: non lo pu\u00f2 dire un prontuario stilato da teologi o vescovi. La comunit\u00e0 \u2013 attraverso i teologi e i vescovi \u2013 pu\u00f2 indicare i valori e le finalit\u00e0, ma il modo per dare attuazione a quelle indicazioni non pu\u00f2 che ricadere sulla libera scelta delle persone, che rischiano in essa la propria responsabilit\u00e0, non quella della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>La questione \u00e8 pi\u00f9 saggio svolgerla in positivo, piuttosto che in negativo. Dall\u2019esperienza eucaristica viene un input ispiratore di fraternit\u00e0, uno slancio comunionale al quale dare attuazione nella costruzione della citt\u00e0 terrena. Venendo da quella mensa tu, cristiano, sarai impegnato a estendere quella convivialit\u00e0 nel mondo e nell\u2019umanit\u00e0 circostante. Dovrai cio\u00e8 farti promotore di una convivenza informata \u2013 per quanto possibile \u2013 ai principi e ai sentimenti di quella convivialit\u00e0.<\/p>\n<p>Dovrai tendere a portare quel seme di convivialit\u00e0 nel mondo e nella storia, fino a quando saremo a mensa con il Signore nel Regno dei Cieli. Non dovremmo mai dimenticare che non siamo stabiliti qui, ma qui siamo in cammino, di passaggio, pellegrini.<\/p>\n<p>Ma in pratica come dovremmo muoverci? Creativamente, dicevo. Provo a indicare una modalit\u00e0 concreta per quanto riguarda l\u2019agire politico, nella partecipazione all\u2019una o all\u2019altra delle formazioni che caratterizzano la vita pubblica italiana.<\/p>\n<p>Io questa \u201cavventura\u201d cristiana nella polis l\u2019intendo cos\u00ec \u2013 e qui \u00e8 un poco la mia \u201csintesi\u201d, quello che mi era stato chiesto di \u201cnarrare\u201d in questo convegno: mi far\u00f2 portatore di coerenza eucaristica innanzitutto nella mia parte politica, nei luoghi dove meglio sono conosciuto e apprezzato.<\/p>\n<p>Con l\u2019Eucarestia in petto si pu\u00f2 andare ovunque. Anzi: dobbiamo andare ovunque, assumere \u2013 se del caso \u2013 ogni responsabilit\u00e0, ed essere lievito cristiano in ogni pasta umana di cui veniamo a essere parte.<\/p>\n<p>Si tratta, in altre parole, di lottare innanzitutto per fare cristiani i circostanti, che parlano il nostro stesso linguaggio, che con noi condividono il grosso delle opzioni culturali, sociali e politiche; e non per bastonare, con il Crocifisso o con la Bibbia, i cristiani di altro orientamento.<\/p>\n<p>Lievito dunque in ogni schieramento. E poi dialogo e tempesta di cervelli \u2013 <em>Brainstorming<\/em>, si dice oggi \u2013 sul \u201cbene comune\u201d, tra tutti i cristiani di ogni schieramento. Confronto aperto di tutti con tutti, su ogni tema, per cercare che cosa si possa fare nel concreto \u2013 non sulle alleanze e le decisioni politiche, che si prendono in altri luoghi, esterni all\u2019ambito ecclesiale.<\/p>\n<p>Nella comunit\u00e0 ecclesiale ci si consulta, ci si confronta, si studiano cristianamente le questioni. Poi ognuno sar\u00e0 libero di prendere la sua decisione, sulla propria responsabilit\u00e0, nelle sedi dell\u2019azione politica. E potranno essere decisioni diverse tra loro, ma saranno almeno informate della diversit\u00e0. Oggi invece nella comunit\u00e0 ecclesiale si evita la discussione, per paura delle divisioni \u2013 ed \u00e8 un male, un indebolimento della testimonianza, un peccato di omissione.<\/p>\n<p>Nella professione \u2013 e oggi nella conduzione del mio blog \u2013 come gioca la libert\u00e0 del cristiano comune ispirata all\u2019esperienza eucaristica? Io mi sono sempre proposto \u2013 e mi propongo tutt\u2019ora \u2013 quella stessa funzione di lievito che descrivevo per la vita sociale e politica. Rendere comprensibile \u2013 nel linguaggio e nella sostanza \u2013 la vita cristiana al mondo secolare; e rendere comprensibili al mondo ecclesiale le obiezioni e le difficolt\u00e0 di comprensione, ma anche i valori, del mondo secolare.<\/p>\n<p>Si tratta insomma di parlare ogni linguaggio per raggiungere tutti, parafrasando un passo famoso delle lettere dell\u2019apostolo Paolo. Siamo portatori di parole antiche che dobbiamo cercare di ridire in parole nuove. E siamo spettatori \u2013 e anche partecipi \u2013 di nuove esperienze dell\u2019umano che dobbiamo raccordare, per quanto possibile, ai sentimenti che furono di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Infine che ci pu\u00f2 dire la coerenza eucaristica per la vita amicale e familiare? Vedendo la difficolt\u00e0 dei miei figli \u2013 che sono cinque \u2013 e dei loro fidanzati e fidanzate e amici sfusi, a restare fedeli alla proposta cristiana che hanno ricevuto, in famiglia conduciamo da ormai sette anni una lettura continuata dei Vangeli che si chiama \u201cPizza e Vangelo\u201d [perch\u00e9 prima si mangia una pizza e poi si legge il Vangelo], con incontri quindicinali.<\/p>\n<p>Il mio suggerimento \u00e8 di proporre e riproporre sempre ai nostri figli e ai giovani in generale la figura di Ges\u00f9 e la sua parola, senza dare per scontata l\u2019adesione di fede. Credo che tutti dovremmo avere pi\u00f9 coraggio nel parlare a chi si allontana e a chi \u00e8 stato sempre lontano.<\/p>\n<p>Nel parlare ai giovani propongo questa avvertenza: come Paolo era preoccupato che la congerie delle osservanze giudaiche non nascondessero la novit\u00e0 di Cristo, cos\u00ec oggi le osservanze ecclesiastiche potrebbero nascondere ai nostri figli l\u2019autentico messaggio di Ges\u00f9. Ai nostri giovani dobbiamo proporre il Vangelo e non Fatima, la Sindone o Medjiugorie.<\/p>\n<p>Viene l\u2019obiezione: ma siamo pochi! Dico che in forza dell\u2019esperienza eucaristica non dobbiamo cedere a questa obiezione tentatrice. Gi\u00e0 il fatto che due o tre si riuniscono nel suo nome \u2013 nel contesto secolare di oggi \u2013 \u00e8 un dono immenso di Dio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Convegno pastorale diocesano \u2013 Jesi Seminario di via Lotto \u2013 sabato 2 ottobre 2010 &nbsp; Sono stato chiamato qui a raccontare la mia \u201csintesi\u201d: la mia sintesi cristiana, cio\u00e8 la&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/esperienza-eucaristica-e-liberta-del-cristiano\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Esperienza eucaristica  e libert\u00e0 del cristiano<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-6910","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6910","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6910"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6910\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6911,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6910\/revisions\/6911"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6910"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}