{"id":7088,"date":"2011-08-07T13:42:14","date_gmt":"2011-08-07T11:42:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=7088"},"modified":"2011-08-07T13:42:14","modified_gmt":"2011-08-07T11:42:14","slug":"l%e2%80%99eucarestia-e-la-famiglia-nel-mondo-secolarizzato-di-oggi","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/l%e2%80%99eucarestia-e-la-famiglia-nel-mondo-secolarizzato-di-oggi\/","title":{"rendered":"L\u2019Eucarestia e la famiglia nel mondo secolarizzato di oggi"},"content":{"rendered":"<p>Convegno Associazione laicale eucaristica riparatrice<br \/>\n<em>Loreto &#8211; Auditorium Giovanni Paolo II &#8211; Gioved\u00ec 16 settembre 2010 \u2013 ore 08,30<\/em><\/p>\n<p>Quello della mensa \u00e8 forse il momento pi\u00f9 importante nella vita della famiglia. Analogamente lo stare a mensa con il Signore, la domenica, nell\u2019assemblea della grande Chiesa, \u00e8 per la famiglia, piccola Chiesa, il momento fondamentale, quello che le fornisce l\u2019alimento e il calore necessari alla vita. Senza la celebrazione domenicale la famiglia cristiana \u00e8 come sperduta, senza madre e senza patria, nel nostro mondo secolarizzato.<br \/>\n\u00abSine dominico non possumus: Senza la domenica non possiamo vivere\u00bb \u00e8 stato il bellissimo titolo del XXIV Congresso eucaristico nazionale, che si \u00e8 fatto a Bari dal 21 al 29 maggio 2005. Questa espressione dei martiri di Abitene \u00e8 stata posta a tema del Congresso per richiamare i cristiani d\u2019oggi \u2013 tiepidi con la domenica e a volte anche con l\u2019Eucarestia \u2013 all\u2019eroica testimonianza di quanti, in ogni epoca, furono pronti a dare la vita per non perdere il contatto con il Signore e la sua mensa domenicale.<br \/>\nChe cosa avvenne ad Abitene? Era una citt\u00e0 dell\u2019Africa \u201cproconsolare\u201d, nell\u2019attuale Tunisia. Nel 303 l\u2019imperatore Diocleziano scatena una persecuzione contro i cristiani ordinando che \u201csi dovevano ricercare\u201d le \u201cdivine Scritture\u201d perch\u00e9 fossero \u201cbruciate\u201d e si doveva \u201cproibire di celebrare i sacri riti e le santissime riunioni del Signore\u201d (Atti dei Martiri, I).<br \/>\nAd Abitene un gruppo di 49 cristiani si riunisce settimanalmente in casa di uno di loro per celebrare l\u2019Eucaristia domenicale. \u00c8 una piccola ma variegata comunit\u00e0 cristiana: vi \u00e8 un senatore, Dativo, un presbitero, Saturnino, una vergine, Vittoria, un lettore\u2026 Sorpresi durante una loro riunione in casa di Ottavio Felice, vengono arrestati e condotti a Cartagine davanti al proconsole Anulino per essere interrogati.<br \/>\n\u00abPerch\u00e9 hai accolto nella tua casa i cristiani, contravvenendo cos\u00ec alle disposizioni imperiali?\u00bb chiede il proconsole a Emerito, che ha ospitato anch\u2019egli una celebrazione. Emerito risponde: \u00abSine dominico non possumus\u00bb; non possiamo, cio\u00e8, n\u00e9 essere n\u00e9 tanto meno vivere da cristiani senza riunirci la domenica per celebrare l\u2019Eucaristia. Il termine del latino cristiano dominicum qui ha un triplice significato: esso indica il giorno del Signore, ma rinvia anche a quanto ne costituisce il contenuto e cio\u00e8 alla sua risurrezione \u2013 che in quel giorno viene ricordata \u2013 e alla \u201ccena\u201d che in suo nome in quel giorno viene celebrata.<br \/>\nPer noi oggi \u2013 nel mondo secolarizzato \u2013 non \u00e8 questione di martirio, ma di scelte controcorrente. Sia come singoli sia come famiglie dovremmo esercitarci a una piena acquisizione di una cultura della celebrazione eucaristica domenicale che ci metta in grado di difenderla dalle sfide dell\u2019epoca.<br \/>\nSull\u2019esperienza di padre di famiglia indico gli elementi che mi paiono pi\u00f9 importanti per un avviamento dei figli alla \u201cgelosia\u201d per la domenica, cio\u00e8 ad amarla in modo particolare, tanto da non sacrificarla \u2013 per quanto \u00e8 possibile \u2013 a nessun idolo: siano essi il lavoro, il divertimento, le vacanze esotiche e quant\u2019altro pu\u00f2 esserci oggi proposto dalle industrie dello sport, del divertimento e del turismo.<br \/>\nIl cristiano dunque \u00e8 geloso della domenica, \u00abgiorno di gioia e di ri\u00acposo\u00bb: cos\u00ec la descrive il Vaticano II nella costituzione Sacrosanc\u00actum Concilium. Deve esserne geloso: cio\u00e8 deve diventarlo, o tornare a esserlo. Ma attenzione: non tanto della domenica come giorno li\u00acbero, riposo collettivo, festa di popolo, ma soprattutto della dome\u00acnica come \u00abgiorno del Signore\u00bb, cio\u00e8 come giorno dell\u2019assemblea eucaristica, da cui parte e verso cui converge (fonte e culmine), in unit\u00e0 di tempo e di luogo, tutta la vita cristiana.<br \/>\nGli altri aspetti della domenica vengono dopo: sono importanti ma non essenziali. \u00c8 necessaria, al cristiano, l\u2019assemblea eucaristica, come ben avevano inteso quei nostri \u201cpadri\u201d di Abitene. E deve organizzare la sua vita, deve educare s\u00e9 e i suoi figli in modo da poter dare a quell\u2019assem\u00acblea \u2013 sempre \u2013 la precedenza su ogni altro impegno. Il resto gli \u00e8 utile, ma non necessario.<br \/>\nSe uno \u00e8 geloso della domenica non si accontenta della messa del sabato sera, quando questa antici-pazione non \u00e8 inevitabile. Quando dico \u201cgelosia\u201d intendo un particolare attaccamento, indico la percezione che per i cristiani la partecipazione domenicale alla celebrazione eucaristica non \u00e8 solo importante, ma \u00e8 una felicit\u00e0. E l\u2019attaccamento \u2013 si sa \u2013 va oltre le regole.<br \/>\nIl cristiano non ha \u2013 per la domenica \u2013 i divieti che l\u2019ebreo ha per il sabato e non \u00e8 costretto all\u2019obiezione di coscienza che i suoi fratelli maggiori attuano in difesa del sabato. Egli pu\u00f2 accettare che gli vengano chieste prestazioni di varia na\u00actura in giorno di domenica, ma non pu\u00f2 accettare che gli venga impedita la partecipazione all\u2019assemblea eucaristica. Per una piena garanzia da tale impedimento egli difende \u2013 per quanto pu\u00f2 \u2013 la domenica come giorno festivo ogni volta che essa viene in questione in campo politico e legislativo, ma anche nell\u2019organizzazione della vita pri\u00acvata e non la monetizza, non la scambia con nessun altro bene.<br \/>\nLa presenza dei figli dovrebbe raddoppiare la gelosia della domenica come \u00abgiorno del Signore\u00bb da trasmettere loro: perch\u00e9 abbiano un appuntamento fisso con la Chiesa, perch\u00e9 crescano con l\u2019immagine e la memoria di questo tempo libero per la lode a Cristo e l\u2019incontro con i fratelli. Immagini e memoria che agiranno, domani, pi\u00f9 efficacemente e pi\u00f9 a lungo della nostra parola.<br \/>\nDovr\u00e0 trattarsi di una trasmissione per contagio: perch\u00e9 certo non si pu\u00f2 imporre nulla ai fi\u00acgli in quest\u2019epoca. Nulla si pu\u00f2 comandare ai maggiori, ma la parte\u00accipazione all\u2019assemblea eucaristica non va imposta neanche ai mi\u00acnori. Su questi agir\u00e0 la nostra opera di persuasione, sui pi\u00f9 grandi il richiamo. Su tutti l\u2019esempio gioioso, da cui solo pu\u00f2 venire il con\u00actagio.<br \/>\nDovremmo tendere all\u2019obiettivo di vivere insieme, in famiglia, il giorno del Signore e di andare tutti, finch\u00e9 \u00e8 possibile, alla stessa celebrazione eucaristica. Discutere nella settimana gli impegni che possono contrastare questo obiettivo. Prevedere l\u2019anticipo o la po\u00acsticipazione della partecipazione alla messa per chi non pu\u00f2 an\u00acdarvi con il resto della famiglia.<br \/>\nNella famiglia che va a messa tutta insieme vedo anche uno stimolo a una partecipazione corale alla vita della comunit\u00e0, nella quale ogni membro della famiglia d\u00e0 il suo apporto: chi sa cantare, chi suona uno strumento, chi disegna, chi \u00e8 bravo a leggere, chi sa parlare in pubblico e cos\u00ec via. Ci dovrebbe essere una specie di gara a stimolare i piccoli, comprese le femmine, al servizio dell\u2019altare e i grandi a leggere e a partecipare alla processione offertoriale. E chi non sa fare nulla di speciale, potr\u00e0 dare una mano a pulire, spostare, attrezzare, infiorare, raccogliere le offerte, distribuire fogli e libretti.<br \/>\nCrescendo l\u2019et\u00e0 dei figli, questa possibilit\u00e0 di andare a messa tutti insieme diminuisce. Tale diminuzione dovr\u00e0 essere compen\u00acsata da una crescita della conversazione familiare in materia: in modo che, se l\u2019atto si fa distinto, almeno la sua eco comunitaria non venga meno. E nascer\u00e0 il delicatissimo compito dell\u2019educazione dei figli adolescenti a una gestione responsabile del sabato sera. Non solo per i pericoli che corrono, con rientri troppo tardivi, ma innan\u00aczitutto per la necessit\u00e0 che siano svegli e partecipi all\u2019appunta\u00acmento con la liturgia domenicale.<br \/>\nSe un figlio va ospite di domenica, preoccuparsi che partecipi alla liturgia con la famiglia ospitante, o che quantomeno proponga questa partecipazione. Educare i figli al recupero della liturgia do-menicale della Parola, se non si \u00e8 stati a messa. Evitare impegni con famiglie o ambienti che non sentono il dovere cristiano di porre al centro della domenica la partecipazione alla mensa eucaristica. Anche questo sar\u00e0 un segno di una vera gelosia per la domenica.<br \/>\nHo parlato \u2013 come \u00e8 giusto \u2013 da padre di famiglia e dunque di ci\u00f2 che possono fare le famiglie per una piena fruizione della celebrazione eucaristica domenicale, nel nostro mondo secolarizzato. Ma mi permetto anche un\u2019idea su ci\u00f2 che potrebbero fare le guide della comunit\u00e0, i sacerdoti e i vescovi. Forse potrebbero stimolare la comunit\u00e0 a prolungare il momento conviviale eucaristico in altre convivialit\u00e0, da organizzare con l\u2019apporto di tutti, il pi\u00f9 frequentemente possibile e le pi\u00f9 ampie possibili. Se le nostre comunit\u00e0 ritrovassero la convivialit\u00e0, sarebbero pi\u00f9 calde, accoglienti, festose. E verrebbe stimolata la partecipazione di chi in chiesa non sa come ci si muove, ma in una tavolata si trova perfettamente a suo agio. Quella partecipazione si ripercuoterebbe poi nell\u2019assemblea eucaristica, che ne uscirebbe anch\u2019essa arricchita.<br \/>\nIn ordine a questa convivialit\u00e0 prolungata e tornando al ruolo delle famiglie, suggerirei loro di andare sempre nella stessa chiesa e sempre alla stessa messa, di arrivare con un po\u2019 di anticipo e di prendere un po\u2019 di tempo per trattenersi dopo. Di invitare degli amici a partecipare a quella messa. Di andare insieme \u2013 dopo \u2013 a prendersi un caff\u00e8, di proporre al parroco di attrezzare un locale dove fermarsi a conversare e \u2013 magari \u2013 a leggere il giornale. Di adoperarsi a far crescere, intorno alla mensa eucaristica, uno spirito, un calore e una cultura di famiglia, che risulti attrattivo per i pi\u00f9 giovani e per gli ospiti occasionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Convegno Associazione laicale eucaristica riparatrice Loreto &#8211; Auditorium Giovanni Paolo II &#8211; Gioved\u00ec 16 settembre 2010 \u2013 ore 08,30 Quello della mensa \u00e8 forse il momento pi\u00f9 importante nella vita&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/l%e2%80%99eucarestia-e-la-famiglia-nel-mondo-secolarizzato-di-oggi\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">L\u2019Eucarestia e la famiglia nel mondo secolarizzato di oggi<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-7088","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7088","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7088"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7088\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7089,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7088\/revisions\/7089"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7088"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}