{"id":7311,"date":"2011-09-13T18:22:20","date_gmt":"2011-09-13T16:22:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=7311"},"modified":"2011-09-29T09:27:29","modified_gmt":"2011-09-29T07:27:29","slug":"lollo-cartisano-e-il-carceriere-che-chiede-perdono-alla-famiglia","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/14-dalla-droga-dall%e2%80%99aids-dalla-strada-e-da-ogni-male\/lollo-cartisano-e-il-carceriere-che-chiede-perdono-alla-famiglia\/","title":{"rendered":"Loll\u00f2 Cartisano e il carceriere che chiede perdono alla famiglia"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<em>Sono uno dei carcerieri di vostro marito io sono di fronte a Dio pentito devo dire una cosa importante per la mia coscienza mi sono pentito della mia azione ho fatto voto con Dio dopo della mia salute<\/em> [dopo che la mia salute se n\u2019\u00e8 andata] <em>ho capito tante cose della vita e capisco la vostra sofferenza quindi non riesco a tenermi questo peso voglio che almeno potete avere le ossa di vostro marito<\/em>\u201d: \u00e8 l\u2019attacco di una lettera che uno dei carcerieri di Loll\u00f2 Cartisano \u2013 fotografo di Bovalino, sequestrato il 22 luglio 1993 e mai pi\u00f9 ritrovato \u2013 scrive alla vedova del rapito per chiedere perdono e indicare il luogo della sepoltura. Non ne conosciamo l\u2019autore, dalla lettera si comprende che era malato, forse morente, e invocava il perdono di Dio e degli uomini. La sua lettera \u00e8 un documento della piet\u00e0 cristiana ai nostri giorni: come essa possa risvegliarsi nel cuore di un fuorilegge e dare un segno di s\u00e9 anche a chi quel fuorilegge ha colpito a morte.<\/p>\n<p>Quella lettera andrebbe letta nel dialetto dell\u2019Aspromonte in cui fu scritta a macchina, con tante cancellature ed errori di battitura, senza segni di interpunzione, da qualcuno che non sapeva scrivere a macchina e non sapeva l\u2019italiano: \u201c<em>Sono unu ricarcereri i vostru maritu io sono difronte a diu pentitu ra me azzioni o votato con diu\u2026<\/em>\u201d. La riporto tradotta, mettendo tra parentesi quadre alcune note interpretative.<\/p>\n<p>Dopo il brano riportato sopra, la lettera cos\u00ec continua: \u201c<em>Questi\u00a0 giorni sono andato nel posto a vedere il punto preciso dov\u2019era ed ho scavato\u00a0 in quel punto preciso e ho trovato le ossa di vostro marito ed ho preso un osso per essere pi\u00f9 sicuro e ho graffiato [fatto un segno] sopra una pietra e l\u2019ho messa al posto dov\u2019era voglio da voi una promessa che mi mandate un messaggio sul giornale che mi avete perdonato anche per come abbiamo trattato voi signora che una cosa ingiusta Dio solo pu\u00f2 sapere del mio pentimento volevo anche dirvi che io sto rischiando assai perch\u00e9 sto facendo di testa mia voglio dirvi per\u00f2 che non abbiamo fatto del male a vostro marito tutto ad un tratto ci \u00e8 morto non per colpa nostra ma fu una disgrazia avevamo paura e l\u2019abbiamo lasciato con poca terra di sopra dopo poco tempo siamo andati l\u00ec vicino e l\u2019abbiamo sotterrato per bene e allora vi dico dove si trova dovete salire da\u00a0 Natile vecchio [paesino alle pendici dell\u2019Aspromonte, nell\u2019entroterra reggino] andate a\u00a0 Pietra Cappa [Comune di Sal Luca, capoluogo della \u2018ndrangheta] scendendo verso il mare percorrete 300 metri circa dovete seguire [una] striscia [di terreno] e dovete arrivare ad acqua dabatu [una localit\u00e0?] e dovete arrivare ad una scaletta che attraversa la striscia e vedrete una busta di plastica attaccata l\u00e0 vicino ad un filo di ferro spinato arrivato l\u00e0 vi dovete affacciare\u00a0 come per guardare i rocchi di san pietro [una localit\u00e0?]\u00a0 vedrete che ci sono illici e broeri [lecci e brughiera] voi dovete proseguire illici illici e broeri\u00a0 tagliati con l\u2019ascia fino ad arrivare ad un ramo di broera secca messa l\u00e0 tra due lati [riparata] da viti e vedrete l\u00e0 vicino pietre tra cui una\u00a0 grossa pietra che \u00e8 coperta di muschio l\u00e0 sotto ci sono le ossa di vostro marito io per\u00f2 vi supplico di perdonarmi quando vi vedo a Bovalino ne voi ne i vostri figli oso guardarvi in faccia e vi dico di perdonarmi<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Seguendo le istruzioni del pentito l\u2019ispettore di Polizia Raffaele La Bella trova le ossa di Loll\u00f2 il 25 giugno 2003: \u00abEro in ginocchio per terra. Scavavo con le mani. Non avevo altro. Poi, improvvisamente, sento che la terra diventa pi\u00f9 morbida. Capisco che ci siamo. Ed ecco comparire un osso. Avevo trovato il corpo di Loll\u00f2 Cartisano. Ero gi\u00e0 in ginocchio e allora mi sono fatto il segno della Croce e ho pregato\u00bb.<\/p>\n<p>Un mese dopo, il 23 luglio, alcuni quotidiani \u2013 tra i quali Avvenire \u2013 pubblicano una lettera di risposta di Deborah Cartisano intitolata<em> Carceriere di mio padre vorrei perdonarti<\/em>:<\/p>\n<p>\u201c<em>Cameriere di mio padre, io vorrei incontrarti (\u2026). Tu ci chiedi perdono, davanti a Dio e davanti agli uomini. Non ci \u00e8 stato restituito nostro padre vivo, ma ora tu ci restituisci, insieme con le sue povere ossa, una certezza nuova: quella che la sua vita non \u00e8 stata immolata invano. La sua vita, unita a questi dieci interminabili anni del nostro patire, \u00e8 stata offerta perch\u00e9 nel cuore stesso di un carceriere di &#8216;ndrangheta potesse nascere questa sete di perdono. Il coraggio di chiedere perdono. Questo coraggio comporta una vera forza di conversione, per condurre a un reale cambiamento di vita, che porta ad assumersi le proprie responsabilit\u00e0 di fronte a Dio e di fronte alla legge. Questo coraggio ti permetter\u00e0 di poter guardare negli occhi i tuoi figli, di liberarli dal giogo della affiliazione mafiosa. E non dovranno pi\u00f9 vergognarsi per te. Mi piace pensare che mio padre, prima di morire abbia parlato con te, che le sue parole siano penetrate in profondit\u00e0 nella tua anima, che durante questi dieci anni abbiano maturato intimamente la tua capacit\u00e0 &#8211; oggi &#8211; di chiedere perdono (\u2026). lo prego Dio intensamente di riuscire a perdonarti dal profondo del cuore. So che la forza del perdono \u00e8 la sola che pu\u00f2 produrre conversione. Voglio arrivare a dire: S\u00ec, io ti perdono, ed \u00e8 per me anche una sofferta, intensa consolazione il riuscire a perdonare<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>La lettera del carceriere non \u00e8 stata mai pubblicata per intero. Io ne ho avuto una fotocopia dalla famiglia Cartisano tramite il collega Antonio Maria Mira. Mi ha aiutato a tradurla Pasquale Vilardi, reggino doc. La lettera di Deborah la si pu\u00f2 leggere <a href=\"http:\/\/www.stimmatini.it\/missioni\/ilmissio\/03\/09\/calabria.htm\">qui<\/a>, introdotta da una riflessione del vescovo Giancarlo Bregantini. Le parole dell\u2019ispettore La Bella le ho prese da <em>Avvenire<\/em> del 24 luglio 2011. <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSono uno dei carcerieri di vostro marito io sono di fronte a Dio pentito devo dire una cosa importante per la mia coscienza mi sono pentito della mia azione ho&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/14-dalla-droga-dall%e2%80%99aids-dalla-strada-e-da-ogni-male\/lollo-cartisano-e-il-carceriere-che-chiede-perdono-alla-famiglia\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Loll\u00f2 Cartisano e il carceriere che chiede perdono alla famiglia<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2126,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-7311","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7311","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7311"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7311\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7426,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7311\/revisions\/7426"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2126"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7311"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}